Namor

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Namor il Sub-Mariner
Namor43.jpg
Namor. Disegni di Michael Turner
Universo Universo Marvel
Nome orig. Namor the Sub-Mariner
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Namor McKenzie
  • Principe Namor
Autore Bill Everett
Editore Marvel Comics - Timely Comics Funnies Incorporated
1ª app. aprile 1939
1ª app. in Motion Picture Funnies Weekly n. 1
Sesso Maschio
Luogo di nascita Atlantide
Poteri
  • fisiologia anfibia (capacità di respirare sott'acqua e nuotare a velocità elevate)
  • forza,resistenza e agilità sovrumane
  • parziale invulnerabilità
  • capacità di volare
  • capacità di manipolare l'energia bio-elettrica
  • grande longevità
  • capacità di comunicare e controllare tutte le creature marine

« Imperius Rex! »

(Caratteristico grido di battaglia di Namor)

Namor il Sub-Mariner (Namor, the Sub-Mariner), o più semplicemente Namor, alter ego di Namor McKenzie, è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Bill Everett[1] nel 1939[2] e pubblicato dalla Marvel Comics.[3][4][5] Durante il periodo denominato Golden Age, insieme a Capitan America e alla Torcia Umana originale, è uno dei primi personaggi della casa editrice Timely Comics, che poi divenne la Marvel Comics.[5] Successivamente Stan Lee e Jack Kirby, anni dopo, lo ripresero durante la Silver Age come comprimario dei Fantastici Quattro[6][7]. Negli anni ottanta è un comprimario della serie dei Vendicatori e dei Difensori di cui è membro fondatore e storica è anche la sua alleanza con il Dottor Destino e i frequenti incontri e scontri con i Fantastici Quattro.[5] Everett ammise anni dopo di essersi ispirato al poema La ballata del vecchio marinaio dello scrittore inglese Samuel Taylor Coleridge per sceglierne il nome.[8] Namor è comparso in quasi tutte le serie Marvel, dove si è messo in luce per la sua arroganza, la sua forza e il suo lessico regale e autoritario.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un ufficiale della marina statunitense, Leonard McKenzie, e della principessa Fen, figlia dell'imperatore Thakorr di Atlantide, Namor siede sul trono della città sommersa, regnando sui sette mari. Perennemente in conflitto con la razza umana colpevole di inquinare e depredare il mondo acquatico, si ritrova spesso alleato con gli uomini nel fronteggiare nemici che minacciano la Terra.[5] Namor possiede una forza fisica eccezionale, oltre alla capacità di volare e di nuotare velocissimo; è in grado di respirare sia sott'acqua che in aria ma se rimane troppo a lungo lontano dall'acqua, le sue capacità diminuiscono fino a sparire.[3]

Un giorno, mentre il futuro padre guidava una nave in missione nell'Antartide per il governo, attira involontariamente l'attenzione della principessa con le esplosioni utilizzate per rompere degli iceberg proprio sopra Atlantide. Fen raggiunge la nave e sale a bordo, dove viene fatta prigioniera dai marinai e portata dal capitano. Fra i due nasce l'amore e presto si sposano. Il suo popolo va alla sua ricerca e per un equivoco nasce un conflitto in cui McKenzie rimane ferito e la principessa viene ricondotta ad Atlantide, furiosa con il padre per l'incomprensione. Dopo un anno nasce Namor, che ha il colore della pelle rosa mentre gli altri atlantidei ce l'hanno blu chiaro. Namor strinse amicizia con Dorma, innamorata di lui, ma Namor. adolescente arrogante e presuntuoso, non contraccambia. Spostatosi a New York, si trovò a combattere con la Torcia Umana, all'epoca impegnato nella lotta al crimine, ma a causa della sua tracotanza causa vari disastri, senza che la polizia riuscisse a fermarlo a causa dei suoi poteri. Una poliziotta, Betty Dean, riesce a fermarlo e fra i due nasce una collaborazione ma non una relazione, nonostante i sentimenti d'amore provati da Betty, perché un futuro regnante atlantideo non poteva legarsi a una semplice umana. Nel primo periodo della sua vita adulta Namor fece parte, con la Torcia Umana e con Capitan America, del gruppo degli Invasori e dopo degli All-Winners Squad, che combatterono contro i nazisti durante la seconda guerra mondiale. Ha vissuto diverse avventure con alcuni dei vecchi supereroi della Timely Comics, come ad esempio l'Angelo. Anni dopo Namor lasciò New York per tornare ad Atlantide, dove c'era bisogno di lui.

Dopo la seconda guerra mondiale Paul Destine, noto come Destino, un supercriminale pazzo e malvagio lo colpisce violentemente al capo durante uno scontro causandogli una forte amnesia, che lo farà vagabondare per anni nei bassifondi di New York fino a quando, in Fantastic Four n. 4, riappare come nemico dell'umanità, colpevole di aver distrutto la sua Atlantide. Viene ritrovato fra i senzatetto dalla nuova Torcia Umana (Johnny Storm) dei Fantastici Quattro[9], riacquista la memoria e scatena una violenta battaglia contro coloro che riteneva responsabili della sua condizione ma viene fermato dai Fantastici Quattro e tornerà ad Atlantide, ritornando a sedere sul suo trono.[10] Successivamente[11] lo si vede, insieme ad Hulk, attaccare i Vendicatori per poi fuggire al Polo Nord, dove terrorizzerà una tribù di eschimesi scagliando il loro totem di ghiaccio nell'oceano; a sua insaputa, nel blocco di ghiaccio c'era il corpo in animazione sospesa di Capitan America, che verrà liberato proprio dai Vendicatori.

All'interno della serie dei Fantastici Quattro, Namor compare frequentemente e si innamora di Sue Richards, la donna invisibile, corteggiandola con una certa arroganza per anni ma, nonostante la forte attrazione che c'è tra i due, Sue rimane fedele al marito Mr. Fantastic. Namor ammette apertamente a Reed Richards che Sue è sempre stata innamorata di Reed, e che tra loro due non c'è mai stato nulla.[12]

Negli anni novanta, per i 40 anni del personaggio, John Byrne realizza una nuova serie, Namor the Sub-Mariner (Vol. 2[13]), e i temi di fondo cambiano di nuovo: dalla seconda guerra mondiale degli anni quaranta e dalla riconquista di Atlantide negli anni sessanta, ora Namor va sulla terraferma e con la Oracle, un'azienda contro l'inquinamento, si batte per i diritti del mare. Durante questo periodo si fidanza con Marrina, componente del gruppo canadese Alpha Flight, ma anch'essa ha un triste destino: si trasforma in mostro marino e viene uccisa dal lui stesso.[14]

Cicli di storie[modifica | modifica wikitesto]

Civil War[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Civil War (fumetto).

Namor, sebbene sia un monarca di un altro Stato, durante Civil War si schiererà al fianco di Capitan America contro Iron Man nella battaglia finale. Nonostante questo suo schieramento, egli rimane associato agli Illuminati anche dopo Civil War: Namor era stato espulso dal gruppo quando si oppose all'idea di esiliare Hulk su un altro pianeta, arrivando anche a battersi con Iron Man; tuttavia proprio quest'ultimo lo convocò nuovamente, proprio per discutere dell'atto di registrazione. In accordo con Tony Stark, Namor ha provveduto ad immergere la bara di Steve Rogers negli abissi del Mar Glaciale Artico, giurando di vegliare sul riposo del suo vecchio amico.

L'Iniziativa[modifica | modifica wikitesto]

A causa di una cellula ribelle, alcuni atlantidei hanno sferrato un attacco negli States. Namor scoprì che si trattava di un suo figlio sconosciuto, Kamar, sotto la supervisione di Nitro, l'omicida di Stamford. Il governo degli Stati Uniti impiega contro di lui il Thunderbolt Venom (Mc Gargan), che lo ferisce strappandoli due delle quattro alette che gli consentono di volare, ma nonostante ciò l'atlantideo riesce a strappargli la lingua.[15] Sub-Mariner chiede prima aiuto a Charles Xavier e, in seguito, alla Donna invisibile per rintracciare il ribelle, ma riceve da entrambi un rifiuto; a seguito di questi avvenimenti, Namor è stato costretto a far evacuare Atlantide ed ha ordinato a tutto il suo popolo di mischiarsi alla popolazione di superficie sotto false identità. Dopo questi avvenimenti, Namor e l'esercito di Atlantide hanno avuto asilo politico a Latveria, stringendo un'alleanza con il Dottor Destino.

World War Hulk[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: World War Hulk.

Sub Mariner non prende parte alla World War Hulk, rimanendo ad Atlantide. Poiché si era opposto all'esilio di Hulk nello spazio. Amadeus Cho, amico e sostenitore del Golia Verde, ha provato a convincerlo ad unirsi ai nuovi Campioni, ma Namor rifiuta, perché considera Banner un pazzo furioso, reso ancor più pericoloso dal dolore per la morte della moglie Caiera; viceversa Namora decide di appoggiarne la causa, dando un dispiacere a suo cugino.

Secret Invasion[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Secret Invasion.

Namor viene nuovamente invitato ad una riunione degli Illuminati dopo che Iron Man ha scoperto che Elektra, leader del clan della Mano, era una spia Skrull che si spacciava per lei; secondo Stark si tratta di un'invasione aliena, ma Sub Mariner è più scettico, reputandolo un caso isolato. Mentre gli eroi discutono Freccia Nera si rivela anch'esso uno Skrull, e li aggredisce, aiutato da altri due alieni: Namor riesce ad uccidere il sostituto di Lord Boltagon, ma decide infine di abbandonare definitivamente il gruppo, in quanto adesso non si fida più di nessuno di loro.

Dark Reign[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Dark Reign .

Invitato a sedere al tavolo della Cabala dove assieme a Destino, Loki, Hood ed Emma Frost si decide il modo più equo di spartirsi il potere derivante dalla nuova posizione di Norman Osborn come direttore di H.A.M.M.E.R. in cambio di lealtà nei suoi confronti, Namor è restio ad accettare di prendere ordini da lui. Dopo un attacco di agenti di Atlantide, Osborn chiede a Namor di andare a ucciderli tutti tranne uno, ma Namor rifiuta dicendogli che lui non sarà la sua scimmia ammaestrata e allora Norman decide di mandare Sentry al suo posto.

Utopia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Utopia (fumetto) e Oscuri X-Men.

Namor accetta l'invito di Emma di entrare a far parte dei suoi X-Men come parte dell'accordo stretto con lei in cambio della testa di Sebastian Shaw, reo di aver distrutto una città atlantidea in passato. Durante una discussione, Norman gli fa notare come per lunghi anni abbia ignorato la sua parte mutante a dispetto di quella atlantidea e come adesso ritrovandosi confuso sul posto da occupare in questa nuova società farebbe meglio a seguire i suoi ordini permettendogli di chiarirsi con sé stesso e nel frattempo abbracciare la causa mutante per difendere, quello che in sostanza, è il suo popolo. Giunto a San Francisco, viene subito utilizzato sul campo per sedare una rivolta mutante guidata da Satiro. In seguito, gli X-Force di Wolverine attaccano Alcatraz e Namor ed Emma si rivelano dei traditori e mettono fuori combattimento Daken e Mimo. Questo è tutto un piano ideato in precedenza da Ciclope. Ma Osborn, venendo a sapere quello che è successo e del loro tradimento, ordina ai suoi Vendicatori e X-Men di portargli la testa di Namor e il cuore di Emma Frost. In seguito, Namor combatte gli Oscuri Vendicatori al fianco degli X-Men. Durante la battaglia affronta Sentry, fino a quando i Vendicatori di Osborn si ritirano, essendo inferiori di numero.

La lista[modifica | modifica wikitesto]

Infuriato per il tradimento di Namor, Osborn decide di vendicarsi utilizzando la sua ex-moglie Marrina, ora tramutata in una creatura degli abissi molto simile ad un leviatano. Distrutte decine di colonie atlantidee sparse per gli oceani, la minaccia viene riportata agli X-Men dallo stesso Namor che solo dopo l'insistenza di Emma Frost accetta l'aiuto dei mutanti: teleportati tutti gli atlantidei nell'emisfero australe, si offre come esca per attirare Marrina (identificata grazie all'aiuto delle Naiadi di Stepford) e fare in modo che Uomo Ghiaccio la intrappoli congelandola cosicché Surge e Nightcrawler possano metterla fuori combattimento con alcune scariche elettriche ed una bomba. Indebolitala, Namor si fa carico del corpo e dopo averlo portato alla Fossa delle Marianne per ucciderla, ne scaglia il teschio contro l'ufficio di Osborn a New York City. Minacciatolo di morte se avesse riprovato a toccare qualcuno a lui caro, ritorna ad Utopia, nuova casa per i mutanti e gli atlantidei.

Avengers vs. X-Men[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Avengers vs. X-Men .

Dopo essere stato sconfitto in combattimento della Cosa, viene anch'esso impossessato dalla Fenice insieme a Ciclope, Emma, Magik e Colosso facendo parte dei cosiddetti Cinque della Fenice. I suoi poteri e la sua forza aumentano notevolmente insieme al controllo del fuoco. Del gruppo è l'unico che vorrebbe disfarsi subito degli Avengers ma viene sempre calmato da Ciclope. Namor è convinto che Ciclope sappia essere un leader ma non sarà capace di governare il nuovo mondo che ha in mente, e per questo non andrà molto d'accordo col gruppo. Convinto da Emma (con la quale sembra avere una relazione) devasterà il Wakanda da solo con enormi onde anomale e con a fianco gli atlantidei dichiarandole guerra visto che fino a quel momento era stata una delle sedi degli Avengers. La forza fenice gli ha donato un potere eccezionale, a fatica la maggior parte dei vendicatori tenta di metterlo in difficoltà riuscendo a resistere ai colpi di Thor e Hulk Rosso, al quale spezza un braccio. Solo Scarlet con i suoi poteri riesce a "fargli male" scacciando la fenice in lui. È stato il primo dei Cinque della Fenice ad essere purificato, in seguito rivelerà a Hope Summers che in quell'occasione per la prima volta nella sua vita si è sentito sconfitto non piacendogli affatto.

Marvel Now[modifica | modifica wikitesto]

Viene decapitato durante un combattimento dallo Squadrone Supremo per vendicare gli universi appartenenti ai membri della squadra distrutti dal re di Atlantide.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle alette che ha alle caviglie, Namor è in grado di volare e nuotare ad altissime velocità: questo lo rende un combattente formidabile, in grado di battersi in egual modo in terra, aria e acqua, essendo anche in possesso di una forza fisica sovrumana e di una notevole agilità. È in grado di respirare in egual modo sia sulla terra ferma che negli abissi, ma se rimane troppo a lungo lontano dall'acqua, si disidrata e la sua forza e i suoi poteri diminuiscono fino a sparire. Conosce quasi tutte le lingue parlate sulla terraferma e ha il dominio su tutte le creature marine,con il quale condivide un legame psichico. Pur non essendo indistruttibile, il suo fisico è assai più coriaceo di quello di un normale essere umano, abituato alle basse temperature e alla maggiore pressione delle profondità degli abissi, tanto da dimostrarsi estremamente resistente ai danni fisici, ad esempio, a proiettili sparati a bruciapelo. La sua particolare genetica di ibrido umano/atlantideo gli consente di invecchiare molto lentamente, difatti Namor dimostra sostanzialmente gli stessi anni che aveva durante la seconda guerra mondiale.[3]

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Versione Amalgam[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Nell'Universo Amalgam Namor si fonde con Aquaman, altro celebre imperatore degli abissi, creando Aquamariner, membro del All Star Winners Squadron (All-Winners Squad più All-Star Squadron) durante la seconda guerra mondiale e della JLX (Justice League più X-Men) nel presente.

Versione Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Namor.

La versione Ultimate di Namor ha esordito sul numero 24 di Ultimate Fantastic Four (dicembre 2005).[16] In cerca di Atlantide, per aiutare la scienziata Mary Storm, madre di Sue e Johnny, i Fantastici Quattro Ultimate rinvengono il corpo di Namor conservato in animazione sospesa.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Sub-Mariner Comics
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Bill Everett
Disegni Bill Everett
Editore Timely Comics
1ª edizione primavera 1941 – giugno 1949
Periodicità variabile
Albi 32 (completa)
Genere supereroi
Sub-Mariner Comics
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Bill Everett
Disegni Bill Everett
Editore Atlas Comics (anni cinquanta)
1ª edizione aprile 1954 – ottobre 1955
Periodicità variabile
Albi 10 (completa) (dal n. 33 al n. 42)
Genere supereroi
Prince Namor, the Sub-Mariner / Sub-Mariner (Vol. 1) / Prince Namor, The Savage Sub-Mariner / The Savage Sub-Mariner
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Roy Thomas, Gerry Conway, Bill Everett, Mike Friedrich, Steve Gerber, Marv Wolfman
Disegni John Buscema, Marie Severin, Sal Buscema, Gene Colan, George Tuska, Bill Everett, Alan Weiss, Sam Kweskin
Editore Marvel Comics
1ª edizione maggio 1968 – settembre 1974
Periodicità variabile
Albi 72 (completa)
Genere supereroi
Namor (Vol. 2)
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore John Byrne, Bob Harras, Glenn Herdling, Hollis Bright
Disegni John Byrne, Jae Lee, Jimmy Palmiotti, Howard Rourke, Scott Kolins, Geof Isherwood, Aaron Lopresti
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 1990 – maggio 1995
Periodicità mensile
Albi 62 (completa)
Genere supereroi
Namor: the first mutant
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Stuart Moore
Disegni Ariel Olivetti
Editore Marvel Comics
1ª edizione ottobre 2010 – agosto 2011
Periodicità mensile
Albi 11 (completa)
Genere supereroi

Periodo Golden Age[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio avrebbe dovuto esordire ad aprile 1939 nella testata Motion Picture Funnies Weekly, edita come prova da Funnies Inc. come pubblicazione omaggio ma non venne mai distribuita.[17][18] Successivamente, Bill Everett, creatore del personaggio, lo usò per il primo numero di una nuova testata, Marvel Comics, edita da un cliente della Funnies, la Timely Comics, prima incarnazione della Marvel Comics; Everett riprese la storia di otto pagine che aveva realizzato per la Funnies e ne realizzò una nuova versione di 12 pagine che venne pubblicata sul primo numero della testata che poi divenne Marvel Mystery Comics dal secondo numero nel dicembre 1939. In questa prima apparizione il personaggio aveva connotazioni negative in quanto, animato da una propria causa, si trovava in contrasto con il governo degli Stati Uniti arrivando a commettere carneficine e a distruggere grattacieli e navi.[19] Nel 1940 Namor si scontrerà con Human Torch nel tentativo di affondare l'isola di Manhattan.[20] All'entrata in guerra degli Stati Uniti, Namor aiuterà gli Alleati contro Hitler[21] all'interno del gruppo degli Invasori[5]. Il personaggio è protagonista della serie Sub-Mariner Comics, pubblicata dal 1941 al 1949.[22] Come molti altri personaggi della Timely Comics, anche Namor, alla fine degli anni quaranta, ebbe un calo di popolarità che lo portò poco alla volta a scomparire.[23] Fece brevemente parte di un gruppo di di supereroi, All-Winners Squad. A metà degli anni cinquanta ebbe un breve ritorno nella testata della Atlas Comics, Young Men, dove comparì a partire dal n. 24 insieme a Capitan America e a Human Torch, fino a quando nel 1954 la testata non gli venne dedicata a partire dal n. 32, diventando Sub-Mariner Comics, edita fino all'ottobre 1955 quando chiuse con il n. 42.[24][25] [26][27]

Periodo Silver Age e successivi[modifica | modifica wikitesto]

Con la riapertura della Marvel ai supereroi, Stan Lee decise di riproporre il personaggio di Namor anche tra i supereroi moderni, assieme a Uomo Ragno, Fantastici Quattro, Vendicatori, Hulk e tutti gli altri. Negli anni sessanta il personaggio tornò sulla testata dedicata ai Fantastici Quattro (n. 4, maggio 1962)[28], dove venne ritrovato dal gruppo di supereroi a vivere come senzatetto a New York vittima di una amnesia.[29][30] Ritrovata la memoria, Namor ritorna nel suo regno sottomarino, Atlantis, ritrovandolo distrutto da un test nucleare e disabitato; in questo periodo il personaggio è una sorta di antieroe assetato di vendetta e alla ricerca di una identità, caratterizzandosi per tutti gli anni sessanta sia come personaggio a volte positivo e altre negativo.[31] Come protagonista, terminata Sub-Mariner Comics, il personaggio tornò nel 1965 sulla testata antologica Tales to Astonish a partire dal n. 70 e fino al n. 101 del marzo 1968, quando chiuse la testata, in storie scritte da Stan Lee, Raymond Marais, Roy Thomas, Archie Goodwin e disegnate da Adam Austin, Gene Colan, Jack Kirby, Jerry Grandenetti, Bill Everett, Dan Adkins, Werner Roth (disegni);[32] Successivamente il personaggio prosegue nel primo one shot della Marvel, Iron Man and the Sub-Mariner, dell'aprile 1968, scritto da Roy Thomas e disegnato da Gene Colan;[33] le storie del personaggio proseguono il mese successivo in una testata seriale dedicata, Prince Namor, the Sub-Mariner[34], scritta inizialmente da Roy Thomas e Gerry Conway; dal n. 25 la testata diventa Sub-Mariner (Vol. 1)[35] e, dal n. 65, diventa Prince Namor, The Savage Sub-Mariner per soli 3 numeri per poi, dal n. 68 diventare definitivamente fino alla conclusione col n. 72, The Savage Sub-Mariner.[36][37] Le storie del personaggio proseguono nel 1975 in una serie di team up con il Dottor Destino prima nella serie di soli due numeri Giant-Size Super-Villain Team-Up,[38] e poi in una nuova serie bimestrale di 17 numeri, Super-Villain Team-Up.[39][40][41] Negli anni ottanta è un comprimario della serie dei Vendicatori e dei Difensori[42] di cui è membro fondatore.[5][43] Dopo due serie limitate negli anni ottanta, Prince Namor Sub Mariner[44][45] e Saga of the Sub-Mariner[46][47], nel 1990 esordisce una seconda serie dedicata al personaggio realizzata inizialmente da John Byrne per i 40 anni del personaggio, Namor (Vol. 2)[35], edita per 62 numeri fino al maggio 1995.[48] Nel crossover del 1996 Marvel contro DC, Namor affronta in duello il suo corrispettivo della DC, Aquaman.[senza fonte] La terza serie dedicata al personaggio esordisce nel 2010, Namor: the first mutant, scritta da Stuart Moore[49] ma chiude dopo meno di un anno.[50] Nel 2011 il personaggio compare ancora come membro dei Difensori in una nuova serie di breve durata.[51] Nel 2013 è diventato uno dei personaggi principali nella terza serie dei Nuovi Vendicatori.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia Namor è stato pubblicato dall'Editoriale Corno su L'incredibile Devil in appendice dal n. 32 al n. 38[52], in poi continua dal n. 69 al n. 73[53] e successivamente sui Fantastici Quattro dal n. 49 al n. 56 e n. 57[54].[5] Negli anni novanta è stato pubblicato dalla Play Press prima sulla collana Namor the Sub-Mariner e poi su X-Marvel;[5] poi dalla Panini Comics per concludere il ciclo delle storie di Jae Lee su Marvel Magazine Presenta numeri 1-2. La terza serie di Namor è stata tradotta, fra il 2004 e il 2005, sui Fantastici Quattro (numeri dal 236 al 244) della Panini Comics.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Come protagonista:

Come comprimario:

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Appare come personaggio non utilizzabile in: Captain America and the Avengers, Spider-Man, I Fantastici 4 e Marvel: La Grande Alleanza.

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (testi e disegni)
  2. ^ Apparso per la prima volta sulle pagine di Motion Picture Funnies Weekly n. 1 (aprile 1939) pubblicato dalla Funnies Inc. ma mai distribuito.
  3. ^ a b c Namor the Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  4. ^ Namor | Characters | Marvel.com, su marvel.com. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  5. ^ a b c d e f g h Namor, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  6. ^ The Fantastic Four (Vol. 1) n. 4 (maggio 1962)
  7. ^ Prima edizione italiana: I Fantastici Quattro n. 3, Editoriale Corno, 4 maggio 1971.
  8. ^ Peter Sanderson (1996). Marvel Universe. Virgin Publishing Ltd. ISBN 1-85227-646-0.
  9. ^ attirato dalla facilità con cui si era disfatto di altri senzatetto che lo volevano picchiare per il suo atteggiamento silenzioso e scostante. Di primo acchito, ingannato dalla folta capigliatura e dalla lunga barba che gli era cresciuta sul volto, Storm non riconosce Namor ma si chiese come mai un senzatetto fosse in possesso di capacità sovrumane come quelle dimostrate. Regolando la sua fiamma riesce a radere e accorciare i capelli del principe smemorato e così lo riconosce. Riportato verso l'acqua (che resta il suo elemento naturale)
  10. ^ Fantastic Four Annual n. 2
  11. ^  storie su Tales to Astonish
  12. ^ New Avengers Illuminati (Vol. 2) n. 4, settembre 2007; prima ed. it. Thor & i Nuovi Vendicatori n. 106, Panini Comics, gennaio 2008.
  13. ^ vol.= serie, nell'uso statunitense.
  14. ^  (questo avviene nelle avventure dei Vendicatori).
  15. ^ Sub-Mariner (Vol. 2) nn. 1-5, agosto-dicembre 2007; prima ed. it. Sub-Mariner – L'Iniziativa, Panini Comics, marzo 2008.
  16. ^ Prima ed. it. in Ultimate Fantastic Four n. 14, Panini Comics, dicembre 2006.
  17. ^ Peter Sanderson e Laura, ed. Gilbert, 1939, in Marvel Chronicle A Year by Year History, London, United Kingdom, Dorling Kindersley, 2008, p. 11, ISBN 978-0-7566-4123-8.
    «Writer/artist Bill Everett originally conceived Namor the Sub-Mariner in 1939 for an eight-page title called Motion Picture Funnies Weekly. Produced by Funnies Inc., this black-and-white magazine was intended to be handed out in movie theaters, but this idea fell through. So when Funnies Inc. packaged Marvel Comics #1 for Martin Goodman, Everett added four pages to his story, which finally saw print in color.».
  18. ^ Le poche copie rimaste vennero scoperte nel 1974.
  19. ^ Les Daniels, Marvel: Five Fabulous Decades of the World's Greatest Comics, New York, New York, Harry N. Abrams, 1991, p. 27, ISBN 978-0-8109-3821-2.
  20. ^ Glen Weldon e Michael Kantor, Superheroes!: Capes, Cowls, and the Creation of Comic Book Culture, New York, New York, Crown Archetype, 2013, p. 136, ISBN 978-0-385-34858-4.
  21. ^ Sanderson "1940s" in Gilbert (2008), p. 18: "Alex's Schomburg's powerful cover [to Sub-Mariner Comics #1] significantly showed Namor employing his incredible strength to overturn a German submarine full of Nazi soldiers."
  22. ^ Sub-Mariner Comics at the Grand Comics Database
  23. ^ Sanderson "1940s" in Gilbert (2008), p. 41: This final issue [#32 (June 1949)] of the 1940s Sub-Mariner Comics series presented [Bill] Everett's new retelling of [the character's origin].
  24. ^ Sub-Mariner Comics (revival) at the Grand Comics Database
  25. ^ Brevoort, Tom "1950s" in Gilbert (2008), p. 58: "After his popularity in Young Men, the Sub-Mariner was given back his own title."
  26. ^ Sub-Mariner Comics :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  27. ^ GCD :: Series :: Sub-Mariner Comics, su www.comics.org. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  28. ^ n. 4 di The Fantastic Four (Vol. 1, maggio 1962), realizzata da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni)
  29. ^ DeFalco, Tom "1960s" in Gilbert (2008), p. 86: "Stan Lee and Jack Kirbuy reintroduced one of Marvel's most popular Golden Age heroes – Namor, the Sub-Mariner."
  30. ^ Peter Sanderson, The Marvel Comics Guide to New York City, New York, New York, Pocket Books, 2007, pp. 17–18, ISBN 1-4165-3141-6.
  31. ^ Mike Benton, Superhero Comics of the Silver Age: The Illustrated History, Austin, Texas, Taylor Publishing Company, 1991, p. 98, ISBN 978-0-87833-746-0.
  32. ^ Tales To Astonish :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  33. ^ Iron Man and Sub Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  34. ^ La serie è ambientata ad Atlantide, dove deve affrontare nemici temibili, e la morte di Lady Dorma per mano di Llyra, il suo secondo amore (il primo fu Namora, cugina del Sub Mariner e amante ai tempi della Timely, che è anche la madre di Namorita, apparsa la prima volta su Sub-Mariner (prima serie) n. 50, tradotto su Fantastici Quattro n.112 (Editoriale Corno).
  35. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  36. ^ Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  37. ^ Inoltre King-Size Special Sub-Mariner n. 1 (1971) e Sub-Mariner Special n. 2 (1972) propongono le ristampe dal n. 70 al n. 76 di Tales to Astonish;
  38. ^ Giant-Size Super-Villain Team-Up :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  39. ^ Super-Villain Team-Up :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  40. ^ Nei numeri 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 (agosto 1975-febbraio 1977) e 13 (agosto 1977) di Super-Villain Team-Up, che termina al n. 17 (giugno 1980);
  41. ^ In Super-Villain Team-Up (agosto 1975-giugno 1980), venne pubblicata una saga dove Namor e il Dottor Destino si alleavano. Dopo la prima serie, ne uscì un'altra chiamata Savage Sub-Mariner, dove Namor indossava un costume bizzarro. 
  42. ^ insieme a Doctor Strange, Hulk e Silver Surfer
  43. ^ Sanderson "1970s" in Gilbert (2008), p. 151: "[Roy] Thomas and artist Ross Andru reunited [Doctor] Strange, the Hulk, and Namor as a brand new Marvel superhero team – the Defenders."
  44. ^ Prince Namor. the Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  45. ^ 4 numeri (settembre 1984-dicembre 1984) realizzato da: Jean Marc DeMatteis (testi) e Bob Budiansky (testi e disegni).
  46. ^ Saga of the Sub-Mariner :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  47. ^ (novembre 1988-ottobre 1989) sono narrate 12 storie in forma di flashback. La serie è stata realizzata da: Dann Thomas, Roy Thomas (testi) e Rick Buckler (disegni).
  48. ^ Namor vol 2 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  49. ^ Namor: The First Mutant :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 4 ottobre 2017.
  50. ^ George A. Tramountanas, X-Position: Stuart Moore Swims with Namor, Comic Book Resources, 12 aprile 2011. URL consultato il 7 marzo 2013 (archiviato l'8 marzo 2013).
  51. ^ Jim Beard, SDCC 2011: Defenders, Marvel Comics, 29 luglio 2011. URL consultato il 7 marzo 2013 (archiviato l'8 marzo 2013).
    «The events of Fear Itself will lead to a new formation of the legendary Marvel team, spotlighting such heroes as Doctor Strange, Namor the Sub-Mariner, The Silver Surfer, Iron Fist, Red She-Hulk and a roundtable of other Marvel favorites.».
  52. ^  (Originale statunitense Tales to Astonish dal n. 70 al n. 76)
  53. ^ (Tales to Astonish dal n. 77 al n. 84)
  54. ^ (Tales to Astonish dal n. 85 al n. 99 e n. 101)

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