Terza Roma

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Aquila bicipite, stemma imperiale dell'Impero Romano d'Oriente ed ora presente nell'araldica russa e balcanica.

Terza Roma o Nuova Roma è un appellativo assegnato alla città di Mosca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di Mosca come Terza Roma ebbe fortuna sin dall'antica Russia zarista. Dopo pochi anni dalla conquista di Costantinopoli da parte di Maometto II (sovrano dell'Impero Ottomano) il 29 maggio 1453, alcuni nominarono Mosca Terza Roma o Nuova Roma.

L'idea si sviluppò durante il regno di Ivan III di Russia, Gran Duca di Mosca, che sposò Sofia Paleologa. Sofia era nipote di Costantino XI, l'ultimo Imperatore di Costantinopoli e Ivan reclamò l'eredità storica, religiosa e imperiale della città che si definiva seconda Roma sin dalla fondazione voluta dall'imperatore Costantino come Νέα Ῥώμη (Nuova Roma).

Questa idea è rimasta nel tempo, avallata dalla presenza nella capitale russa di patriarchi della religione ortodossa, e a questo giustificativo possiamo rimandare l'ostilità storica e le tante guerre tra russi e turchi, aggravate anche da ragioni d'influenza geopolitica nell'Europa orientale.

Uso del termine in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione "Terza Roma" venne usata anche da Giuseppe Mazzini durante il risorgimento italiano riferendosi al superamento della Roma degli antichi romani e della "Roma dei papi": la terza epoca della storia di Roma avrebbe dovuto essere contraddistinta dai nuovi ideali patriottici di libertà e uguaglianza con cui fare da modello all'Italia e all'Europa intera.[1]

L'ideale mazziniano sarà ripreso in epoca fascista e riadattato da diversi esponenti del regime come Enrico Corradini, che interpretarono la Terza Roma come l'avvento di una nuova civiltà.[1] Lo stesso Mussolini, in un discorso pronunciato il 31 dicembre 1925 in Campidoglio, profetizzava una nuova era per Roma che avrebbe visto il territorio dell'Urbe espandersi fino ad approdare a uno sbocco sul mare.[2] Una lunga citazione del suo discorso venne scolpita su una facciata del Palazzo degli Uffici all'Eur realizzato su progetto dell'architetto Gaetano Minucci: «La Terza Roma si dilaterà sopra altri colli lungo le rive del fiume sacro sino alle spiagge del Tirreno». La costruzione del quartiere dell'Eur nel 1942 avrebbe appunto rappresentato il primo passo in questa direzione.[3]

Iscrizione sul Palazzo alle Fontane nel quartiere EUR di Roma

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fusatoshi Fujisawa, La terza Roma. Dal Risorgimento al Fascismo, Tokyo, 2001.
  2. ^ Discorso pronunciato in Campidoglio per l'insediamento del primo Governatore di Roma il 31 dicembre 1925.
  3. ^ AA.VV., E42. Utopia e scenario del regime, Venezia, Cataloghi Marsilio, 1987.