Aleksandr Gel'evič Dugin

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Aleksandr Gel'evič Dugin

Aleksandr Gel'evič Dugin (in russo: Александр Гельевич Дугин; Mosca7 gennaio 1962) è un filosofo e politico russo, ideatore del neo-eurasiatismo.

Indice

[modifica] Biografia

Nato da famiglia di tradizioni militari, il padre era un ufficiale del servizi segreti e la madre una dottoressa. Benché il padre desiderasse far intraprendere al figlio la medesima strada, fin da giovane età Aleksandr Dugin mostrò una vivida intelligenza e soprattutto un'innata capacità linguistica (è un poliglotta che padroneggia alla perfezione nove lingue, oltre a quella madre): infatti, ben presto lasciò l'Istituto Aeronautico di Mosca per conseguire la laurea in filosofia.

Fin dai primi anni Ottanta cominciò a pubblicare innumerevoli articoli sui temi più disparati, diffondendoli spesso clandestinamente; in particolare, studiò a fondo i pensatori tradizionalisti come René Guenon o Julius Evola e s'interessò di geografia sacra, il tramite da cui s'avvicinò alla geopolitica. Nel 1988 s'unì al movimento nazionalista ed anti-occidentale Pamjat' ("Memoria") e pubblicò il primo d'una lunga serie di libri. Negli anni della dissoluzione dell'Unione Sovietica, s'oppose prima a Michail Gorbačëv e poi a Boris El'cin, prendendo parte al "Fronte di Salvezza Nazionale". Collaborò con Gennadij Zjuganov alla stesura del manifesto politico del nuovo Partito Comunista della Federazione Russa, quindi nel 1994, insieme allo scrittore Eduard Limonov fondò un proprio movimento, il Partito Nazional-Bolscevico. Causa dissapori personali ed ideologici con Limonov, molto presto Dugin abbandonò la sua creatura.

Nel frattempo Dugin era divenuto piuttosto celebre in Russia come giornalista, scrittore e geopolitico (nel 1992 tenne un corso presso l'Accademia Militare di Mosca, mentre oggi l'insegna all'Università "Lev Gumilëv" di Astana). A partire dal 1998 si riconciliò con le istituzioni, appoggiando dapprima Evgenij Primakov e poi Vladimir Putin, seppur in maniera critica. Dal 2000 ha creato un nuovo movimento, il Partito Politico Panrusso Eurasia, che dal 2003 è divenuto una ONG col nome di Movimento Internazionale Eurasiatista (Meždunarodnae Evrazijskoe Dviženie, MED). Il MED ha anche una branca giovanile molto attiva, la Unione della Gioventù Eurasiatica (Evrazijskoj Sojuz Molodëži, ESM).

[modifica] Il nazionalbolscevismo

Le fonti che gli ispirarono la teorizzazione di questa nuova ideologia, secondo quanto scritto da Dugin stesso, furono sostanzialmente tre: il nazionalbolscevismo tedesco (Ernst Niekisch); la corrente di pensiero nota come rivoluzione conservatrice (Ernst Jünger); i comunisti russi più patriottici (Karl Radek, Stalin). Il nazionalbolscevismo, come viene teorizzato da Dugin, è la negazione del primato dell'individuo sulla collettività, del particolare sull'Assoluto, del soggettivo sull'oggettivo. È cioè l'antitesi stessa del liberalismo.

Ideologie apparentemente opposte, come il fascismo (ma solo nella sua ala sociale) ed il comunismo (ma solo nella sua corrente patriottica), a livello metafisico si fondono, proprio perché esaltano l'Uno rispetto al Molteplice. Essi possono e debbono fondersi contro il nemico comune finora trionfante: il liberalismo, luogo dell'individualismo e del caos.

[modifica] Il neo-eurasiatismo

L'eurasiatismo è quella corrente che si creò in seno all'emigrazione "bianca" dei Russi dopo la Rivoluzione d'Ottobre, sostenuta da personalità eminenti come Nikolaj Trubeckoj o Pëtr Savickij. Secondo costoro, la Russia non è né un paese europeo né uno asiatico ma, essendo nato dall'incontro della cultura indoeuropea slava con quella asiatica mongola, è per l'appunto un paese "eurasiatico".

Aleksandr Dugin ha ripreso questa formulazione coniugandola con l'analisi geopolitica, ed in particolare con il paradigma mackinderiano che grande fortuna ha riscontrato nella scuola strategica anglosassone. La Russia-Eurasia rappresenta la potenza terrestre (tellurocratica) per eccellenza, opposta per destino storico-geografico e spiritualità alla talassocrazia anglo-americana.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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