Sant'Arpino

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Sant'Arpino
comune
Sant'Arpino – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Eugenio Di Santo (Alleanza Democratica) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 40°57′27″N 14°14′57″E / 40.9575°N 14.249167°E40.9575; 14.249167 (Sant'Arpino)Coordinate: 40°57′27″N 14°14′57″E / 40.9575°N 14.249167°E40.9575; 14.249167 (Sant'Arpino)
Altitudine 43 m s.l.m.
Superficie 3,2 km²
Abitanti 14 267[1] (31-12-2010)
Densità 4 458,44 ab./km²
Comuni confinanti Cesa, Frattamaggiore (NA), Frattaminore (NA), Grumo Nevano (NA), Orta di Atella, Sant'Antimo (NA), Succivo
Altre informazioni
Cod. postale 81030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061087
Cod. catastale I306
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 207 GG[2]
Nome abitanti santarpinesi
Patrono Sant'Elpidio Vescovo
Giorno festivo 24 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Arpino
Posizione del comune di Sant'Arpino nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Sant'Arpino nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Sant'Arpino (Sandarpìnë in campano[3]) è un comune italiano di 14.267 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato nella piana campana (ager campanus), ovvero Piana del Volturno, e fa parte dell'agro aversano, il suo territorio ricade in gran parte sul sito della antica città di Atella.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il paese fa parte dell'unione dei comuni di Atella in cui si distingue per un'intensa attività folcloristica e culturale: da ricordare la "sagra del casatiello" , "PulciNellaMente", rassegna nazionale di teatro-scuola ed "Atella Classica" festival e concorso internazionale di chitarra classica.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Sant'Arpino deriva dalla volgarizzazione di Sant'Elpidio, vescovo e patrono del paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Atella (città antica).

Sant'Arpino segue le vicende storiche di Atella essendone la continuità storica più stretta, per alcuni studiosi invece ha praticamente soppiantato la vecchia città ormai in rovine come ci dimostra un atto di vendita dell'820 redatto in un luogo prossimo ad Atella ma conosciuto col nome di villaggio di S. Elpidio (volgarizzato nei secoli in Sant'Arpino). I due nomi di Sant'Elpidio e Atella convivono ufficialmente fino a quando, sorta Aversa, tutto ciò che restava di Atella viene trasferito nella città normanna ed il piccolo borgo di Sant'Elpidio ne diviene uno dei suoi casali.

Nel 1592 il paese diviene feudo ducale del marchese di Grottola Alonzo Sanchez de Luna d'Aragona e assume per la prima volta nella sua storia il nome ufficiale di Sant'Arpino. Elevato a comune con Gioacchino Murat viene soppresso in epoca fascista nel 1928 con Regio Decreto 15/4/28 n. 948 a formare il comune di Atella di Napoli. Nel 1946 col Decreto Legislativo Luogotenenziale del 29/3/46 viene ricostituito nella neonata Repubblica Italiana.

Elenco dei Signori di Sant'Arpino[modifica | modifica wikitesto]

  • 1121 Mensa Episcopale Aversana
  • 1269 Mensa Episcopale Aversana / Jean Troussevache
  • 1313 Regina Sancia, figlia di re Giacomo II di Maiorca e moglie di re Roberto d'Angiò / Mensa Episcopale Aversana
  • 1333 Giovanni d'Ariano, segretario della Regina Sancia
  • 1342 Monastero di Santa Chiara in Napoli/ Mensa Episcopale Aversana / Giovanni d'Ariano
  • 1344 Monastero di S.Maria Maddalena in Napoli / Giovanni d'Ariano / Filippo Caracciolo / Mensa Episcopale Aversana
  • 1364 Roberto d'Ariano (figlio di Giovanni) / Mensa Episcopale Aversana
  • 1384 Giovanni d'Ariano (figlio di Roberto)
  • 1391 Francesco d'Ariano (figlio di Giovanni) / Gurello Carafa
  • 1392 Gurello Carafa
  • 1402 Luigi Antonio Carafa (primogenito di Gurello)
  • 1423 Caraffelo Carafa (fratello di Luigi Antonio)
  • 1458 Bernardo Carafa (nipote di Caraffello)
  • 1470 Giovanni Carafa detto il Galante (secondogenito di Bernardo)
  • 1513 Federico Carafa (figlio di Giovanni nato dal secondo matrimonio con Luisa Carafa) 1º Signore
  • 1529 Giovanni Carafa (primogenito di Federico) 2ºSignore
  • 1564 Giovan Giacomo Carafa (secondogenito di Federico) 3º Signore
  • 1567 Fabrizio Carafa (figlio di Giovan Giacomo), nel 1569 vende il feudo per 13.500 Ducati a Donna Caterina D'Aragona per sanare i debiti del padre, 4º Signore
  • 1569 Alonso III Sanchez de Luna marito di Donna Caterina D'Aragona 5º Signore
  • 1607 Giovanni Sanchez de Luna (secondo figlio di Alonso III, il primogenito Alonso IV succede al padre come Marchese di Grottola) 1º Barone
  • 1612 Alonso Sanchez de Luna (figlio di Giovanni) 2º Barone
  • 1644 Giovanni Sanchez de Luna (figlio di Alonso) 3º Barone
  • 1672 Don Alonso Sanchez de Luna (secondo figlio di Giovanni) 4º Barone, dal 1678 1º Duca di Sant'Arpino
  • 1694 Don Giovanni Nicola Sanchez de Luna (quinto figlio e unico maschio di Don Alonso) 2º Duca
  • 1763 Don Alonso Sanchez de Luna (secondogenito di Don Giovanni) 3º Duca
  • 1781 Don Giovanni Francesco Sanchez de Luna (secondogenito di Don Alonso) 4º Duca
  • 1789 Don Alonso Sanchez de Luna (terzo figlio di Don Giovanni) 5º Duca
  • 1842 Don Carlo Luigi Caracciolo per effetto del matrimonio con Donna Maria Teresa Sanchez de Luna (figlia di Don Alonso) 6º Duca
  • 1873 Don Luigi Caracciolo (primogenito di Don Carlo Luigi) 7º Duca
  • 1889 Donna Teresa Caracciolo (prima delle due figlie di Don Luigi) 8ª Duchessa
  • 1935 N.D. Donna Isabella Colonna (figlia di Donna Teresa Caracciolo e N.H. Don Marcantonio Colonna, 15º Principe di Paliano) 9ª Duchessa[4]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese dispone della stazione di Sant'Antimo-Sant'Arpino posta lungo la linea Roma-Napoli via Formia. La stazione è gestita dalla RFI ed è classificata nella categoria silver.

Autolinee[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla CTP Napoli con le seguenti linee:

  • T33 Succivo-Napoli
  • T47 Teverola-Caserta
  • T65 Aversa-Caivano

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Arpino è raggiungibile dall'A1 Autostrada del Sole Milano - Napoli tramite la Strada Statale 7bis-dir Italia.svg asse di supporto Pomigliano - Villa Literno (direzione Villa Literno) uscita di Succivo e la Strada Statale 162 Italia.svg Asse Mediano Acerra - Afragola (direzione Afragola) uscita di Grumo Nevano.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ducale dei Sanchez De Luna D'Aragona
Edicola Votiva della Madonna della Lettera
Chiesa di San Francesco di Paola
Romitorio di San Caneone

Palazzo Ducale dei Sanchez De Luna D'Aragona[modifica | modifica wikitesto]

Costruito tra il 1574 ed il 1592 da Alonzo III Sanchez de Luna d'Aragona sorge sul sito di un'antica chiesa dedicata a Sant'Elpidio, probabilmente demolita per dar spazio all'edificio, così come testimoniano alcune lapidi fatte affiggere dallo stesso Alonzo III. È appartenuto nei secoli ai Sanchez de Luna d'Aragona, ai Caracciolo San Teodoro per eredità dal matrimonio tra il Duca Carlo Luigi e Donna Maria Teresa Sanchez de Luna nel 1810 e infine al tenente garibaldino Giuseppe Macrì che lo acquistò nel 1903 per cederlo alla popolazione santarpinese nel 1932. Oggi il palazzo è la sede del Municipio della città.

Edicola Votiva della Madonna della Lettera[modifica | modifica wikitesto]

Realizzata agli inizi del Novecento per volontà del tenente garibaldino Giuseppe Macrì è posta sulla facciata laterale sinistra del palazzo ducale in via Piave. Pare che il tenente messinese, ultimo proprietario del palazzo acquistato dai Caracciolo per l'allora modica cifra di 15.000 Lire, non volle far mancare la protezione della Vergine, Santa Patrona della sua città natìa, a Sant'Arpino. In concomitanza con la città dello stretto si svolgeva ogni tre di giugno una festa in onore della Madonna della Lettera, celebrazione andata persa negli anni con l'avvento delle nuove generazioni.

Palazzo Zarrillo[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo signorile costruito nel XVII sec.

Palazzo Magliola[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo signorile del XVI sec.

Rudere del Castellone[modifica | modifica wikitesto]

Rudere archeologico risalente al II secolo d.C., finora è l'unica testimonianza emersa dell'antica Atella. È considerato, da alcuni, parte di un edificio termale, da altri parte di una torre di epoca medioevale.

Chiesa di Sant'Elpidio Vescovo[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel XVI sec. da Alonzo III Sancherz de Luna, al posto della omonima fatta abbattere per il Palazzo Ducale, originariamente risultava di dimensioni più piccole dell'attuale ed era senza cupola, è stata rimaneggiata più volte nei secoli successivi fino ad ottenere l'attuale fisionomia nel 1884.

Chiesa di San Francesco di Paola[modifica | modifica wikitesto]

Costruita con l'annesso convento sul finire del Cinquecento da Alonzo III Sanchez de Luna, sui resti di un antico edificio religioso (probabilmente un tempio romano), fu affidata dal 1593 ai padri Minimi di San Francesco di Paola, che vi abitarono fino alla soppressione del monastero avvenuta nel 1799 per dar spazio all'attuale cimitero voluto dalle riforme murattiane.

Cappella della Maddalena[modifica | modifica wikitesto]

Piccola chiesa edificata nel XIV sec. dalle monache del Convento di Santa Maria Maddalena in Napoli.

Romitorio di San Caneone[modifica | modifica wikitesto]

Antico edificio religioso di incerta datazione.

Persone legate a Sant'Arpino[modifica | modifica wikitesto]

  • San Canio - santo cattolico
  • Carlo Magliola (Sant'Arpino 1695 – 1760) - avvocato
  • Vincenzo De Muro (Sant'Arpino 1757 – 1811) - abate, direttore degli studi di lettere alla Scuola Militare Nunziatella, storiografo
  • Marco De Simone (Sant'Arpino 1703 – Troia 1777) - vescovo di Troia
  • Orazio Magliola (Sant'Arpino 1745 – 1829) - vescovo di Acerra, consigliere del re Ferdinando IV di Borbone
  • Antonio Della Rossa (Sant'Arpino 1748 – ?) - avvocato, capo della polizia e ministro del re Ferdinando IV di Borbone
  • E. A. Mario (Napoli, 1884 - Napoli 1961) - paroliere e compositore italiano
  • Padre Pasquale Ziello (Sant'Arpino 1901 – Lecco 1976) - missionario cattolico appartenente all'Ordine del P.I.M.E.
  • Vincenzo Legnante (1897 – 1979) - avvocato
  • Dario Fo (Sangiano 1926) - drammaturgo, attore teatrale, scrittore, regista, scenografo, attore cinematografico, comico, cittadino onorario[6]
  • Danilo Parolisi (Sant'Arpino 1991) - fondatore, chitarrista, arrangiatore, produttore del gruppo musicale Brigan

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 599.
  4. ^ http://www.famiglienobilinapoletane.it/Genealogie/Colonna.htm.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ CITTADINANZA ONORARIA A DARIO FO DA SANT'ARPINO (CE)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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