Francesco Ercole
Francesco Ercole (La Spezia, 30 marzo 1884 – Gardone Riviera, 25 maggio 1945) è stato uno storico e politico italiano.
Laureato in giurisprudenza, fu professore ordinario nelle Università di Urbino, Sassari, Cagliari, Palermo, Roma.
Dal 1924 al 1932 è stato Rettore della Università di Palermo[1].
Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto da Giovanni Gentile.
Fu deputato fascista tra il 1929 e il 1939, ministro dell'Educazione Nazionale tra il 1932 e il 1935 e presidente dell'Istituto storico italiano per l'età moderna dal 1935. Considerato storico delle istituzioni giuridiche e del pensiero politico medievale, studiò in particolare le problematiche riguardanti il passaggio dal comune alla signoria e la nascita del principato
Tra le opere si ricorda: La morale del fascismo del 1927; Dal Comune al Principato del 1928; Da Carlo VIII a Carlo V del 1932. Noti anche i suoi numerosi studi su Dante politico, a proposito delle cui tesi intervennero con giudizi discordanti Bruno Nardi e Giovanni Gentile.
Note [modifica]
| Predecessore | Rettore Università degli Studi di Palermo | Successore | |
|---|---|---|---|
| Salvatore Di Marzo | 1924 - 1932 | Michele La Rosa |
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- Storici italiani del XX secolo
- Politici italiani del XX secolo
- Nati nel 1884
- Morti nel 1945
- Nati il 30 marzo
- Morti il 25 maggio
- Nati a La Spezia
- Morti a Gardone Riviera
- Personalità dell'Italia fascista
- Deputati della XXVIII Legislatura del Regno d'Italia
- Deputati della XXIX Legislatura del Regno d'Italia
- Rettori dell'Università degli Studi di Palermo
- Ministri della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia
- Personalità legate all'Università di Sassari
