Cortina di ferro

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La cortina di ferro divideva l'Europa "occidentale" dall'Europa "dell'Est".
Un tratto di quello che era il confine tra la Germania Est e la Germania Ovest; si vedono tratti della cortina di ferro, in questo caso una lunga rete.
Una tratto della barriera che costituiva il confine tra Germania Est ed Ovest

Cortina di ferro è un termine utilizzato a occidente per indicare la linea di confine che divise l'Europa in due zone separate di influenza politica, dalla fine della seconda guerra mondiale alla fine della guerra fredda. Durante questo periodo, l'Europa orientale era sotto il controllo politico e/o l'influenza dell'Unione Sovietica, mentre l'Europa occidentale ricadeva sotto l'influenza degli Stati Uniti.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una frase d'autore che fu pronunciata da Winston Churchill in un lungo discorso tenuto il 5 marzo 1946 a Fulton, nel Missouri (Usa): [1] [2]:

« Diamo il benvenuto alla Russia nel suo giusto posto tra le più grandi Nazioni del mondo. Siamo lieti di vederne la bandiera sui mari. Soprattutto, siamo lieti che abbiano luogo frequenti e sempre più intensi contatti tra il popolo russo e i nostri popoli.

È tuttavia mio dovere prospettarvi determinate realtà dell'attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi stati dell'Europa Centrale e Orientale. Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni attorno a esse, giacciono in quella che devo chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell'altro, non solo all'influenza Sovietica ma anche a una altissima e in alcuni casi crescente forma di controllo da Mosca»

La frase era stata usata un anno prima in un articolo su "L'anno 2000" da Joseph Goebbels[3]:

« Se il popolo tedesco deporrà le sue armi, i Sovietici, in base agli accordi presi tra Roosevelt, Churchill e Stalin, occuperanno tutta l'Europa Orientale e Sudorientale assieme a gran parte del Reich. Una cortina di ferro cadrà sopra questo enorme territorio controllato dall'Unione Sovietica, dietro il quale le nazioni verranno massacrate. »

Allen Dulles usò il termine in un discorso del 3 dicembre 1945, riferendosi solo alla Germania:

« È difficile dire cosa stia accadendo, ma in generale i russi stanno agendo appena meglio degli assassini. Hanno spazzato via tutta la liquidità. Le tessere per il cibo non vengono rilasciate ai tedeschi, che sono costretti a viaggiare a piedi nella zona russa, spesso più morti che vivi. Una cortina di ferro è discesa sul destino di queste genti ed è molto probabile che le loro condizioni siano veramente terribili. Le promesse di Yalta al contrario, probabilmente da 8 a 10 milioni di persone stanno venendo ridotte in schiavitù. »

Fu il discorso di Churchill comunque, che rese popolare la frase e la fece conoscere al grosso del pubblico. Ciò che dette ancora più rilievo al discorso fu il fatto che, prima di esporlo alla popolazione, ne aveva messo a conoscenza il presidente degli Stati Uniti Harry Truman. Ciò significava che nelle parole di Churchill vi era l’approvazione del Presidente americano.

Anche se la frase non fu bene accolta a quel tempo, con il rafforzarsi della guerra fredda, guadagnò popolarità come riferimento rapido alla divisione dell'Europa. La cortina di ferro servì a tenere la gente all'interno e l'informazione all'esterno, e la metafora guadagnò un'ampia accettazione a Ovest.

Una variante, la "cortina di bambù", venne coniata con riferimento alla Cina comunista.

Fine della cortina di ferro[modifica | modifica wikitesto]

Lo smantellamento della cortina di ferro fu iniziato dall'Ungheria il 2 maggio 1989 [4] , con varie iniziative culminate nel così detto Picnic Paneuropeo e nell'esodo di migliaia di cittadini della DDR (iniziato nel giugno 1989), che porterà alla caduta del Muro di Berlino. Di fronte all'ingresso della Casa del Terrore a Budapest, un monumento rappresentante una barriera di catene ricorda tale evento.

Con il rilassamento della contrapposizione tra le nazioni del "mondo libero" e quelle dietro la cortina di ferro, e con la fine della guerra fredda, il termine viene ormai usato solo in ambito storico.

La cortina "verde"[modifica | modifica wikitesto]

A causa del fatto che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi non è stato costruito nessuno edificio a ridosso della ex cortina di ferro, nel corso degli anni in queste zone la natura ha avuto la possibilita' di svilupparsi autonomamente, dando vita a numerosi parchi naturali.[5] Questo fatto ha dato origine ad un nuovo soprannome, la "cortina verde".[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Winston Churchill, The Sinews of Peace in The Churchill Centre.
  2. ^ Luigi Di Martino, Churchill pronuncia il famoso discorso sulla “Cortina di ferro” in Oggi nella storia.
  3. ^ (EN) Joseph Goebbels, The Year 2000 in German propaganda archive. URL consultato il 29 marzo 2009.
  4. ^ E' caduta la cortina di ferro al confine austro - ungherese in La Repubblica.
  5. ^ Passaggio a Sud Est - La cortina verde
  6. ^ VerdeCortina.com - un viaggio nella Cortina Verde

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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