Sacramento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sacramenti)
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sacramento (disambigua).
La comunione di Santa Teresa di Juan Martín Cabezalero, Museo Lázaro Galdiano, Madrid.

I sacramenti nella tradizione cristiana, sono segni sensibili ed efficaci della grazia, istituiti da Cristo ed affidati alla Chiesa, attraverso i quali viene elargita la vita divina.[1][2]

Il sacramento è un segno che proclama tangibilmente la grazia di Dio contenuta nell'Evangelo. I sacramenti, per essere tali, devono essere stati istituiti da Gesù Cristo e sono affidati, per la loro amministrazione, alla Chiesa, che è "sacramento di unità".[3]

Si tratta di segni esteriori, fatti di gesti ed elementi quali acqua, olio, pane, vino, accompagnati da parole che proclamano la grazia di Dio che così raggiunge il credente per confermare e rafforzare la sua fede. La Chiesa li considera efficaci in sé stessi, cioè indipendentemente dalla dignità dei ministri ordinati che li celebrano, anche se i loro effetti dipendono comunque dalla condizione spirituale di chi li riceve[4]. I sacramenti agirebbero ex opere operato, cioè per il fatto stesso di essere stati celebrati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è la traduzione del latino sacramentum e corrisponde al greco "μυστήριον" (mysterion), tuttora utilizzato nelle Chiese di rito orientale (cattoliche e ortodosse). L'utilizzo del termine sacramentum vuole evidenziare, oltre all'idea di rito, anche quella di iniziazione e consacrazione[5]. Infatti negli antichi misteri pagani, dai quali con ogni probabilità il termine è mutuato, l'iniziando, tramite segni ed azioni sacre, entrava in comunione con la divinità, soprattutto con la sua morte e risurrezione[6].

Nei primi secoli del Cristianesimo, quindi, con "sacramento" si indicava l'insieme dei segni e dei gesti sacri che avevano lo scopo di porre il fedele in comunione mistica (ossia misterica) con Cristo. Successivamente il significato e il numero dei sacramenti si è andato definendo ed è diverso nelle varie confessioni cristiane.

Agostino d'Ippona afferma che la Chiesa vive molti sacramenti, e tra questi cita l'acqua benedetta, le nozze, l'eucaristia e le esequie.

In alcuni casi il termine "sacramento" viene utilizzato in locuzioni astratte per indicare l'unione misteriosa fra l'opera di Dio e l'opera dell'uomo: per esempio "sacramento di salvezza", "sacramento di unità".

Cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo in una chiesa cattolica.

Nella Chiesa cattolica i sette sacramenti "sono i segni e gli strumenti mediante i quali lo Spirito Santo diffonde la grazia di Cristo, che è il Capo, nella Chiesa, che è il suo corpo"[7]. Attraverso i sacramenti Cristo risorto si fa quindi presente, si manifesta e agisce nella storia degli uomini per conformarli sempre più a sé, in particolare per renderli capaci di riprodurre nella loro vita il suo mistero pasquale di passione, morte e risurrezione.

Dopo l'anno mille, con lo sviluppo della Scolastica nella Chiesa latina, si è limitato il significato della parola a quei segni sacri che erano riconosciuti come voluti da Cristo con un'efficacia loro propria. Così i sacramenti, in questa nuova accezione, si sono ridotti a sette, e il loro numero è stato confermato dal Concilio di Trento. Gli altri segni (es. segno della croce, benedizione) sono ritenuti liturgicamente meno importanti poiché non istituiti direttamente da Cristo nei Vangeli; per loro si usa il nome di sacramentali.

I sacramenti sono:

  1. Battesimo
  2. Confermazione
  3. Eucaristia o Comunione;
  4. Penitenza (sacramento) o Confessione;
  5. Unzione degli infermi;
  6. Ordine sacro;
  7. Matrimonio.

Ad eccezione dei diaconi, il sacramento del matrimonio e dell'ordine sacro sono gli unici due che si escludono reciprocamente: infatti, per i sacerdoti ed i vescovi, il Magistero della Chiesa Cattolica prevede l'obbligatorietà del celibato.

Secondo il Magistero, la comunione e qualsiasi altro sacramento dovrebbero essere preceduti dall'assoluzione dei propri peccati e dalla relativa penitenza assegnata dal sacerdote, che è tenuto al segreto confessionale.
Prima di ricevere il dono di un sacramento, è infatti necessario che il fedele si trovi già preparato, in "stato di grazia" atto a ricevere la ulteriore grazia sacramentale della cresima, del matrimonio, dell'ordine sacro ovvero dell'unzione degli infermi.

Dal punto di vista della classificazione, si parla di:

  • sacramenti dell'iniziazione cristiana: battesimo, cresima, eucaristia. Sono detti così perché costituiscono l'iniziazione alla vita di fede e di Chiesa di coloro che credono in Cristo;
  • sacramenti di guarigione: penitenza (guarigione interiore, perdono dei peccati), unzione degli infermi (per la guarigione fisica e spirituale);
  • sacramenti dell'edificazione della Chiesa: ordine sacro (guida pastorale della comunità cristiana) e matrimonio (edificazione della "piccola Chiesa domestica" che è la famiglia).

Per essere valido, il sacramento deve avere la giusta materia (segno materiale), la giusta formula (modalità di amministrazione) e la giusta intenzione (volontà di seguire la Chiesa)[8].

Il Catechismo della Chiesa cattolica afferma, citando il Concilio Vaticano II (costituzione Sacrosanctum Concilium sulla Divina Liturgia), che i sacramenti, e l'eucaristia in particolare, sono la "fonte e il vertice di tutta la vita cristiana"[9].

L'effetto della grazia sacramentale è permanente fino alla morte terrena e permane impresso sull'anima anche al cospetto del Giudizio divino, dove sarà motivo di maggiore onore e gaudio nel caso della salvezza eterna, oppure di maggiore sofferenza e tormento nel caso di dannazione. Il sacramento è un dono e un mezzo di aiuto per la salvezza, che comporta anche una maggiore responsabilità rispetto a chi ne è privo. Questa permanenza della grazia ricevuta da Dio mediante il sacramento, vale per:

Questi sacramenti, infatti, si ricevono una sola volta nella vita e non possono essere altrimenti ripetuti.
Invece, l'effetto della grazia sacramentale per i restanti (Penitenza, Comunione, Sacra Unzione) viene meno coi nuovi peccati che necessitano di un atto riparatorio di amore, preghiera e penitenza, e di una nuova ripetizione del sacramento.

La teologia, e di conseguenza il diritto canonico, ammettono alcuni casi di Inesistenza. In questi casi di nullità, il sacramento, anche se celebrato durante la Santa Messa, non è mai esistito, né ha mai recato il dono della grazia divina e quindi dei suoi effetti permanenti: fra questi casi di inesistenza, almeno per il matrimonio, vi è quello di un sacramento ricevuto non a seguito di una propria scelta, informata, libera e consapevole.

Ordine dei Sacramenti dell'iniziazione cristiana[modifica | modifica wikitesto]

Con l'espressione Sacramenti della iniziazione cristiana si intende la sequenza:

  1. Battesimo,
  2. Confermazione ,
  3. Prima Comunione.

Dal 2000 in poi un numero crescente di diocesi statunitensi ha deciso autonomamente di ritonare alla discuiplina sacramentale propria della tradizione cristiana[10]. Fra queste comunità ecclesiali, vi sono diverse arcidiocesi come quella du Denver.

Quello enunciato è l'ordine della tradizione cristiano-cattolica e cristiano-ortodossa nel corso di venti secoli di storia.La disciplina è mutata nel XX secolo non tanto nelle norme scritte, quanto nella vita della Chiesa e nel suo diritto vivente.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica menziona questo ordine divino e naturale (n. 1212), nel quale al"la Santa Eucaristia" completa la nostra iniziazione cristiana (N. 1322).

Il nuovo ordine diffuso in tutto il mondo prevede che la Cresima sia ricevuta dopo la prima comunione. La sequenza è divenuta: Battesimo, Prima Comunione, Cresima.

Nel 1910, Pio X con decreto, simile per alcuni aspetti ad un motu proprio, Quam Singulari Christus Amore (transl.: “Quanto è singolare l'amore di Cristo”), stabilì che la Comunione non dovesse essere conferira "primachè il fanciullo raggiungesse l'età della ragione".

Gli altri vescovi degli Stati Uniti si adeguarono alle nuove disposizioni, ma l'età per il Sacramento della Confermazione non fu abbassata di conseguenza, in modo da poter mantenere l'ordine tradizionale che prima della Comunione richiede che sia conferita il sacramento della Cresima (da allora rinominata anche col termine di "Confermazione")[10][11][12]. L'anticipo dell'età della Cresima non fu esplicitamente previsto né nella "Quam singulari", né da decreti episcopali successivi da parte di altre autorità apostoliche entro i confini delle rispettive diocesi, di cui almeno si abbia notizia storica sufficientemente documentata.

Ortodossia[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo in una chiesa ortodossa greca.

La Chiesa ortodossa e le Chiese ortodosse orientali riconoscono gli stessi sette sacramenti della Chiesa cattolica, ma li definiscono "misteri" preferendo non utilizzare il termine "sacramento". Inoltre preferiscono non "catalogare" i misteri, spesso chiamati porte della grazia[5], in un numero ben definito, mantenendo la definizione di Agostino d'Ippona.

I sacramenti di iniziazione (battesimo, cresima ed eucaristia) vengono conferiti in un'unica celebrazione; di questi, solo il sacramento dell'eucaristia può essere ripetuto più di una volta nel corso della vita. Altri sacramenti sono la confessione, il matrimonio, la consacrazione e l'Efcheleon (unzione degli infermi)[5].

Protestantesimo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Protestantesimo viene ridiscussa la natura dei sacramenti, e generalmente vengono considerati tali solo quelli di cui il Nuovo Testamento riporta un comando esplicito da parte di Gesù, cioè il battesimo, l'eucaristia[13]. Gli altri segni vengono considerati riti ecclesiastici.

Al termine sacramento viene generalmente preferito in ambito protestante quello di ordinanza, e si ritiene che questi rituali siano espressioni esterne di fede, piuttosto che l'impartizione della grazia di Dio.

Gnosticismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel Vangelo secondo Filippo sono elencati alcuni brani della catechesi cristiana gnostica valentiniana riguardo ai sacramenti. I sacramenti elencati sono il battesimo, il crisma, l'eucaristia, il riscatto e la camera nuziale. Il battesimo è per immersione, rappresenta l'iniziazione ai misteri gnostici e conferisce l'immortalità,[14] concessa anche mediante il crisma, l'unzione con olio, che ha una importanza superiore al battesimo.[15] L'eucaristia si celebra mediante l'assunzione di pane e vino e ha il compito di far assaporare all'iniziato l'unione con il divino: mediante l'eucaristia lo gnostico diventa capace di ricevere l'"uomo perfetto",[16] prefigurare l'unione con la propria "immagine angelica" alla propria morte,[17], ricevendo al contempo la vita eterna e la perfezione.[18] Non sono forniti dettagli per il sacramento del "riscatto" o della "redenzione";[19] potrebbe trattarsi dell'ultimo rito prima dell'ascesa ai cieli.[20]

Enfasi particolare è data al sacramento della "camera nuziale", il più importante e l'unico peculiare dei valentiniani. Nel commento alla Genesi (2,21-23), si racconta che originariamente l'umanità era androgina; la separazione tra Eva e Adamo, con la conseguente differenziazione tra i sessi, è stata causa della decadenza umana, con l'ingresso della morte nel mondo. Lo scopo della venuta di Cristo è stato proprio la riunione tra maschio e femmina: così come marito e moglie si uniscono nella camera nuziale, allo stesso modo l'iniziato nella camera nuziale sacramentale (spirituale) riceve una anticipazione della sua unione con la sua controparte celeste.[20][21][22][23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Che cosa sono i Sacramenti e quali sono?, su vatican.va.
  2. ^ CCC 1113-1131
  3. ^ Can. 837
  4. ^ Su quest'ultimo aspetto, cfr, Giovanni Filoramo, "Cristianesimo", Mondadori Electa 2007.
  5. ^ a b c Giovanni Filoramo, op. cit.
  6. ^ Kittel, Gerhard et al., Grande Lessico del Nuovo Testamento, Brescia, Paideia, 1992. Cfr. anche l'analisi del termine nel Du Cange
  7. ^ "Catechismo della Chiesa Cattolica", Libreria Editrice Vaticana, 2006.
  8. ^ Giovanni Filoramo, "Cristianesimo", Mondarori Electa, 2007.
  9. ^ "Catechismo della Chiesa Cattolica", 1324, Libreria Editrice Vaticana, 2006.
  10. ^ a b (EN) M. Martin, OSV, Restored order for sacraments a growing trend, su OSV.com, 7 Agosto 2015. URL consultato il 7 Maggio 2018 (archiviato il 7 Maggio 2018).
    «Denver, Honolulu are latest to move the Sacrament of Confirmation ahead of first Communion».
  11. ^ (EN) R. Ferrone, Another U.S. Diocese Adopts the ‘Restored Order’, su commonwealthmagazine.org, 27 Giugno 2017. URL consultato il 7 Maggio 2018.
    «Structuring Programs for Eucharistic Participation Instead of Confirmation».
  12. ^ (EN) N. LaPoint, A brief catechism on the “restored order”, 21 Maggio 2015. URL consultato il 7 Maggio 2018 (archiviato il 15 Settembre 2015).
  13. ^ Sulla conservazione di battesimo ed eucaristia nel protestantesimo, cfr. Giovanni Filoramo, op. cit.
  14. ^ Vangelo secondo Filippo, 61,12-20; 65,25-30; 69,4-26; 73,1-7; 65,21-24; 77,7-14.
  15. ^ Vangelo secondo Filippo, 73,15-19;
  16. ^ Vangelo secondo Filippo, 75,14-21.
  17. ^ Vangelo secondo Filippo, 58,10-14.
  18. ^ Vangelo secondo Filippo, 57,3-8.
  19. ^ Vangelo secondo Filippo, 52,35-53,13; 69,23-27; 85,21-31.
  20. ^ a b Peel, Malcom L., "Philip, Gospel of", in Mills, Watson E. e Roger Aubrey Bullard, Mercer dictionary of the Bible, Mercer University Press, 1998, ISBN 0865543739, p. 683.
  21. ^ Vangelo secondo Filippo, 68,22-24; 70,9-21; 76,6-16.
  22. ^ Wesley W. Isenberg, "The Gospel of Philip", in Marvin W. Meyer, James McConkey Robinson, Coptic Gnostic Library Project, The Nag Hammadi Library in English, Brill Archive, 1977, ISBN 9004054340, p. 131.
  23. ^ Kristen E. Kvam, Linda S. Schearing, Valarie H. Ziegler, Eve and Adam: Jewish, Christian, and Muslim readings on Genesis and gender, Indiana University Press, 1999, ISBN 0253212715, pp. 121-122.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

, 2 voll., Queriniana, Brescia 2000.

  • Pierpaolo Caspani - Paolo Sartor, Iniziazione cristiana. L'itinerario e i sacramenti, EDB, Bologna 2008.
  • Pierpaolo Caspani, Rinascere dall'acqua e dallo Spirito. Battesimo e cresima sacramenti dell'iniziazione cristiana, EDB, Bologna 2009.
  • Pierpaolo Caspani, Segni della Pasqua, segni per la vita. Piccola catechesi sui sacramenti, EDB, Bologna 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85116252 · GND (DE4051342-7 · BNF (FRcb119517300 (data)