Bovisio Masciago

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Bovisio Masciago
comune
Bovisio Masciago – Stemma Bovisio Masciago – Bandiera
Bovisio Masciago – Veduta
La stazione di Bovisio Masciago-Mombello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoGiuliano Soldà (Partito Democratico - Lista civica Altra Bovisio Masciago) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate45°37′N 9°09′E / 45.616667°N 9.15°E45.616667; 9.15 (Bovisio Masciago)Coordinate: 45°37′N 9°09′E / 45.616667°N 9.15°E45.616667; 9.15 (Bovisio Masciago)
Altitudine188 m s.l.m.
Superficie4,93 km²
Abitanti16 870[1] (30-4-2017)
Densità3 421,91 ab./km²
FrazioniMasciago Milanese
Comuni confinantiCeriano Laghetto, Cesano Maderno, Desio, Limbiate, Saronno (VA), Solaro (MI), Varedo
Altre informazioni
Cod. postale20813
Prefisso0362
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108010
Cod. catastaleB105
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiBovisiani e Masciaghesi
PatronoSan Pancrazio e san Martino di Tours
Giorno festivo12 maggio, 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bovisio Masciago
Bovisio Masciago
Bovisio Masciago – Mappa
Posizione del comune di Bovisio Masciago nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Bovisio Masciago (distintamente Bovis, AFI: [buˈ(w)iːs], e Masciagh, AFI: [maˈʃɑːk], in dialetto brianzolo[2][3], e semplicemente Bovisio fino al 1947) è un comune italiano di 16.870 abitanti della provincia di Monza e Brianza, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Bovisio Masciago, il cui territorio è altamente antropizzato, è situato in Pianura Padana, ai piedi delle prime pendici collinari della Brianza ed è attraversato, da nord a sud, dal Seveso. Bovisio Masciago è uno dei sedici comuni del Parco delle Groane, uno dei tre comuni dell'Oasi LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Cesano Maderno, e uno dei sette comuni del Parco del Grugnotorto-Villoresi.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione di Bovisio Masciago risale solo al 1947 a seguito della fusione dei due comuni di Bovisio e di Masciago Milanese.

Comune di Bovisio[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione Bovisio dovrebbe derivare da bovis otium e vorrebbe dimostrare che in questo luogo l'esercito romano teneva le vettovaglie e gli animali. La conferma delle origini romane di Bovisio si ebbe nel 1935 quando venne scoperta nel suo territorio una tomba gallico-romana contenente diverse suppellettili.

Comune di Bovisio Masciago[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927 il Podestà di Bovisio, cav. Carlo Zari, invitò il Podestà di Masciago Milanese, avv. Marco Cerati, ad unirsi per formare un unico comune. Così il 31 dicembre 1928 il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, sentito il Ministro per gli Affari dell'Interno Benito Mussolini, decretò la fusione dei due comuni in un unico comune con denominazione e capoluogo Bovisio. Vent'anni più tardi, nel 1947, in seguito alle proteste degli abitanti di Masciago Milanese, il comune di Bovisio assunse la nuova denominazione di Bovisio Masciago.

Attività economiche[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente l'attività economica prevalente era quella agricola, con numerose famiglie dedite all'allevamento del baco da seta.

A partire dal XIX secolo andò gradualmente sviluppandosi l'attività artigianale, soprattutto quella legata al mobile,[4] e quella industriale.

Una delle più importanti industrie di Bovisio Masciago fu quella della famiglia Zari le cui prime attività risalgono al 1867. L'azienda produceva pavimenti in legno e mobili per ufficio e macchine da cucire. Durante la Prima guerra mondiale, l'industria Zari si trasformò in una industria bellica producendo le carcasse in legno per gli aerei. Al termine della guerra, gli stabilimenti Zari ripresero il normale lavoro di un tempo e, alle primitive attività, affiancarono quella della fabbricazione di pianoforti.

Altre industrie importanti presenti a Bovisio Masciago furono:

  • la Società Anonima Aste Dorate;
  • la L.I.G.A. (Lavorazione Italiana Gomma e Affini);
  • la S.A.R.A. (Società Anonima Tessitura di Bovisio);
  • il Sugherificio Marangoni & C. (fondato nel 1882, era uno dei più grandi sugherifici d'Europa);
  • la Fornace Solcia.

Attualmente nessuna di queste industrie è più attiva. La fornace e molti dei vecchi capannoni sono stati demoliti. Alcuni capannoni ospitano ancora piccole ditte artigianali, ma è in progetto la loro totale demolizione per riqualificare il centro storico.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Pancrazio[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 agosto del 1765 un'esondazione del torrente Seveso danneggiò gravemente la vecchia parrocchiale di San Pancrazio (esistente già fin dal 1596 era situata nell'attuale Piazza Aldo Moro; ne rimane a ricordo solo un dipinto della Madonna del Santo Rosario su un muro della piazza) e quello stesso anno iniziarono i lavori di costruzione della nuova chiesa parrocchiale. I lavori si conclusero nel 1774, anno in cui la vecchia chiesa fu demolita. Il nuovo edificio, dotato di campanile nel 1799 e ampliato nel 1946, conserva le reliquie di San Bonifacio martire, donate alla parrocchia nel 1702 dalla nobile famiglia degli Erba-Odescalchi, e un antico Crocifisso, ritenuto miracoloso, donato da uno sconosciuto nel 1810 quando la chiesa di San Giovanni in Conca a Milano, che lo custodiva, venne demolita.

Antica chiesetta di San Martino Vescovo[modifica | modifica wikitesto]

Si ha notizia di un oratorio di San Martino a Masciago già sulla fine del XIII secolo. La chiesetta di Masciago, nel 1567, era una vera cappella di ridotte dimensioni (7,20 m x 4,80 m) ma nel 1668 l'area si era raddoppiata raggiungendo le dimensioni della vecchia e cadente chiesa parrocchiale. Secondo quanto scrisse Monsignor Verri, nel 1754, la chiesetta "aveva la facciata, abbastanza decente, in mattoni e costruita in stile gotico; alla sua sommità si innalza una croce di ferro. L'oratorio è ad unica navata e misura cubiti 24 in lunghezza, 14 in larghezza e 13 in altezza". L'oratorio possedeva anche un campanile che, nel 1914, in seguito alla formazione di una "Commissione pro Campane e Campanile della Chiesa di San Martino in Masciago" fu innalzato fino a 19 metri e dotato di cinque campane. Nel 1909 la chiesetta venne allargata e nel 1948 venne allungata assumendo l'aspetto attuale. Nel 1966, anno di consacrazione della nuova chiesa, elevata al grado di parrocchiale nel 1971, la chiesetta venne chiusa al culto e affittata al Club Alpino Italiano (CAI) che la adattò a sede dell'associazione. Nel 2006, dopo i restauri che hanno anche portato alla luce alcuni affreschi di cui si ignorava l'esistenza, il cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, ha officiato la liturgia per la dedicazione del nuovo altare e la chiesetta ha riaperto al culto.

Chiesa parrocchiale di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 settembre 1961 iniziarono i lavori di costruzione della nuova chiesa di San Martino. Consacrata dal cardinale Giovanni Colombo l'11 novembre 1966 la nuova chiesa iniziò a funzionare come sussidiaria della chiesa parrocchiale di San Pancrazio, in sostituzione dell'antica chiesetta. Il 25 gennaio del 1971, con un Decreto Arcivescovile, la nuova chiesa veniva elevata al grado di parrocchia. Nel 1985 la parrocchia entrò in possesso di una Via Crucis in bronzo e di una statua in rame sbalzato, alta oltre quattro metri, del Cristo risorto, provenienti dalla Casa Alpina di don Luigi Re all'Alpe Motta. La statua venne collocata sulla facciata della chiesa mentre, per alloggiare la Via Crucis, venne realizzato un portico antistante la chiesa che ha ingentilito e armonizzato l'aspetto esteriore della chiesa. Nel 1996, in occasione dei 25 anni di vita della parrocchia, vennero realizzate le opere necessarie al completamento del settore absidale della chiesa, fino ad allora rimasto incompiuto. In quella stessa occasione vennero anche realizzate le vetrate artistiche con simbologie che riportano alla vita di san Martino di Tours, ai misteri del Santo Rosario e ai Sacramenti.

Villa Erba-Odescalchi-Scotti (ora palazzo municipale)[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine risale alla metà del Seicento quando la nobile famiglia degli Erba-Odescalchi possedeva in Bovisio delle proprietà nelle quali usava trascorrere alcuni mesi all'anno. Nel 1859 passò a Guido Scotti e in seguito fu acquistata dal Comune di Bovisio che la adattò a sede municipale nel 1941. L'edificio, a due piani, presenta un portico a cinque archi, aperto nel solo corpo centrale, e un cortile d'onore, sul quale si affaccia il porticato, con funzione di vestibolo per il salone di rappresentanza. Lo scalone d'onore porta al piano superiore dove le sale non conservano più nulla d'originale. I due corpi laterali riproducono l'identico motivo degli archi con decorazioni a bugnato e presentano finestre con cornici a rilievo. Questo motivo architettonico viene continuato anche al primo piano dove tutte le finestre sono inquadrate da arconi che riproducono il motivo del piano terreno. La facciata posteriore, piuttosto modesta, prospetta sui resti del parco originale, ora divenuto parco comunale.

Villa Sonzoni-Mariani-Compostella[modifica | modifica wikitesto]

La villa appartenne, fino al 1780, alla famiglia Sonzoni. Nel 1827 passò alla famiglia Mariani e, nel 1860, alla famiglia Radice. Nel 1931 venne nuovamente venduta e i suoi nuovi proprietari la affittarono in parte ad una fabbrica di birra e in parte ai Carabinieri, che la utilizzarono come caserma. Nel 1932 fu acquistata dalla famiglia Battistella e, nel 1949, dalla famiglia Compostella che ne curò il ripristino. Attualmente la villa presenta uno schema a blocco, la facciata verso il parco ha finestre in rilievo di gusto settecentesco mentre la fronte verso il cortile interno risulta alterata da diverse sovrapposizioni. All'interno vi si diparte uno scalone con una balaustra in pietra a volute floreali stilizzate, in ottime condizioni, che resta uno dei pochi esistenti nel milanese.

Villa Zari[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie certe della villa risalgono all'anno 1722 anche se in quel periodo era assai diversa da come si presenta oggi. Da quegli anni si sono succeduti diversi proprietari fino a quando, nel 1868, passa alla famiglia Zari, i cui eredi sono ancora gli attuali proprietari. La villa presenta diversi stili, dal Neoclassico al Liberty, dal Rinascimentale al Barocco. Fanno parte della villa, circondata da un grande parco, anche una grande voliera e la neogotica torretta della "Cafè Haus".

Villa Agnesi-Mariani-Radice-Fossati[modifica | modifica wikitesto]

La villa sorge nel centro del nucleo antico di Masciago ed è nota soprattutto perché legata alla famiglia Agnesi e in particolare alla nobildonna Maria Gaetana Agnesi (1718-1799), insigne matematica e benefattrice, che vi soggiornò frequentemente. Incerta è la data di costruzione della villa ma si ipotizza che sia da attribuire alla metà del XVIII secolo. La casa padronale, col grandioso giardino che si estendeva fino a lambire le sponde del torrente Seveso e la tenuta agricola annessa, era preceduta all'ingresso da una massiccia torre e da una garitta seguita, lungo il viale d'accesso, da una bassa torre merlata che le davano un aspetto medievale. Ora, di tutto il complesso originale, restano solo la villa, suddivisa in appartamenti, e la torre in mattoni, recentemente restaurata.

Villa Crofs[modifica | modifica wikitesto]

La villa, ora di proprietà della famiglia Tanzi, sorge nei pressi della villa Agnesi-Mariani-Radice-Fossati e risale, presumibilmente, alla stessa epoca. La villa si apre a L su un giardino che comunica con l'esterno tramite un grande portone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Comune di Bovisio

Abitanti censiti[5]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche ISTAT[6] al 1º gennaio 2016 la popolazione straniera residente nel comune era di 1.382 persone, pari all'8% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[6]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica di Bovisio Masciago fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di S.Martino di Tours: in occasione della festa del patrono di Masciago, la seconda domenica di novembre, si tiene una celebrazione religiosa con manifestazioni varie e gare sportive. Si ripete da 50 anni una sfilata rievocativa della vita e delle opere del Santo, alla quale partecipano numerosi figuranti a piedi e a cavallo.
  • "Expo Brianza": in occasione della festa di San Pancrazio, patrono di Bovisio, che avviene l'ultima domenica di settembre di ogni anno, è possibile visitare la mostra dell'artigianato locale organizzato dai comuni di Bovisio Masciago, Varedo, Cesano Maderno e Limbiate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

MASCIAGO (dal 1862: MASCIAGO MILANESE)
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1872 1875 Gerolamo Radice Sindaco
1875 1879 Piero Giussani Sindaco
1879 1890 Ercole Radice Sindaco
1890 1893 Antonio Alberti Sindaco
1893 1916 Carlo Rossi Sindaco
1916 1920 Giuseppe Fossati Sindaco
1920 15 novembre 1925 Carlo Pizzi Sindaco
1925 1926 Commissario Prefettizio
25 luglio 1926 28 febbraio 1928 Marco Cerati Podestà

Dal marzo 1929 il comune di Masciago Milanese viene fuso con il comune di Bovisio.

BOVISIO (dal 1947: BOVISIO MASCIAGO[7])

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1860 1881 Carlo Zari Sindaco
1881 1893 Luigi Zari Sindaco
1893 1904 Fermo Zari Sindaco
1904 1910 Paolo Tanzi Sindaco
1910 1913 Fermo Zari Sindaco
1914 1920 Carlo Zari Sindaco
1920 1922 Efleme Sacchi Sindaco
1923 1937 Carlo Zari Sindaco, Podestà [8]
1937 1944 Mario Gaffuri Podestà
1944 20 aprile 1945 Franco Castelli Podestà
1945 1947 Carlo Pizzi Sindaco
1947 1951 Emilio Longoni Sindaco
1951 1960 Italo Ronchi Sindaco
1960 1964 Alessandro Ronchi Sindaco
1965 1980 Mario Pessina Sindaco
1980 1990 Edoardo Galbiati Sindaco
1990 1991 Michele Colosimo Sindaco
1991 1995 Gianpietro Cantoni 1991-1992: DC-PDS; 1993-1995: DC-PSI-PSDI Sindaco [9]
1995 2004 Gianfranco Ratti centrodestra Sindaco [10][11]

[12]

2004 2009 Giuseppina Stella centrosinistra (lista civica) Sindaco [13]
2009 8 giugno 2014 Emanuele Galimberti centrodestra: PDL - Lega Nord Sindaco [14]


9 giugno 2014 in carica Giuliano Soldà centrosinistra: Partito Democratico - lista civica Sindaco [15]


Scuole[modifica | modifica wikitesto]

A Bovisio Masciago è presente un istituto comprensivo statale intitolato ad Alessandro Manzoni, a cui fanno capo l'omonima scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado "Adelaide Cairoli" e la scuola dell'infanzia. Un'altra scuola dell'infanzia, paritaria, è intitolata a Leopoldo Marangoni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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