Porto (Portogallo)

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Porto
comune
Porto – Stemma Porto – Bandiera
Porto – Veduta
Localizzazione
Stato Portogallo Portogallo
Regione Nord
Distretto Porto
Amministrazione
Sindaco Rui Moreira (Indipendente, appoggiato dal CDS-PP) dal 22/10/2013
Territorio
Coordinate 41°09′N 8°38′W / 41.15°N 8.633333°W41.15; -8.633333 (Porto)Coordinate: 41°09′N 8°38′W / 41.15°N 8.633333°W41.15; -8.633333 (Porto)
Superficie 41,66 km²
Abitanti 237 584[1] (2011)
Densità 5 702,93 ab./km²
Comuni confinanti Gondomar, Maia, Matosinhos, Vila Nova de Gaia
Altre informazioni
Cod. postale 4000, 4050, 4100, 4200, 4300
Prefisso (+351) 222, 225, 226
Fuso orario UTC+0
Subregione Grande Porto
Cartografia

Porto – Localizzazione

Sito istituzionale

Porto (Oporto in italiano[2]) è una città del Portogallo, capoluogo del distretto omonimo e seconda città più popolosa del Paese (237 584 ab. nel 2011). Si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro, poco lontano dall'Oceano Atlantico.

La sua area metropolitana conta circa 1 700 000 abitanti e comprende Vila Nova de Gaia (città di circa 300 000 abitanti e seconda località più popolosa del Portogallo dopo Lisbona). Il sindaco di Porto è, dal 2013, Rui Moreira, indipendente appoggiato dal blocco CDS-PP.

Porto è uno dei distretti più industrializzati del Portogallo ed è talora chiamata A capital do norte ("La capitale del nord") poiché funge da centro della maggiormente industrializzata regione settentrionale del Paese. Da essa derivano il nome dello stesso Portogallo e del famoso vino (Vinho do Porto); quest'ultimo infatti, prodotto con uve della valle del Douro, fu identificato con la città a partire dalla seconda metà del XVII secolo perché gran parte della produzione veniva esportata per via marittima dal suo porto.

Occasionalmente Porto viene chiamata anche la cidade invicta ("Città invitta") poiché respinse sia l'attacco dei Mori sia l'esercito imperiale di Napoleone, e non è mai stata sconfitta militarmente dalla sua creazione durante l'Impero Romano.

Benché i santi patroni di Porto siano N.S. di Vandoma e Pantaleone di Nicomedia, la festa cittadina è il 24 giugno, celebrazione di Giovanni Battista.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

La città è nota in Portogallo col nome di Porto, il cui significato è appunto quello di "porto". La dizione Oporto è usata in spagnolo, in inglese e in italiano (ma in queste due ultime lingue risulta ormai diffusa anche la dizione in portoghese); tale dizione ingloba l'articolo determinativo lusitano: o Porto, "il porto". Pur essendo il nome ufficiale privo di articolo, nel contesto della frase, in portoghese, vi si accompagna sempre (a cidade do Porto, "la città del Porto"; o Porto è uma cidade maravilhosa, "il Porto è una città meravigliosa").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una suggestiva immagine di Porto

I riferimenti storici alla città risalgono al V secolo e all'epoca romana. Nel periodo precedente alla fondazione del Portogallo, era chiamata Portus Cale (Porto di Cale)[2]. Il territorio circostante venne quindi detto Condado Portucalense. Questa nazione divenne in seguito il regno indipendente chiamato Portogallo, che si espanse fino ai suoi attuali confini meridionali e in seguito riconquistò il territorio perso ai mori invasori, durante il regno del Re Dom Afonso Henriques, o Conquistador, all'inizio del primo millennio. Questa città fu teatro del matrimonio tra Giovanni I e Filippa di Lancaster, che simboleggia la duratura alleanza militare tra Portogallo e Inghilterra.

Secondo una leggenda molto diffusa, dopo la sconfitta subita da Re Roderico ad opera degli arabi, l'arcivescovo di Porto e sei dei suoi vescovi sarebbero fuggiti in un'isola detta Ilha, o delle sette città, identificata poi con Antilia[senza fonte].

Un aneddoto risalente all'epoca dell'espansione portoghese oltremare, narra che i cittadini di Porto fornivano carne ai marinai e tenevano per loro solo le trippe (tripas in portoghese). Essi si guadagnarono quindi il soprannome di tripeiros, che viene usato ancora oggi[senza fonte]. Sempre per via dello stesso episodio deriva un piatto tipico della città, la Tripas à Moda do Porto (Trippa alla maniera di Porto), ancora oggi facile da trovare.

Nel 1754, l'architetto italiano Nicolau Nasoni progettò una torre che venne costruita in una delle zone centrali della città e ne divenne l'icona: la Torre dos Clérigos (Torre dei Chierici).

Durante il XVIII e XIX secolo, la città divenne un importante centro industriale e vide una crescita in dimensioni e in popolazione. Vennero costruiti un ponte in ferro a due livelli - Dom Luís I - (progettato dall'ingegnere belga Téophile Seyrig) e un ponte ferroviario - Maria Pia -, progettato da Gustave Eiffel assieme a Seyrig, così come la stazione centrale (São Bento, considerata una delle più belle d'Europa, ornata da lussuose piastrelle dipinte). Un'università (Aula de Náutica, 1762) e una borsa (Bolsa do Porto, 1834) vennero istituite in città.

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La parte storica di Porto e il fiume Duero e Dom Luis I di Téophile Seyrig, un discepolo di Eiffel.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuta come la "Città dei ponti", il primo ponte permanente, il Ponte das Barcas (un ponte di barche) venne costruito nel 1806, ma tre anni dopo crollò quando la popolazione fuggì in massa dall'invasione delle truppe napoleoniche guidate dal Maresciallo Soult, durante la Guerra Peninsulare, causando la morte di circa 4.000 locali. Venne sostituito nel 1843 dal Ponte D. Maria II, noto come Ponte Pênsil (ponte sospeso), del quale restano solo i piloni di sostegno, dopo che venne sostituito dai ponti Luís I e Maria Pia. Durante il XX secolo, vennero costruiti altri ponti: L'Arrábida, il quale alla sua inaugurazione, aveva il più grande arco di supporto in cemento del mondo, serviva per il traffico veloce nella parte ovest della città. Venne quindi il S. João, a rimpiazzare il Maria Pia, e il Freixo per il traffico veloce della parte est. Il più recente è il Ponte do Infante, completato nel 2003.

La città è connessa internamente da un'estesa rete di autobus e da una metropolitana mista che opera sia nel sottosuolo che in superficie, gestite dalla STCP (Sociedade de Transportes Colectivos do Porto, Società di trasporto Pubblico di Porto) che opera anche le linee delle vicine città di Gaia, Maia e Gondomar. Altre compagnie minori gestiscono vagoni letto che vanno dalle città più lontane fino all'area metropolitana, come da Paços de Ferreira o Santo Tirso fino al centro di Porto. In passato la città aveva anche dei filobus e una rete di tram. Di queste sopravvive solo una linea turistica sulle rive del Douro. I taxi sono disponibili in molte piazze e sono riconoscibili come berline color crema (solitamente modelli della Mercedes-Benz).

La capacità del sistema stradale è aumentata dalla Via de Cintura Interna, un'autostrada interna connessa a diverse autostrade nazionali e ad uscite per la città, che complementa la Circunvalação a 4 corsie, che fiancheggia la parte nord della città e collega la parte est alla costa atlantica.

A causa dei lavori nella Metro di Porto e su altri servizi pubblici, il traffico in alcune zone è spesso difficoltoso.

Attualmente il principale progetto in fase di sviluppo e il sistema del Porto Metro. È il più costoso progetto di costruzioni pubbliche in corso in Europa, principalmente a causa del terreno su cui poggia la città, che è estremamente complesso dal punto di vista topografico e molto costoso da scavare. Per questo motivo è stato costruito il Ponte Infante Dom Henrique per il traffico urbano, che sostituisce il Dom Luís I, il cui livello superiore è dedicato alla metropolitana. Aeroporto Francisco de Sá Carneiro (OPO)/Pedras Rubras (Sa Carneiro) in Moreira, Maia Grande Porto.

Attrazioni principali[modifica | modifica wikitesto]

Panorama do Porto e do rio Douro.jpg
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Porto e il fiume Douro nel pomeriggio
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Porto
(EN) Historic Centre of Oporto
Porto City Hall.JPG
Tipo Culturali
Criterio (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1996
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Nel 2001, Porto ha condiviso la designazione come Capitale europea della cultura con la città olandese di Rotterdam. Nell'ambito di questi eventi venne iniziata la costruzione della grande sala da concerti della Casa da Música, progettata dall'architetto olandese Rem Koolhaas. In anni recenti l'UNESCO ha riconosciuto il centro storico di Porto (quartiere della Ribeira, che risale all'Impero Romano e al medioevo), come patrimonio dell'umanità.

Il Festival cinematografico internazionale Fantasporto è anch'esso un grande evento culturale cittadino, che attrae molti critici cinematografici nazionali ed esteri.

Diverse bellezze architettoniche adornano la città di Porto, dal corso principale nel centro città Avenida dos Aliados [Viale degli Alleati, in ricordo della partecipazione portoghese alla prima guerra mondiale], ai magnifici giardini del Palacio de Cristal, e dalle millenarie chiese romaniche alla miriade di piastrelle dipinte (azulejos) che adornano l'interno della stazione di São Bento e l'esterno della chiesa di Santo Ildefonso.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

I principali monumenti di Porto

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Marche famose di vino Porto esposte sul lungofiume

Porto ha sempre rivaleggiato con Lisbona in quanto a potere economico, nonostante sia più piccola della capitale. Come città principale del nord fortemente industrializzato, molte delle principali aziende portoghesi hanno la loro sede in città.

La borsa di Porto (Bolsa do Porto) si fuse con quella di Lisbona, dando vita alla Bolsa de Valores de Lisboa, che in seguito entrò in Euronext, assieme ad Amsterdam, Bruxelles LIFFE e Parigi.

Porto è sede di un popolare quotidiano, il Jornal de Notícias. L'edificio che ospita i suoi uffici (che ha lo stesso nome del giornale) era fino a poco tempo fa uno dei più alti della città (è stato sorpassato da diversi edifici moderni che sono stati costruiti negli ultimi 10 anni).

Porto Editora, la principale casa editrice portoghese, ha anch'essa sede in città. I suoi dizionari sono considerati l'opera di riferimento standard per il portoghese.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La città ha un grande numero di scuole primarie e secondarie, sia pubbliche che private, oltre ad asili e asili-nido. A causa dello spopolamento del centro cittadino il numero di studenti è calato significativamente nell'ultimo decennio, costringendo alla chiusura di alcune istituzioni.

Per l'istruzione superiore, Porto dispone di diverse università, la più grande delle quali e l'Università di Porto (statale). Ci sono anche diversi istituti privati di istruzione superiore come l'Università Lusíada di Porto, Università Portucalense, tra gli altri. A causa del potenziale per l'impiego e per maggiori salari, molti studenti arrivano qui dall'intera nazione e dai paesi africani di lingua portoghese, ma in particolare dal nord del Portogallo, frequentando gli istituti universitari di Porto.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Come per molte città portoghesi, il calcio è il principale sport cittadino. La squadra più seguita è il Porto, più volte vincitore della Superliga, mentre il Boavista, vincitore del campionato del 2001, si trova nelle serie inferiori dopo essere stato travolto da uno scandalo con annessa retrocessione, invece il Salgueiros, un terzo club, è fallito per debiti e ora gioca in terza divisione dopo essere stato regolare frequentatore della prima divisione negli anni ottanta e novanta. Ci sono due stadi principali, l'Estádio do Dragão e l'Estádio do Bessa, di proprietà delle prime due squadre. Il Salgueiros, che ha venduto il suo Vidal Pinheiro alla società Porto Metro, progettava di costruirne uno nuovo nella zona dell'Arca d'Água, a poche centinaia di metri dal vecchio campo, ma a causa di una grande falda acquifera è impossibile costruirci sopra, quindi si è optato per l'Estádio do Mar a Matosinhos, di proprietà del Leixões SC. Non essendoci uno stadio polifunzionale cittadino, l'unica pista di atletica è quella dello Estádio Universitário, dove gioca la squadra di rugby del CDUP. Ci sono altri campi di calcio, in sabbia o terra, di proprietà di società dilettantistiche, protagonisti della trasmissione di culto della defunta NTV intitolata N*Amadores, ad eccezione del secondo campo dell'FC Porto, il Campo da Constituição, che ora ospita una scuola di calcio.

Esistono altri campi sportivi a Porto, soprattutto il Pavilhão Rosa Mota di proprietà del comune (oggi inutilizzato a causa delle cattive relazioni tra il sindaco e il consiglio di amministrazione dell'FC Porto), piscine nell'area della Constituição, tra Marquês e Boavista, e altri palazzetti più piccoli, come il Pavilhão do Académico.

Nel 1958 e nel 1960, le strade di Porto ospitarono il gran Premio del Portogallo di Formula Uno, sul circuito stradale di Boavista. Dall'8 al 10 luglio 2005 si è tenuta una rievocazione di tali gare, mentre nel 2007 e nel 2009 si è disputata una prova valida per il Campionato Mondiale Turismo WTCC in un circuito cittadino appositamente allestito e che ricalca in gran parte quello del gran Premio del Portogallo[3].

Persone legate a Porto[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Porto è gemellata con le seguenti città:[4]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ a b AA.VV., Oporto in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. URL consultato il 18 novembre 2014.
  3. ^ scheda circuito su www.gdecarli.it. URL consultato l'08-09-2009.
  4. ^ Città gemellate con Porto. URL consultato il 21 dicembre 2011.
  5. ^ Comune di Crotone: gemellaggio con la città di Oporto

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]