Vogliamo vivere!

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Vogliamo vivere!
Vogliamo vivere.png
Una scena del film.
Titolo originale To Be or Not to Be
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1942
Durata 99 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Ernst Lubitsch
Soggetto Melchior Lengyel, Ernst Lubitsch
Sceneggiatura Edwin Justus Mayer
Fotografia Rudolph Matè
Montaggio Dorothy Spencer
Musiche Werner Richard Heymann
Scenografia Julia Heron, Vincent Korda
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Heil per me! »
(Bronski nei panni di Adolf Hitler)

Vogliamo vivere! (To Be or Not to Be) è un commedia satirica statunitense del 1942 diretta da Ernst Lubitsch.

Il film è una pungente satira verso il nazismo, i suoi ideali e le sue barbarie. Il titolo originale è riferito al presunto tradimento da parte dell'attrice Maria Tura con un giovane aviatore polacco, che si reca nel suo camerino tutte le volte che il marito Josef, nell'interpretare Amleto, comincia il monologo "Essere o non essere...". Si tratta dell'ultima interpretazione di Carole Lombard, scomparsa subito dopo la fine delle riprese per via di un incidente aereo.

A quarant'anni di distanza, Alan Johnson ha diretto un remake di questo film, Essere o non essere del 1983, con Mel Brooks protagonista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia dell'invasione tedesca della Polonia, una compagnia di attori di Varsavia sta portando in scena una versione dell'Amleto e una nuova commedia di satira sul nazismo, che viene però bloccata dalla censura. Della compagnia fanno parte Josef Tura e la bella moglie Maria, coppia di noti attori. Durante una rappresentazione dell'Amleto nell'agosto 1939, Maria conosce un ammiratore, il giovane e aitante pilota Sobinski, e i due cominciano a vedersi. Scoppiata la guerra, il pilota va al fronte e poi raggiunge in Inghilterra la resistenza polacca.

A Londra Sobinski conosce uno dei dirigenti della resistenza, il professor Siletsky e, saputo da questi del suo imminente viaggio a Varsavia per incontrarsi con i resistenti locali, gli affida un messaggio per Maria. Tuttavia, quando si accorge che il professore non conosce il nome della donna pur essendo famosissima, egli si insospettisce e due giorni dopo riferisce il tutto ai suoi superiori, che concordano nel ritenere Siletsky un impostore. Sobinski parte per la Polonia per avvertire la resistenza locale.

A Varsavia Siletsky incontra Maria e le porta il messaggio, offrendole di diventare una spia dei Nazisti. Maria ne parla con il marito e Sobinski, e insieme concordano un piano per distruggere i pericolosi documenti in possesso del professore. Siletsky, con il pretesto di un incontro con il capo della Gestapo locale - il colonnello Eberhart -, viene condotto nel teatro della compagnia, si accorge dell'inganno ma viene ucciso da Sobinski.

Tura, truccato con la foggia di Siletsky, torna all'albergo dove questi alloggiava per distruggere la documentazione, ma viene fermato da un drappello di soldati e portato dal vero Eberhart. I due convengono di incontrarsi il giorno dopo, ma il colonnello viene informato del ritrovamento del cadavere di Siletsky, e quando Tura si presenta da lui mascherato da professore, Eberhart cerca di incastrarlo. Tura, però, riesce a convincere il colonnello che il vero impostore è l'uomo ucciso.

Il giorno dopo Hitler arriva a Varsavia e viene organizzata una rappresentazione teatrale in suo onore. La compagnia di Tura riesce a intrufolarsi nell'aereo del Fuhrer e, sbarazzatisi dei piloti, riescono a lasciare la Polonia e ad arrivare in Scozia. Qui vengono accolti da eroi e Tura viene premiato con l'onore di poter rappresentare Amleto a teatro. Per uno sberleffo del destino, anche in quella occasione e per lo stupore del protagonista, un giovane ufficiale in prima fila si alza all'inizio del famoso monologo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar 1943 per la migliore colonna sonora.

Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Nel 2000 l'American Film Institute l'ha inserito al 49º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Edizione restaurata e rimasterizzata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 30 maggio 2013, in edizione restaurata e rimasterizzata il capolavoro di Ernst Lubitsch torna nelle sale cinematografiche in Italia. L'umorismo e la leggerezza del film suscitò attacchi da parte di intellettuali contemporanei cui il regista rispose con queste parole: "Questo film ha provocato parecchie discussioni e, secondo me, è stato ingiustamente attaccato. Non prendeva affatto in giro i polacchi, era soltanto una satira degli attori e dello spirito nazista, del comportamento da pazzi dei nazisti" (Georges Sadoul)

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu rifatto nel 1983 con il titolo Essere o non essere (To Be or Not to Be), diretto da Alan Johnson e interpretato, nei ruoli principali, da Mel Brooks e da sua moglie Anne Bancroft.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films To National Film Registry, Library of Congress, 3 dicembre 1996. URL consultato il 23 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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