Fuori!

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Fuori! (o F.U.O.R.I., acronimo di Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano), è stata un'associazione attiva negli anni settanta e dedita alla lotta per i diritti degli omosessuali. È la più antica associazione del movimento di liberazione omosessuale italiano con sede prima Torino ed ora a Padova.

L'associazione[modifica | modifica wikitesto]

Nata dal lavoro di gruppi di omosessuali di Milano, Padova, Roma e Torino che dall'autunno 1970 si incontrarono per ragionare insieme dei problemi che affliggevano gli Omosessuali italiani: il gruppo aveva assunto il nome di ASPS, Associazione di Studi PsicoSociali, ancora nascosta come identità gay, quindi. Fuori! nacque intorno alla primavera 1971 e fu la prima grande associazione gay italiana. Sua sede principale fu Torino.

La rottura con tutto quel che c'era stato fino a quel momento era netta e totale. Angelo Pezzana enunciava in un editoriale sul primo numero del Fuori le rivendicazioni dell'associazione: "Noi oggi rifiutiamo quelli che parlano per noi. (...) Per la prima volta degli omosessuali parlano ad altri omosessuali. Apertamente, con orgoglio, si dichiarano tali. Per la prima volta l'omosessuale entra sulla scena da protagonista, gestisce in prima persona la sua storia (...). Il grande risveglio degli omosessuali è cominciato. È toccato a tanti altri prima di noi, Ebrei, Neri (ricordate?), ora tocca a noi. Ed il risveglio sarà immediato, contagioso, bellissimo."

La prima uscita pubblica di un certo rilievo avvenne il 5 aprile 1971, con la contestazione del I Congresso Italiano di Sessuologia a Sanremo.[1]

Nel novembre 1974 al suo IV Congresso il Fuori! conclude un patto federativo con il Partito Radicale, rinunciando all'idea di essere associazione di tutti gli omosessuali italiani per divenire un'associazione di omosessuali che si riconoscono nel Partito Radicale. Mario Mieli in polemica con questa scelta abbandona l'associazione.

Nel 1976, con il V congresso, il Fuori! decide la presentazione di propri candidati nelle liste del Partito Radicale, di cui condivide il programma. Per la prima volta in Italia, cittadini dichiaratamente omosessuali saranno candidati alle elezioni.[2]

Negli anni seguenti il Fuori! svolge le funzioni di gruppo di pressione verso le istituzioni, i mass media e le amministrazioni locali. Nel 1979 militanti del Fuori! riescono ad incontrare ufficialmente i sindaci di Torino Diego Novelli e di Roma Giulio Carlo Argan, come pure la direzione nazionale della RAI

Con il convegno "La Politica del Fuori! negli anni 80" e poi con il VII congresso del 1980 l'idea base è la creazione di Comunità di lesbiche ed omosessuali in tutte le città, con fini politici, culturali, ricreativi e di autodifesa.

Tuttavia con il cosiddetto riflusso di inizio anni ottanta, anche la militanza politica gay è in forte calo, i gruppi nelle varie città sono costituiti ormai dal due-tre persone, richiedendo un ripensamento delle modalità associative.

Il Fuori! "si è ufficialmente sciolto nel 1982", al congresso di Vico Equense, su proposta di Angelo Pezzana, con l'obiettivo di trasformarsi in un gruppo di pressione, una lobby. Ciononostante nel Veneto ha continuato ad esistere ed a produrre azioni politiche grazie all'impegno di Nicolino Tosoni, tra i fondatori dell'Associazione. Importante l'azione svolta nel maggio 1984 a Padova contro il divieto agli Omosessuali di donare il sangue, che ebbe un'eco importante sia sui media locali (padova) che in quelli nazionali e sul periodico l'Espresso. Fu sempre presente ai vari Congressi del Partito Radicale, prima, e poi di Radicali Italiani. Nel corso del X Congresso celebrato nell'ottobre 201 a Milano fu deliberato di cambiare la "I" di Italiano in Internazionale, con l'impegno di costituire e sviluppare un Movimento di Liberazione per la piena e completa Emancipazione di tutti gli Omosessuali.

La rivista Fuori![modifica | modifica wikitesto]

La rivista viene pubblicata dal 1972 fino al 1982, con periodicità varia; inizialmente è pubblicato come mensile di liberazione sessuale, e venduto nelle librerie e anche nelle edicole (7000 o 8000 copie); dal 1973 diventa per ragioni finanziarie un quadrimestrale venduto nelle sole librerie. In dieci anni i numeri sono stati trentadue.[3]

Membri del comitato di redazione della rivista erano tra gli altri Angelo Pezzana, Mario Mieli, Alfredo Cohen.

La collezione completa della rivista è depositata presso l'Archivio di Stato centrale a Roma nel deposito effettuato nel 2001 da Massimo Consoli, oltre che presso la fondazione Sandro Penna[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Stampa, 6 aprile 1971 pag. 10
  2. ^ L'Unità, 27 aprile 1976, pag. 2
  3. ^ omofonie.it Biblioteca/Fuori! Mensile di liberazione sessuale
  4. ^ Fondazione Sandro Penna - Biblioteca

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Rossi Barilli, Il movimento gay in Italia, Feltrinelli Editore, 1999, ISBN 9788807815591
  • AA. VV., Fuori! numero 32 - 1982

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i numeri della rivista Fuori!

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