Responsabilità politica

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La responsabilità politica è un concetto giuridico, politico e filosofico in base al quale si determina se un soggetto operante nello stato ed investito di una carica politica debba o meno rispondere (ed eventualmente a chi) delle scelte politiche compiute.

Infatti, a seconda dell'ordinamento giuridico di riferimento, un politico in carica potrebbe essere tenuto a rendere conto del proprio operato agli elettori o ad altre istituzioni, ed eventualmente risponderne dinanzi alla magistratura, ad esempio nel caso in cui la sua azione politica muova in direzione di rilevanti mutamenti dell'ordinamento corrente in contrasto con gli orientamenti vigenti.

Ordinamento italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel sistema italiano, vige il principio che il politico debba godere della massima indipendenza di fronte a qualsiasi pressione che possa cooptarne l'operato, e a questo scopo l'articolo 68 della Costituzione gli garantisce le cosiddette immunità parlamentari:

  • il primo comma sancisce la prerogativa di irresponsabilità civile, penale e amministrativa per le opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni, ed è retroattiva, cioè rimane valida a fine mandato;
  • il secondo comma sancisce invece la prerogativa di inviolabilità che stabilisce che nessun parlamentare può essere sottoposto a perquisizione o arrestato senza autorizzazione della camera d'appartenenza, a meno di sentenza giuridica irrevocabile o flagranza di reato.

Tutto ciò esclude la responsabilità giuridica del parlamento in quanto il suo ruolo di rappresentante del popolo italiano non è accostabile al concetto di rappresentanza civile, che ne determinerebbe la possibilità di revoca o di mandato imperativo (esclusa dall'articolo 67). Tuttavia non è esclusa la responsabilità politica del parlamento che dovrebbe garantire almeno nelle grandissime linee la coerenza tra l'azione politica degli organi rappresentativi e gli orientamenti maggioritari degli elettori. In tal senso è da rilevare quella sorta di revoca "intermittente" che i rappresentanti si prestano a subire allorquando si candidano per venire rieletti.

Presidenza della repubblica[modifica | modifica wikitesto]

L'unico organo esplicitamente privo di responsabilità politica oltre che giuridica nella Repubblica Italiana è il Presidente della Repubblica, elemento su cui si fonda la tesi dottrinaria comunemente accettata per la quale egli non ha titolo di ingerenza nella lotta politica.

Governo italiano[modifica | modifica wikitesto]

I membri del governo italiano invece sono penalmente responsabili ma bisogna distinguere tra i reati commessi nell'esercizio delle proprie funzioni e tutti gli altri reati. Nel secondo caso infatti il ministro è giudicato come qualsiasi altro cittadino; nel primo caso è invece prevista una disciplina speciale.