Kalki

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Nell'induismo, Kalki (कल्कि), anche Kalkin o Kalaki, è il decimo e ultimo Maha Avatara (grande avatar) di Viṣṇu il Conservatore, il cui avvento segnerà la fine del Kali Yuga, l'epoca attuale di oscurità e corruzione.

Nel buddhismo di scuola Kalachakra egli è invece noto come Kulika, e sarà re di Shambala, il leggendario regno che sarà fondato quando tutta l'umanità sarà illuminata[1].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Kalki è spesso usato come metafora per "eternità" o "tempo". L'origine del nome può essere ricondotta alla parola kalka (sporcizia, immondizia, malvagità), indicando il tal caso "Distruttore della malvagità". In hindi kal ki avatar significa "avatar di domani". Altre interpretazioni basate su varie etimologie dal sanscrito sono comuni, tra cui "Cavallo bianco", ad indicare il suo destriero, uno degli attributi profetizzati[2].

Ruolo come Maha Avatara[modifica | modifica wikitesto]

Nelle varie tradizioni induiste si tramandano varie interpretazioni di cosa sia un avatar e quale sia il suo ruolo; avatara significa "disceso" ed indica la discesa della consapevolezza divina in manifestazioni del mondo fisico. Diverse figure religiose ad esempio Ramakrishna, sono considerati avatar da alcune tradizioni, ma la maggioranza delle tradizioni riconosce solo 10 maha avatara (grandi avatar), o desavatara (dieci avatar), che sono manifestazione di Shri Viṣṇu il Conservatore, che si incarna nel mondo per proteggerlo; l'identità dei più recenti è tuttavia molto discussa. Il Bhagavata Purana, tuttavia, contiene una lista di 25 maha avatara. In ogni caso, Kalki è sempre l'ultimo di questi in ordine cronologico.

Come nelle profezie di altre tradizioni, non c'è certezza né unanimità su quando, dove e come apparirà Kalki, e quale sarà lo scopo della sua incarnazione; l'immagine popolare dell'avatar è quella di un condottiero a cavallo di un destriero bianco, che alcune fonti chiamano Devadatta (dono di Dio) e alcune descrivono come cavallo alato, con una spada fiammeggiante in mano, e determinato a sradicare il male dal mondo, rinnovando così la Creazione e stabilendo un regno dei giusti. La spada è talvolta interpretata come simbolo di discernimento o saggezza, e spezza i lacci delle menzogne e della falsità, liberando le anime che possono così aspirare ad una maggiore consapevolezza della verità e della bellezza.

Origini della profezia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle più antiche citazioni di Kalki è nel Viṣṇu Purana, risalente alla fine del periodo Gupta, intorno al VII secolo[3]; a questo fa seguito l'Agni Purana (Agni è dio induista del fuoco e simbolo di energia vitale e trasformazione), uno dei primi ad indicare Gautama Buddha tra le manifestazioni di Viṣṇu, e che nel citare Kalki sembra prendere a fondamento il precedente; infine il Kalki Purana, un Purana "minore", contiene un'esaustiva esposizione di aspettative e predizioni su quando, dove e perché egli verrà, e cosa verrà a compiere: questo Purana ha una prospettiva estremamente militante, e prevede la sconfitta delle tradizioni ritenute eretiche in quanto non aderenti alla tradizione dei Veda, come Buddhismo e Giainismo. È inoltre citato anche in altri Purana minori.

È stato ipotizzato che il Kalki Purana sia stato scritto come risposta induista alle profezie buddhiste del Kalachakra Tantra o quelle relative a Maitreya.

Reinterpretazioni moderne[modifica | modifica wikitesto]

Movimenti teosofistici[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esponenti teosofisti e aderenti al movimento New Age hanno cercato di fondere le figure di Kalki, Maitreya e il testo cristiano dell'Apocalisse, in cui si cita un Cavaliere in groppa a un cavallo bianco che sconfiggerà l'Anticristo (Apocalisse 19,11). In queste interpretazioni la spada di Kalki è associata alla spada a doppio taglio che esce dalla bocca di questa figura apocalittica, e spesso simbolicamente interpretata come l'efficacia delle parole di verità contro le menzogne e gli inganni. Inoltre secondo alcune versioni del mito Kalki dovrà affrontare i demoni gemelli Koka e Vikoka, simili a Gog e Magog di Apocalisse 20,7-8.

Nazismo Esoterico[modifica | modifica wikitesto]

Adolf Hitler incorporò spesso nell'ideologia nazista miti, leggende e simbologie a cui attribuiva origini ariane; alcuni autori vicini alla sua parte politica, come Savitri Devi, sostennero che le profezie di Kalki, insieme ad altre, si riferissero alla venuta di Hitler e predicessero il trionfo del nazismo e del Terzo Reich. Un attuale gruppo neonazista argentino opera sotto il nome "Kalki rosso", e la figura di Kalki trova posto nei miti di molti altri gruppi vicini a questa ideologia.

Gore Vidal[modifica | modifica wikitesto]

Gore Vidal, filosofo statunitense noto per il suo cinismo, scrisse una satira sulla società moderna, le motivazioni umane e le potenziali conseguenze della compiacenza, dell'indifferenza, della delusione, degli inganni e della gelosia, dal titolo Kalki (1978).

Presunti Kalki[modifica | modifica wikitesto]

Negli scorsi decenni diversi leader di piccoli gruppi religiosi, indiani e non, e talvolta anche donne, hanno o sono stati dichiarati incarnazioni di Kalki.

  • Alcuni fedeli Bahá'í hanno interpretato le profezie di Kalki come riguardanti il loro profeta Bahá'u'lláh[4].
  • Meher Baba dichiarò di essere Kalki.
  • Sri Kalki Bhagavan, leader della Golden Age Foundation, è considerato da alcuni Kalki.
  • Il guru statunitense Adi Da ha dichiarato di essere Kalki, e cambiò il suo nome in "Da Kalki" tra il 1990 e il 1991.

Altri significati[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome "Kalki" è tuttora un nome di persona in uso, sebbene relativamente raro, sia maschile che femminile, e recentemente anche di un leopardo[5].
  • Playa Kalki è una spiaggia dell'isola caraibica di Curaçao, conosciuta anche come Alice nel paese delle meraviglie.
  • Kalki è il nome d'arte di Kostandin Georgiev, musicista e dentista bulgaro che entrò nel Guinness dei primati per il concerto tenuto alla maggiore altezza, nel 1996 sulla cima del Monte Everest.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kalachakra History. URL consultato il 20-03-2010.
  2. ^ (EN) Kalki-avatara. URL consultato il 20-03-2010.
  3. ^ Vishnu Purana a cura di H.H. Wilson, 2001, Ganesha Publishing, ISBN 1-86210-016-0, p. lxxii
  4. ^ (EN) Hindu Prophecies. URL consultato il 20-03-2010.
  5. ^ (EN) Kalki. URL consultato il 20-03-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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