Rocca d'Evandro

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Rocca d'Evandro
Rocca d'Evandro - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Caserta
Coordinate: 41°23′0″N 13°53′0″E / 41.38333, 13.88333Coordinate: 41°23′0″N 13°53′0″E / 41.38333, 13.88333
Altitudine: da 12 a 960 m s.l.m.
Superficie: 49,46 km²
Abitanti:
3.719
Densità: 76 ab./km²
Frazioni: Bivio Mortola, Camino, Campolongo, Casamarina, Centro Storico, Cocuruzzo, Mortola, Vallevona 
Comuni contigui: Cassino (FR), Castelforte (LT), Galluccio, Mignano Monte Lungo, San Vittore del Lazio (FR), Sant'Ambrogio sul Garigliano (FR), Sant'Andrea del Garigliano (FR), Sant'Apollinare (FR), Sessa Aurunca
CAP: 81040
Pref. telefonico: 0823
Codice ISTAT: 061069
Codice catasto: H398 
Nome abitanti: roccavandresi 
Santo patrono: San Rocco 
Giorno festivo: 8 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Rocca d'Evandro è un comune di 3.719 abitanti in provincia di Caserta.

Indice

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«Comune strategicamente importante, posto sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violenti rastrellamenti da parte delle truppe tedesche e devastanti bombardamenti alleati, che provocarono la morte e il ferimento di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nelle località vicine, tra stenti e dure sofferenze. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Rocca d'Evandro (CE), 1943 - 1944

[modifica] Collocazione

Il paese è collocato su di un piccolo colle ai piedi del monte Camino. La fortezza arroccata in cima al borgo di Rocca d'Evandro domina l'ampia vallata del Garigliano tra i monti Aurunci, il monte Cairo e le Mainarde, che racchiudono una terra ricca di storia e bellezze paesaggistiche.

[modifica] Toponimo

Incerta l'origine del toponimo. "Rocca" si riferisce al castello, ma prima dell' XI secolo la località è nota come Rocca di Bandra o Rocca di Vandra. Vandra era un insediamento posto a valle, forse di origine romana, forse nato in seguito all’esodo delle popolazioni di Casinum ed Aquinum nel 582 a seguito delle scorrerie del longobardo Zotone, duca di Benevento.

[modifica] Storia

Sorgono nel territorio del Comune testimonianze d'insediamenti romani come l'approdo vinario in località Porto di Mola - Mortola e forse la stessa Vandra. Il castello, a cui è legata la vita del borgo, nasce intorno al X secolo. La sua posizione strategica è causa di dure contese per il suo dominio. In un documento dell'11 luglio 961 se ne attesta la cessione dai principi di Capua e Benevento al Monastero di San Salvatore.

Nel 1117 e nel 1343 due terremoti devastano molti centri della zona, tra cui Montecassino. Nel XIV secolo Montecassino prende possesso della fortezza.

Agli inizi del XVI secolo, con Camino e Mignano, Rocca d'Evandro è tra i possedimenti di Ettore Fieramosca. Poi nel 1534, conquistato il Regno di Napoli, Carlo V ne fa dono alla poetessa Vittoria Colonna per il suo contributo.

[modifica] Cultura e tradizioni

Per secoli la vita a Rocca d'Evandro si identifica con quella del suo castello. Dal 1980 il castello è di proprietà del Comune, che lo acquista per salvaguardarne il patrimonio storico e recuperarlo come patrimonio culturale della collettività. Dal 1983 sono stati avviati lavori di restauro sotto la sorveglianza della Sovrintendenza per i Beni Ambientali, Artistici, Architettonici e Storici di Caserta e Benevento. La sua posizione strategica, che un tempo lo rese prezioso per gesta militari, oggi ben si presta ad un uso turistico e culturale. Importante testimonianza del periodo romano sono anche i resti di un approdo vinario venuti alla luce in località Mortola, nella zona cosiddetta di Porto di Mola. Notevoli sono le Chiese del '700 di Santa Maria Maggiore e del Farneto; del '600 invece è il Santuario di Monte Camino posto a circa 1000 m s.l.m., che si può raggiungere a piedi; l'Eremo dell'Eterno Padre su Monte Maggiore (XVI secolo); la Chiesa di Santa Maria di Mortola, vicino Suio, e la Cappella di San Tommaso del XV secolo, entrambe ristrutturate. Benché il Comune si trovi in provincia di Caserta, è culturalmente legato a Cassino, come testimoniano le affinità tra i dialetti.

Vi si svolgono numerose feste religiose e sagre:

  • Madonna del Farneto (Bivio Mortola), ultima domenica di aprile;
  • S. Maria di Camino (Camino), 1º maggio;
  • S. Rocco, patrono di Rocca d'Evandro, 8 maggio (dal 2008 giorno festivo);
  • Ascensione N.S. - Chiesa S. Maria di Monte Camino, maggio;
  • S. Giuseppe (Casamarina), terza domenica di maggio;
  • S. Maria di Mortola (Mortola), ultima domenica di maggio;
  • S. Giovanni (Formella), 24 giugno;
  • SS. Salvatore (Cocuruzzo), inizio agosto;
  • SS. Assunta (Centro Storico), 15 agosto;
  • S. Rocco, patrono di Rocca d'Evandro, 16 agosto (dal 2008 non festivo);
  • SS. Trinità - Eremo Eterno Padre (Monte Maggiore), 22 agosto;
  • Madonna di Piedigrotta (Mortola), settembre;
  • Sagra degli Gnocchi (Centro Storico), prima o seconda domenica di agosto;
  • Sagra della Pizza (Cocuruzzo), agosto;
  • Sagra del Prosciutto (Mortola), agosto.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Angelo Marrocco (lista civica La svolta) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0823 906286
Posta elettronica: affarigenerali@comuneroccadevandro.it

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali