Tales to Astonish

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Tales to Astonish
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Editore Marvel Comics - Atlas Comics
1ª edizione gennaio 1959 – marzo 1968
Albi 101 (completa)
Tales to Astonish (vol. 2)
fumetto
Editore Marvel Comics
1ª edizione dicembre 1979 – gennaio 1981
Albi 14 (completa) (contiene ristampe)
Tales to Astonish (Team up)
fumetto
Tales to Astonish (terza serie).jpg
Tales of Astonish, illustrato da John Estes
Testi Peter David
Disegni John Estes
Editore Marvel Comics
1ª edizione dicembre 1994
Albi unico
Editore it. Marvel Italia
Collana 1ª ed. it. Marvel Magazine n. 9
1ª edizione it. marzo 1995

Tales to Astonish è una serie a fumetti antologica, pubblicata dalla Marvel Comics dal gennaio 1959 al marzo 1968.[1][2]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La testata esordì nel gennaio 1959 come collana antologica presentando inizialmente storie di fantascienza per poi concentrarsi sul genere supereroistico facendo esordire personaggi come Ant-Man e lo scienziato Henry Pym nei panni di Giant-Man oltre ad altri già noti come Hulk e Sub-Mariner, i quali compariranno fino alla chiusura della testata per poi proseguire entrambi su testate dedicate come Sub-Mariner e la seconda serie di Incredible Hulk, la quale proseguirà la numerazione della testata.[1]

Il supereroe Ant-Man fece la sua prima apparizione su Tales to Astonish n. 27 (1962) come Henry Pym. L'albo riscosse un elevato successo e Stan Lee decise di renderlo la colonna principale della collana a partire dal n° 35 (1962). Le vendite tuttavia calarono col passare dei mesi e Stan Lee decise di abbinare assieme ad Ant-Man un altro personaggio, Wasp, a partire dal n° 44 (1963). Nel 1965 Ant-Man cambiò nome in Giant-Man. Quando la serie di Hulk terminò dopo soli 6 numeri (marzo 1963), il gigante verde fece la sua comparsa su Tales to Astonish in uno scontro con Giant-Man nel n° 59 del settembre 1964. Dal n° 60 (ottobre 1964) Hulk proseguì la sua storia editoriale su Tales to Astonish. Con l'introduzione di Ant-Man e Wasp negli Avengers, la Marvel decide poi di rimuovere i due dalla testata e di sostituirli con Namor, a partire dal n° 70. La collana chiuse con il n° 101, del marzo 1968 e dal n°102 la testata cambiò in The Incredible Hulk (aprile 1968), con storie realizzate da Gary Friedrich & Marie Severin.

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Dal dicembre 1979 al gennaio 1981, per 14 numeri, venne pubblicata una seconda serie della testata che presentava ristampe di storie di Namor già edite nella serie omonima dal n. 1 (maggio 1968) al n. 14 (giugno 1969).

Team up[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1994 la Marvel pubblica uno volume unico con una storia intitolata Tales to Astonish con un team-up fra Hulk, Giant Man e Wasp.[3] La storia è stata realizzata da Peter David (testi) & John Estes (disegni). L'albo è caratterizzato dalla copertina di lamina trasparente. Il nemico principale della storia è Loki, che con un inganno riesce a trasformare un uomo in un deo asgardiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tales To Astonish :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 04 luglio 2017.
  2. ^ Tales to Astonish (1959 - 1968) | Comic Books | Comics | Marvel.com, su marvel.com. URL consultato il 04 luglio 2017.
  3. ^ Tales to Astonish :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 04 luglio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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