Falcon (Marvel Comics)

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Falcon
Falcon e Capitan America, disegni di Joe Bennett.
Falcon e Capitan America, disegni di Joe Bennett.
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Samuel Thomas "Sam" Wilson
  • Capitan America XI
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. settembre 1969
1ª app. in Captain America (Vol. 1[1]) n. 117
Editore it. Editoriale Corno
app. it. agosto 1974
app. it. in Capitan America n. 33
Interpretato da Anthony Mackie
Voce italiana Nanni Baldini
Specie umano mutato
Sesso Maschio
Etnia statunitense
Luogo di nascita Harlem, New York
Abilità
Affiliazione
Parenti
  • Paul Wilson (padre)
  • Darlene Wilson (madre)
  • Sarah Wilson (sorella)
  • Gideon Wilson (fratello)
  • cognata innominata
  • Mr. Casper (cognato)
  • Jim Wilson (nipote)
  • Jody Casper (nipote)

Falcon, il cui vero nome è Samuel Thomas "Sam" Wilson, è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee (testi) e Gene Colan (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Captain America (Vol. 1[1]) n. 117 (settembre 1969), sebbene fosse già esistito un omonimo supereroe Timely Comics nella Golden Age.

Dotato della capacità di comunicare con gli uccelli e di volare tramite delle ali artificiali, Falcon è un'ex-criminale redento da Capitan America e divenuto in seguito suo amico fraterno e inseparabile spalla nella lotta al crimine, tanto da venire incluso in più formazioni dei Vendicatori e, dopo il ritiro di Steve Rogers, divenire il nuovo Capitan America[2]. Il personaggio è stato il primo supereroe Marvel afroamericano[3].

Nella classifica stilata nel 2011 da IGN, si è posizionato al 96º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, dopo Savage Dragon e prima di Adam Strange[4].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il primo supereroe di colore comparso nei fumetti Marvel sia stato in realtà Pantera Nera (luglio 1966) Falcon, esordito nel settembre 1969 su Captain America (Vol. 1) n. 117, è comunque il primo supereroe afroamericano[3] in quanto il primo è nativo dello stato fittizio di Wakanda, in Nordafrica. Prima di lui i soli altri afroamericani di rilievo nell'Universo Marvel sono stati il soldato degli Howling Commandos Gabe Jones (maggio 1963) e il giornalista del Daily Bugle Robbie Robertson (agosto 1967), entrambi personaggi di supporto[3]. Falcon ha fatto da precursore a: Luke Cage (giugno 1972) il primo supereroe afroamericano a ottenere una propria testata, Blade (luglio 1973) il primo supereroe afro-britannico e Tempesta (maggio 1975) la prima supereroina di colore[3]. Falcon è stato inoltre il primo supereroe dei fumetti a non avere la parola "Black" (in inglese: "Nero") come parte del proprio nome di battaglia, anticipando di due anni la Lanterna Verde John Stewart (dicembre 1971), della DC Comics.

In merito alla concezione del personaggio Gene Colan ha dichiarato: «Alla fine del 1960 [quando la notizia delle] proteste per la guerra del Vietnam e per i diritti civili erano eventi regolari, e Stan, che voleva sempre essere in prima linea, ha iniziato a portare questi temi nei fumetti... Uno dei più grandi passi che abbiamo fatto in quella direzione è avvenuto in Capitan America. Mi piace disegnare gente di ogni tipo. Ho disegnato il maggior numero di tipi diversi di persone che potevo nelle scene che ho illustrato, e amo disegnare gente nera. Ho sempre trovato le loro caratteristiche interessanti e così la forza, lo spirito e la saggezza che hanno scritto in viso. Ricordo che avvicinai Stan con l'idea di introdurre un eroe afroamericano e lui la accettò subito... Ho guardato diverse riviste di afroamericani, e li ho usati come fonte di ispirazione per dare vita a Falcon[5]». Poco tempo dopo la sua introduzione la testata dedicata a Capitan America viene ribattezzata Captain America and the Falcon dal numero 134 al 222 (febbraio 1971-giugno 1978).

In seguito il personaggio è stato presente in Defenders (Vol. 1) n. 62–64 (agosto–ottobre 1978) e in Avengers (Vol. 1) n. 183–194 (maggio 1979-aprile 1980) prima di ottenere, tra novembre 1983 e febbraio 1984, una propria miniserie scritta da Jim Owsley e tornare ad apparire come comprimario nel secondo volume di Captain America (novembre 1996-1997), così come nel terzo (gennaio 1998-febbraio 2002), nel quarto (giugno 2002-dicembre 2004), nel quinto (gennaio 2005-luglio 2009) e con il ripristino della numerazione originale nella serie dal n. 600 (agosto 2009) apparendo contemporaneamente in The Avengers e nella poco longeva miniserie Captain America and the Falcon (maggio 2004-giugno 2005). Dopo l'iniziativa editoriale Marvel NOW!, Falcon diviene uno dei personaggi principali di The Avengers[6] e, in seguito, assume il ruolo di nuovo Capitan America[2].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Harlem, New York, dal reverendo Paul Wilson e da sua moglie Darlene[7], Sam cresce assieme ai suoi due fratelli minori, Sarah e Gideon[8], dimostrando fin da bambino una naturale predisposizione per l'addestramento di volatili[9]. La costante convivenza con il razzismo finisce tuttavia per segnarlo duramente e allontanarlo dalla fede paterna[10], sebbene ciò non comprometta minimamente il suo rapporto col geniroe[7] e, dopo che questi viene ucciso sotto i suoi occhi mentre tenta di placare una rissa tra bande, Sam sviluppa una forte idolatria nei suoi confronti e decide di seguirne le orme finché, due anni dopo, anche sua madre viene assassinata da un rapinatore[7] motivo per cui il ragazzo, consumato dal dolore e arrabbiato con il mondo, abbandona tutti i suoi buoni propositi e si trasferisce a Los Angeles per unirsi a una gang divenendo un criminale di strada, noto negli ambienti malavitosi col nomignolo di "Snap" Wilson[11][12].

Anni dopo, recandosi a Rio de Janeiro per fare un grosso colpo, il suo aereo precipita sull'Isola degli Esuli[13], dove un gruppo di supercriminali nazisti guidati dal Teschio Rosso hanno schiavizzato la popolazione. Prigioniero sull'isola, Sam tenta di sopravvivere facendo amicizia con un falco ammaestrandolo e chiamandolo Redwing[14] ma, alla fine, viene catturato dagli uomini di Teschio Rosso che, al fine di servirsene per combattere Capitan America, grazie al Cubo Cosmico lo fonde mentalmente con Redwing conferendogli la capacità di comunicare con gli uccelli e controllarne la volontà[10][15], per manipolare meglio il ragazzo inoltre, il Teschio ne modifica la storia cancellando gli anni passati come "Snap" Wilson e riscrivendo la realtà facendo di Sam un'assistente sociale giunto sull'isola per aiutare i nativi a riconquistare la libertà[14]. Come da programma, Sam incontra Capitan America e fa amicizia con lui, rimanendo tanto colpito dal suo eroismo da far riemergere realmente l'idealismo avuto in gioventù e chiedergli di essere allenato come sua spalla per poi aiutarlo a sconfiggere il Teschio Rosso adottando il nome in codice di "Falcon"[16].

Falcon[modifica | modifica wikitesto]

Cap e Falcon iniziano da allora a fare coppia fissa nella lotta al crimine, dando vita a una solida amicizia destinata a durare negli anni[17]. Più avanti, Falcon conosce Pantera Nera che, in segno di rispetto, gli dona un nuovo costume dotato di ali artificiali che gli conferisce la capacità di volare[18] inoltre, nel momento in cui Steve Rogers abbandona il ruolo di Capitan America, Falcon addestra il giovane Roscoe Simons per sostituirlo, sebbene questi venga in seguito ucciso portando Steve a riassumere il suo ruolo[19]. Non molto tempo dopo, Teschio Rosso rivela all'eroe la verità riguardo alle sue origini e cerca invano di servirsi di lui per uccidere Cap[20]; pur rimanendo scosso dalla rivelazione del suo vero passato, Sam decide di continuare a essere un eroe e, tempo dopo, entra nello S.H.I.E.L.D. divenendo un'agente di rango elevato[21], motivo per il quale lascia il ruolo di spalla di Capitan America, pur mantenendo i contatti con lui e rimanendo a sua disposizione in caso di necessità.

Quando Henry Peter Gyrich, agente di collegamento tra il governo e i Vendicatori, propone a Falcon di unirsi al gruppo, questi accetta senza indugiare[22] ma, in seguito, comprendendo di essere stato reclutato solo in quanto nero poiché il governo desidera instituire una versione più "politically correct" della squadra, se ne va alla prima occasione[23]. Anni dopo, quando Capitan America viene erroneamente dato per morto, Sam ne veste i panni fino al suo ritorno[24].

Nel frattempo riunitosi ai Vendicatori per aiutarli a sconfiggere Scorpio[25], continuando a non fidarsi di Gyrich inizia a seguire i suoi movimenti grazie alla sua abilità di vedere attraverso gli occhi degli uccelli[15], scoprendo che è in complotto con il senatore Dell Rusk e che questi non è altri che il Teschio Rosso sotto mentite spoglie. Tale scoperta, e il conseguento smascheramento del criminale, risultano vitali nell'impedire che si impadronisse degli Stati Uniti[26].

Non molto tempo dopo, Falcon torna a fare coppia fissa con Capitan America per fermare il cosidetto Anti-Cap, un'ex-marine impazzito frutto dell'ennesimo tentativo da parte del governo di riprodurre un supersoldato[27]. Contemporaneamente Scarlet inizia a impazzire perdendo il controllo dei suoi poteri e alterando la personalità di molti suoi compagni, tra cui Falcon, di cui fa riaffiorare il lato criminale[28] portandolo a servirsi di metodi tanto violenti che, pur riuscendo a risolvere la crisi dell'Anti-Cap, provoca una brusca separazione tra lui e Cap, che non ne condivide il modus operandi[29]. Successivamente assiste al momento in cui Scarlet, ormai fuori controllo, distrugge la base dei Vendicatori uccidendone alcuni, evento che lo squote fino al punto da meditare di abbandonare il ruolo di Falcon[30][31][32].

Civil War[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Civil War (fumetto).

Allo scoppio della guerra civile dei superumani, Falcon si riappacifica con Capitan America ed è il primo a schierarsi con lui opponendosi alla fazione di Iron Man, favorevole all'Atto di Registrazione dei Superumani[33]. Assieme a Luke Cage, i Giovani Vendicatori e vari altri eroi, lui e Cap fondano dunque una nuova squadra di Vendicatori ribelli. Al termine del conflitto, quando Capitan America viene arrestato, Falcon assume temporaneamente il comando della squadra ma, dopo l'omicidio dell'amico (apparentemente a opera di Sharon Carter)[34] accetta a malincuore di registrarsi e viene nominato dal governo supereroe responsabile di Harlem, continuando però a collaborare in segreto con l'Agente 13, Bucky (ex-Soldato d'Inverno) e Nick Fury per il vero assassino di Capitan America[35].

Assieme a Sharon, la Vedova Nera e Tony Stark, Falcon scopre che i veri responsabili della morte dell'amico sono Teschio Rosso e il Dottor Faustus[36]. Nel momento in cui Bucky diviene il nuovo Capitan America, Falcon decide di far coppia con lui, esattamente come fatto con Steve parecchi anni prima[37].

Capitan America: Rinato[modifica | modifica wikitesto]

All'anniversario della morte di Cap, Sharon rivela a Sam di avere le prove che Steve non sia morto bensì congelato nel tempo da un dispositivo che il Dottor Destino ha costruito per Teschio Rosso[38]. Contattati Hank Pym e Reed Richards, scoprono che per far tornare Cap nel presente è necessario recuperare dai laboratori H.A.M.M.E.R. il dispositivo temporale di Destino, motivo per cui vi si infiltrano affrontando gli Oscuri Vendicatori e i Thunderbolts, riuscendo infine a recuperare Capitan America dalla sua prigione temporale[39].

Falcon torna dunque a collaborare sia con l'originale Capitan America che col nuovo, prendendo anche parte alla guerra tra Vendicatori e X-Men[40] ed ottenendo, in seguito, un posto nella formazione estesa del gruppo[41].

Quando il siero del supersoldato viene drenato dal corpo di Steve portandolo a invecchiare rapidamente[42], Sam viene nominato ufficialmente suo successore nei panni di Capitan America[43][2].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Falcon ha un talento innato come addestratore di volatili fin da bambino[14], è uno straordinario ginnasta dotato di incredibile agilità e addestrato nel combattimento corpo a corpo da Capitan America in persona[9]. Sebbene in genere preferisca non servirsene, il suo passato da criminale lo ha reso pratico di armi da fuoco mentre i trascorsi con lo S.H.I.E.L.D. gli hanno fornito una notevole esperienza nel capo dello spionaggio[21][26]. Grazie alla manipolazione operata sul suo organismo dal Cubo Cosmico, Falcon è legato mentalmente al suo fido falco addestrato, Redwing[10], cosa che gli consente di comunicare telepaticamente con lui e vedere attraverso i suoi occhi[15]. Con il tempo ha tuttavia scoperto di essere in grado di poter comunicare e controllare qualsiasi uccello, cosa che gli consente di avere oltre "sei billioni di occhi nei soli Stati Uniti"[15][44][26] nonché di poter accedere alla loro memoria e vedere ciò che hanno visto in passato, sebbene tale processo sia reso difficile dalla diversa percezione del tempo avuta dai volatili[45]. Sebbene non sia un mutante le Sentinelle lo percepiscono come tale[46].

Falcon ha inoltre ricevuto in regalo da Pantera Nera un costume che gli consente di volare grazie a delle ali-jet in fibra di titanio leggero e mylar alimentate da pannelli solari e una serie di turbine miniaturizzate negli stivali[18]; tali ali finiscono tuttavia distrutte in un tornado[47] e Pantera Nera fornisce all'amico un nuovo costume schermato contro le rilevazioni satellitari e dotato di un dispositivo capace di creare ali olografiche di "luce dura" controllate da un'interfaccia cibernetica posizionata nella sommità della sua maschera e in grado di divenire intangibili o solide quanto il vibranio[28]. Infine, le lenti della maschera di Falcon sono dotate di capacità di ingrandimento, visori a infrarossi e sensori d'immagini che, se attivati, permettono una visione di 360 gradi.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

La Crociata dei Bambini[modifica | modifica wikitesto]

Nel futuro alternativo visto in La Crociata dei Bambini, Sam si è ritirato cedendo il ruolo di Falcon a sua figlia Samantha, membro dei Vendicatori assieme a suo marito Eli, il nuovo Capitan America[48].

Daredevil: End of Days[modifica | modifica wikitesto]

Nella realtà alternativa di Daredevil: End of Days, Sam Wilson è il Presidente degli Stati Uniti d'America[49].

Heroes Reborn[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo di Heroes Reborn, Sam Wilson è il figlio di un ex-commilitone di Capitan America[50] che, dopo essere stato ferito mortalmente, viene salvato da una trasfusione di sangue del supersoldato sviluppando poteri analoghi e aiutandolo poi a combattere Teschio Rosso[51].

House of M[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: House of M.

Nella realtà di House of M, Sam è un poliziotto che interroga Luke Cage e la sua banda di "Sapiens" in merito al pestaggio di Kingpin avvenuto la notte precedente[52].

Marvel Zombi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel Zombi.

Nella serie Marvel Zombi, Falcon compare nel terzo spin-off come uno dei pochi superstiti all'infezione[53].

MAX[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: MAX (fumetto).

Il personaggio è stato trasposto nella serie Marvel MAX U. S. War Machine, dove è un giovane soldato che assiste in missione Capitan America (Bucky Barnes) e Occhio di Falco.

MC2[modifica | modifica wikitesto]

Nel futuro di MC2, Sam Wilson è deceduto da anni, tuttavia le gemelle Ladyhawk indossano costumi simili al suo[54]

Once and Future King[modifica | modifica wikitesto]

Nel futuro ipotetico di Once and Future King, l'anziano Sam Wilson aiuta Pantera Nera a combattere il suo despotico successore[55].

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimates.

Nell'universo Ultimate Sam Wilson è uno scienziato militare, esploratore e avventuriero che ha inventato da sé le ali cibernetiche grazie a cui vola, anziché il costume classico tale versione indossa un'uniforme militare e ha contribuito alla riparazione di Ultimate Visione, androide dall'aspetto femminile cui sembra essersene molto affezionato[56]. Affiliato allo S.H.I.E.L.D., Falcon collabora con Nick Fury e gli Ultimates nella cattura di Silver Surfer e aiuta Capitan America a dare la caccia al perverso scienziato nazista Arnim Zola[57].

What If?[modifica | modifica wikitesto]

In uno scenario autoconclusivo della serie fuori continuity What If?, che ipotizza cosa sarebbe successo se Capitan America avesse combattuto la Guerra civile americana, Sam Wilson è un ragazzo orfano cresciuto con gli shawnee che esegue un rituale volto a conferire a Steve i poteri della Grande Aquila e, successivamente, viene ucciso dal colonnello Barnes, detto Teschio Bianco[58].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Anthony Mackie interprete di Sam Wilson/Falcon nei film MCU

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Il Falcon della Golden Age[modifica | modifica wikitesto]

The Falcon, il cui vero nome è Carl Burgess è un personaggio dei fumetti creato da Paul Reinman (testi e disegni), pubblicata dalla Timely Comics (poi Marvel Comics). La sua prima apparizione avviene in Daring Mystery Comics (Vol. 1) n. 5 (giugno 1940).

Durante la Golden Age il giovane assistente procuratore distrettuale Carl Burgess inizia a combattere il crimine nascondendo la propria identità sotto la maschera di "The Falcon", eroe privo di superpoteri ma dotato di grandi capacità da combattente e armato di una pistola calibro .45; il suo passato, come i motivi che l'hanno indotto a intraprendere l'attività di vigilante non sono chiari[68].

Dopo aver affrontato scienziati pazzi[68], bande di ladri[69] e politici corrotti[70], durante la Seconda Guerra Mondiale The Falcon si allea con la Vedova Nera, Challenger e Angelo per combattere il crimine organizzato[71]. Insieme al suo gruppo, a metà anni quaranta, The Falcon si reca a Berlino per fermare Teschio Rosso venendo ucciso dal potere del Cubo Cosmico in suo possesso[72]. Una volta sconfitto il criminale nazista tuttavia, i suoi compagni si servono del potere del Cubo per resuscitarlo[73].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b c (EN) Ethan Sacks, New Captain America will be African-American, as the Falcon takes over the star-spangled mantle in the comic books su New York Daily News, 17 luglio 2014. URL consultato il 27 agosto 2015.
  3. ^ a b c d (EN) David Brothers, "A Marvel Black History Lesson Pt. 1" su Marvel.com, 18 febbraio 2011. URL consultato il 27 agosto 2015.
  4. ^ "#96 - The Falcon" IGN's Top 100 Comic Book Heroes of All Time, IGN, maggio 2011. URL consultato il 12 giugno 2012.
  5. ^ (EN) Stan Lee e Gene Colan, MARVEL MASTERWORKS: Captain America, Marvel Comics, 2008, ISBN 978-0785129363.
  6. ^ (EN) Albert Ching, UPDATED: 1st Look at Marvel NOW! AVENGERS Lineup su Newsarama, 4 settembre 2012. URL consultato il 27 agosto 2015.
  7. ^ a b c Captain America (Vol. 1) n. 277 (gennaio 1983)
  8. ^ All-New Captain America (Vol. 1) n. 1 (gennaio 2015)
  9. ^ a b Captain America (vol. 1) n. 117-119 (settembre-novembre 1969)
  10. ^ a b c Captain America (vol. 1) n. 186 (giugno 1975)
  11. ^ Avengers (Vol. 3) n. 64 (aprile 2003)
  12. ^ Captain America and The Falcon (Vol. 1) n. 7 (novembre 2004)
  13. ^ Captain America and The Falcon (Vol. 1) n. 11 (marzo 2005)
  14. ^ a b c Captain America (vol. 1) n. 117 (settembre 1969)
  15. ^ a b c d Avengers (Vol. 3) n. 60 (gennaio 2003)
  16. ^ Captain America (vol. 1) n. 119 (novembre 1969)
  17. ^ Captain America and the Falcon Vol. 1) n. 134-222 (febbraio 1971-giugno 1978)
  18. ^ a b Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 170 (febbraio 1974)
  19. ^ Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 181-183 (gennaio-marzo 1975)
  20. ^ Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 186 (giugno 1975)
  21. ^ a b Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 218 (febbraio 1978)
  22. ^ Avengers (Vol. 1) n. 184 (giugno 1979)
  23. ^ Avengers (Vol. 1) n. 194 (aprile 1980)
  24. ^ Captain America: Sentinel of Liberty (Vol. 1) n. 8-9 (aprile–maggio 1999)
  25. ^ Avengers (Vol. 3) n. 1 (febbraio 1998)
  26. ^ a b c Avengers (Vol. 3) n. 57-70 (ottobre 2002-2003)
  27. ^ Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 1 (maggio 2004)
  28. ^ a b Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 6 (ottobre 2004)
  29. ^ Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 13 (maggio 2005)
  30. ^ Avengers (Vol. 1) n. 503 (dicembre 2004)
  31. ^ Avengers: Finale (Vol. 1) n. 1 (gennaio 2005)
  32. ^ Captain America and the Falcon (Vol. 1) n. 14 (giugno 2005)
  33. ^ Civil War (Vol. 1) n. 1 (luglio 2006)
  34. ^ Captain America (Vol. 5) n. 25 (aprile 2007)
  35. ^ Fallen Son: The Death of Captain America (Vol. 1) n. 5 (agosto 2007)
  36. ^ Captain America (Vol. 5) n. 31-34 (dicembre 2007-marzo 2008)
  37. ^ Captain America (Vol. 5) n. 35-42 (aprile-novembre 2008)
  38. ^ Captain America: Reborn (Vol. 1) n. 1 (giugno 2009)
  39. ^ Captain America: Reborn (Vol. 1) n. 6 (gennaio 2010)
  40. ^ X-Men: Legacy (Vol. 1) n. 266 (luglio 2012)
  41. ^ Avengers (Vol. 5) n. 1 (febbraio 2013)
  42. ^ Captain America (Vol. 7) n. 21 (agosto 2014)
  43. ^ All-New Captain America (Vol. 1) n. 1 (gennaio 2015)
  44. ^ Avengers (Vol. 3) n. 64 (aprile 2003)
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  60. ^ Marc Graser, Mackie mulls Falcon in 'Captain America', Variety, 16 luglio 2012. URL consultato il 16 luglio 2012.
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  71. ^ Official Handbook of the Marvel Universe A-Z (Vol. 1) n. 14 (giugno 2010)
  72. ^ Avengers / Invaders (Vol. 1) n. 10 (giugno 2009)
  73. ^ Avengers / Invaders (Vol. 1) n. 12 (agosto 2009)
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