Chiesa di Grecia

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Chiesa di Grecia
(GR) Ἐκκλησία τῆς Ἑλλάδος
Classificazione Ortodossa
Fondata 1850
Separata da Patriarcato ecumenico di Costantinopoli
Associazione Chiese ortodosse
Diffusione Grecia (entro i confini precedenti al 1912)
Rito bizantino
Calendario giuliano
Primate arcivescovo Girolamo II
Sede Atene
Forma di governo episcopale
Separazioni Santo Sinodo in resistenza
Vera chiesa ortodossa di Grecia
Chiesa dei genuini cristiani ortodossi di Grecia (sinodo lamiano)
Chiesa dei genuini cristiani ortodossi di Grecia (sinodo matteita)
Chiesa dei genuini cristiani ortodossi di Grecia (sinodo florinita)
Fedeli 17 000 000
Vescovi 101
Presbiteri 8 515

La Chiesa di Grecia (Ἐκκλησία τῆς Ἑλλάδος) è una chiesa cristiana autocefala, afferente alla comunione della Chiesa ortodossa.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il suo territorio canonico è limitato ai confini della Grecia precedenti alle guerre balcaniche del 1912-13, mentre il resto del Paese rimane soggetto alla giurisdizione formale del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. In realtà, la maggior parte delle diocesi sono de facto amministrate come parte della Chiesa greca per ragioni pratiche, grazie a un accordo tra le chiese di Atene e Costantinopoli.

Le giurisdizioni ecclesiastiche della Chiesa Ortodossa di Grecia.

Soltanto le diocesi di Creta e del Dodecaneso, nonché la repubblica monastica del Monte Athos rimangono sotto la diretta giurisdizione del Patriarcato di Costantinopoli, e non fanno parte della Chiesa ortodossa greca.

Stato canonico[modifica | modifica sorgente]

L'arcivescovo di Atene è il primate della Chiesa ortodossa di Grecia. Egli infatti porta il titolo di «Sua Beatitudine l'Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia». Dal 7 febbraio 2008 la carica è ricoperta da Girolamo II (al secolo Ioannis Liapis, nato a Oinofyta nel 1938).

L'autorità suprema è attribuita al sinodo di tutti i vescovi diocesani metropolitani (il Santo Sinodo della Chiesa di Grecia, in greco: Ἱερὰ Σύνοδος τῆς Ἐκκλησίας τῆς Ἑλλάδος Hiera synodos tes Ekklēsías tes Helládos) sotto la presidenza de jure del primate. Questo sinodo si occupa delle questioni della chiesa di ordine generale. La gestione più direttamente amministrativa è affidata al Sinodo permanente, formato da 12 vescovi e dal primate, che lo presiede.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La chiesa è organizzata in 77 diocesi.

Trentasei di queste diocesi, nel nord della Grecia e nelle isole maggiori nel nord e nord-est dell'Egeo, sono nominalmente e spiritualmente sotto la giurisdizione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, che conserva alcuni privilegi più che altro formali. Queste diocesi sono rappresentate da sei dei dodici vescovi del Sinodo permanente e sono chiamate "Nuove Terre" (Νέαι Χώραι, Néai Chòrai), poiché sono diventate parte della Grecia solo in seguito alle Guerre balcaniche. Queste diocesi sono amministrate dalla Chiesa Greca in modo "pastorale" e i loro vescovi hanno la facoltà di appellarsi al Patriarca.

Diocesi come quelle di Creta, del Dodecaneso e la Repubblica Monastica Monte Athos sono sotto la diretta giurisdizione del Patriarcato di Costantinopoli, e non fanno parte della Chiesa Greca.

Clero e monacato[modifica | modifica sorgente]

Come in tutte le altre Chiese Greco-ortodosse, una volta frequentato il seminario, che è finanziato dallo Stato, chi prende gli ordini sacri può essere nominato diacono ed eventualmente sacerdote. I preti possono sposarsi prima di essere ordinati diaconi, ma non dopo (in alternativa possono entrare nei monasteri). La maggior parte del clero parrocchiale in Grecia è sposato.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa Ortodossa di Grecia ha al suo interno dei movimenti di "resistenza" creatisi a seguito dell'introduzione del nuovo calendario e della partecipazione al movimento ecumenico. Di questi gruppi alcuni (Sinodo "in resistenza" con a capo il Metropolita di Oropòs e Filì) si percepiscono come parte integrante di essa anche se separati - a causa delle innovazioni, e quindi non moltiplicano i titoli episcopali, mentre altri Sinodi si considerano l'unica vera chiesa di Grecia, considerando quella ufficiale come scismatica, quando non addirittura eretica. Tutti gli appartenenti a questo movimento sono considerati (con più o meno benevolenza) scismatici dalla Chiesa Ufficiale. In Italia sono presenti due Diocesi in Resistenza del Sinodo di Filì: quella di Luni ed Esarcato d'Italia e quella di Nora - Cagliari per la Sardegna.

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