Stardust (brano musicale)

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Stardust
Artista
Autore/i Hoagy Carmichael
Genere Jazz
Stile pianistico
Data 1927

Stardust è un popolare brano musicale statunitense composto nel 1927 da Hoagy Carmichael con parti di testo aggiunte nel 1929 da Mitchell Parish.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Stardust (inizialmente "Star Dust", ed infine trascritto "Stardust"[1]) è stata scritta al Book Nook di Bloomington, nell'Indiana, con un vecchio pianoforte dalla band di Carmichael nel 1927. Carmichael disse che fu ispirato dai tipi di improvvisazione di Bix Beiderbecke. All'inizio il singolo ha attratto solo poca gente, in gran parte musicisti, alcuni dei quali registrarono la propria versione sulle note di Carmichael.

Mitchell Parish scrisse un testo per la canzone, basandosi sulle idee di Carmichael, e pubblicò la sua versione nel 1929. Una versione lenta venne registrata nell'ottobre del 1928, ma il vero salto di qualità si ha nel 1930 con una versione romantica di Isham Jones.

Nel 1957 Nat King Cole registra la sua versione nel fortunato album Love Is the Thing.

In italiano[modifica | modifica sorgente]

La canzone venne tradotta in italiano da Alberto Curci, che la firmò usando lo pseudonimo Devilli[2]; venne incisa su 78 giri (pubblicato dalla Odeon) nel 1946 da Carlastella[3], con l'arrangiamento curato dal Maestro Enzo Ceragioli.

Del brano è stata fatta una cover in lingua originale ad opera di Mina, contenuta nell'album Caterpillar del 1991.

In seguito questa versione ebbe numerose altre incisioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Hoagy Carmichael Collection", Archives of Traditional Music at Indiana University. URL consultato il 17 giugno 2007.
  2. ^ http://www.ildiscobolo.net/POLVER3.jpg
  3. ^ Carlastella - Polvere Di Stelle
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