Radicali di Sinistra
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![]() Partito politico italiano |
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| Coordinatore | Fabrizio Cianci |
| Fondazione | 25 aprile 2004 |
| Sede | Roma |
| Ideologia | Socialismo Liberale, Libertarismo, Ambientalismo, Antiproibizionismo, Socialdemocrazia, Socioliberalismo |
| Collocazione | Sinistra |
| Internazionale | Partito Radicale Transnazionale |
| Deputati | 0 |
| Senatori | 0 |
| Europarlamentari | 0 |
| Sito web | www.radicalidisinistra.it |
Radicali di Sinistra è un partito politico italiano costituitosi[1] a Bolsena nel 2004, il 25 aprile di quell'anno.[2]. In occasione del proprio secondo congresso, tenutosi a Correggio nei giorni 27-29 ottobre 2006 i Radicali di Sinistra ufficializzano definitivamente la propria trasformazione da movimento a partito politico. [3][4]
Il partito intende continuare la tradizione del Partito Radicale di Felice Cavallotti e Ernesto Nathan, nonché del nuovo Partito Radicale fondato nel 1955. Il loro colore ufficiale è il giallo.
I Radicali di Sinistra sono coordinati da un Comitato politico e da un Coordinatore eletto tramite primarie.
[modifica] Storia
[modifica] Il radicalismo in Italia
| Per approfondire, vedi la voce Partito Radicale (Italia). |
Nel 1955 il radicalismo italiano si unisce nel Partito Radicale dei Liberali e Democratici Italiani (PRLDI), anche per effetto di una scissione dell'ala sinistra del Partito Liberale Italiano. Negli anni '70 e negli anni '80, guidato da Marco Pannella, esso si rende promotore insieme ad altri partiti di sinistra di riforme politiche fra le quali l'introduzione del divorzio, l'aborto, la riforma del diritto di famiglia e della psichiatria, e ispirandosi al pensiero di Aldo Capitini l'obiezione di coscienza.
Nel 1989 il Partito Radicale si trasforma in ONG transnazionale attiva a livello ONU e cessa le proprie attività in Italia, mantenendovi una presenza politica attraverso associazioni, a volte tematiche, a volte generaliste. Con l'entrata in politica di Silvio Berlusconi, i radicali sostengono le istanze liberiste della Casa delle Libertà.
Successivamente alle intese raggiunte con la sinistra in occasione del referendum sulla fecondazione assistita, nel novembre 2005 i Radicali Italiani si spostano a sinistra, e dalla loro alleanza con i socialisti dello SDI, nasce un nuovo partito radical-socialista detto Rosa nel Pugno.
[modifica] Cenni programmatici
Il partito dei Radicali di Sinistra nasce negli anni della svolta liberista di parte del mondo radicale italiano, maturata negli anni '90; esso ha la volontà di salvaguardare la presenza formale e la continuità storica dell'esperienza radicale in Italia, ed intende creare un punto di riferimento per la sinistra libertaria e liberale nel Paese. Il suo progetto politico intende raccogliere e rilanciare, nel solco della tradizione radicale, le idee del liberalismo radicale progressista e del socialismo libertario, e si propone di coniugare i valori della libertà individuale con quelli della giustizia sociale. Fanno altresì parte della piattaforma del partito, oltre ad una proposta economica di tipo liberalsocialista che assicuri la gratuità dei diritti sociali minimi nel quadro di un libero mercato rispettoso dei diritti civili inviolabili, anche l'impegno per la piena laicità dello Stato, la cause della pace e di uno sviluppo eco-compatibile volto alla salvaguardia dell'ambiente naturale.
[modifica] Collocazione politica del partito
I Radicali di Sinistra si sono sinora presentati solo in poche occasioni alle elezioni locali, in coalizione con altre forze liberalsocialiste, liberali e libertarie, ma senza ottenere eletti. Fin dalla fondazione la linea politica scelta è stata quella dell'appoggio all'Unione, dialogando in particolare con gli esponenti dei Verdi, come Pecoraro Scanio, e del PdCI, come Oliviero Diliberto e Katia Bellillo, ospite al primo Congresso [5]. Alle elezioni europee del 2004 hanno appoggiato la candidatura di Monica Frassoni, risultata eletta nelle liste dei Verdi-ALE. Nel 2005 si sono appellati perché fosse respinta la richiesta di ospitalità nella coalizione di sinistra formulata da parte dei Radicali Italiani, guidati allora da Daniele Capezzone e da Marco Pannella [6].
Nel novembre 2005 rifiutano l'entrata nell'allenza radical-socialista della Rosa nel pugno in quanto non condividevano la scelta di allearsi con dei craxiani.[7]
[modifica] Alle amministrative 2006
I Radicali di Sinistra non hanno presentato propri simboli per le elezioni politiche del 2006, ma il 21 marzo 2006 è ufficializzata a Bologna l'intesa con le liste Verdi [8]. Congiuntamente a queste, essi presentano per la prima volta una rosa di candidati propri in diverse regioni italiane, come indipendenti, in occasione delle elezioni amministrative del 28-29 maggio 2006. Alla tornata elettorale amministrativa, i Radicali di Sinistra concorrono a candidare propri esponenti politici alle cariche di sindaco a Cascina (PI), di consigliere comunale a Pomezia (RM), di consigliere provinciale alla Provincia di Pavia. Inoltre, presentano candidati in tutte le circoscrizioni di Roma ed al consiglio comunale della città; a Milano ottengono per la propria attività politica un' espressione di amicizia[9] dal Premio Nobel per la Letteratura, Dario Fo, da loro sostenuto [10] .
[modifica] La svolta del secondo Congresso
Tra l'estate e l'autunno del 2006 i Radicali di Sinistra si trasformano da movimento a partito; dopo una Assemblea Straordinaria degli iscritti tenutasi a Bolsena (VT) nei giorni 2-3 settembre 2006, la scelta è stata ufficializzata in occasione del secondo congresso tenutosi a Correggio[11], dove è stata adottata la mozione Per l'alternativa radicale [12]. Dei membri della precedente direzione politica, il 2° Congresso vede riconfermato il solo Responsabile diritti civili, oltre al Segretario.
[modifica] Il terzo Congresso dei Radicali di Sinistra
Tra il 14 e il 16 dicembre 2007, i Radicali di Sinistra danno luogo alla loro rinascita organizzativa con il terzo Congresso del partito a Riccione. La riorganizzazione del partito avviene dando vita ad un Comitato Politico (CP) coordinato da Fabrizio Cianci (eletto dal CP). Il nuovo CP vara un nuovo statuto, votato all'unanimita', in cui si da al partito una struttura del tutto orizzontale. Scompaiono, infatti, le figure del Segretario e del Presidente, e l'azione politica del partito viene messa nelle mani di gruppi locali, sia politici sia tematici, con un proprio statuto.
Attualmente si sta riflettendo all'interno del partito sulle alleanze, prendendo in considerazione l'entrata in Sinistra e libertà; la formazione di un cartello elettorale insieme ai Socialisti, ai Verdi ed ai Radicali Italiani o un'alleanza con il Partito Democratico.
[modifica] Valori e programma
A norma del proprio statuto, i Radicali di Sinistra si definiscono come un partito costituito da cittadini che si riconoscono in una visione laica, ecologista, riformatrice, umanista ed antifascista.
Sono in politica impegnati in un progetto di società aperta, basato sul pluralismo delle fonti di comunicazione e delle idee, sulla possibilità di produrle e di comunicarle, sul diritto di essere liberi a prescindere dalla propria condizione personale e sulla capacità di integrazione delle diversità culturali.
I Radicali di sinistra hanno un assetto prettamente liberalsocialista, fondendo vari principi del socialismo e della cultura liberale e libertaria.
Tra i vari punti del loro programma, troviamo[13][14][15][16][17][18][19][20]:
[modifica] Diritti civili e politici
Tra le proposte dei Radicali di sinistra troviamo:
- l'istituzione dei Pacs e del matrimonio gay ;
- la possibilità di rettifica anagrafica per i transessuali, a prescindere dall'SRS (riattribuzione chirurgica del sesso);
- il ripristino ed estensione della legge Mancino in una formulazione estensiva che includa i cittadini omosessuali e transessuali tra le vittime dei reati d'odio; proibisca ai datori di lavoro di negare l'assunzione o di licenziare, retrocedere nella carriera in ragione dell'orientamento sessuale e delle condizioni di genere;
- l'estensione delle leggi sull'ingiuria e la diffamazione alle persone omosessuali e transessuali;
- il riconoscimento anche per i single e gli omosessuali del diritto all'affido e all'adozione di minori;
- il riconoscimento della libertà di procreazione attraverso una legislazione che si basi su criteri strettamente medico-scientifici, che garantisca il diritto di terapia in materia di sterilità e l'accesso delle tecniche di fecondazione in vitro alle coppie non sposate, eterosessuali od omosessuali ed ai single, riconoscendone il pieno diritto alla genitorialità.
Sono inoltre favorevoli alla riapertura delle case chiuse, alla legalizzazione della prostituzione ed alla legalizzazione delle droghe leggere in virtù della lotta alla mafia e della rivendicazione dei diritti e delle libertà del cittadino.
Inoltre, pur lottando per la legalizzazione delle droghe leggere, i Radicali di Sinistra si battono per l'arginazione della diffusione delle droghe pesanti, attraverso le politiche di riduzione del danno.
I Radicali di sinistra sono favorevoli all'aborto e al testamento biologico con validità decisionale.
[modifica] Salute e sanità
I Radicali di Sinistra propongono:
- l'uso delle cellule staminali per ricerca/terapia;
- l'assistenza sanitaria universale (cioè a tutti i residenti) con libertà di scelta tra versare i propri contributi sanitari al servizio sanitario e versarli ad un'altra assicurazione (privata, pubblica, professionale) che garantisca comunque il rispetto dei livelli minimi di assistenza;
- l'istituzione di fondi statali per i cibi biologici;
- l'abolizione dei ticket regionali sulle ricette e prestazioni medico/ospedaliere.
[modifica] Economia e welfare
I Radicali di sinistra propongono una società nella quale la dignità umana, l'uguaglianza e la giustizia siano al di sopra di ogni cosa.
Si battono inoltre per l'equa ripartizione della ricchezza, il rispetto dell'ambiente e una democrazia attiva.
I Radicali di sinistra si impegnano per la sicurezza sul lavoro e del lavoro e per la democrazia nei luoghi di lavoro.
Sono contrari all'innalzamento dell'età pensionabile al di sopra delle norme europee e si battono inoltre contro il precariato e l'evasione fiscale.
I Radicali di sinistra non si battono per i diritti "sociali", ma per il diritto di ciascuno alle pari opportunità e si impegnano:
- a promuovere tutte le azioni in favore del commercio equo e solidale e della finanza etica;
- ad adottare il concetto di economia di mercato eco-sostenibile come base metodologica delle proposte socio-economiche avanzate dai Radicali di sinistra;
- a promuovere un modello di economia che rifiuti il consumismo.
[modifica] Ambiente
I Radicali di Sinistra promuovono le energie alternative, quali eolico e solare, e forti campagne per il riciclaggio dei rifiuti. Sono inoltre favorevoli a maggiori incentivi a favore dei veicoli ecosostenibili mentre sono contrari all'utilizzo dell'energia nucleare.
I Radicali di sinistra si battono per un nuovo concetto di progresso che promuova il rispetto per la biodiversità, allarghi la consapevolezza di adattare le attività umane ai ritmi e ai limiti della terra e che promuova vivibilità e qualità della vita, riconosca il diritto delle nuove generazioni a vivere in un ambiente integro e il diritto alla vita di tutte le specie vegetali e animali, favorendo il risparmio energetico; ripensando la gestione dei rifiuti; razionalizzando l'utilizzo dei suoli attraverso una pianificazione territoriale rigorosa.
I Radicali di Sinistra individuano nello sviluppo sostenibile la strada obbligatoria, attraverso:
- l'inserimento nei programmi scolastici di una materia riguardante i temi energetici ed ambientali: l'importanza dello smaltimento di rifiuti dannosi per l'ambiente, il riciclaggio di materiali riutilizzabili ed il risparmio energetico, in alternativa all'ora di religione;
- l'utilizzo delle colture a biomassa per la produzione di energia;
- il sostegno del commercio di automobili alimentate ad idrogeno come già previsto dalle direttive europee, nonché la produzione di idrogeno da autotrazione e la costruzione di impianti di distribuzione nel territorio nazionale;
- l'incentivo, attraverso finanziamenti pubblici, della messa in opera di strutture di produzione energetica autonoma (piccoli generatori per comunità ristrette a basso impatto ambientale);
- l'utilizzo obbligatorio dei pannelli solari in ogni edificio di nuova costruzione, seguendo la legislazione spagnola;
- l'Installazione di pannelli fotovoltaici sugli immobili di Stato;
- l'Incentivo, attraverso finanziamenti statali, della costruzione di immobili a risparmio energetico;
- il finanziamento per la ricerca sui superconduttori;
- il mantenimento dell'acqua come bene pubblico contro la privatizzazione.
[modifica] Laicità dello Stato
I Radicali di Sinistra danno molta importanza alla promozione della laicità dello Stato.
L'impegno dei Radicali di sinistra è volto alla costruzione di una società laica, rispettosa delle diversità e capace di includere le differenze in un progetto di comunità aperta e plurale, attraverso:
- l'abolizione del concordato tra Stato italiano e Vaticano;
- l'abolizione dell'otto per mille, che, per le sue caratteristiche di obbligatorietà, trattandosi di denaro che spetta all'erario e che, come tale, viene ceduto alle chiese, si profila come una vera e propria tassa sulla religione;
- l'abolizione delle esenzioni ICI per gli immobili ecclesiastici "non commerciali" e l'abolizione del regime di extraterritorialità per gli stessi;
- abolizione dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica;
- l'abolizione del crocifisso nei luoghi pubblici;
- l'abolizione dei privilegi della chiesa cattolica e dei sui ministri di culto (articoli 403, 404 e 405 CP).
I Radicali di sinistra si battono inoltre contro l'impunità di cui godono i membri della Chiesa Cattolica di fronte a reati di pedofilia e violenza sessuale.
[modifica] Istruzione
I Radicali di Sinistra sono promotori di una riforma scolastica profonda, sul modello finlandese-svedese e giapponese:
- Abolizione delle tasse scolastiche e materiale scolastico gratis pagato dallo stato. Lo studente, una volta lavorante, dovrà ritornare tutto il "prestito" tramite delle tasse. Gli incentivi scadono se si perdono anni;
- scelta libera dello studente liceale: è lo stesso studente a scegliere le materie da studiare a seconda della professione che intende svolgere; la scelta è molto varia (50 materie circa per scuola), in modo da garantire una scuola pragmatica e funzionale al mondo del lavoro ed al futuro dello studente;
- stage lavorativi per gli studenti migliori: ogni stage è selezionato in base alla materia;
- stretti rapporti scuola-lavoro, università-lavoro, università-ricerca e ricerca-lavoro;
- creazione di un consiglio indipendente il cui compito è analizzare ogni università : alle facoltà frutto di nepotismi e di sprechi verrano tagliati i fondi, a quelle funzionanti verranno aumentati: no a tagli "a pioggia".
I Radicali di sinistra si impegnano:
- a contrastare il finanziamento pubblico delle scuole private e per un sistema formativo pubblico e laico;
- a formulare proposte in favore degli studenti lavoratori.
[modifica] Giustizia
I Radicali di sinistra si battono per una giustizia al servizio dei cittadini, per un sistema carcerario che rispetti la dignità umana e si prefigga il reinserimento nella vita civile e contro ogni utilizzo autoritario dello Stato e delle sue istituzioni.
Tra le proposte dei Radicali di Sinistra, troviamo:
- la responsabilità civile dei magistrati;
- la separazione delle carriere dei magistrati;
- la riforma in direzione uninominale del Consiglio Superiore della Magistratura;
- l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale;
- l'aumento dei fondi statali alle forze dell'ordine;
- aumentare e migliorare la lotta all'evasione fiscale;
- riforma delle norme sul copyright;
- introdurre una legge sul conflitto d'interessi;
- certezza della pena;
- più protezione per i pentiti di mafia e le loro famiglie.
Sono contrari alla pena di morte e si battono per l'umanità e il fine rieducativo delle pene.
[modifica] Politica estera ed europea
In geopolitica i Radicali di Sinistra ha una marcata visione europeista, favorevole all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea ed alla formazione degli Stati Uniti d'Europa sul modello federale degli Stati Uniti d'America.
I Radicali di Sinistra denotano una forte tendenza al pacifismo ed alla non-violenza.
[modifica] Infrastrutture e beni culturali
I Radicali di sinistra intendono:
- fare una legge per l'utilizzo obbligatorio dei pannelli solari in ogni edificio di nuova costruzione, seguendo la legislazione spagnola;
- svelare lo scaldalo delle "Grandi Opere" attraverso un dossier e uno studio di impatto ambientale e di fattibilità economica;
- elaborare insieme ai cittadini controproposte a basso impatto ambientale sulla viabilità, la programmazione territoriale e urbanistica, la gestione del territorio;
- migliorare le strutture scolastiche e sanitarie;
- riutilizzare carceri abbandonati per evitare sprechi e sanare il problema delle carceri piene;
- ripresa di cantieri ed edifici abbandonati e non sfruttati;
- impegnare prioritariamente ogni singola associazione locale a denunciare la mancanza di accessibilità degli spazi e luoghi pubblici da parte dei cittadini diversamente dotati o disabili;
- eliminare le barriere architettoniche.
[modifica] Elezioni e legge elettorale
Il percorso di revisione del modello elettorale intrapreso da dieci anni con l'introduzione del sistema maggioritario, deve essere portato a compimento mediante il sistema delle elezioni primarie aperte, istituzionali. I Radicali di sinistra sono convinti e auspicano che il meccanismo elettorale delle primarie aperte siano adottate al fine di:
- conoscere e scegliere buoni amministratori che rappresenta il cittadino in ogni ordine e grado;
- sostituire gli eletti che durante il loro mandato hanno lavorato male;
- far rispettare meglio e di più la par condicio;
- vincolare gli eletti allo svolgimento di un'attività al concreto servizio dei cittadini.
I Radicali di Sinistra propongono anche una legge elettorale che permetta ai cittadini di scegliere i candidati per il parlamento e che abbia una soglia di sbarramento più bassa.
Propongono inoltre il limite di due legislature per esser eletti in parlamento.
[modifica] Famiglia
I Radicali di Sinistra propongono:
- di aumentare il numero degli asili tramite fondi e incentivi;
- di dare centralità alle Scuole e all’Infanzia, nell’ambito delle proprie competenze specifiche, attraverso l’aumento dei fondi per le ristrutturazioni degli asili, in modo da aumentare i posti disponibili e ridurre le liste di attesa, oltre all’impegno nell’apertura di altri nidi, all’interno di strutture già esistenti da ristrutturare oppure attraverso la costruzione di nuove strutture;
- di migliorare i servizi di refezione scolastica, con particolare riguardo alla qualità dell’alimentazione e al rispetto di scelte alimentari personali (quali quelle vegane o vegetariane) o legate a motivi di ordine religioso;
- di favorire l’utilizzo delle strutture scolastiche in orari extrascolastici: la Scuola come punto di aggregazione per tutti i cittadini;
- far incontrare le generazioni riconsiderando la funzione dei centri anziani, come luoghi di incontro e integrazione sociale, offrendo servizi di baby-sitting, spazi culturali e di dibattito; potenziamento dei servizi per la prima infanzia, asili nido comunali, ludoteche;
- di dotare ogni scuola di pannelli solari per ricavare energia a costo zero, con vantaggi economici ed ambientali per tutta la comunità;
- di istituire uno Sportello unico presso le anagrafi municipali rivolto ad offrire servizi ai genitori (documenti, graduatorie asili nido, vaccinazioni).
[modifica] Politica interna, federalismo ed enti locali
I Radicali di Sinistra propongono:
- il federalismo fiscale e istituzionale;
- l'abolizione delle province;
- la riforma del parlamento: una sola camera;
- un decentramento reale che definisca nei Municipi e nei Comuni , quali enti di maggiore prossimità, un nuovo spazio pubblico aperto, di reale esercizio dei diritti e della partecipazione ai quali trasferire le funzioni dei suoi assessorati: servizi sociali, cultura, ambiente;
- il superamento dell’idea di città con un centro vivo circondato da periferie morte da destinare alla speculazione, per fare di ogni periferia il centro di una comunità nella quale i cittadini si possono riconoscere, e programmare una rete capillare di servizi;
- l'istituzione di un Ufficio per l’urbanistica partecipata che consulti i cittadini sui progetti di riqualificazione e la trasformazione urbana sin dalla fase iniziale della progettazione;
- costruire un piano regolatore delle telecomunicazioni per la dislocazione di antenne e ripetitori con il contributo di cittadini e comitati di quartiere;
- riorganizzare la fruibilità dei portali regionali e comunali, consentendo l’accesso via web delle sedute e l’interazione tra Consiglio municipale e cittadini, la possibilità di presentare petizioni online al Consiglio e alla Giunta municipale, la consultazione degli atti e dei bilanci, l’informazione via e-mail attraverso servizi di newsletter;
- aprire alla democrazia significa promuovere la partecipazione attiva al processo di formazione del bilancio, consentendo a tutti i cittadini, attraverso assemblee pubbliche di zona, mozioni per via telematica, di poter decidere le priorità verso le quali investire risorse di bilancio per il futuro del territorio in cui vivono e lavorano.
I Radicali di Sinistra sono contrari al presidenzialismo e lottano per il mantenimento dell'attuale sistema parlamentare.
[modifica] Immigrazione
I Radicali di Sinistra si battono per l'abolizione del reato di clandestinità e la velocizzazione delle pratiche di regolarizzazione degli immigrati.
Sono favorevoli al diritto di voto per gli immigrati regolari e ad una società multietnica fondata sull'integrazione e sulla legalità.
I Radicali di Sinistra sono favorevoli al multiculturalismo ed alla globalizzazione, ma non senza i dovuti freni politici, nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente.
[modifica] Tutela delle donne
I Radicali di Sinistra propongono:
- di promuovere la partecipazione al lavoro delle donne attraverso l’adozione di strategie legate alla valorizzazione delle competenze e alla conciliazione dei tempi di vita e del lavoro;
- di sostenere le ragazze-madre disoccupate o precarie, sia attraverso percorsi formativi professionalizzanti, sia con l’introduzione di modelli organizzativi inclusi;
- di sostenere progetti di imprenditoria femminile capaci di fornire un valore aggiunto sociale (asili e assistenza).
A favore delle donne che hanno subito abusi e violenze, propongono:
- di unire gli sforzi e aumentare le capacità di risposta di Enti ed Associazioni che si adoperano perché ogni donna che abbia subito violenza, oltre al trauma , non debba anche subire l’esperienza della solitudine e del silenzio;
- di favorire il lavoro di rete per potenziare gli interventi: un aiuto concreto alle donne lese e al contempo uno stimolo a trasformare esperienze individuali in coscienza, per maturare un maggior senso di condivisione, solidarietà e sicurezza in tutta la collettività.
[modifica] Antifascismo
La tutela e la valorizzazione della memoria storica del nostro Paese è alla base dello sviluppo democratico e civile della nostra comunità. Oggi la memoria storica è offesa dal revisionismo, la Repubblica e la Costituzione sono in pericolo e con esse le nostre libertà.
I Radicali di sinistra si impegnano:
- nella difesa della Costituzione e dei valori in essa contenuti;
- a svelare il vergognoso silenzio steso dai mass media italiani sul documentario "Fascist legacy" realizzato dalla BBC nel 1989, che tratta dei crimini commessi dagli italiani durante il fascismo in Africa orientale e nei Balcani. Acquistato e tradotto in italiano dalla RAI, e ancora mai trasmesso;
- per la realizzazione ad Alatri, dove sorgono ancora i muri perimetrali, le garitte e le baracche del campo di concentramento, un Parco della memoria a perenne testimonianza dei valori della pace e di rispetto delle differenze;
- miglioramento della legge sull'apologia del fascismo in modo da impedire la creazione di partiti e movimenti fascisti, neo-fascisti e nazi-fascisti.
[modifica] Dirigenza ed attività
[modifica] Comitato Politico
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Congressi ed assemblee
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[modifica] Note
- ^ Mozione costituente dei Radicali di sinistra su Wikisource
- ^ Il Comitato Politico uscito dal meeting RS di Bolsena del 25.04.04
- ^ documento dei Radicali di Sinistra
- ^ Notizie sul secondo congresso
- ^ Il 1° Congresso dei RS a Correggio (RE) il 25-27.11.05, nel resoconto informale di uno dei partecipanti, dal sito Politikon.it
- ^ I Radicali di sinistra alla GAD: no a Pannella, dal sito Politikon.it
- ^ dichiarazioni dei Radicali di Sinistra
- ^ La notizia dell'Intesa RS-Verdi del 2006 da GayNews
- ^ Versione nominativa della dichiarazione di Dario Fo, diffusa in campagna elettorale, che menziona i candidati RS
- ^ L'appoggio dei RS a Dario Fo dal sito Dario Fo per Milano
- ^ notizia del 2° Congresso RS dal sito Bergamoblog, informazione interattiva
- ^ Mozione Per l'alternativa radicale adottata a Correggio dal 2° Congresso RS
- ^ Mozione Per l'alternativa radicale adottata a Correggio dal 2° Congresso RS
- ^ Mozione costituente dei Radicali di sinistra su Wikisource
- ^ Intesa politica Verdi - Radicali di sinistra
- ^ Sito dei Radicali di Sinistra dell'Emilia Romagna
- ^ Dal programma politico dei Radicali di Sinistra capitolo "Diritti Civili"
- ^ Manifesto per il Lazio
- ^ Sito Ufficiale dei Radicali di Sinistra
- ^ Manifesto dei Radicali di sinistra su Wikisource
[modifica] Voci correlate
- Radicalismo
- Partito Radicale (Italia)
- Partito Radicale (1877-1925)
- Partito Radicale di Sinistra (Parti radical de gauche, PRG)
- Det Radikale Venstre
- Radicalismo in Italia
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali sui Radicali di Sinistra
