Commissione Stragi

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La Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, detta comunemente Commissione Stragi, è una commissione parlamentare d'inchiesta costituita per la prima volta durante la X Legislatura della Repubblica Italiana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Venne istituita dalla legge 17 maggio 1988 n. 172, rimanendo attiva per 13 anni fino al 2001. Infatti, la durata iniziale era prevista in 18 mesi, ma presto la mole e la qualità dei compiti resero evidente che tale termine era inadeguato, fu di conseguenza prorogato. Essa durò per 4 Legislature, tra la X e la XIII legislatura, dal 1988 al 2001.

La sua costituzione fu ritenuta necessaria per dare allo Stato un organo pubblico di grande autorevolezza che potesse indagare a fondo sui molti misteri che caratterizzavano la storia italiana del dopoguerra (i cosiddetti misteri italiani). Inoltre rappresentò lo sviluppo delle indagini condotte dalla Commissione d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro ed assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia (Commissione Moro) che aveva svolto le sue attività durante l'VIII Legislatura della Repubblica Italiana.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Era composta da 20 deputati e 20 senatori, oltre al presidente, scelto di comune accordo tra il presidente della Camera e il presidente del Senato, tra i membri del Parlamento, al di fuori dei componenti predetti.

La Commissione fu interessata dalle seguenti leggi:

  • Legge 17 maggio 1988, n. 172 (legge istitutiva). La durata dei lavori era fissata in 18 mesi.
  • Legge 31 gennaio 1990, n. 12 (proroga)
  • Legge 28 giugno 1991, n. 215 (proroga)
  • Legge 13 dicembre 1991, n. 327 (proroga)
  • Legge 23 dicembre 1992, n. 499 (ricostituzione)
  • Legge 19 dicembre 1995, n. 538 (proroga)
  • Legge 20 dicembre 1996, n. 646 (proroga al 31 ottobre 1997.)
  • Legge 25 luglio 1997, n. 243 (proroga al termine della XIII legislatura)

Presidenti:

Attività[modifica | modifica sorgente]

Essa, utilizzando i poteri assegnateli dal Parlamento, svolse un efficace e sostanzioso lavoro di indagine raccogliendo in un insieme organico molti elementi in precedenza trattati singolarmente da varie Autorità dello Stato. Senza sostituirsi ad altri organi dello Stato, preposti a compiti specifici, svolse un ruolo prevalente di visione generale complessiva del fenomeno del terrorismo in Italia e delle stragi.

X Legislatura[modifica | modifica sorgente]

XI Legislatura[modifica | modifica sorgente]

XII Legislatura[modifica | modifica sorgente]

XIII Legislatura[modifica | modifica sorgente]

Inchieste[modifica | modifica sorgente]

Risultati delle indagini[modifica | modifica sorgente]

La Commissione utilizzando il suo potere di coordinamento e collegamento generale poté entrare in possesso di una mole assai notevole di informazioni e di dati, in precedenza poco conosciuti o scollegati o sparpagliati in una serie di indagini frammentarie o specifiche.

Essa convocò e interrogò una lunga serie di persone che erano state a contatto con problemi scottanti della nostra democrazia. Inoltre acquisì da altri organi dello Stato elementi da essi raccolti per motivi istituzionali.

La registrazione delle interrogazioni e dei dati acquisiti da altri organi dello Stato è a disposizione del pubblico, salvo piccole parti coperte dal segreto, evidenziate.

I dati raccolti per la loro quantità e qualità costituiscono una grande fonte di informazioni sugli anni del terrorismo.

Essa però, a differenza della Commissione Mitrokhin, non produsse alcun documento conclusivo.[1]

Cronologia degli interrogatori della Commissione[modifica | modifica sorgente]

Organi simili nel mondo[modifica | modifica sorgente]

L'Italia non è l'unica nazione al mondo ad avere avuto una commissione stragi del parlamento che non ha prodotto una relazione conclusiva. In Slovenia la Commissione di inchiesta sui massacri del dopoguerra, i processi legalmente discutibili e altre irregolarità (Preiskovalna komisija o raziskovanju povojnih množičnih pobojev, pravno dvomljivih procesov in drugih tovrstnih nepravilnosti), la Commissione Pučnik, ha lavorato negli anni 1993-1996 producendo due relazioni incompatibili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Commissioni stragi - relazioni semestrali. URL consultato il 29 aprile 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]