Fenice (figlio di Amintore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fenice
Briseis Phoinix Louvre G152.jpg
Briseide e Fenice, kylix a figure rosse, ca. 490 a.C., Louvre (G 152)
Nome orig. Φοῖνιξ
1ª app. in Iliade
Sesso Maschio
Professione - Principe di Eleone, in Beozia
- Re di Dolopia

Fenice (in greco antico Φοῖνιξ ) è un personaggio della mitologia greca, figlio di Amintore, re dei Dolopi e tutore di Achille.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione del mito di questo personaggio si trova nel libro IX dell'Iliade[1] dove Fenice, per assecondare la madre, gelosa dell'amante di Amintore ha rapporti amorosi con la donna.
L'ira del padre, che lo maledice e acceca[2], lo costringe a vagare finché giunge alla corte di Peleo che lo fa curare da Chirone e gli offre il regno della Dolopia, regione dell'Epiro.
Lo stesso Peleo gli affida l'educazione del piccolo Achille, con il quale partecipa alla Guerra di Troia[3] dove tenta invano, con Aiace Telamonio ed Odisseo, di convincere l'eroe tessalico a tornare in combattimento.
Dopo la conclusione del conflitto, si appresta a tornare in Tessaglia con Neottolemo, figlio di Achille, ma muore durante il viaggio e viene onorato dal giovane con solenni funerali[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Omero, Iliade, libro IX 444-477
  2. ^ Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, III 13, 8, 175.
  3. ^ Omero, Iliade, libro IX 477
  4. ^ Nostoi, epitome di Proclo; Tzetze, Commento a Licofrone, 417 15; Strabone, IX 4, 14.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca