Conclave del 1774-1775

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Conclave del 1774–1775
Sede vacante.svg
Papa Pio VI
Papa Pio VI
Durata Dal 5 ottobre 1774 al 15 febbraio 1775
Luogo Palazzo del Quirinale, Roma
Partecipanti 44
Scrutini 265
Camerlengo Carlo Rezzonico
Protodiacono Alessandro Albani
Veto Del re di Carlo III di Spagna contro il cardinale Giovanni Carlo Boschi
Eletto Pio VI (Giovanni Angelo Braschi)
 

Il conclave del 1774-1775 venne convocato a seguito della morte del papa Clemente XIV e si concluse con l'elezione del papa Pio VI.

Situazione generale[modifica | modifica sorgente]

Il conclave iniziò il 5 ottobre 1774, con, inizialmente, solo 28 partecipanti. A metà del mese di dicembre il loro numero raggiunse i 39 e prima del termine del conclave ne arrivarono altri cinque.

Poiché i gesuiti erano molto influenti nelle corti europee e molti paesi iniziarono a lamentarsi di ciò, anche minacciando scismi (è il caso della Spagna) se il papa non li avesse richiamati o soppressi, la Compagnia di Gesù venne sciolta dal papa Clemente XIV il 21 luglio 1773.

Le votazioni del conclave furono subito dominate dall'interpretazione, se liberale o restrittiva, del breve pontificio di soppressione dei gesuiti. A favore di un'interpretazione moderata si schierarono i cardinali tedeschi e francesi, mentre quelli spagnoli e quelli portoghesi volevano un'interpretazione restrittiva.

Ogni giorno si tenne almeno uno scrutinio, ma l'esiguo numero di cardinali presenti rese difficile l'individuazione di un candidato valido. I conservatori proposero il cardinale Marcantonio Colonna, il quale però era impossibile arrivasse alla maggioranza dei due terzi che gli avrebbe garantito l'elezione. Verso la fine del 1774 apparve per la prima il nome del cardinale Giovanni Angelo Braschi, che apparteneva all'ala moderata dei conservatori e era sempre stato lontano della dispute politiche più aspre.

Carlo III di Spagna, avvalendosi dell'antico ius exclusivae, informò il conclave, tramite il suo cardinale della corona, che poneva il veto contro il cardinale Giovanni Carlo Boschi, considerato troppo filogesuita e antispagnolo.

Nel gennaio del 1775 i cardinali Migazzi, Borromeo, Caracciolo, Pallavicino e Visconti vennero proposti come possibili candidati, ma senza alcun esito significativo. Gradualmente si arrivò alla conclusione che l'unico possibile papabile potesse essere Braschi. Il 15 febbraio 1775, dopo 134 giorni di conclave, al 265esimo scrutinio Giovanni Angelo Braschi venne eletto papa e assunse il nome di Pio VI. Poiché Braschi non era vescovo, il successivo 22 febbraio si procedette alla sua consacrazione episcopale.

Lista dei partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Assenti al conclave[modifica | modifica sorgente]

Morti durante la sede vacante[modifica | modifica sorgente]

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