Conclave del 1799-1800
| Conclave del 1799-1800 | |
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Papa Pio VII |
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| Durata | Dal 1º dicembre 1799 al 14 marzo 1800 |
| Luogo | Abbazia benedettina dell'Isola di San Giorgio, Venezia |
| Partecipanti | 35 |
| Camerlengo | Romoaldo Braschi-Onesti |
| Protodiacono | Antonio Doria Pamphilj |
| Segretario del conclave | Ercole Consalvi |
| Veto | Del re Carlo IV di Spagna contro il cardinale Alessandro Mattei e di Francesco II del Sacro Romano Impero contro tutti i cardinali del Regno di Francia, di Spagna, delle Due Sicilie, di Sardegna e della Repubblica di Genova |
| Eletto | Pio VII (Barnaba Chiaramonti) |
Il conclave del 1799-1800 venne convocato a seguito della morte del papa Pio VI e si concluse con l'elezione del papa Pio VII.
Situazione generale [modifica]
A causa delle vicende napoleoniche non fu facile trovare un luogo che rispondesse ai requisiti di segretezza e di tranquillità per lo svolgersi del conclave. Alla fine, accettando l'offerta dell'imperatore d'Austria, il collegio cardinalizio accettò di riunirsi a Venezia, all'epoca parte dell'impero, nell'abbazia benedettina dell'Isola di San Giorgio, iniziando il conclave il 1º dicembre 1799. Solamente 35 cardinali riuscirono a partecipare.
Malgrado l'emergenza storica il conclave si protrasse per oltre tre mesi ed ebbe delle caratteristiche uniche che lo rendono del tutto estraneo non solo a molti conclavi precedenti, ma anche a tutti quelli successivi fino ad oggi. Soprattutto, fu l'ultimo che si svolse al di fuori di Roma. Al conclave parteciparono solo 35 cardinali, il minor numero di cardinali presenti dal 1534. Infatti, a causa della situazione politica in cui la Chiesa si trovava, al momento esistevano solo 45 cardinali in totale, il numero più basso dai 31 cardinali del 1513.
Emersero subito due correnti: quella conservatrice voleva frenare gli effetti della rivoluzione francese e mirava alla restaurazione completa del potere temporale del papato, mentre l'altra puntava ad una politica di adattamento alla nuova realtà europea, che considerava irreversibile. Il primo gruppo puntò sul cardinale Alessandro Mattei, gradito all'impero. Il secondo, invece, supportava il cardinale Carlo Bellisomi. Mattei, però, venne messo fuori gioco quando il re Carlo IV di Spagna, avvalendosi dell'antico ius exclusivae, pose il veto contro di lui.
Il 12 dicembre il cardinale František Herzan von Harras comunicò che Francesco II del Sacro Romano Impero, avvalendosi anch'egli dello ius exclusivae, poneva il veto contro tutti i cardinali di Francia, Spagna, Napoli, Genova e Regno di Sardegna.
Dopo tre mesi di veti incrociati si cercò un candidato di compromesso, proponendo il cardinale Barnaba Chiaramonti, il quale viene eletto papa il 14 marzo 1800 ed assunse il nome di Pio VII.
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