Fenice (Marvel Comics)

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Fenice
Universo Universo Marvel
Nome orig. Phoenix
Lingua orig. Inglese
Alter ego
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. ottobre 1976
1ª app. in Uncanny X-Men n. 101
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 1977
app. it. in Capitan America n. 123 (I serie)
Sesso Femmina
Abilità
  • Controllo sulla materia fino a livello molecolare
  • superforza
  • capacità di far tornare le particelle di materia allo stadio primario
  • pirocinesi a livello cosmico

Fenice (Phoenix) è un personaggio dei fumetti creato da Chris Claremont e Dave Cockrum nel 1976, pubblicato dalla Marvel Comics.

La Fenice nell'Universo dei fumetti Marvel è una entità cosmica dagli enormi poteri, che nel corso della sua plurimillenaria esistenza spesso sceglie degli esseri (di molte specie, umane o aliene) che la ospitino, affinché essa possa compiere la propria missione (solitamente interviene per favorire il progresso evolutivo di alcuni mondi rispetto ad altri), dopodiché essa torna ad uno stato di quiescenza, dentro alla cosiddetta "White Hot Room" una sorta di luogo remoto nello spazio e nel tempo, dove l'entità resta in incubazione fino al suo successivo ritorno.

Poteri, caratteristiche e abilità[modifica | modifica wikitesto]

L'Entità Fenice possiede enormi poteri sulla materia, in particolare è in grado di controllare atomi e molecole a suo piacimento. Quando si manifesta l'Entità assume la caratteristica forma di un uccello rapace fatto di pura fiamma in autocombustione. Quando sceglie un ospite, la Fenice assicura solitamente a quest'ultimo una notevole quantità dei suoi poteri cosmici. Di solito essa potenzia le caratteristiche e i poteri già esistenti in quell'individuo, ad esempio quando scelse Jean Grey, ne potenziò al massimo la telecinesi e la telepatia.

È la Fenice che di solito sceglie da chi farsi ospitare, spesso imponendosi al soggetto e alterandone la mentalità e il carattere a seconda dei propri fini. Ciò significa che la Fenice non gradisce di essere costretta ad entrare in qualcuno contro il proprio volere e se questo accade cerca di liberarsi a spese di chi ha osato un tale gesto. La Fenice ha dimostrato di prediligere di essere ospitata da soggetti dalle grandi capacità telepatiche.

La Fenice può essere considerata a seconda delle circostanze una entità sia benevola che malevola, ad esempio in molti casi ha contribuito ad assicurare il progresso sulla Terra, in altri casi ha distrutto interi sistemi solari. Ciò dipende molto sia dalla sua missione, che dall'interazione che essa sviluppa con il suo ospite. Sulla Terra ha sviluppato una forte attrazione verso Jean Grey e le persone che lei ama. Il rapporto con Jean è stato sempre ambivalente. Dopo averla salvata e tenuta in uno stato di ibernazione, per un lungo periodo la Fenice ha assorbito i suoi ricordi, poi preso l'identità e il suo posto tra gli X-men, per poi diventare Fenice Nera, un essere terribilmente pericoloso e dannoso. In seguito Jean è tornata di persona ed è riuscita a controllare con un certo successo questa entità. Alla sua morte, Jean Grey è invece diventata la Fenice Bianca della corona, uno spirito saggio ospitato nella White Hot Room, assieme a tutti gli spiriti di coloro che nel tempo sono stati posseduti dall'entità.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei personaggi più potenti dell'universo Marvel, un'entità cosmica che si è inizialmente incarnata nella mutante Jean Grey. Può essere tenuta sotto un certo controllo da un mutante di livello omega e dalla forte personalità.

In principio la Fenice venne presentata come una manifestazione dei poteri latenti di Jean Grey, che erano tanto grandi da portarla alla pazzia e alla trasformazione in Fenice Nera, entità malvagia praticamente onnipotente che si macchiò anche della distruzione di un pianeta con cinque miliardi di abitanti (D'Bari) e che dopo un apparente rinsavimento si suicidò per i sensi di colpa che la attanagliavano. Ma successivamente, con un tipico esempio di retcon, venne spiegato che quel personaggio non era la vera Jean. Durante l'incidente dello shuttle[1] Fenice salvò Grey e la pose in uno stato di animazione sospesa, sostituendosi ad essa. La pose in un bozzolo di energia a guarire dalle ferite riportate in seguito a delle radiazioni solari e prese il suo posto a fianco degli altri X-Men. Questa versione, che è attualmente quella ufficiale, utilizzata nelle sceneggiature Marvel, fu ideata da John Byrne e narrata in un episodio dei Fantastici Quattro, in cui venne recuperato il corpo di Jean ancora avvolto dal bozzolo sul fondo della baia di New York.[2]

Quando Fenice era unita a Jean Grey non era di natura maligna, ma seguiva la stessa Jean. Mentre quando prese il posto della X-Woman venne corrotta dalle emozioni umane che la portarono a diventare Fenice Nera, fuori controllo, senza intenzione di limitare i suoi poteri ed incline alla malvagità. Non avendo mai vissuto con gli umani Fenice rimane neutrale rispetto agli schieramenti dei vari gruppi dell'ambiente mutante, preferendo seguire il gruppo a cui apparteneva la sua protetta, ma quando Emma Frost cerca di soggiogarla finendo con farle capire che il suo potere è infinito, Fenice decide di usarlo, diventando la Fenice Nera.

Jean Grey/Fenice afferma in L'ultimo canto di Fenice,[3] quando la sola Jean tiene testa a Fenice, che le due entità sono ormai una sola e indissolubile.

La Fenice gioca un ruolo importante nella creazione di Galactus, chiedendo all'avatar universale del mondo di Taa di salvarlo. Questo dà a intendere che probabilmente Fenice esisteva già nell'universo antecedente a quello Marvel.

Come ogni cosa presente nell'universo Fenice ha un suo contrario: il Primo Caduto, ossia l'essenza della perfezione immutabile, contrapposta al rinnovarsi ciclico rappresentato proprio dalla Fenice[4].

L'entità Fenice ha posseduto diversi personaggi Marvel, fra cui:

Quando la Fenice venne colpita dal raggio cosmico di Iron Man essa si scisse in cinque e si impossessò per un certo periodo dei seguenti altri personaggi, poi definiti come i "5 della Fenice":

L'ultimo canto di Fenice[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo canto di Fenice è una miniserie incentrata nuovamente su questa potente entità cosmica[5].

Incuranti delle possibili conseguenze, gli Shi'ar fecero risorgere prematuramente la forza Fenice e senza la presenza di un ospite che la accogliesse, nella speranza di poterla distruggere, quando essa si trovava in una situazione di estrema debolezza. Ma la Fenice riuscì a fuggire e a tornare sulla Terra, dove fece risorgere Jean Grey dalla tomba, fondendosi nuovamente con lei e rivelando che le due erano da considerare come una cosa sola, perché mai un altro essere può completarsi tanto perfettamente con Fenice, quanto Jean.

Wolverine la trovò poco dopo, ma subito i due vennero attaccati dagli Shi'ar, che crearono una specie di piccolo buco nero che li inghiottisse; perciò la Fenice li trasportò velocemente lontano, al Polo Nord. Vedendo Logan ferito, la personalità di Jean fu capace di riemergere e prendere il controllo del duo. Perciò lei gli chiese di fermare la Fenice, ma Wolverine riuscì solo a trafiggerla inutilmente diverse volte, riuscendo solo ad indebolire la Fenice, senza ottenere di ucciderla. Perciò Jean fece in modo di venire seppellita dentro uno spesso strato di ghiaccio, nella speranza di contenere entrambe. La Fenice però riuscì ad emergere dal ghiacciaio, lasciando la solo Jean intrappolata.

Gli altri X-Men arrivarono nel frattempo al Polo Nord, iniziando a combattere l'entità cosmica. La Fenice cercò perciò di prendere il controllo di Ciclope e di usarlo per rafforzarsi, attraverso l'enorme nutrimento garantito dalla potenza dei suoi raggi ottici. Usando le memorie di Jean, essa cercò di provocare la reazione di Scott, solo per realizzare che ora lui era innamorato di Emma Frost, perciò la Fenice prese il controllo di quest'ultima. Emma e Scott fecero però in modo di restare intrappolati assieme alla Fenice, dentro un macchinario contenitivo, appositamente predisposto da Bestia.

Emma però non riuscì a contenere la Fenice, anche perché venne manipolata da Quentin Quire, che sperava di usarne i poteri cosmici per fa risorgere dalla morte Sophie, la Naiade di Stepford di cui era innamorato. Il risultato di queste azioni però non fece altro che rendere la Fenice ancor più arrabbiata ed incontrollabile.

Ciclope capì allora che Jean era l'unica speranza per contenere la Fenice, la liberò perciò dai ghiacci e subito dopo Jean riuscì a separare la Fenice da Emma. La Fenice rimase sotto shock, ma Jean la rassicurò: "Non ti ricordi? Io sono te". La Fenice allora replicò a Jean, accusandola di aver perso l'amore di Scott, provocando quindi un indebolimento nella donna. Capendo che in quel momento Jean aveva bisogno di sentire l'amore di tutti i suoi cari amici e compagni, Ciclope la fece mettere in contatto telepatico da Emma (con l'aiuto delle Naidi) con tutti gli X-Men, presenti in tutto il mondo, che riversano su di lei il loro amore.

Jean fu così in grado di riprendere il pieno controllo e trascendere nella Fenice Bianca della Corona, giusto in tempo per salvare gli X-Men da un altro intervento Shi'ar. Prima di andarsene Jean chiese a Scott di rimuovere i suoi visori, perché volva rivedere un'ultima volta i suoi occhi. Avviluppata nella potenza dei suoi raggi, dopo un ultimo saluto se ne andò verso Stanza Incandescente, l'incubatrice della Fenice.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: X-Men: Conflitto finale.

Nel film X-Men: Conflitto finale, Ciclope è ancora sconvolto per la morte dell'amata Jean (sommersa da un'enorme massa d'acqua alla fine del film precedente) ed in un impeto di rabbia colpisce con i suoi raggi il lago dove era successo. Subito dopo vede Jean davanti a se, ed increduIo e sconvolto dalla visione si lascia andare alla scoperta che la sua amata sia ancora viva, così i due si baciano, ma si intuisce che ci sia qualcosa di strano.

Più tardi, giunti al lago, Wolverine e Tempesta trovano Jean, svenuta, in un ambiente surreale privo di gravità con molti oggetti sospesi in aria. Di Ciclope invece ritrovano soltanto gli occhiali. Il professor Xavier spiega che Jean non era in grado di controllare la sua enorme potenza (di un mutante di "livello cinque"), e la donna aveva sviluppato una seconda personalità, emotivamente instabile, che si era autodefinita "la Fenice", in grado di sfruttare un potere pressoché illimitato.

Per impedire alla Fenice di nuocere, Xavier l'aveva sigillata nel subconscio di Jean con dei blocchi mentali, che però sono saltati. Jean si risveglia, e Wolverine, inizialmente scettico, si rende conto che la donna sia effettivamente cambiata e che con tutta probabilità abbia ucciso Ciclope perdendo il controllo di sé stessa. Xavier cerca di riportare Jean alla ragione, mentre Magneto cerca di portarla dalla sua parte, senza rendersi conto dei pericoli a cui va incontro. La Fenice uccide Xavier, disintegrandolo, e decide poi di seguire Magneto.

Magneto la porta con sé in una battaglia per fermare la produzione di una sorta di vaccino in grado di far tornare "normali" i mutanti, ma perde il controllo della donna, che inizia a disintegrare qualunque cosa si trovi nelle vicinanze. Wolverine, grazie alle sue proprietà rigenerative, riesce ad avvicinarsi a lei ed è costretto ad ucciderla, riuscendoci anche grazie al fatto che per qualche istante Jean si controlla e gli parla dicendogli "Fermami", richiesta a cui il mutante acconsente con il cuore straziato . Jean viene sepolta alla scuola, accanto alle lapidi (con tombe vuote) di Ciclope e Xavier.

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Insuperabili X-Men.

La Fenice appare anche nel cartone animato degli Insuperabili X-Men; come nel fumetto, Jean Grey e Fenice sono due entità distinte, ma nel cartone, anziché sostituirsi a lei, la Fenice entra nel corpo di Jean Grey. I poteri congiunti della Fenice e di Jean Grey permettono a quest'ultima di sigillare il cristallo M'Kraan e poi Jean lo porta nel Sole allo scopo di impedire a qualsiasi essere vivente di entrarne nuovamente in possesso. Successivamente Jean/Fenice torna sulla Terra, ma la Fenice non abbandona Jean perché sta cominciando a scoprire le sensazioni umane e vuole provarle; quando il Circolo Infernale mette poi gli occhi su Jean nella trasposizione della Saga di Fenice Nera, Fenice scopre le emozioni maggiormente negative e, quando poi si libera dal controllo di Jason Wyngarde, diventa come la sua controparte cartacea una minaccia per l'universo. Probabilmente per evitare i problemi avvenuti con la sua controparte cartacea e per mantenere la storia di Jean quanto più lineare possibile, quando Fenice vola nello spazio distrugge sì la stella D'Bari, ma nel cartone i pianeti che la circondano sono disabitati e forse incapaci di ospitare la vita (non c'è quindi un genocidio), mentre la nave Shi'ar che la attacca non viene distrutta ma viene fatto saltare solamente uno dei motori (l'equipaggio sopravvive e si ritira dietro ordine di Lilandra). Come nel fumetto e nel film, Fenice viene poi sedata dai poteri mentali di Xavier, ma ritorna poi quando Ciclope viene messo K.O. nel corso della battaglia contro la Guardia Imperiale e i blocchi cessano di essere efficaci. Jean si suicida (nel cartone però lo fa usando i laser della nave di Lilandra e non un cannone Kree) ma la Fenice sopravvive e esce dal corpo della donna. Grazie all'energia spirituale degli X-Men Fenice poi riporta in vita Jean e nell'ultima immagine che si vede di lei teletrasporta gli X-Men nella Sala della Guerra della loro base, e da quel momento non si hanno più sue notizie.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La Fenice appare come personaggio giocabile nel Facebook game Marvel: Avengers Alliance. Benché abbia l'aspetto di Jean Grey, il suo nome ufficiale è proprio Fenice ed è una dei Cinque della Fenice, in sostituzione di Namor (non presente nel gioco). Dispone inoltre dell'aspetto di "Fenice bianca della corona" come costume alternativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ X-Men n. 100 Nessun X-Men aveva mai amato tanto, e n. 101 Come una Fenice dalle ceneri
  2. ^ Fantastic Four n. 286, gennaio 1986; prima ed. it. X-Marvel n. 1, Play Press, marzo 1990.
  3. ^ X-Men: Phoenix – Endsong nn. 1-5, gennaio-aprile 2005; prima ed. it. X-Men Deluxe nn. 132-136, Panini Comics, marzo-luglio 2006.
  4. ^ Uccany X-Men 472
  5. ^ X-Men: Phoenix – Endsong nn. 1-5, gennaio-aprile 2005; prima ed. it. X-Men Deluxe nn. 132-136, Panini Comics, marzo-luglio 2006.
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