Testore (Iliade)

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Testore è un personaggio della mitologia greca, presente nel sedicesimo libro dell'Iliade di Omero.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Testore era un giovane troiano, figlio di tal Enope. Quando gli Achei dichiararono guerra a Troia, egli combatté per la difesa della sua città.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Durante una battaglia Patroclo, uno dei più forti capi achei, uccise il fante troiano Pronoo e poi mosse contro Testore, che sul suo cocchio aveva assistito alla scena. Temendo il peggio, Testore si nascose prontamente dentro il carro, sperando che il nemico non l'avesse visto; ma Patroclo, cui nulla era sfuggito, balzò sul mezzo e spinse una lancia nella mascella del giovane troiano, la cui bocca rimase confitta con l'arma, come un pesce preso all'amo; il colpo fu così violento da fargli saltare tutti i denti, finiti poi in gola; quindi Testore fu scaraventato violentemente al suolo, dove morì.

" Poi d'Enòpo il figliuol Tèstore assalse
impetuosamente. Iva costui
sovra elegante cocchio, la persona
curvo ed in atto di raccor le briglie,
che smarrito nel cor s'avea lasciato
dalle mani fuggir. Gli si fe' sopra
l'eroe coll'asta, e tal gli spinse un colpo
su la destra mascella, che la siepe
sprofondògli dei denti. A questo modo
infilzato nell'asta sollevollo
dalla conca del cocchio, e il trasse a terra.
Quale il buon pescator sovra sporgente
scoglio seduto colla lenza, armata
di fulgid'amo, fuor dell'onda estragge
enorme pesce; a cotal guisa il Greco
fuor del cocchio tirò colla lucente
asta il confitto boccheggiante, e poscia
lo scrollò dalla picca, e lungi al suolo
lo gittò sanguinoso e senza vita. "

(Omero, Iliade, traduzione di Annibal Caro)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]