Francesco Pazienza

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Francesco Pazienza (1984)

Francesco Pazienza (Monteparano, 17 marzo 1946) è un faccendiere e agente segreto italiano noto per il suo coinvolgimento in vari episodi oscuri di terrorismo e stragismo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in medicina, ha cominciato la propria attività come faccendiere[1]. Nel 1980 è diventato consulente del Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare italiano, il SISMI.

Pazienza si era rifugiato negli Stati Uniti d'America, dove fu raggiunto da una prima richiesta di estradizione dell'Italia al governo statunitense nel 1984, ma non fu arrestato dalle autorità americane fino al 4 marzo 1985.[2] La procedura di estradizione proseguì ed un giudice gli ordinò di farsi sottoporre a processo in Italia.[3] Un ricorso in appello di Pazienza non cambiò le cose, e perciò venne consegnato al governo Italiano nel giugno del 1986.[4]

Dall'aprile del 2007 si trova in Libertà vigilata nel comune di Lerici [5] dopo essere stato condannato a 13 anni complessivi di carcere di cui l'ultimo anno e mezzo di condanna l’ha trascorso in affidamento ai servizi sociali facendo il volontario della pubblica assistenza di Lerici. Successivamente continua a fare il volontario, è uno dei promotori dell’elisoccorso in acqua e partecipa ai soccorsi per i terremotati de L'Aquila nel 2009.[6]

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Mehmet Ali Ağca[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'attentato a Giovanni Paolo II nel 1981 da parte di Mehmet Ali Ağca, questi dichiarò di essere stato visitato da Pazienza nella sua cella ad Ascoli Piceno (ciò fu dichiarato però solo dopo che il giudice convocò Pazienza in aula[7][8]). Questa visita di Pazienza ad Ağca fu dichiarata anche dal mafioso Giovanni Pandico. Dalla sua prigione a New York, Pazienza negò di aver mai fatto visita ad Ağca[9][10].

Pazienza fu interrogato su questi fatti a New York dal giudice istruttore italiano Ilario Martella.[11] Poco tempo dopo, Martella ritirò le accuse secondo le quali Ağca sarebbe stato "addestrato" da presunti elementi dell'intelligence militare italiana.[12][13]

Rapimento di Ciro Cirillo[modifica | modifica wikitesto]

Pazienza fu coinvolto personalmente nei negoziati per il rilascio dell'assessore democristiano ai lavori pubblici della Regione Campania (ed ex presidente della stessa) Ciro Cirillo, sequestrato il 27 aprile 1981 dalle Brigate Rosse. Egli portò avanti le trattative con Vincenzo Casillo, principale luogotenente del boss camorrista Raffaele Cutolo[14].

Banco Ambrosiano[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua latitanza, Pazienza fu interrogato negli Stati Uniti da alcuni funzionari doganali circa la scomparsa di fondi dal Banco Ambrosiano. Pazienza dichiarò che questi funzionari doganali gli avevano riferito che Stefano Delle Chiaie era stato visto a Miami, Florida, con un turco non identificato[15], e ripeté la sua posizione durante il suo coinvolgimento nel processo sulla Strage di Bologna.[16] Non è ancora chiaro se questo turco era Oral Çelik[15] o Abdullah Çatlı.

In via definitiva nel 1993 viene condannato a 3 anni di carcere per il crac Ambrosiano e associazione a delinquere.

La strage alla stazione di Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Pazienza fu condannato nel 1988 per aver tentato di depistare le indagini sulla strage di Bologna, sistemando lo stesso tipo di esplosivo in un treno Milano - Taranto nel 1981.[17] Nel 1990, la sua condanna fu ribaltata in appello[18], ma un nuovo processo terminò con una condanna definitiva nel 1995.[19] In tutto sconta 10 anni di carcere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ex faccendiere Pazienza
  2. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore WS1
  3. ^ Former Italian Spy Loses First Round in Extradition Case, Wall Street Journal, 12 settembre 1985, pp. 1.
  4. ^ Pazienza Extradited, Financial Times, 20 giugno 1986, pp. 1.
  5. ^ Faccenderie Pazienza Volontario Pubblica Assistenza Lerici, ANSA, 17 aprile 2007.
  6. ^ Francesco Pazienza: «Ho salvato vite umane e non ho più smesso»
  7. ^ Alexander Cockburn, The Gospel According to Ali Agca, The Nation, Jul 6 / 13 1985.
  8. ^ Former Spy Says He Warned the Vatican Of Assassination Try --- Name of Pazienza Crops Up At Trial of the Bulgarians In Attempt to Kill Pope, Wall Street Journal, 8 agosto 1985, pp. 1.
  9. ^ Three deny Agca was coached about 'Bulgarian connection', UPI, 12 dicembre 1985.
  10. ^ Rome Inquiry: Was Agca Coached?, The New York Times, 8 ottobre 1985, pp. A3.
  11. ^ Italian Is in New York, Investigating Papal Plot, The New York Times, 11 dicembre 1985, pp. A7.
  12. ^ Italian Judge Said to Drop Probe of Agca Being Coached, The Washington Post, 18 dicembre 1985, pp. A31.
  13. ^ The Bulgarian Connection Still Holds, Wall Street Journal, 12 febbraio 1986, pp. 1.
  14. ^ Francesco Pazienza, 'Il Disubbidiente', Longanesi, Milano 1999, pp. 177-184
  15. ^ a b Italian Ex-Agent Ordered Extradited from U.S., The New York Times, 12 settembre 1985, pp. A12.
  16. ^ Suspected Right-Wing Terrorist Questioned in Papal Shooting, Associated Press, 17 aprile 1987.
  17. ^ Italy`s No. 1 Fugitive Arrested by Customs Agents, Associated Press, 4 marzo 1985.
  18. ^ Appeals Court Throws Out Bologna Bombing Convictions, Associated Press, 29 luglio 1990.
  19. ^ Italy remembers 1980 Bologna train station massacre, ANSA, 2 agosto 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 65294528