Alessandro Lessona

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Alessandro Lessona (Roma, 9 settembre 1891Firenze, 10 novembre 1991) è stato un politico italiano. Comunemente lo si crede nato nel 1891, ma alcune fonti riportano come data di nascita il 1887, il che significa che al momento della morte avrebbe dovuto avere 104 o 105 anni. Fu comunque il più longevo gerarca del Fascismo, e l'ultimo a sopravvivere.

[modifica] Biografia

Aderì al Fascismo e nel 1922 prese parte alla marcia su Roma. Nel 1925, fu incaricato di una missione diplomatica presso il Re Zog I di Albania che, dopo opportuni colloqui con il Segretario generale dei Ministero degli Esteri Salvatore Contarini, condusse alla stipula di un trattato militare segreto in funzione anti jugoslava (novembre 1925); con esso, l'Albania metteva a disposizione il suo territorio, nell'eventualità di una guerra dell'Italia contro l'altro Stato balcanico [1].

Durante il ventennio Fascista, Lessona fu tra i protagonisti della politica coloniale italiana: sottosegretario al Ministero delle Colonie dal 1929 al 1936, ne occupò il dicastero per un anno e nel 1937 fu ministro dell'Africa Italiana. Deciso a sfruttare totalmente le risorse economiche della Libia, vi inviò come governatori Luigi Razza ed Italo Balbo, pur essendo quest'ultimo insofferente alle sue direttive.

Nel 1936 Lessona aveva fondato il "Corpo della polizia coloniale", ribattezzato tre anni dopo "Corpo di Polizia dell'Africa Italiana" (comunemente conosciuto come PAI): esso era formato da uomini di colore africani, in particolare ascari, fedeli alla madrepatria Italia ed aveva compiti di pubblica sicurezza.

In questo periodo Lessona cominciò ad entrare in urto con il maresciallo Rodolfo Graziani sull'amministrazione delle terre conquistate. Qualche mese dopo scoprì un evidente peculato sui costi di rifacimento della ferrovia Asmara-Addis Abeba, che coinvolgeva direttamente il governatore dell'Eritrea Emilio De Bono, e ordinò di riscrivere il contratto dei lavori. La questione fu portata all'esame di Mussolini, presso il quale De Bono aveva ben maggiore influenza di Lessona, e il Duce prese a guardare con occhio critico il ministro, chiedendo di sorvegliarne l'operato.

Nel giro di pochi mesi, su Lessona si accumulò una lunga serie di rapporti negativi che andavano dalla corruzione, alla disinvolta assegnazione di cariche pubbliche, e soprattutto al sospetto che egli stesse costruendosi un vero e proprio dominio personale in Africa Orientale. Fu così che il 19 novembre 1938 Benito Mussolini lo esonerò da ogni incarico istituzionale, estromettendolo dalla vita pubblica del paese.

Successivamente, Lessona divenne professore ordinario all'Università La Sapienza di Roma, dove sarebbe rimasto sino all'età della pensione. Fu titolare della cattedra di Storia politica coloniale (in seguito rinominata Storia e istituzioni dei paesi afro-asiatici), che ottenne per meriti straordinari.

Il Trattato di pace sottoscritto il 10 febbraio 1947, previde, all’art. 45, l’impegno, da parte dell’Italia, di assicurare l’arresto e la consegna, ai fini di un successivo giudizio, di tutte le persone accusate di aver commesso o ordinato crimini di guerra. Nel maggio 1948 il Governo etiope inviò all’apposita commissione dell’ONU per i criminali di guerra, una lista di dieci presunti criminali, comprendente Alessandro Lessona, quale "sospetto di complicità in atti di sistematico terrorismo" [2].

L’Etiopia si era appellata ad una clausola del Trattato di pace, che indicava un ininterrotto stato di guerra tra essa e l’Italia sin dal 3 ottobre 1935; successivamente (nov. 1948), pertanto, chiese la consegna degli accusati per sottoporli a processo. L’Italia peraltro, riuscì a ottenere dagli alleati la rinuncia all’applicazione di tali clausole, impegnandosi a provvedere direttamente al giudizio di tutti i presunti criminali, individuati dalla Commissione ONU [1].

I lavori della Commissione d’inchiesta italiana si conclusero con l’archiviazione delle posizioni di tutti gli accusati.

[modifica] Note

  1. ^ Alessandro Lessona, Memorie, Sansoni, Firenze, 1958, pagg. 20-21.
  2. ^ Alessandro Lessona, uomo politico (1891-1991), scheda sul sito Museo Virtuale delle Intolleranze e degli Stermini (www.zadigweb.it/amis, consultato il 15 aprile 2010)
Predecessore: Ministro delle Colonie del Regno d'Italia Successore: Flag of Italy (1861-1946).svg
Benito Mussolini
ad interim
11 giugno 1936 - 8 aprile 1937 Cambio del nome del ministero
Predecessore: Ministro dell'Africa Italiana del Regno d'Italia Successore: Flag of Italy (1861-1946).svg
Cambio del nome del ministero 8 aprile - 20 novembre 1937 Benito Mussolini
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