Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| sen. Teofilo Rossi |
|
|
 |
| Luogo nascita |
Chieri |
| Data nascita |
27 ottobre 1865 |
| Luogo morte |
Torino |
| Data morte |
29 dicembre 1927 |
| Titolo di studio |
Laurea in giurisprudenza |
| Professione |
Imprenditore |
| Legislatura |
XXIII |
| Gruppo |
liberale democratico, Unione democratica |
| Incarichi parlamentari |
- Commissario di vigilanza all'Amministrazione delle ferrovie dello Stato (5 dicembre 1921-26 febbraio 1922)
|
| Pagina istituzionale |
Teofilo Rossi di Montelera (Chieri, 27 ottobre 1865 – Torino, 29 dicembre 1927) è stato un politico e imprenditore italiano. Patrizio piemontese. È stato Ministro dell'Industria e Commercio, senatore del Regno e sindaco di Torino. Durante il suo sindacato, nel 1911, fu creato Conte di Montelera da Vittorio Emanuele III, in occasione della inaugurazione della Esposizione Internazionale di Torino, nel cinquantenario dell'Unità d'Italia.
Figlio di Luigi Rossi, socio nella nota azienda produttrice di vini e vermouth Martini & Rossi, fondata nel 1847. Laureatosi in giurisprudenza all'Università di Torino nel 1886, si dedica all'amministrazione dell'azienda e del patrimonio familiare. Nel 1909 è nominato senatore del Regno e nello stesso anno diviene sindaco di Torino, incarico che mantiene fino al 1917.
Divenuto ministro dell'Industria e Commercio nel primo, dopo la marcia su Roma si schiera per una soluzione a favore dei fascisti[1], e mantiene l'incarico anche con il governo Mussolini fino al 5 luglio 1923, quando il suo dicastero viene abolito e incorporato nel ministero dell'Economia nazionale.
Muore a Torino nel 1927.
Onorificenze italiane[modifica]
Onorificenze straniere[modifica]
- ^ Róssi di Montelera, Teofilo, conte (Enciclopedia Treccani). URL consultato in data 6 marzo 2012.
Collegamenti esterni[modifica]