Dasein

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Dasein è un termine tedesco che, nonostante fosse già usato da altri filosofi come Hegel, Feuerbach e Jaspers, fu particolarmente sviluppato da Martin Heidegger nella sua opera Essere e tempo. Come per molti altri termini introdotti da Heidegger, la sua traduzione risulta problematica; il termine "da", in tedesco, sta a indicare uno spazio ideale a metà strada fra l'immediatezza del "qui" e la distanza propria al "lì". Per questo in italiano è invalsa la traduzione (proposta da Pietro Chiodi, primo traduttore di Essere e tempo in italiano, e rimasta poi stabilmente nel lessico heideggeriano) "esser-ci", laddove il ci non sta a indicare una mera localizzazione spaziale, ma qualcosa di più ambiguo e complesso, ovvero il modo in cui concretamente (fenomenologicamente) l'Essere si dà nella storia, ad es. nell'esistenza dell'uomo.

In tedesco, Dasein è sinonimo di esistenza. Per Heidegger, comunque, non dovrebbe essere confuso col soggetto, che è qualcosa di oggettivamente presente; Heidegger era sicuro di questa distinzione, che fu portata avanti nella critica di Nietzsche sul soggetto. Dasein, come essere costituito dalla sua temporalità, illumina ed interpreta il significato di essere nel tempo. Per maggiori informazioni, vedere altri concetti Heideggeriani relazionati, come l'essere-nel-mondo.

Heidegger usava il concetto di Dasein per scoprire la primaria natura dell' "essere" (Sein) che Cartesio (Descartes) e Kant lasciarono inesplorato. Come Nietzsche, Heidegger criticò la nozione di sostanza, sostenendo che il Dasein è sempre un essere impegnato nel mondo. Il fondamentale modo dell'essere non è quello di un soggetto o dell'oggettivo, ma della coerenza dell'essere-nel-mondo.

Esistenza autentica ed esistenza inautentica[modifica | modifica sorgente]

Secondo Heidegger, il linguaggio tradizionale, i sistemi logici e le credenze oscurano la natura del Dasein da sé stesso. Gli esseri sono Dasein anche quando sono ontologicamente circondati da una tradizione che oscura la scelta autentica del vivere all'interno e trasmettere questa tradizione. In questo caso, Dasein sceglie ancora autenticamente la tradizione quando è confrontata, per paradosso, all'interno della tradizione e deve scegliere tra rifiutare la tradizione o rifiutare l'esperienza dell'essere confrontata con la scelta.

Heidegger provò a mantenere la definizione di Dasein come noi tutti siamo, nella nostra media quotidianità. Dasein non confluisce nell'esistenza all'interno dell'esplorazione filosofica di sé stesso. Heidegger intendeva Dasein come concetto, capace di operare una svolta nell'interrogazione sul senso temporale proprio all'Essere. Quando Dasein contempla questo, che sembra (assurdamente) circolare in termini ontici, è ricorsivo in senso ontologico, perché porta la necessaria istanza del tempo al centro dell'attenzione.

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