Clizio (figlio di Laomedonte)

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Clizio
SagaArgonauti
Nome orig.Κλυτίος
SessoMaschio
ProfessioneRe di Troia e di Strimo

Clizio (in greco antico Κλυτίος) è un personaggio della mitologia greca ed uno dei figli di Laomedonte, re di Troia e di Strimo.
Clizio fu anche il padre di Caletore.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Era uno dei fratelli di Priamo[1] e gli altri suoi fratelli erano Bucolione, Titone, Lampo, Icetaone, Podarce, Esione, Cilla ed Astioche.

Secondo alcuni autori partecipò alle avventure degli argonauti e secondo Apollodoro fu ucciso da Eracle e da Telamone[2] dopo un litigio tra suo padre e Eracle stesso.

Secondo Omero era invece ancora vivo all'epoca della guerra di Troia e faceva parte del consiglio degli anziani[3].
Come consigliere di Priamo infatti, cercò di persuadere il re a restituire la ragazza al legittimo sposo, ma non fu ascoltato.

Tra i suoi figli ci fu Caletore, uno dei protagonisti dell'attacco alle navi fu lui infatti (anche se caduto nel contempo) ad accendere il primo fuoco che subito divampò.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Omero, Iliade libro III. 147, libro XI 302, libro XV versi 419-427, libro XX 238.

Traduzione delle fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Omero, Iliade, quinta edizione, Bergamo, BUR, 2005, ISBN 88-17-17273-1. Traduzione di Giovanni Cerri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Apollodoro. Biblioteca, III, 12, 5
  2. ^ Apollodoro. Biblioteca, II, 6, 4
  3. ^ Omero Iliade, III, 147
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