Stazione di Castiglioncello

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Castiglioncello
stazione ferroviaria
Stazione di Castiglioncello.JPG
Il fabbricato viaggiatori visto dal piano binari
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCastiglioncello
Coordinate43°24′16.2″N 10°24′51.84″E / 43.4045°N 10.4144°E43.4045; 10.4144Coordinate: 43°24′16.2″N 10°24′51.84″E / 43.4045°N 10.4144°E43.4045; 10.4144
Lineeferrovia Tirrenica
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
GestoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1910
Binari2
Interscambiautolinee urbane
DintorniCastello Pasquini

La stazione di Castiglioncello, sita nell'omonima località, è una fermata posta nel comune di Rosignano Marittimo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Progettata dall'ing. Giuseppe De Montel, fu inaugurata nel 1910 contestualmente all'apertura della linea costiera Vada-Livorno, tratta che andava a sostituire il percorso più interno, coincidente con l'originaria Ferrovia Maremmana, passante per Collesalvetti.[1]

Durante i lavori di realizzazione della vicina galleria sotto piazza della Vittoria, eseguita a cielo aperto e poi ricoperta, furono rinvenuti numerosi reperti archeologici.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato viaggiatori risulta ceduto in comodato d'uso all'amministrazione di Rosignano Marittimo e ospita un ufficio per le informazioni turistiche. All'interno dello stesso si trova una biglietteria self-service. La stazione in origine era dotata di un magazzino merci, con annesso fascio di binari; l'area è stata trasformata in un parcheggio. Il magazzino merci, oggi al centro del parcheggio, è stato restaurato recentemente, in quanto trovavasi in stato di avanzato degrado.

Dal punto di vista architettonico, il fabbricato viaggiatori si discosta dal tradizionale stile delle Ferrovie dello Stato, richiamandosi a quello neogotico del vicino Castello Pasquini: presenta un corpo di fabbrica caratterizzato da aperture ogivali e archetti pensili, con una torretta su lato settentrionale. Infatti, i terreni sui quali sorse la struttura furono ceduti dal barone Patrone, proprietario del suddetto castello, a condizione che lo stile del fabbricato viaggiatori ricalcasse quello della propria dimora, al fine di armonizzarsi con essa.

Veduta dell'ex scalo merci

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La fermata è servita da relazioni regionali Trenitalia, svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Toscana, denominati "Memorario".

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La fermata è classificata da RFI nella categoria "Silver"[2] ed è provvista di un sottopassaggio di collegamento fra i due binari.

  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Ristorante Ristorante

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia, anno 1910, n. 155.
  2. ^ www.rfi.it, Stazioni della Toscana, su rfi.it. URL consultato il 17 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).

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