Adolf Hitler nella cultura popolare
Adolf Hitler, Führer del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori e della Germania nazista dal 1933 al 1945, essendo stato uno dei protagonisti del Novecento non poteva che ispirare registi, scrittori, drammaturghi, cantanti, e diventare quindi anche un personaggio.
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[modifica] Come Hitler fu rappresentato durante il corso della sua vita
Numerose opere di musica e letteratura popolare dipingono la figura di Adolf Hitler. Prima e durante la seconda guerra mondiale, Hitler fu spesso descritto in Germania come una figura quasi divina, amata e rispettata dai tedeschi: si veda ad esempio il film propagandistico - girato su volontà di Hitler stesso - Il trionfo della volontà (Triumph des Willens, 1935), considerato grazie alla regia di Leni Riefenstahl uno dei capolavori della storia del cinema; il successivo grande film della regista tedesca, Olympia (1938), considerato il suo capolavoro, descrive le Olimpiadi di Berlino del 1936. Come Mussolini, anche Hitler cercava di essere sempre in primo piano nelle fotografie dell'epoca e anche lui veniva ritratto altissimo, sebbene non superasse il metro e settanta.
Al di fuori della Germania, invece, era spesso oggetto di derisione, come anche successivamente sarà spesso visto. Gli esempi includono:
- Il film Il testamento del dottor Mabuse del 1933, diretto da Fritz Lang, che venne vietato dal ministero della propaganda nazista: molti critici considerano la descrizione di un maniaco omicida che progetta un impero criminale dalle pareti di un asilo criminale come un'allegoria dell'ascesa nazista al potere in Germania.
- L'opera teatrale di Bertolt Brecht La resistibile ascesa di Arturo Ui (Der aufhaltsame Aufstieg des Arturo Ui), del 1941, nella quale Hitler è rappresentato dal protagonista, Arturo Ui, un criminale di Chicago attivo nel commercio di cavolfiore.
- Numerosi cortometraggi dei Three Stooges ("i Marmittoni", un gruppo comico molto noto negli Stati Uniti), il primo dei quali fu You Nazty Spy (1940), in cui dei ragazzi diventano dittatori del paese immaginario di Moronica: questo corto in particolare sottolinea gli interessi commerciali dietro l'ascesa di Hitler al potere. Esso era inoltre la prima produzione di Hollywood di satira sui Nazisti. In altri cortometraggi, Hitler era spesso chiamato "Schicklgruber" dal cognome di nascita di suo padre Alois.
- Il film del 1940 Il grande dittatore, una delle più scoperte parodie di Hitler, in cui Charlie Chaplin interpreta il doppio ruolo di Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e di un barbiere ebreo perseguitato. Dopo la morte di Hitler, si scoprì che il film di Chaplin figurava nella sua cineteca.[1]
- Il film Vogliamo vivere! (To be or not to be, 1943) di Ernst Lubitsch.
- Molti cartoni animati prodotti durante la guerra, incluso Der Fuehrer's Face (1943), un cartone di propaganda di guerra della Disney, con protagonista Paperino, nonché Herr Meets Hare con protagonista Bugs Bunny. Entrambi i cartoni oggi non sono trasmessi dalle televisioni per correttezza politica.
- Uno dei più inusuali lavori di Salvador Dalí, Hitler Masturbating (1973); al riguardo Dalí dipinse anche The Enigma of Hitler (1939) e Metamorphosis of the Face of Hitler into a Moonlit Landscape (1958).
Tra le rappresentazioni drammatiche invece:
- Il romanzo La notte della svastica (Swastika Night, 1937) di Katharine Burdekin, fantapolitico e distopico. Già prima del secondo conflitto mondiale, la scrittrice britannica immaginava nel romanzo un mondo in cui il totalitarismo hitleriano aveva vinto, ambientando la storia 720 anni dopo la morte del führer.
- Il romanzo Sulle scogliere di marmo (Auf den Marmorklippen, 1939) di Ernst Jünger.
- Il film Bufera mortale (Mortal Storm, 1940) di Frank Borzage, tratto dal romanzo del 1937 di Phyllis Bottome. Girato prima dell'ingresso in guerra degli Stati Uniti, nelle intenzioni del regista doveva essere uno studio sui sentimenti nella situazione tedesca dell'epoca; divenne invece una chiara propaganda antinazista.
[modifica] Rappresentazioni di Hitler dopo la sua morte
Dopo la sconfitta della Germania nazista e la morte di Hitler, la derisione nei suoi confronti è stata sostituita dall'accettazione della sua totale follia: le politiche antisemite di Hitler erano ben note durante il corso della sua vita, ma fu solo dopo la sua morte che gli orrori dell'Olocausto furono conosciuti dall'opinione pubblica. Dopo che Hitler, nel 1945, smise di essere una minaccia palpabile, fu descritto nella cultura popolare come figura sinistra e diabolica.
Molti sono i temi scandagliati di volta in volta dai vari autori. In particolare:
- il tentativo di dominare il mondo;
- il progetto di genocidio degli Ebrei;
- le strategie adottate durante la seconda guerra mondiale;
- ad Hitler viene attribuita una parte significativa della responsabilità della seconda guerra mondiale, e quindi della morte di oltre 50 milioni di persone;[2]
- il mito pseudoscientifico della superiorità della razza ariana;
- gli esperimenti condotti su cavie umane;
- la ricerca del Graal e l'esoterismo nazista in generale.
Tra le opere più recenti, più o meno serie, riguardanti la figura di Hitler, ricordiamo:
- La commedia musicale Per favore, non toccate le vecchiette (1968) di Mel Brooks (da cui è stato tratto un musical per Broadway nel 2001 e un remake cinematografico, The Producers - Una gaia commedia neonazista, nel 2005) è caratterizzata da una sorta di “commedia nella commedia“ in quanto racconta di come un paio di imbroglioni improvvisati, intenzionati a mettere in scena una rappresentazione di sicuro insuccesso per spartirsi le quote degli investitori, scelgano di produrre un musical scritto da un nostalgico nazista, dal titolo Primavera per Hitler (Springtime for Hitler), con nazisti che ballano e canzoni sulla conquista dell'Europa: naturalmente tale opera, pensata come seria dall'autore e dai due produttori, viene recepita come comica dal pubblico ed in quanto tale viene apprezzata, mandando a monte i piani dei due truffatori.
- Il film tedesco La caduta (Der Untergang) del 2004, con Bruno Ganz nella parte del dittatore nazista, rappresenta i giorni finali di vita del Führer: l'intenzione dichiarata del regista era ritrarre il lato “umano“ di Hitler.
- L'episodio 12 della prima serie del Monty Python's Flying Circus, contiene un breve abbozzo in cui “il sig. Hilter“ (interpretato da John Cleese) vive in un bed and breakfast britannico ed è candidato per il parlamento nel nord Minehead per il "National Bocialist Party". Hilter si unisce a ”Heinrich Bimmler“ (interpretato da Michael Palin) e “Ron Vibbentrop“ (Graham Chapman), i tre nazisti lottano impacciati per nascondere le loro identità precedenti.
- Il film The Bunker, con Anthony Hopkins, ritrae gli ultimi giorni di Hitler, rinchiuso nel bunker che lo vide suicida.
[modifica] Narrativa
- 1962, La svastica sul sole (The Man in the High Castle) di Philip K. Dick, una ucronia in cui l'Asse ha vinto la seconda guerra mondiale
- 1972, Il signore della svastica (The Iron Dream) di Norman Spinrad (sotto lo pseudonimo di Adolf Hitler), è stato bandito per otto anni in Germania in quanto presentato come opera di un Adolf Hitler ucronico che, anziché darsi alla politica emigra negli anni venti negli Stati Uniti, dove trova lavoro come illustratore di copertine di pulp diventando in seguito scrittore di fantascienza. Ovviamente il suo "capolavoro" è una colossale fantasia sadica e razzista che però, 'travestita' nei canoni e nelle convenzioni della science fiction, riscuote un enorme successo di pubblico.
- 1973, Hitler (Hitler, eine Biographie) di Joachim Fest
- 1992, Fatherland di Robert Harris, ucronia.
- 2001, La parte dell'altro (La part de l'Autre) di Éric-Emmanuel Schmitt
- 2005, Hitler turista, viaggio in Italia (Greco&Greco) di Maurizio Martucci
- 2008, Hitler di Giuseppe Genna
[modifica] Film
- 1942, Il trionfo di Tarzan (Tarzan triumphs) - La scimmia Cheetah grida versi ad una radio di nazisti per venire scambiata dagli ascoltatori per il dittatore.
- 1968, Per favore, non toccate le vecchiette (The Producers) di Mel Brooks, all'interno del quale compare il finto spettacolo teatrale Primavera per Hitler (Springtime for Hitler).
- 1973, Gli ultimi 10 giorni di Hitler (Hitler: The Last Ten Days) di Ennio De Concini, con Alec Guinness nei panni del dittatore.
- 1974, Soffici letti, dure battaglie (Soft Beds, Hard Battles) di Roy Boulting, l'iconoclasta Peter Sellers interpreta sei personaggi differenti, tra cui Adolf Hitler.
- 1975, Il sergente Rompiglioni diventa... caporale di Mariano Laurenti. Franco Franchi, protagonista della pellicola, si esibisce in un'irresistibile imitazione-parodia di Adolf Hitler.
- 1977, Hitler, una carriera (Hitler - eine Karriere) di Joachim Fest e Christian Herrendoerfer, dalla biografia dell'autore.
- 1978, Tutto suo padre di Maurizio Lucidi. Il comico Enrico Montesano nell'improbabile ruolo di un sempliciotto presunto figlio illegittimo del dittatore.
- 1978, Zio Adolfo in arte Führer di Castellano e Pipolo. Immaginaria biografia parodistica di Hitler.
- 1978, Hitler - Un film sulla Germania (Hitler - ein Film aus Deutschland) di Hans Jürgen Syberberg.
- 1978, I ragazzi venuti dal Brasile (The Boys from Brazil) di Franklin Schaffner. Il dottor Josef Mengele tenta di clonare Hitler.
- 1981, Bunker (The Bunker), film tv di George Schaefer.
- 1983, Essere o non essere (To be or not to be) di Alan Johnson: ancora Mel Brooks, nei panni di un attore polacco - che impersona e sbeffeggia Hitler in teatro - prima e durante l'invasione tedesca. Remake di "Vogliamo vivere!" di Lubitsch.
- 1989, Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade) di Steven Spielberg. Per errore Indiana Jones, fiero oppositore dei nazisti, si fa autografare il taccuino nientemeno che dal Führer.
- 1994, Fatherland di Christopher Menaul, dal romanzo omonimo di Robert Harris.
- 1999, Moloch di Aleksandr Sokurov.
- 2002, Max di Menno Meyjes.
- 2003, Il giovane Hitler (Hitler: The Rise of Evil) di Christian Duguay, giovinezza e ascesa al potere del dittatore, interpretato da Robert Carlyle.
- 2005, La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (Der Untergang) di Oliver Hirschbiegel, che narra gli eventi svoltisi durante gli ultimi giorni della guerra all'interno del Führerbunker.
- 2005, L'architetto del diavolo (Speer und er: Nachspiel - Die Täuschung), film di Heinrich Breloer, su Albert Speer. girato per la tv e derivato dalla serie televisiva Speer und Er.
- 2006, The Producers - Una gaia commedia neonazista (The Producers) di Susan Stroman, trasposizione cinematografica dello spettacolo teatrale The Producers di Mel Brooks, a sua volta rifacimento in chiave musical del film Per favore, non toccate le vecchiette del 1968.
- 2007, Mein Führer - La veramente vera verità su Adolf Hitler (Mein Führer – die wirklich wahrste Wahrheit über Adolf Hitler) di Dani Levy, parodia dissacrante firmata dal giovane regista ebreo Levy.
- 2008, Operazione Valchiria, regia di Bryan Singer, con Tom Cruise, riguardante il fallito attentato a Hitler nel luglio 1944 ad opera di alcuni ufficiali tedeschi.
- 2009, Bastardi Senza Gloria, regia di Quentin Tarantino, con Brad Pitt, una vicenda fantastorica su un gruppo di soldati ebrei alla prese con la possibilità di assassinare il Fuhrer.
[modifica] Fumetto e animazione
- Le nove vite di Fritz il Gatto1973, cartone di Ralph Bakshi. Lo scioperato gatto vive gli ultimi giorni del Reich sotto le attenzioni morbose del dittatore.
- Nella serie televisiva I Simpson, Hitler viene spesso menzionato; nell'episodio L'Infuriato Abe Simpson e suo nipote brontolone in: "La maledizione del Pescediavolo Battagliero"), in particolare, ci viene mostrato, durante un flashback, che Nonno Simpson, a capo della "Brigata del pesce-diavolo" fu sul punto di ucciderlo, ma Hitler venne accidentalmente salvato da Montgomery Burns. Nella stessa serie viene più volte supportata la tesi al fatto che Hitler sia sopravvissuto alla fine della guerra e che si sia rifugiato in Argentina.
- Il primo numero di Captain America Comics edito dalla casa editrice Timely Comics (in seguito Marvel Comics) mostra in copertina Adolf Hitler colpito al volto da Capitan America. Joe Simon, co-creatore del Capitano, dissè che l'idea di un eroe patriottico gli venne in quanto voleva poter utilizzare Adolf Hitler come avversario.
- Un personaggio dei fumetti Marvel, il supercriminale seminatore d'odio (Hate-Monger), è in realtà Adolf Hitler, sopravvissuto alla seconda guerra mondiale; inoltre, il Teschio Rosso, nemesi di Capitan America, era in origine un cameriere addestrato da Hitler come campione e simbolo del nazismo.
- Il manga di Osamu Tezuka La storia dei tre Adolf, in cui, oltre ad Hitler, gli altri due Adolf del titolo sono due ragazzi di nome Adolf, Adolf Kamil, ebreo, e Adolf Kaufmann, figlio di un diplomatico tedesco. La trama ruota attorno a dei documenti a dimostrazione della presunta origine giudaica del Führer.
- Nella serie tv I Griffin, Hitler è frequentemente citato in gag e flashback fuori dal contesto principale della storia. Ad esempio viene "reinterpretato" il momento del suo suicidio, viene affiancato da un fratellastro invadente dalle sembianze di Peter, o più semplicemente appare su un monociclo come giocoliere o come conduttore del programma "Ditelo a Hitler".
- Nella serie tv Disney Ricreazione, viene citato spesso "Arnulf Honker", parodia comica di un Hitler che addirittura tenta di invadere gli Stati Uniti, venendone però cacciato.
- Nel film Il diabolico guerriero degli inferi di Dragon Ball Z, quando i defunti tornano in vita, compare anche una caricatura di Hitler al comando di un gruppo di carri armati, venendo però sconfitti da Son Goten e Trunks
- Nel manga Devilman - Time Travellers (di Gō Nagai), Akira Fudo e Ryo Asuka viaggiando nel tempo fanno la conoscenza di un giovane Adolf Hitler che a causa della morte della donna da lui amata (uccisa da un demone con le sembianze di un ebreo) prende la terribile decisione di vendicarsi sterminando la razza ebraica. Nello stesso Devilman, di cui Time Travellers rappresenta uno spin-off, le ideologie della stirpe dei demoni, fortemente razziste, sembrano ricalcare quelle di Hitler e dei nazisti.
- Nella serie animata giapponese Getter Robot G (di Gō Nagai e Ken Ishikawa) uno dei generali nemici appartenenti all'impero dei demoni Oni è chiamato Hidler ed è chiaramente ispirato al Fuhrer.
- Nella serie tv Robot Chicken Hitler è spesso citato, in particolare in uno spezzone chiamato "Lil' Hitler" (piccolo Hitler) dove il dittatore è rappresentato come un bambino che vuole "conquistare" i banchi dei suoi compagni, convinto che il suo sia troppo piccolo.
- Nell'OAV dell'anime Fullmetal Alchemist, intitolato Fullmetal Alchemist The Movie: Il conquistatore di Shamballa, viene raccontato il tentativo di colpo di stato del 1923, altrimenti noto come Putsch di Monaco, e di come Adolf Hitler aspirasse ad ottenere le conoscenze alchemiche del mondo di Edward Elric per poter iniziare la sua guerra totale.
- Il celebre ladro dell'animazione giapponese della serie Lupin III inscena un'udienza con il dittatore ad un attempato reduce per farsi rivelare la locazione di un tesoro.
- Braccio di Ferro ed il suo nemico di sempre Bluto, scoperto un covo spionistico nipponico, ingurgitano spinaci per combattere insieme i dittatori dell'Asse, incluso Hitler che raglia al microfono.
[modifica] Altri media
- In Guerre stellari l'ideologia dell'Imperatore Palpatine è la stessa di Hitler.
- La scrittrice britannica J. K. Rowling si è ispirata a Hitler per creare il personaggio di Voldemort nella saga di Harry Potter.
- Il libro satirico Adenoidi di Daniele Luttazzi propone un'immaginaria intervista di Gigi Marzullo ad Adolf Hitler.
- Nel Videogame Assassin's Creed II Hitler viene menzionato in una mail e ritenuto un Templare dicendo che ha ricevuto il frutto dell'Eden che serve a comandare le masse. Inoltre si parla di un accordo fra i nazisti e gli Alleati.
- Nella serie di videogiochi di Metal Slug l'antagonista principale, il generale Morden, è ispirato a Hitler, cosa evidente dalla caratterizzazione dei nemici nel gioco e dal suo stemma, molto simile alla tipica svastica su campo bianco circondato di rosso (Nel primo gioco della serie vi è la sagoma di una creatura alata, negli altri in genere vi è una lettera X).
- Esiste un racconto di Charles Bukowski intitolato Svastica, inedito nella versione italiana di Storie di ordinaria follia, che narra di un ipotetico scambio d'identità tra Hitler e il presidente degli Stati Uniti d'America.
- Nella terza serie di Misfits, un episodio (Episode Four) è incentrato sulla storia di un ebreo che torna indietro nel tempo nel tentativo di uccidere Hitler, ma non ci riesce. In compenso il dittatore si impossessa del suo cellulare, permettendo così alla Germania un salto tecnologico grazie al quale riuscirà a sottomettere il Regno Unito e a vincere la Seconda Guerra Mondiale.
[modifica] Note
- ^ http://books.google.it/books?ei=UW1-UfyeBeja4ASC7ID4Aw p.316
- ^ per le fonti sul numero di morti vedi seconda guerra mondiale