Rigmo

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Rigmo
SagaCiclo troiano
Nome orig.
Epitetoperfetto
1ª app. inIliade di Omero
Sessomaschio
Luogo di nascitaEno
Professionecondottiero
Affiliazioneesercito di Reso

Rigmo è un personaggio dell’Iliade, menzionato nel ventesimo libro.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Rigmo era un giovane condottiero trace, bellissimo d'aspetto, figlio di Piroo (o Pireo), nobile proveniente da Eno. I due accorsero in difesa dei troiani di Priamo alla testa di un grande contingente. Piroo trovò la morte in battaglia per mano di Toante, come è detto nel quarto libro dell'Iliade.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Valoroso come suo padre, Rigmo non gli sopravvisse a lungo. Venne infatti ucciso pochi giorni dopo in combattimento dall'eroe greco Achille che voleva vendicare la morte del suo intimo amico Patroclo caduto per mano dell'eroe troiano Ettore. Assalito da Achille, Rigmo, che si trovava a combattere sul suo carro insieme al suo scudiero e auriga Areitoo, avrebbe potuto fuggire mettendosi in salvo, ma intrepido com'era volle tentare il confronto. Il giovane fu colpito in pieno dall'asta dell'acheo, in mezzo al ventre, e fatto precipitare dal carro. Achille subito dopo ferì mortalmente Areitoo alla schiena con la lancia: anche costui cadde giù dal cocchio, e i cavalli scapparono via a zampe levate, essendosi imbizzarriti per la morte dei due eroi uccisi dal figlio di Peleo. Non contento, Achille fece passare il proprio carro sui cadaveri di Rigmo e Areitoo (come aveva già fatto con un'altra sua vittima, Ifitione); il sangue schizzò dappertutto.

« Poi balzò contro il figlio perfetto di Pireo,
Rigmo, ch'era venuto di Tracia fertile zolla;
lo colpì in pieno col dardo, si piantò il bronzo nel ventre,
precipitò giù dal carro; e Areitoo, il suo scudiero,
che indietro voltava i cavalli, con l'asta acuta alla schiena
ferì, lo spinse fuori dal carro; s'impennarono i cavalli.
Come incendio pauroso infuria nella gola profonda
d'un arido monte, arde la cupa foresta;
il vento, rombando, fa turbinare d'ogni parte la fiamma;
così da ogni parte balzava Achille con l'asta, simile a un dio,
gettandosi sulle sue vittime; sangue la terra nera scorreva
E come se uno aggioga buoi larga fronte
per battere l'orzo bianco sull'aia ben fatta
presto l'orzo diventa nudo sotto i piedi dei buoi largo mugghio
così sotto Achille magnanimo i cavalli unghie solide
calpestavano insieme cadaveri e scudi; l'asse di sangue
era tutto insozzato e le ringhiere del carro
che colpivano schizzi da sotto gli zoccoli dei cavalli
e dei cerchioni »

(Omero, Iliade, XX, vv. 484-89, traduzione di Rosa Calzecchi Onesti)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]