Demofonte (figlio di Teseo)
| Demofonte | |
|---|---|
| Nome orig. | Δημοφῶν |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | umana |
| Sesso | Maschio |
| Luogo di nascita | Atene |
| Professione | Re di Atene |
Demofonte (in greco antico Δημοφῶν?, Dēmophôn) è un personaggio della mitologia greca. Fu il dodicesimo re di Atene.
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Teseo e di Fedra e fratello di Acamante,[1] sposò Filide[2] ma non è stata tramandata alcuna progenie.
Alcuni autori non greci (Luciano di Samosata e Giovanni Tzetzes) scrissero che fosse lui l'amante di Laodice ed il padre di Munito[3][4] ma in realtà le fonti più antiche attribuiscono questa relazione ad Acamante.[5][6]
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Nell'Epitome di Apollodoro è descritto il viaggio a Troia di Demofonte con il fratello Acamante per liberare la nonna Etra, che, fatta prigioniera dai Dioscuri, era diventata schiava di Elena. Demofonte per liberarla si rivolse direttamente ad Agamennone, che, ottenuto il consenso di Elena, gliela consegnò.

Nell'Epitome di Plutarco è narrato che Demofonte s'innamorò di Filide, figlia del re di Tracia, la quale divenne sua moglie e gli portò in dote il regno. Demofonte però, desideroso di rivedere Atene, partì con la promessa di tornare. Filide gli diede uno scrigno nel quale mise degli oggetti sacri alla Grande Madre Rea e gli disse di aprirlo soltanto se non fosse potuto tornare.
Dimentico della promessa, Demofonte si stabilì a Cipro e passato il tempo stabilito per il ritorno, Filide maledisse Demofonte e si uccise.
Tempo dopo Demofonte aprì lo scrigno e terrorizzato da ciò che vi vide fuggì a cavallo, ma inciampando cadde sulla sua spada e morì trafitto.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Apollodoro, Biblioteca, Epitome 1.18, su theoi.com. URL consultato il 20 maggio 2019.
- ↑ (EN) Apollodoro, Biblioteca, Epitome 6.16, su theoi.com. URL consultato il 20 maggio 2025.
- ↑ Luciano di Samosata, De saltatione 40
- ↑ Giovanni Tzetzes su Licofrone, 495
- ↑ Omero, Iliade, 3. 123
- ↑ (EN) Plutarco, Vita di Teseo, XXXIV, su theoi.com. URL consultato il 20 maggio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fonti primarie
- Pausania, Periegesi della Grecia X, 25;
- Plutarco, Vite parallele: Teseo e Romolo I, 34;
- Apollodoro, Epitome 1, 18; 6, 16.
- Fonti secondarie
- (EN) William Smith (a cura di), Demophoön, in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 1. URL consultato il 27 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2010).
- Luisa Biondetti, Dizionario di Mitologia Classica. Dei, eroi, feste, Milano, Euroclub, 1998.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Demofoonte, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- S. Meschini, DEMOFONTE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960.
- (EN) Demophon, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
