Football Club Matera
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Il Football Club Matera è una società calcistica della città di Matera, che attualmente milita in Serie D, nel girone H.
| Calcio |
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| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | Bianco-azzurro | ||
| Dati societari | |||
| Città: | Matera | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | |||
| Fondazione: | 1947 | ||
| Rifondazione: | 1988 | ||
| Rifondazione: | 1998 | ||
| Presidente: | |||
| Allenatore: | |||
| Stadio: | XXI Settembre-Franco Salerno (6.879 posti) |
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| Sito web: | www.fcmatera.it | ||
| Palmarès | |||
| Scudetti: | 0 | ||
| Trofei nazionali: | 0 | ||
| Trofei internazionali: | 0 | ||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] I primi decenni
Il calcio a Matera nasce nel 1930 con l'Unione Sportiva Matera, presieduta dal cav. Mario Petracca e poi da Cesare Zagarella. La squadra, con la divisa granata, partecipa al campionato regionale di II divisione pugliese, massimo campionato regionale dell'epoca; in Basilicata i primi tornei regionali si avranno solo nel 1948. Formazione tipo, allenata dall'ungherese Kovach, è: Della Monica, Morgese, Saponaro, Nitti, Raimondi, Frappampina, Candela, Cavaliere, Bonavoglia, Mastronardi, Molinari. Nel 1933 viene anche completata la costruzione del nuovo campo sportivo. La società, che nel campionato 1936-37 si trasforma in Unione Sportiva Materana, resta la massima espressione calcistica cittadina fino all'inizio della seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra nascono diverse realtà calcistiche, ma quella destinata a diventare la principale è il Matera Calcio, con i definitivi colori sociali bianco e azzurro, sorto nel 1947 dal Circolo Sportivo Matera e presieduto prima da Riziero Zaccagnini e poi dal comm. Ignazio Furlò, che ai suoi esordi schiera questa formazione: Porcari, Dragone, Flumero, Manzo, Caforio, Gagliardi, Ladik I, Amoroso, Sarcina, Francione I, Lavermicocca. Nel 1947-48 con molto coraggio si allestisce una compagine facendo leva su elementi come ex calciatori della Questura di Matera, completata da giovani locali, per partecipare al campionato pugliese di I Divisione, in un girone con squadre come il Manduria, Lecce B, Maglie, Martina, Grottaglie, Ostuni. La formazione titolare è composta da: Scardino, Dragone, Caforio, Mignogna, Ciliberti, Mauro, Venezia, Amoroso, Menonna, Di Marzio, Ladik II.
Nel 1950 il Matera Calcio vince il massimo campionato regionale lucano ed è ammesso per la prima volta ad un campionato interregionale, la Promozione interregionale, corrispondente all'attuale serie D. La formazione che affronta il campionato di Promozione interregionale nel 1950-51, allenata da Gay, è la seguente: Manzin, Perentin, Vittori, Giani, Maggio, Pugliese, De Grassi, Sarcina, Gordini, Bechis, Gobitta. Al termine della stagione il Matera retrocede, e dopo altri due anni nella I divisione lucana (poi diventata Promozione), nel 1953 torna nella categoria interregionale, che nel frattempo ha mutato il suo nome in IV Serie, dove partecipa per 5 stagioni consecutive. Nel 1957 si trasforma in Football Club Matera, ma dal 1958 al 1965 torna a disputare il campionato regionale.
[modifica] La Libertas Matera negli anni cinquanta
Nel frattempo in quegli anni nasce la Libertas Matera, che ottiene una spinta decisiva quando viene disputato un incontro amichevole contro il Matera B, formato da giovani elementi locali, ovvero: Cristallo, Venezia, Ladik I, Montani, Salerno, Francione II, Nicoletti, Ladik II, Gatta, Francione I e Ladik III. Il Matera B si impone per ben 4 a 0 dimostrando tecnica e abilità, costringendo i dirigenti della Libertas a trasferire tutti i giovani locali del Matera B nell'organico della Libertas per poter disputare il campionato di I Divisione. Negli anni 1951-52 la Libertas Matera disputa con i suoi elementi ormai in crescita un ruolo da protagonista, lottando sempre per le prime posizioni nel massimo campionato regionale lucano. Francione I e Ladik II sono tra i convocati nella rappresentativa lucana. Nel 1955 però la Libertas Matera incontra difficoltà organizzative e molti calciatori smettono di giocare mentre altri come Ladik II, Gaudio e Tomaselli si trasferiscono nel campionato pugliese di I Divisione. Tuttavia dal 1956 al 1958 la squadra, con giovani emergenti e con elementi della vecchia guardia, partecipa a due campionati. Nel 1958-59 la Libertas Matera, con una squadra molto equilibrata in tutti i reparti e grazie all'esperienza acquisita, punta alla promozione in IV serie. L'impiego dell'esperto portiere Manzin, del Materacalcio, il ritorno di Ladik II e l'innesto di elementi provenienti da altre squadre, assicurano solidità ad una compagine che inoltre si avvale di Labarile, Abbate, Taratufolo, Frascella, Lamacchia II e Paolicelli. La squadra però al termine del campionato si arrende al Potenza negli spareggi per la promozione in IV serie, diventata serie D.
[modifica] La presidenza Salerno
A partire dal 1965, anno del ritorno in serie D del Football Club Matera, si affaccia sulla scena colui che ne sarà il presidente per 22 anni, Franco Salerno, in seguito diventato anche Senatore della Repubblica, che porterà la società biancazzurra negli anni settanta ai suoi massimi livelli di sempre. Dopo tre anni di serie D, il Matera vince nel 1967-68 il campionato davanti al Savoia e raggiunge per la prima volta la serie C . Formazione tipo, allenata da Ruggero Salar e con Busilacchi capocannoniere, è la seguente: Quadrello, Rosa, Pertile, Demenia (Chiricallo), Giannattasio, Mayer, Carella, Buccione, Busilacchi, Castelletti, Capuano.
Seguono sette stagioni consecutive di medio livello in serie C, terminate con la retrocessione in serie D nel 1975. Ma la permanenza in serie D dura un solo anno in quanto il Matera vince il campionato 1975-76 dopo un lungo duello con il Lanciano e torna in serie C. Nella gara decisiva, giocata contro il Grottaglie, un tiro dell'attaccante Chimenti entrato in porta finisce in una smagliatura della rete e termina alle spalle della porta; l'arbitro non convalida il gol giudicando la palla fuori, ma la partita termina comunque con la vittoria del Matera per 2-0 e così si può festeggiare il ritorno in serie C. La formazione vincente, allenata da Mario Zurlini nella duplice veste di calciatore e allenatore e con Vito Chimenti capocannoniere, è la seguente: Casiraghi, Generoso, Vellani, Gambini, Mamilovich, Zurlini, Picat Re, De Giglio, Chimenti, Cassano, Aprile.
Nel 1978 avviene la ristrutturazione della serie C ed il Matera è ammesso alla neonata serie C1.
[modifica] Promozione in serie B
Il primo campionato di serie C1 della storia nella stagione 1978-79 non vede il Matera tra le favorite, ma con grande umiltà ed uno strepitoso girone di ritorno i biancazzurri diventano la grande sorpresa dell'anno. La promozione in Serie B avviene il 9 giugno 1979 quando, nell'ultima giornata di campionato, il Matera affronta in trasferta la Lucchese. Seguiti nella città toscana da oltre cinquemila tifosi, i biancazzurri vincono con un perentorio 4-0, confermandosi al primo posto nel girone davanti al Pisa (video della partita contro la Lucchese: ingresso in campo delle squadre e fischio finale). Così sotto la guida del presidente Franco Salerno, a cui è stato successivamente intitolato lo Stadio XXI Settembre, e dell'allenatore Franco Di Benedetto, la città di Matera raggiunge per la prima ed unica volta nella sua storia la Serie B. Gli artefici in campo di quella promozione sono: Casiraghi, Generoso, De Canio, Pavese, Beretta (Giannattasio), Gambini, Picat Re, Sassanelli, Aprile, Morello, Raffaele (quest'ultimo capocannoniere).
L'esordio del Matera in Coppa Italia di Serie A e B nel 1979 non è particolarmente felice in quanto affronta la Lazio allo Stadio Flaminio perdendo per 5-0. L'esordio in campionato invece è decisamente migliore. Il Matera infatti mette a segno la prima rete del campionato di serie B 1979-80. Dopo soli sei minuti di gioco il centrocampista Aldo Raimondi (diventato poi allenatore del Matera nella stagione 2005-06 e rimasto fino all'ottobre 2007) porta i biancazzurri in vantaggio contro il Genoa allo stadio Marassi. Il vantaggio del Matera viene poi vanificato dal pareggio di Odorizzi e la gara termina 1-1. La prima partita di Serie B disputata dal Matera in casa è quella con il Taranto davanti ad oltre 15.000 spettatori, record assoluto di presenze per lo stadio materano, terminata 1-0 per i biancazzurri grazie ad una rete da antologia dell'ala Aprile. Nonostante alcuni risultati prestigiosi (vittorie a Genova contro la Sampdoria e a Bergamo contro l'Atalanta e successo interno contro il Verona) ed un buon girone di andata, il Matera conclude la stagione all'ultimo posto, superata dal Parma all'ultima giornata e a 8 punti dalla salvezza, e di conseguenza retrocede in serie C1. Il successo più prestigioso della storia del Matera, ovvero la vittoria al "Luigi Ferraris" contro la Sampdoria (18 novembre 1979, 0-1, rete di Raffaele), congiuntamente al pareggio casalingo per 1-1 nel ritorno, fa dei lucani l'unica squadra assieme alla Nocerina imbattuta in incontri di campionato contro i blucerchiati.
La formazione tipo della stagione 1979-80, sempre sotto la guida di Di Benedetto, è la seguente: Casiraghi, Generoso, Beretta, Bussalino, Imborgia, Gambini, Aprile, Raimondi, Pini, Morello, Florio.
Dopo l'immediata retrocessione dalla C1, seguono alcuni discreti campionati di C2 tra cui spicca quello del 1985-86 in cui il Matera raggiunge il quarto posto nel girone C. Tuttavia il glorioso ciclo cominciato ventidue anni prima si chiude con l'abbandono del Presidente Salerno nella stagione seguente, quando il Matera giunge quart'ultimo ma retrocede a causa della peggiore differenza reti negli scontri diretti con il Pro Italia Galatina. Drammatico lo scontro testa-coda dell'ultima giornata in cui i biancazzurri affrontano la Vis Pesaro guidata da Marco Nappi in lotta per la promozione in C1 e che alla fine ha la meglio col risultato di 3 a 2.
[modifica] Primo fallimento e ritorno in C1
Nel 1988 il Football Club Matera, in crisi economica e societaria, fallisce e viene incorporato nel Pro Matera, all'epoca seconda squadra calcistica cittadina, che successivamente si chiamerà Matera Sport. Nella stagione 1988-89 la squadra nata dalla fusione, dopo un lungo testa a testa con l'Altamura, arriva al secondo posto nel campionato Interregionale e perde di un soffio la promozione in C2, che tuttavia arriverà due anni più tardi. Nel frattempo diventa nuovo presidente l'imprenditore Mario Salerno, cugino dell'ex presidente. Sotto la sua presidenza e la guida dell'allenatore Marcello Pasquino, il Matera vince il suo girone nella stagione 1990-91 e poi gli spareggi con la vincente del girone siciliano, il Gangi, tornando così in serie C2. La formazione vincente, con Ristic capocannoniere, è: Morciano, Danza, Iannella, Presta, Tanzi, Gigliotti, Gardini, Filidoro, Ristic, Caputo, Ciullo. Nel 1992-93 il Matera termina il campionato di C2 al terzo posto e viene ripescato in C1, dove torna dopo 12 anni nella stagione 1993-94 e disputa un campionato di centro classifica. Quella squadra, sotto la presidenza dell'imprenditore Giuseppe Scalera e dell'allenatore Di Benedetto (colui che aveva portato il Matera in serie B), è così composta: Bruno, Italia, Marino, Landonio, Deruggiero, Cicchetti, Bressi, D'Ermilio, Bartolelli, De Rosa, Tatti.
A fine stagione però un illecito amministrativo causa la retrocessione a tavolino in C2. La squadra disputa comunque una stagione ad alto livello, arrivando al secondo posto dietro la Nocerina, ma nella finale play-off disputata a Foggia contro il Savoia allenato da un ex, il materano De Canio, pur partendo con i favori del pronostico, perde per 2-1 e manca il ritorno il C1.
[modifica] Secondo fallimento e retrocessione in Eccellenza
Nonostante le vicissitudini societarie che portano al fallimento del Matera Sport ed alla successiva nascita della Polisportiva Matera, nella stagione 1995-96 la squadra biancazzurra disputa un tranquillo campionato di Serie C2. Con la nuova denominazione disputa un altro buon campionato in C2 prima di essere condannata per la seconda volta dopo tre anni ad un'altra retrocessione, sempre per illecito amministrativo. La Polisportiva Matera, per protesta contro la retrocessione a tavolino e per difficoltà economiche, disputa il Campionato Nazionale Dilettanti 1997-98 con la formazione juniores, giungendo penultima nel girone H con soli 6 punti all'attivo e davanti al solo Lagonegro: è il punto più basso della storia calcistica materana.
Tuttavia il calcio biancazzurro non è morto del tutto. Infatti nel 1998 nasce l'Associazione Sportiva Materasassi, presieduta dall'avvocato Vitantonio Ripoli, che acquisisce il diritto a partecipare al torneo regionale di Eccellenza. Nel campionato di Eccellenza Lucana 1998-99 si assiste dunque a un derby tra Materasassi e Polisportiva Matera e nella città dei Sassi torna a disputarsi una stracittadina quarant'anni dopo le sfide tra Libertas e Matera Calcio. Nella stagione seguente il Materasassi vince il campionato di Eccellenza e permette al calcio materano di tornare in una categoria interregionale dopo due anni. La Polisportiva Matera dal canto suo disputa un campionato di metà classifica.
[modifica] Gli anni duemila: la storia recente
Nel campionato di Serie D 2000-01 il Materasassi viene inserito nel girone I e a fine stagione si piazza all'undicesimo posto dopo un'annata tranquilla. La Polisportiva Matera intanto, dopo un campionato di Eccellenza anonimo, assume la denominazione di Gaetano Scirea, denominazione con la quale disputerà il suo ultimo campionato prima della definitiva radiazione.
La stagione successiva il conte Pier Francesco Vannutelli diventa azionista di maggioranza del Materasassi che allestisce una formazione ambiziosa, forte di un nuovo sponsor: la Compagnia Italiana Turismo. I biancazzurri sin dalle prime giornate sono tra i protagonisti del girone H della Serie D e dopo un testa a testa entusiasmante con il Brindisi, l'Ostuni e il Grottaglie, la formazione allenata da Chiappini giunge al quarto posto davanti alle altre tre lucane Potenza, Melfi e Pisticci.
Nell'estate del 2002 la città è in fermento dopo il ritorno alla denominazione originale di Football Club Matera e per l'entrata in società dell'imprenditore leader dei salottifici Nicoletti i cui investimenti si fanno subito sentire. Arrivano a Matera calciatori che rappresentano un vero lusso per la Serie D come Vittorio Insanguine, Dario Di Giannatale, Mario Donadoni, Mario Brandani e altri, tutti o quasi con esperienze in Serie B e Serie C1. Dopo un avvio promettente però il Matera scivola ripetutamente su avversari non irresistibili e lo 0-2 interno contro il Trani spinge i supporters biancazzurri all'invasione di campo per protestare contro le pessime prestazioni dei giocatori. Nonostante la squalifica del campo, l'esonero dell'allenatore Magrini e l'assunzione del nuovo tecnico Giuseppe Galluzzo danno uno scossone all'ambiente e la squadra raggiunge così il secondo posto alle spalle del Melfi, garantendosi l'accesso ai play-off. I play-off però portano un'altra delusione ai tifosi biancazzurri con l'immediata sconfitta per 1-0 contro il Rutigliano, poi ripescato, e l'effimera vittoria interna per 3-2 con il Manduria (peraltro vanificata dal Giudice Sportivo per un fumogeno lanciato dagli spalti contro un giocatore pugliese).
Dopo quel campionato il calcio materano subisce un contraccolpo notevole; a fine campionato Nicoletti abbandona la società ed il Matera rimane in balìa degli eventi, quasi tutti i giocatori lasciano la città dei Sassi e persino l'iscrizione al campionato è fortemente a rischio. Manifestazioni dei tifosi, incontri con le istituzioni e appelli disperati non servono a niente, nessun imprenditore sembra interessato al Matera.
Il presidente Ripoli però non si arrende e riesce a garantire l'iscrizione alla Serie D 2003-04 allestendo una squadra dignitosa. Il campionato è durissimo e il Matera lotta con affanno nei bassifondi della classifica. A due giornate dalla fine arriva la vittoria per 3-0 in casa dei rivali del Potenza, una vittoria che bissa il 2-1 dell'andata e che condanna i potentini alla retrocessione, mentre il Matera accede agli spareggi play-out. È però una soddisfazione che dura poco perchè nei play-out la Battipagliese batte i biancazzurri con una rete al 90° condannandoli all'amara retrocessione (2-1 a Matera; 0-1 a Battipaglia). L'estate del 2004 è un drammatico susseguirsi di eventi, Ripoli non può farsi carico di un'altra stagione e così lascia la squadra nelle mani del sindaco il quale riesce a dare alla Lega Nazionale Dilettanti garanzie economiche tali che permettono al Matera di usufruire di un ripescaggio in Serie D.
Nella stagione seguente, a causa della solita mancanza di investitori, sono addirittura i tifosi a garantire vitto e alloggio ai giocatori grazie a delle vere e proprie raccolte spontanee di denaro che proseguono fino all'ingresso in società dei due nuovi soci Barbano e Padula. Nonostante le enormi difficoltà economiche però, nelle stagioni 2004-05 e 2005-06 il Matera riesce in qualche modo a conservare la Serie D grazie ai play-out, battendo nel 2005 la Boys Caivanese (vittorie per 3-0 in trasferta all'andata e per 4-2 al ritorno in casa) e nel 2006 il Nuovo Terzigno (vittorie per 2-1 in casa e 1-0 in trasferta).
Nella stagione 2006-07 del campionato di Serie D Girone H, i biancazzurri, trascinati dal materano Alberto Marsico, illudono inizialmente i tifosi conquistando 7 risultati utili consecutivi. Alla fine, però, riescono ad evitare i play-out solo all'ultima giornata, terminando la stagione al 12° posto in classifica.
Nel corso della stagione 2007-08 una nuova dirigenza, guidata dall'attuale presidente Tommaso Perniola, si affaccia alla guida del Matera. Nella rosa vi è anche il giovane attaccante Luca Selvaggi, figlio di Franco Selvaggi, campione del Mondo nel 1982 con la Nazionale di Enzo Bearzot e già in passato presidente del Matera alla fine degli anni ottanta, nonché allenatore dei biancazzurri sia pure per un breve periodo. La squadra tuttavia deve ricorrere ancora una volta agli spareggi play-out e ottiene la salvezza superando i campani del Quarto sia in casa che in trasferta (5-1 a Matera, 5-4 a Quarto Flegreo).
Nella stagione 2008-09 l'F.C. Matera viene nuovamente inserito nel girone H. La nuova dirigenza allestisce una formazione ambiziosa, portando nella città dei Sassi giocatori del calibro di Mauricio Pedano, già nazionale argentino Under 20, dal Banfield (serie A argentina), Manuel Garcia (attaccante prelevato dal club argentino Union), Alain Giroletti dal Deportivo Italia (serie A venezuelana), Antonio La Fortezza (ex Bari), oltre ai materani Pasquale Martinelli (già Vicenza, Reggiana, Martina), Antonio Chisena, Angelo Venezia, Diego Albano (già al Matera nella gestione Ripoli), e riconfermando Alberto Marsico, Cristiano Ancora (promettente attaccante/ala) e Vicente Principiano. La squadra viene affidata all'allenatore Luigi Corino, l'anno precedente sulla panchina della primavera del Frosinone, che però viene sostituito dopo la nona giornata da Antonio Foglia Manzillo, a sua volta sostituito alla venticinquesima giornata da Franco Danza. La dirigenza, a causa dei risultati non all'altezza delle aspettative conseguiti nel girone di andata, rivoluziona la squadra nel mercato invernale svincolando dodici calciatori e tesserandone altri nove. Il Matera termina la stagione al settimo posto, non riuscendo così a raggiungere l'obiettivo minimo prefissato dei play-off.
Nella stagione 2009-2010 il Matera cerca di riscattare la stagione appena conclusa. La società biancazzurra annuncia il successore di Franco Danza che è Giuseppe Giusto, allenatore esperto che conosce molto bene la categoria. Dopo le riconferme di Martinelli,Albano,Conte,Cottet,Mirabelli arrivano i primi colpi di mercato,ovvero Giuseppe Genchi (attaccante) , Renato Bartoli (difensore),Raimondo Catalano (difensore), Giovanni Campo (centrocampista), arrivano 3 under molto interessanti: Giuseppe Leta (centrocampista dalla juventus),Mom Diop (centrocampista),Eugenio Salemme (centrocampista)
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Football Club Matera | |||
|---|---|---|---|
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
1 | 1979-1980 | 1979-1980 |
C |
23 | 1968-1969 | 1996-1997 |
D |
24 | 1950-1951 | 2008-2009 |
In 48 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale in Serie D, compresi 11 tornei di Serie C2. Sono escluse le annate dal 1951 al 1953, dal 1958 al 1965, e dal 1998 al 2000, nelle quali il Matera ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Lucano.
[modifica] Rosa 2008/2009
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[modifica] Staff tecnico
| Allenatore: | |
| Allenatore dei portieri: | |
| Preparatore atletico: |
[modifica] Giocatori famosi
[modifica] Sponsor
[modifica] Sponsor Ufficiali
- 1981-1982: Pasta Lucana
- 1983-1984: Impes Group
- 1985-1986: Nuzzaci Strade
- 1990-1991: Discorama Panasonic
- 1992-1993: Roma
- 1993-1994: Acqua Toka
- 1996-1997: Amaro Lucano
- 2000-2001: Compagnia Italiana Turismo
- 2001-2002: Telemarket
- 2002-2003: Salottificio Nicoletti
- 2006-2007: Fluidotecnica
- 2008-oggi: Datacontact
[modifica] Tifoseria
Significativa è la presenza dei gruppi del tifo organizzato a Matera. I Viking Korps, fondati nel lontano 1978, sono stati il primo gruppo ultras della Basilicata. Nel 1990 sono stati affiancati sulle gradinate del "XXI Settembre-Franco Salerno" dai Pessimi Elementi. I due gruppi si sono sciolti rispettivamente nel 2004 e nel 2005. Nel corso del 2006 un gruppo di ultras è tornato allo stadio dietro lo striscione con il motto della città "Bos Lassus Firmius Figit Pedem" e nella stagione 2006-2007 si è ricostituita la "Vecchia Guardia", formata dai vecchi viking. Nel 2008 sono nati gli "Ultras Matera" ed il gruppo "Alta Qualità". La rivalità degli ultras del Matera è concentrata principalmente verso i "cugini" del Potenza. Per quanto riguarda le amicizie, le tifoserie in buoni rapporti con i materani sono quella della Juve Stabia, quella della Vis Pesaro, quella del Trani e quella della Battipagliese. La tifoseria del Matera è considerata sostanzialmente apolitica.
[modifica] Fonti e bibliografia
- Angelo Sabino, Matera in B - cinquant'anni di calcio (1930-1980), Matera, BMG, 1979.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
| Organico della Serie D 2008-2009 | |
|---|---|
| Girone A |
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| Girone B |
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| Girone C |
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| Girone F |
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| Girone G |
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| Girone H |
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| Girone I |
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