Cowboy Bebop

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Cowboy Bebop
serie TV anime
Il titolo di testa dell'anime
Il titolo di testa dell'anime
Titolo originale Kaubōi Bibappu
Regia Shinichirō Watanabe
Character design Toshihiro Kawamoto
Mecha design Kimitoshi Yamane
Studio Sunrise
Reti
1ª TV 3 aprile 1998 – 23 aprile 1999
Episodi 26 (completa)
Editore it. Dynamic Italia
Rete italiana MTV Italia
1ª TV it. 21 ottobre 1999 – 4 maggio 2000
Episodi it. 26 (completa)
Dialoghi it. Luciano Setti
Doppiaggio it.
Genere
Temi Noir
Cowboy Bebop
manga
Cowboy Bebop.jpg
Titolo originale Cowboy Bebop
Autore Yutaka Nanten
Editore Kadokawa Shoten
1ª edizione 1º maggio 1998 – 10 aprile 2000
Collana 1ª ed. Monthly Asuka
Tankobon 3 (completa)
Editore it. Dynamic Italia
1ª edizione it. settembre 2001 – aprile 2003
Tankobon it. 3 (completa)

Cowboy Bebop (カウボーイビバップ Kaubōi Bibappu?), generalmente scritto con il titolo inglese anche in Giappone, è una serie anime televisiva giapponese diretta da Shinichirō Watanabe trasmessa per la prima volta nel 1998.

Ne sono stati tratti due manga, un film, intitolato Knocking on Heaven's Door, e due videogiochi, distribuiti dalla Bandai, per Playstation e Playstation 2.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 2022 l'esplosione accidentale di un gate sperimentale, dispositivo che permette di effettuare viaggi iperspaziali a differenza di fase, danneggia gravemente la Luna. La conseguenza è la deriva di una cintura di asteroidi e meteoriti che bombardano la superficie del pianeta Terra sterminando gran parte della popolazione umana. I sopravvissuti abbandonano dunque l'ormai quasi inabitabile pianeta per colonizzare nuovi pianeti abitabili: Marte, Venere, la cintura di asteroidi e i satelliti di Giove.

La serie vera e propria si svolge nel 2071: l'intero sistema solare è stato reso accessibile ai viaggi iperspaziali grazie ai gate e Marte è diventato il pianeta cardine del nuovo sviluppo umano. I nuovi cartelli del crimine organizzato interplanetario, primo tra tutti il Red Dragon Crime Syndicate, esercitano la loro influenza all'interno del governo e sull'Inter Solar System Police (ISSP), la polizia del sistema solare, limitandone l'efficacia nel combattere la criminalità. La conseguenza che ne deriva è l'istituzione di un sistema di "taglie" simile a quello usato nel "vecchio West" per fronteggiare la minaccia di evasi, terroristi ed altri pericolosi criminali. Questi nuovi cacciatori di taglie del sistema solare vengono perciò spesso rinominati come "cowboy".

La narrazione ruota proprio intorno alle avventure intraprese da un gruppo di questi "cowboy" dello spazio; l'improbabile quintetto del Bebop, composto da: Spike Spiegel, ex-membro del Red Dragon; Jet Black, ex-ufficiale dell'ISSP; Faye Valentine, provocante truffatrice con innumerevoli creditori; Radical Edward, eccentrica e geniale hacker preadolescente; ed Ein, un Welsh Corgi Pembroke iper-intelligente.

Nel corso delle vicende tutti i membri dell'equipaggio dovranno fare i conti con questioni ancora irrisolte del loro passato, segnato da amori travagliati e passioni difficili che anche a fine serie restano tali.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Cowboy Bebop.
  • Jet Black: capitano del Bebop e "capo" ideologico della squadra di cacciatore di taglie. Ha 36 anni ed in passato fu un investigatore dell'Intra Solar System Police (ISSP), soprannominato "Black Dog" ("Cane Nero").
  • Faye Valentine: primo membro femminile dell'equipaggio del Bebop. Nonostante dall'aspetto non le si darebbero più di 23 anni, Faye ne ha effettivamente 77, avendone passati circa 54 in animazione sospesa.
  • Ed: geniale hacker dell'equipaggio del Bebop, nota con l'alias di "Radical Edward". Ha 13 anni, ed il lungo ed esotico nome di cui si serve è una sua mera invenzione, mentre quello reale è Françoise Appledelhi.
  • Ein: è un cane di razza Welsh Corgi Pembroke, una speciale cavia da laboratorio identificato come "cane-dati" e dotato di un'intelligenza molto sviluppata. È l'animale domestico dell'equipaggio del Bebop.
  • Vicious: enigmatico e ambiguo membro del Red Dragon Crime Syndicate che nutre un profondo odio verso Spike. Ha 27 anni e può essere considerato il principale antagonista della serie.
  • Julia: la misteriosa e bellissima donna di cui Spike è alla continua ricerca, e che in passato fu legata sia a lui che a Vicious. Nonostante nella serie venga più volte menzionata e compaia in numerosi flashback, appare solo negli ultimi due episodi.

Anime[modifica | modifica sorgente]

L'anime si compone di 26 episodi. Il canale televisivo TV Tokyo, pur accettando per la trasmissione 12 episodi della serie (gli episodi 2, 3, 7-15 e 18), si rifiutò di trasmettere i rimanenti ritenendoli troppo violenti per il suo pubblico. Questi episodi andarono in onda dal 3 aprile al 19 giugno 1998. Successivamente quello stesso anno la serie venne trasmessa integralmente sul canale satellitare WOWOW, a cominciare dal 23 ottobre e fino al 23 aprile 1999.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Cowboy Bebop.

Musiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Cowboy Bebop.

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

La copertina del primo dvd della prima edizione italiana dell'anime.

In Italia la serie è stata pubblicata nel 2003 in 6 DVD dalla Dynamic Italia; nel 2005 è stata ripubblicata in un cofanetto da 4 dvd dalla Shin Vision. Nel 2010 è stata pubblicata da Dynit la versione rimasterizzata, in due cofanetti contenenti rispettivamente 3 e 4 dvd, uno dei quali dedicato ai contenuti speciali.

I dvd contengono le schede sui personaggi e contenuti speciali come il making of ed alcuni brani della colonna sonora; inoltre è stato trasmesso in versione integrale dall'emittente MTV Italia nelle serate di Anime Night. La versione 2010 della Dynit presenta inoltre un booklet con i settei dei personaggi, dei mezzi e degli ambienti della serie.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Spike Spiegel Koichi Yamadera Massimo De Ambrosis
Jet Black Unshou Ishizuka Nino Prester
Faye Valentine Megumi Hayashibara Barbara De Bortoli
Ed Aoi Tada Gemma Donati
Vicious Norio Wakamoto Roberto Chevalier
Julia Gara Takashima Eleonora De Angelis

Altre edizioni[modifica | modifica sorgente]

Altre edizioni all'estero sono state trasmesse su:

Paese Canale
Stati Uniti Stati Uniti Cartoon Network (Adult Swim)
Spagna Spagna Cuatro
Catalogna Catalogna Canal 33
India India Animax
Bangladesh Bangladesh
Sri Lanka Sri Lanka
Singapore Singapore
Thailandia Thailandia
Indonesia Indonesia
Argentina Argentina
Brasile Brasile
Messico Messico
Filippine Filippine
Regno Unito Regno Unito CNX
Paesi Bassi Paesi Bassi TMF
Germania Germania MTV
Italia Italia

Film[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cowboy Bebop: il film.

Live action[modifica | modifica sorgente]

Il 22 luglio 2008 IF Magazine ha pubblicato un articolo in cui affermava che il produttore Erwin Stoff (lo stesso di Matrix e di A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare) stava lavorando con la 20th Century Fox per produrre un live action ispirato a Cowboy Bebop; quest'ultimo ha rassicurato i fan che il film sarà il più fedele possibile all'anime.[1][2] L'attore Keanu Reeves interpreterà il ruolo di Spike Spiegel.[3] Durante il Tokyo Anime Fair 2009 Kenji Uchida, il presidente della Sunrise (che detiene i diritti dell'anime), ha annunciato di aver stretto un accordo con la Fox in cui lo studio svolgerà il ruolo di supervisore durante la lavorazione del film, dichiarando: "Se la sceneggiatura sarà orribile, l'adattamento cinematografico live action non verrà accettato".[4] Sebbene l'uscita del film sia prevista per il 2011[5], lo stesso Reeves ha rivelato nell'ottobre 2009, durante la conferenza di presentazione del film The Private Lives of Pippa Lee, che la sceneggiatura è entrata in una fase di riscrittura per contenere l'eccessivo costo di mezzo miliardo di dollari.[6]

Manga[modifica | modifica sorgente]

Dall'anime televisivo sono stati tratti due manga. Il primo si intitola Cowboy Bebop Shooting Star,[7] realizzato da Cain Kuga in due tankobon pubblicati nel 1997, ed è una riscrittura alternativa della serie TV. Il secondo si intitola semplicemente Cowboy Bebop,[8] disegnato da Yutaka Nanten su testi di Hajime Yatate in tre tankobon pubblicati nel 1998, ed è uno spin off dell'anime.

In Italia è stato pubblicato solo il secondo da Dynamic Italia in tre volumi usciti tra settembre 2001 e aprile 2003.

Cowboy Bebop è stato pubblicato anche in:

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata apprezzata anche da artisti americani come Aaron McGruder[9]; gli ascolti negli USA, grazie alla programmazione notturna, si sono rivelati molto alti.[10]

Negli ambienti ritroviamo l'influenza dei movimenti jazz statunitensi degli anni 1940 (da cui deriva il Bebop del titolo), e vi è un ampio uso di grafica computerizzata.

La tecnologia del periodo comprende videofonini, navi spaziali dalla struttura talvolta anfibia (come il Bebop, l'astronave madre della serie, proprietà di Jet Black), camion spaziali, stazioni spaziali adibite agli usi più svariati, ologrammi ed altro ancora.

Nella traduzione italiana si riscontrano errori di doppiaggio: Faye risulta essere stata in ibernazione per 514 anni anziché 54, rendendo così poco plausibile che possa incontrare una sua ex-compagna di scuola.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ la notizia sul sito Animeclick.it
  2. ^ l'articolo di IF Magazine
  3. ^ Keanu Reeves sarà Spike in Cowboy Bebop
  4. ^ L'accordo tra Fox e Sunsise su Animeclick.it
  5. ^ (EN) Cowboy Bebop in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  6. ^ Keanu Reeves: Cowboy Bebop va riscritto, costa troppo
  7. ^ (EN) Cowboy Bebop Shooting Star (manga), Anime NewsNetwork.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  8. ^ (EN) Cowboy Bebop (manga), Anime NewsNetwork.com. URL consultato il 28 ottobre 2007.
  9. ^ Bill Hutchens Interview with Aaron McGruder dal The News tribune
  10. ^ Genre and television: from cop shows to cartoons in American culture p.90 Di Jason Mittell. Editore: Routledge, 2004. ISBN 978-0-415-96903-1

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]