L'uomo che cadde sulla Terra (film)

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L'uomo che cadde sulla Terra
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David Bowie in una scena del film
Titolo originale The Man Who Fell to Earth
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1976
Durata 138 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Nicolas Roeg
Soggetto Walter Tevis (romanzo)
Sceneggiatura Paul Mayersberg
Produttore Michael Deeley, Barry Spikings, John Peverall (produttore associato)
Produttore esecutivo Si Litvinoff
Casa di produzione British Lion Films
Fotografia Anthony Richmond
Montaggio Graeme Clifford
Musiche John Phillips, Stomu Yamashta
Scenografia Brian Eatwell
Costumi May Routh
Trucco Linda de Vetta
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell to Earth) è un film di fantascienza del 1976 diretto da Nicolas Roeg, tratto dall'omonimo romanzo di Walter Tevis.

Il ruolo di protagonista è ricoperto dal cantante rock inglese David Bowie al suo esordio nella recitazione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La superficie di un laghetto isolato nel Kentucky è sconvolta dalla caduta di un oggetto dal cielo. Un uomo con la testa coperta da un cappuccio scende a fatica la pietraia di un campo minerario abbandonato, poi segue una strada fino a un cartello che indica la cittadina di Haneyville. È mattino presto, l'uomo si sdraia prostrato su una panca a attendere l'apertura delle attività commerciali. In una gioielleria vende una vera d'oro nella quale sono incise le sue iniziali, TJN; deve mostrare un documento d'identità: il passaporto, perché sostiene di essere inglese, e si chiama Thomas Jerome Newton. Ottiene un prezzo molto basso, ma ha con sé un quantità di anelli d'oro, tutti con le proprie iniziali.

È passato qualche tempo, un avvocato di New York City di nome Oliver Farnsworth, specialista in brevetti industriali, riceve a casa propria Thomas Jerome Newton, il quale gli consegna 10.000 dollari in contanti; in cambio vuole che legga seduta stante la documentazione che gli consegna. Al termine di una lunga notte, l'avvocato Farnsworth è sconvolto: Newton possiede 9 brevetti rivoluzionari in campi come l'elettronica, la chimica, la fotografia e la musica, e gli offre di lavorare per lui in cambio di una percentuale astronomica dei profitti; vuole ricavare il prima possibile 500 milioni di dollari ma desidera rimanere nell'ombra, tenendo contatti unicamente con il suo avvocato.

Un professore di chimica dell'Università di Chicago, Nathan Bryce, che mantiene volentieri relazioni sessuali con le sue studentesse, viene a conoscenza tramite una rivoluzionaria tecnologia fotografica dell'esistenza di una nuova multinazionale, la World Enterprises Corp., molto dinamica e in possesso di brevetti di nuova concezione. Frustrato dalla direzione universitaria nelle sue aspirazioni di ricerca, medita di cambiare lavoro e si mette in contatto con la World Enterprises.

Thomas Jerome Newton arriva in limousine con autista in un albergo di Louisville (Kentucky), dove ha prenotato con il nome Thomas Sussex. Mentre sale in camera gli capita uno spiacevole incidente: non riesce a prevenire la cameriera che mette in movimento l'ascensore, la lieve accelerazione lo stende a terra e gli procura un'emorragia dal naso. Newton è così magro e leggero che la donna terrorizzata riesce a trasportarlo in camera sollevandolo di peso. L'uomo rimane diversi giorni sdraiato a letto e sofferente, ma rifiuta un medico; la giovane cameriera, che si chiama Mary-Lou, lo accudisce fuori dall'orario di lavoro finché i due prendono confidenza. Lei è stupita che lui beva esclusivamente acqua, e gustandola a lungo come se si trattasse di una prelibatezza. I due diventano amanti, Newton si trasferisce a casa di Mary-Lou e da lì detta disposizioni via telefono a Farnsworth sulla gestione della World Enterprises: vuole che la multinazionale si impegni immediatamente in un programma astronautico. Mary-Lou non si preoccupa di qualche incongruenza nella vita di Newton: è inglese ma non conosce i salmi della Chiesa d'Inghilterra, e afferma di essere sposato con figli, ma non dice dove siano.

Il professor Nathan Bryce ha lasciato l'università, è stato assunto dalla World Enterprises per occuparsi di ricerche sulla conservazione dell'energia. Newton invece si fa costruire una casa sulla riva del lago presso Haneyville e porta Mary-Lou con sé; fra i due tuttavia la tensione aumenta, lei percepisce che l'uomo nasconde qualcosa, lui è sempre più insofferente come se gli mancasse il tempo; soffre di visioni che si sovrappongono alla sua percezione, vede una famiglia vestita con tute salvavita che attraversa il paesaggio desolato di un pianeta che non può essere la Terra.

Nathan Bryce arriva in Kentucky per svolgere le sue ricerche, viene alloggiato in una splendida casa dall'altra parte del lago rispetto a quella di Newton. Il suo datore di lavoro lo porta a visitare il cantiere dove si costruisce una capsula spaziale, dove gli dice di essere interessato al trasferimento dell'energia a distanza. Bryce si stupisce che il programma astronautico non preveda nulla di specifico sul recupero della capsula.

Le dimensioni gigantesche raggiunte dalla World Enterprises, la minaccia all'industria rappresentata dalla sua strapotenza e l'ossessione per la riservatezza destano l'interesse della CIA. Un agente contatta Farnsworth per convincerlo a collaborare, l'uomo rifiuta di tradire la fiducia del suo capo. La CIA decide di fare terra bruciata intorno a Newton.

Insospettito dalla reticenza del suo datore di lavoro, il quale malgrado sostenga di essere inglese non conosce neppure il motto della Royal Air Force,[1] Nathan Bryce decide di approfondire; riesce a scattare a casa propria una foto a raggi X di Newton, che insiste perché i serbatoi di carburante dell'astronave siano pronti prima dei tempi preventivati, ma la radiografia mostra una organismo decisamente anomalo.

Newton si sente sempre più solo, le sue visioni si intensificano. Dopo un litigio con Mary-Lou decide di rivelarsi alla donna nel suo aspetto reale, senza capelli e epidermide posticci. La ragazza si rende conto che Newton è una creatura extraterrestre, e deve vincere il terrore e lo smarrimento. Lui le lascia la casa e un'enorme cifra di denaro e si ritira in una baracca nel deserto.

Qui Newton convoca Nathan Bryce; sa che l'uomo ha scoperto la verità, si è accorto della radiografia perché il suo occhio può vedere i raggi X. Si fida però di lui, gli racconta di provenire da un mondo nel quale la vita è in grave pericolo di estinzione:

« Io vengo da un mondo spaventosamente arido. Abbiamo visto alla televisione le immagini del vostro pianeta. E abbiamo visto l'acqua. Infatti la nostra parola per indicare la Terra significa pianeta d'acqua. »
(Thomas Jerome Newton a Nathan Bryce[2])

Finalmente il programma spaziale della World Enterprises giunge al termine, l'astronave è pronta per il lancio dal centro ricerche del Kentucky, Thomas Jerome Newton sarà l'unico membro dell'equipaggio. La rampa è circondata da una folla di curiosi, spettatori, giornalisti e polizia. È questo il momento che la CIA ha scelto per colpire. A New York, due uomini mascherati con caschi da astronauta si introducono nell'appartamento di Oliver Farnsworth e lo scaraventano giù dalla finestra. L'autista di Newton, corrotto dagli agenti, rapisce il suo capo portandolo via in limousine un'ora prima del decollo dell'astronave.

Newton viene tenuto segregato nell'ala deserta di un hotel, in balia di équipe di medici chiamati a investigare sulla sua possibile natura extraterrestre. Gli esami si prolungano indefinitamente, per la disperazione Newton cade in preda all'alcol, che il suo metabolismo non tollera. La World Enterprises versa in gravi difficoltà finanziarie. Nathan Bryce, convinto dalla CIA a collaborare, visita Newton in prigionia ma non è in grado di aiutarlo. Lui e Mary-Lou, gli unici due dei quali l'extraterrestre si fidasse, ora hanno una relazione. Bryce riesce a ottenere che alla donna sia permesso di fare visita al suo ex amante, che non appare minimamente invecchiato malgrado il trascorrere del tempo. Newton è amareggiato, sconsolato, ma confessa di non essere in grado di odiare nessuno, e neppure di amare Mary-Lou.

È l'ultima volta che i due si vedono. Poco per volta, gli esami medici sull'organismo di Newton eliminano ogni traccia della sua origine extraterrestre, e la sua vista rimane danneggiata dai raggi X dei medici. Il tempo trascorre per tutti tranne che per Newton. Bryce e Mary Lou invecchiano insieme. Dopo 15 anni, l'astronave della World Enterprises viene fatta saltare in aria, lui ha la visione della moglie e dei figli morti d'inedia sul pianeta deserto, in attesa del suo impossibile ritorno. Un giorno in cui Newton si aggira senza meta nel grande appartamento della sua prigionia, si accorge che la porta è aperta e la sorveglianza sembra svanita. Fugge senza pensarci un momento, attraversa a piedi scalzi l'albergo ignorato da tutti e si dilegua in strada.

È Natale, Mary-Lou e Nathan Bryce vivono insieme, invecchiati e perseguitati dal rimorso e dal dispiacere per come sono andate le cose. Un giorno in un negozio di musica Bryce chiede di ascoltare un vinile, l'artista riportato sulla copertina è The Visitor, “il Visitatore”. Riconosce la voce. Dopo lunghe ricerche, un Nathan Bryce con barba e capelli ormai completamente bianchi rintraccia Newton, che dimostra sempre la stessa età, seduto ad un tavolino di un bar dove annega nell'alcool la propria rassegnazione. Newton si informa sulla salute di Mary-Lou - lo scienziato non ha il coraggio di rivelargli che vivono insieme - domanda se abbiano bisogno di soldi, dato che ne ha a profusione, e apprende su come Bryce sia riuscito a rintracciarlo, tramite il disco che lui ha inciso come messaggio, nella speranza che un giorno sua moglie riesca ad ascoltarlo captando le onde trasmissioni radio terrestri. “Non provate rancore per tutto quello che è successo?” domanda Bryce. “Rancore? No”, risponde Newton. “Probabilmente vi avremmo trattato allo stesso modo, se foste stato voi a venire sul nostro pianeta.”[2]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nicolas Roeg, conosciuto soprattutto come direttore della fotografia (per citare un altro film di fantascienza, Fahrenheit 451 di François Truffaut) scelse il romanzo di Walter Tevis fra centinaia di possibili soggetti di fantascienza.[3] L'uomo che cadde sulla Terra non si basa su mirabolanti effetti speciali: Roeg cambia il punto di vista del classico film di genere, si pone cioè nei panni dell'alieno per raccontare la solitudine, i timori e le sconfitte della civiltà d'oggi.[4]

Il film vede l'esordio cinematografico della rockstar David Bowie, già noto per l'immagine androgina (si esibiva in concerto nelle sembianze di un alieno umanoide) che in questo caso presta a Thomas Jerome Newton conferendo al personaggio uno sconcertante spessore,[4] una credibilità che è data da un'aura di mistero e da una problematicità che ne alimenta il carisma a discapito dell'azione, al punto da diventare il centro di gravità del film stesso.[5] Il protagonista sembra ricalcato su Walter Tevis, l'autore del romanzo da cui è tratto il soggetto: un uomo schivo e solitario che utilizzò il ritratto di se stesso come metafora della condizione esistenziale dell’uomo moderno. Newton gli somiglia nel fisico, nel carattere e nella dipendenza dall’alcool, nel rapporto doloroso con gli ospedali e i ferri chirurgici, nella constatazione del lento deterioramento del corpo dall'interno[6] (Tevis morì di tumore dopo avere trascorso buona parte della vita a Haneyville, la città in cui arriva dallo spazio l'uomo che cadde sulla Terra). Il film di Roeg affronta da una diversa angolazione i temi del romanzo di Tevis, l'angoscia della solitudine e l'alienazione del diverso, moltiplicandone l'interesse.[5]

Mai legato a codici visivi convenzionali, questa pellicola si distingue soprattutto per il linguaggio fotografico molto sobrio, che accompagna con colori e contrasti pregnanti i significati di dolore e di speranza dell'azione e dei dialoghi: un'estetica fotografica ricercata che grazie alla precedente professione “tecnica” del regista riesce a fondersi con lo stile narrativo voluto dalla sceneggiatura, rimanendo essenziale nella composizione, paradossalmente invisibile. Predominano i toni scuri della tristezza, della paura, del mistero, e anche la passione erotica soggiace a colori stinti, come a voler ribadire l'ingombrante presagio di morte.[5]

Nel film il contributo musicale di David Bowie è sostanzialmente nullo, se si eccettua qualche frammento isolato. Alcuni fan credono che l'album The Visitor che Bryce prende in mano nel negozio di dischi sia la colonna sonora originale che Bowie scrisse per il film,[7][8] che fu tuttavia rifiutata da Roeg perché troppo sperimentale e composta sotto il pesante effetto della cocaina: circa 10g al giorno per sua stessa ammissione[9]. Il commento musicale venne quindi affidato a John Phillips e Stomu Yamashta.

Nella pellicola appaiono in un cameo l'astronauta statunitense James Lovell, veterano dello spazio reduce dal naufragio della missione Apollo 13 che interpreta se stesso, e lo scrittore Terry Southern nei panni di un reporter.

Il film può risultare sconcertante per lo spettatore che fa riferimento alla logica cartesiana, dal momento che è disseminato di lacune narrative, cambi di direzione labirintici, brusche ellissi temporali che devono essere colmate con l'immaginazione, situazioni accennate e non sviluppate.[4] L'impressione è che l'effetto d'insieme del film sfugga alle intenzioni della produzione verso una direzione differente, che con il sostegno del pubblico colto assume toni intellettualistici, quasi filosofici.[5] L'uomo che cadde sulla Terra può infatti essere interpretato in due modi: come la storia di un extraterrestre che diventa ricchissimo e potentissimo vendendo all'industria i mirabolanti segreti tecnologici della sua lontana civiltà; oppure come una parabola con risonanze cristologiche, suggestioni di una seconda “discesa sulla Terra” e di un secondo martirio.[3]


Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Make the World Go Away Scritta da Hank Cochran eseguita da Jim Reeves
  2. Blue Bayou Scritta da Joe Melson e Roy Orbison eseguita da Roy Orbison
  3. True Love Scritta da Cole Porter eseguita da Bing Crosby e Grace Kelly
  4. Stardust Scritta da Hoagy Carmichael e Mitchell Parish eseguita da Artie Shaw
  5. Hello Mary-Lou Scritta da Gene Pitney eseguita da John Phillips e Mick Taylor
  6. A Fool Such as I Scritta da William M. Trader eseguita da Hank Snow
  7. Love is Coming Back Scritta da John Phillips eseguita da Geneviève Waïte
  8. Poker Dice Scritta ed eseguita da Stomu Yamashta
  9. Thirty-Three And A Third Scritta ed eseguita da Stomu Yamashta
  10. Mandala Scritta ed eseguita da Stomu Yamashta
  11. Wind Words Scritta ed eseguita da Stomu Yamashta
  12. One Way Scritta ed eseguita da Stomu Yamashta
  13. Memory Of Hiroshima Scritta ed eseguita da Stomu Yamashta
  14. Canto delle balene Registrata da Frank Watlington
  15. Boys From The South Scritta ed eseguita da John Phillips
  16. Rhumba Boogie Scritta ed eseguita da John Phillips
  17. Blue Grass Breakdown Scritta ed eseguita da John Phillips
  18. Excerpts from 'The Planets Suite' Scritta da Gustav Holst eseguita dalla Bournemouth Symphony Orchestra
  19. Blueberry Hill Scritta da Vincent Rose, Larry Stock e Al Lewis eseguita da Louis Armstrong
  20. Enfantillages Pictoresques Scritta da Erik Satie eseguita da Frank Glazer
  21. Try To Remember da The Fantasticks Scritta da Harvey Schmidt e Tom Jones eseguita da The Kingston Trio
  22. Silent Night testi di Joseph Mohr Musica di Franz Gruber eseguita da Robert Farnon e la sua orchestra
  23. Parker's Band Scritta da Donald Fagen, Walter Becker eseguita dagli Steely Dan
  24. The Hissing Of Summer Lawns Scritta ed eseguita da Joni Mitchell
  25. Baby Come Back Scritta da Peter Beckett, John Crowley eseguita da Player
  26. Any Major Dude Will Tell You Scritta da Donald Fagen, Walter Becker eseguita dagli Steely Dan

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il motto della Raf è Per aspera ad astra.
  2. ^ a b Paul Mayersberg, Sceneggiatura del film “L'uomo che cadde sulla Terra”, Scena n. 105, da Walter Tevis, L'uomo che cadde sulla Terra, Urania n. 694, Mondadori, 1976.
  3. ^ a b IV di copertina del libro Walter Tevis, L'uomo che cadde sulla Terra, Urania n. 694, Mondadori, 1976.
  4. ^ a b c Il Morandini, MyMovies. URL consultato il 3 settembre 2014.
  5. ^ a b c d Giordano Biagio, Recensione di L'uomo che cadde sulla Terra, Filmscoop, 21 ottobre 2011. URL consultato il 3 settembre 2014.
  6. ^ Recensione a L'uomo che cadde sulla Terra, Cineteca di Bologna. URL consultato il 3 settembre 2014.
  7. ^ (EN) Bowie Golden Years - THE MAN WHO FELL TO EARTH. URL consultato il 10 settembre 2012.
  8. ^ The man who fell to earth o.s.t. e LOW: i legami. URL consultato il 10 settembre 2012.
  9. ^ (EN) David Bowie's cocaine alien and The Man Who Fell To Earth, www.telegraph.co.uk. URL consultato il 10 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]