Casa da Música

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Casa da Musica di Rem Koolhaas è una grande auditorium situato a Porto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La Casa da Musica, un poliedro irregolare di cemento armato, si affaccia sul giardino della rotatoria stradale di Boavista, vicino a centro storico di Oporto, dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO: un contrasto e allo stesso tempo una convivenza tra il passato e il presente, come ha voluto il comune al momento della sua costruzione. L'intenzione infatti non è solo di creare una struttura dedicata alla musica, ma anche rompere l'elitarismo degli auditorium, e rendere pubblico l'edificio come ha dichiarato il suo progettista OMA Rem Koolhaas (tuttavia l'edificio smise di essere pubblico poco dopo la sua inaugurazione, ed è ora visitabile solo corrispondendo un prezzo visita.

L'edificio è un enorme poliedro irregolare isolato, di otto piani fuori terra e tre piani sotterranei. L'irregolarità, dovuta al materiale, delle pareti sfaccettate risulta ancora più evidente con la luce del tramonto. Il terrazzo del ristorante, scavato nel tetto inclinato e rivestito di piastrelle bianche e nere si affaccia sul mare, ma si trova spesso chiuso, mentre le altre aperture si collegano alla città. Le aperture del lato opposto invece servono a fornire l'illuminazione naturale all'auditorium; tuttavia quest'ultime sono spesso oscurate, in quanto la quasi totalità dei musicisti non tollera la luce diretta del sole durante le esecuzioni. Dalla piazza una semplice scalinata consente l'ingresso (quando aperto) all'edificio e al foyer sottodimensionato, che collega le due sale da concerto. Una grande da 1300 posti rivestita di legno compensato e destinata ai grandi concerti sinfonici, una piccola da 300 posti che ospita musica da camera e jazz. Gli interni molto spogli, con il cemento lasciato a vista, e le scale, complesse e irregolari, rendono difficoltosa la percorribilità dell'edificio, tanto che è preferibile raggiungere alcune zone con le scale d'emergenza.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Atlante dell'Architettura contemporanea in Europa[non chiaro]
  • Casa da musica, in Casabella, anno LXVIII, n. 721 (aprile 2004), pp. 36-39, Arnoldo Mondadori Editore, Segrate.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]