Operazione Valchiria (film)

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Operazione Valchiria
Operazione Valchiria-Tom Cruise.jpg
Il generale Ludwig Beck (Terence Stamp) a sinistra, ed il colonnello Claus von Stauffenberg (Tom Cruise) in primo piano, durante una scena del film
Titolo originale Valkyrie
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2008
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere storico, drammatico, guerra
Regia Bryan Singer
Sceneggiatura Christopher McQuarrie, Nathan Alexander
Produttore Bryan Singer, Christopher McQuarrie, Gilbert Adler
Produttore esecutivo Chris Lee, Ken Kamins, Daniel M. Snyder, Dwight C. Schar, Mark Shapiro
Casa di produzione United Artists, Bad Hat Harry Productions, Achte Babelsberg Film
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Newton Thomas Sigel
Montaggio John Ottman
Effetti speciali Lucas Arnold
Musiche John Ottman
Scenografia Lilly Kilvert, Patrick Lumb
Costumi Joanna Johnston
Trucco Jacqueline Bhavnani
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
(EN)
« Many saw evil. They dared to stop it. »
(IT)
« Molti riconobbero il male. Alcuni osarono sfidarlo. »
(Tagline del film[2])

Operazione Valchiria (Valkyrie) è un film del 2008 diretto da Bryan Singer. La pellicola è ambientata durante la seconda guerra mondiale e racconta della preparazione per l'attentato del 20 luglio 1944 ai danni di Adolf Hitler perpetrato da un gruppo di ufficiali tedeschi, guidato dal colonnello Claus von Stauffenberg. Il film vede protagonista Tom Cruise nel ruolo di Stauffenberg, affiancato da Kenneth Branagh, Bill Nighy e Tom Wilkinson, rispettivamente nei panni di Henning von Tresckow, Friedrich Olbricht e Friedrich Fromm.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tunisia, 1943, il colonnello Conte Claus von Stauffenberg, ufficiale della 10. Panzer-Division, annota nel suo diario la disillusione in merito alla politica ed alle promesse di Hitler e la sua speranza di una fine rapida della guerra che sta portando la Germania alla rovina. Durante un attacco aereo alleato viene ferito gravemente perdendo l'occhio sinistro, la mano destra e due dita della mano sinistra e viene rimpatriato. Egli non è il solo ufficiale ad esprimere valutazioni fortemente negative sull'operato del dittatore. Infatti, il 13 marzo dello stesso anno, il generale Henning von Tresckow tenta di uccidere il Führer con una bomba a tempo, caricata con uno stratagemma sull'aereo che da Smolensk lo riporterà in Germania, ma l'attentato fallisce e, causa l'arresto di uno dei congiurati, si rende necessario trovare un sostituto e la scelta del generale Friedrich Olbricht cade proprio sul giovane colonnello.

Stauffenberg, inizialmente scettico sulla conduzione "politica" dell'operazione, dopo essere stato trasferito all'Ufficio generale dell'esercito attua delle modifiche all'Operazione Valchiria (Piano Walküre)[3]. Queste permettono di poter utilizzare e controllare, contro le SS ed i vertici del partito, le forze della "riserva", distribuite in Germania e nei paesi occupati. Perché questo possa avvenire sono necessari alcuni elementi: l'approvazione del nuovo piano da parte di Hitler, la complicità o l'assenso del generale Friedrich Fromm, comandante della riserva e la morte del Führer. Fromm tuttavia, nonostante l'offerta del posto di comandante supremo dell'esercito, non intende prendere parte al complotto ma evita di denunciare Stauffenberg ed Olbricht, in prospettiva di quanto possa accadere in caso di morte di Hitler.

Il generale von Tresckow viene trasferito al fronte e sceglie di mettere Stauffenberg a capo della parte militare dell'operazione, non prima di avere raccomandato al colonnello di esaminare il problema delle comunicazioni provenienti dalla Wolfsschanze, la tana del lupo, sede del comando di Hitler dove avverrà l'attentato. Esse, infatti, dovranno essere bloccate, ed allo scopo egli convince il generale Erich Fellgiebel, responsabile delle comunicazioni, a collaborare con lui. Stauffenberg viene nominato capo di stato maggiore della riserva e questo gli darà modo di partecipare alle riunioni in cui sarà presente il dittatore e, come suo addetto, viene chiamato il tenente Werner von Haeften, fedele alla congiura. Insieme a lui, il 7 giugno 1944, si reca al Berghof, la residenza privata di Hitler, riuscendo a fargli approvare le modifiche all'Operazione Valchiria.

Il colonnello Albrecht Mertz von Quirnheim si incarica di "istruire" Stauffenberg sull'uso del congegno che sarà utilizzato per l'attentato: due pacchi da 975 grammi di esplosivo al plastico che dovranno essere innescati con altrettante matite inglesi: due detonatori che, per essere attivati, devono essere schiacciati con una pinza, lasciando dai 10 ai 15 minuti di tempo per collocare l'ordigno ed allontanarsi. Carl Friedrich Goerdeler, che dovrebbe divenire Cancelliere dopo il colpo di stato, dispone di non procedere se non sarà possibile uccidere, insieme ad Hitler, anche il comandante delle SS Heinrich Himmler, limitando di fatto la sfera di azione del colonnello. Infatti il primo tentativo, avvenuto il 13 luglio, data l'assenza di Himmler, viene bloccato, nonostante la riserva sia già stata allertata.

Le conseguenze sono immediate: il generale Fromm promette l'arresto ad Olbricht e Stauffenberg nel caso allertassero nuovamente la riserva senza suo ordine. Il colonnello rinfaccia a Goerdeler la sua inerzia nel procedere e quest'ultimo ne chiede la rimozione dal comando delle operazioni per avere tentato di procedere ugualmente senza la sua autorizzazione ma, in seguito all'ordine del suo arresto, dovrà forzatamente farsi da parte ed il generale Ludwig Beck, nel piano della congiura futuro Capo di stato, lascia da quel momento mano libera a Stauffenberg.

Mappa del complesso della Wolfsschanze, la tana del lupo, quartier generale di Adolf Hitler durante la seconda guerra mondiale, dal 24 giugno 1941 al 20 novembre 1944. L'edificio contrassegnato con il numero 6 è la sala delle conferenze dove avvenne l'attentato del 20 luglio 1944

Il 20 luglio 1944, giorno dell'attentato, Stauffenberg, insieme al tenente von Haeften, si reca nuovamente a Rastenburg ma, una volta arrivati, ricevono la notizia che la riunione è stata anticipata a causa della visita di Mussolini. Con il pretesto del cambio della camicia, i due si recano in una stanza per innescare gli esplosivi ma vengono "richiamati" da parte dell'attendente del feldmaresciallo Wilhelm Keitel che gli chiede di sbrigarsi. Il colonnello, impacciato dalla sua menomazione, riesce ad innescare uno solo dei due pacchi di esplosivo ed inoltre la riunione viene spostata dal bunker alla sala riunioni, una costruzione in legno che non amplificherà l'effetto dell'esplosione. Il tenente viene mandato a prendere l'automobile e Stauffenberg, come concordato, viene chiamato al telefono da Fellgiebel ed in questo modo riesce ad uscire dalla sala riunioni.

Pochi minuti dopo avviene l'esplosione. I due, non senza fatica, riescono ad uscire dalla tana del lupo ed imbarcarsi sull'aereo che li riporterà a Berlino. Fellgiebel chiama Mertz von Quirnheim per comunicargli l'avvenuto attentato ma i due non si intendono e le comunicazioni vengono immediatamente bloccate ed Olbricht. Ritenendolo troppo rischioso, egli non allerta la riserva per dare inizio all'Operazione Valchiria, perdendo in questo modo tempo prezioso. Von Quirnheim decide allora di agire di sua iniziativa allertando la riserva ed, una volta che Stauffenberg e von Haeften atterrano a Berlino, vengono a conoscenza che l'allarme non è stato dato e che Fromm non è stato avvertito. Stauffenberg è furibondo per il tempo che è stato perduto, e ritenendo la riuscita dell'operazione compromessa, intima al generale di dare inizio a "Valchiria" a nome di Fromm, anche senza la sua approvazione e gli dà appuntamento nell'ufficio di quest'ultimo entro un quarto d'ora.

Olbricht esegue le direttive di Stauffenberg, e da inizio all'Operazione Valchiria, a nome di Fromm. Pochi minuti, nell'ufficio di quest'ultimo, i congiurati mettono di fronte al fatto compiuto il generale, offrendogli ancora una volta di unirsi a loro. Tuttavia Fromm, dopo avere parlato al telefono con Keitel, saputo che Hitler è sopravvissuto, si rifiuta di partecipare al complotto e, pertanto, viene messo agli arresti dai congiurati. Il capo della polizia di Berlino, il Conte Wolf-Heinrich von Helldorf, garantisce l'appoggio delle forze dell'ordine ed i primi gerarchi nazisti cominciano ad essere arrestati ed i ministeri occupati ed anche dai distretti dei paesi occupati giungono notizie confortanti in merito alla resa senza combattere delle SS. Il feldmaresciallo Erwin von Witzleben viene nominato comandante supremo delle forze armate. Tutto sembra procedere secondo i piani ma la riserva comincia, giustificando i timori di Beck, a ricevere ordini contraddittori ed anche in capo a Stauffenberg viene emanato un ordine di arresto.

La situazione precipita dopo che il maggiore Otto Ernst Remer[4] parla direttamente al telefono con Hitler, accertando in questo modo che il Führer è vivo. Quest'ultimo ordina all'alto ufficiale di catturare tutti i traditori vivi. Le comunicazioni dal comando di Stauffenberg vengono bloccate e rapidamente il controllo della situazione torna al Governo del Reich. I congiurati vengono arrestati e Fromm, disattendendo gli ordini di Hitler, ne ordina la fucilazione, nonostante l'esplicita opposizione del maggiore Remer, al fine di cercare di occultare la sua conoscenza dei fatti. Beck si suicida, Stauffenberg, von Haeften, von Quirnheim ed Olbricht vengono immediatamente fucilati nel cortile del palazzo di Bendlerblock e gli altri congiurati verranno giustiziati dopo brevi processi ma il destino di Fromm è comunque segnato: sarà fucilato il 12 marzo 1945.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Bryan Singer, dopo il successo di X-Men e di X-Men 2, realizzati rispettivamente nel 2000 e nel 2003, e di Superman Returns, realizzato nel 2006, cercò invano di produrre un sequel anche per quest'ultimo.[5] Sempre nel 2006, lo sceneggiatore Christopher McQuarrie gli presentò la bozza di un film ambientato durante la seconda guerra mondiale, con argomento il complotto del 20 luglio e, nei mesi successivi, i due iniziarono a collaborare al progetto per renderlo realizzabile. Nel marzo del 2007, fu proposto il progetto alla United Artists, a Paula Wagner ed a Tom Cruise, i quali si resero subito disponibili a finanziarlo.[6] All'attore fu proposto, data la somiglianza, il ruolo di Claus von Stauffenberg,[7] e Cruise accettò immediatamente.[8]

Il 24 luglio 2007, la German Federal Film Fund ha finanziato con 4.800.000 di euro (6.640.000 dollari) la United Artists per collaborare alla produzione,[9] aggiungendo successivamente altri 80 milioni di dollari per la realizzazione del film.[10]

Nell'agosto 2007, undici lavoratori del film sono stati vittima di un grave incidente avvenuto sul set: l'incidente è avvenuto a causa di un camion che, affrontando velocemente una curva stretta, provocò la caduta dei lavoratori ed alcuni di loro rimasero gravemente feriti. A causa di questo incidente, la produzione fu costretta per un breve periodo a interrompere le riprese.[11]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Bryan Singer considerò von Stauffenberg "un umanista", sostenendo che "lui capì il suo ruolo di colonnello, ma capì inoltre che il nazismo stava facendo cose terribili". Avendo diretto Superman Returns, comparò l'identità duplice di Stauffenberg come colonnello fedele e cospiratore a Superman, con la sua identità civile Clark Kent.[12]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Il processo ai congiurati, presieduto dal giudice nazista Roland Freisler

Cristopher McQuarrie e Nathan Alexander esaminarono fotografie, telecronache e testi della Gestapo e delle SS, per ricostruire le cause e gli sviluppi della cospirazione. I due sceneggiatori misero mano alla scrittura a produzione già cominciata, dopo l'effettuazione delle prime riprese a Berlino. Portarono avanti il lavoro conducendo ricerche, facendo studi e rilievi in loco ed incontrandosi con parenti dei congiurati. Grazie alle informazioni reperite furono in grado di apportare modifiche e migliorie anche durante le riprese del film.[13]

Le scene iniziali di von Stauffenberg in Tunisia furono scritte con l'intenzione di comunicare lo sgomento e la delusione del colonnello, di fronte alla situazione, ormai irreversibile, in cui versava la guerra. Gli scrittori avrebbero inoltre voluto inserire anche le attività di resistenza avvenute in Germania contro il nazismo e presentare il disgusto di alcuni ufficiali per i massacri commessi delle SS quale causa principale della mobilitazione contro Hitler.

I due sceneggiatori ebbero il difficile compito di tradurre i propositi dei protagonisti, da pure congetture a fatti. Essi tentarono di includere anche scene in cui von Stauffenberg si pentiva delle atrocità di cui si era sentito responsabile prima della sua presa di coscienza, ma le difficoltà che avrebbero incontrato nel rappresentare la figura del Führer e del percorso compiuto dai protagonisti nel ribellarsi alla situazione in cui versava la Germania, li fecero desistere.[13]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Terence Stamp interpreta il generale Ludwig Beck
  • Tom Cruise: impersona il protagonista Claus von Stauffenberg, il colonnello della Wehrmacht che partecipò alla cospirazione per assassinare Hitler. Egli volle lavorare con Singer da quando si incontrarono alla prima di Mission: Impossible, essendo attratto dallo stile del regista, oltre ad ammirare Stauffenberg per il suo eroismo. Sull'ufficiale tedesco ebbe a dire: «pensai alla sua condizione ed a quello che avrebbe dovuto rappresentare; egli comprese che doveva prendere una decisione molto difficile e che l'avrebbe presa a rischio della vita; lui riconobbe che Hitler era il pericolo».[14] L'attore si preparò al ruolo per otto mesi, assumendo un ricercatore e studiando libri sulla vita del personaggio, che perse l'occhio sinistro, la mano destra e due dita della sinistra a seguito di un attacco aereo alleato in Tunisia.
  • Kenneth Branagh: impersona il generale Henning von Tresckow da cui però si discosta molto nell'aspetto; questi infatti era calvo ma Singer disse a proposito: «Se guardate nell'energia di Tresckow, lui aveva un'onestà che condivide con Branagh».[15]
  • Bill Nighy interpreta il generale Friedrich Olbricht: fu scelto per dare simpatia alla figura del generale, evitando di divenire il "capro espiatorio" del fallimento del colpo di stato. Nighy ha voluto evidenziare che Olbricht era contrario al regime di Hitler ma si dimostrò titubante nell'agire. L'attore così descrisse la sua raffigurazione: «Una delle cose più sconcertanti che si possa immaginare è quello di mettere una divisa nazista. È così associata con il male che mi ci è voluto qualche giorno per abituarmi a stare nel costume».[16]
  • Terence Stamp: recita nella parte del generale Ludwig Beck. Singer lo aveva precedentemente contattato per un ruolo nel film X-Men, affascinato dalla sua interpretazione del Generale Zod in Superman II. Stamp visse Il Blitz da bambino e aiutò Singer nella realizzazione di una scena in cui Von Stauffenberg si nascose dai bombardamenti degli Alleati.[17] L'attore descrive il suo approccio all'interpretazione di Beck:«Ci deve essere una sorta di discernimento non giudicante, così che quando recito nella parte di cattivo, loro non pensano che siano particolarmente cattivi». L'attore ha cercato di trovare "la parte di Terence che sarebbe disposta a suicidarsi per certi ideali".[18]
  • Tom Wilkinson nel ruolo del generale Friedrich Fromm, capo della riserva militare della Germania e principale antagonista del film. Wilkinson fu scelto per dare simpatia al traditore Fromm.
  • Carice van Houten impersona la moglie di von Stauffenberg, Nina Schenk Gräfin von Stauffenberg. I produttori erano impressionanti per la sua performance in Black Book e decisero che poteva dare una forte impersonificazione con un minimo di dialogo.
  • Kevin McNally nel ruolo di Carl Friedrich Goerdeler, un politico tedesco che mirava a diventare cancelliere dopo il successo dell'attentato.
  • Christian Berkel interpreta il colonnello Albrecht Mertz von Quirnheim, cospiratore con conoscenze di esplosivi.
  • Jamie Parker nel ruolo del tenente Werner von Haeften, un aiutante di Von Stauffenber che lo aiutò ad effettuare l'attentato.
  • Eddie Izzard impersona il generale Erich Fellgiebel, un ufficiale tedesco Capo delle comunicazioni della Tana del Lupo, il bunker di Hitler dove è avvenuto l'attentato.

Altri attori hanno partecipato alle riprese, tra i quali spiccano i nomi di Tom Hollander, e Kevin McNally, famosi per aver partecipato alla trilogia dei Pirati dei Caraibi, ed, in un piccolo cameo, anche Bernard Hill; per il ruolo di Margarethe von Oven, la segretaria di Stauffenberg, è stata scelta l'attrice e scrittrice olandese Halina Reijn.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate il 18 luglio 2007 ed hanno avuto termine nell'ottobre del 2007.[19]

Il palazzo di Bendlerblock, quartier generale e luogo della fucilazione dei congiurati del complotto del 20 luglio

Le scene sono state girate in gran parte a Berlino, Löwenvilla ed allo Studio Babelsberg di Potsdam; le ambientazioni della Wolfsschanze a Groß Köris, le riprese aeree, le scene ambientate nella foresta e nel deserto nella Contea di San Bernardino in California, ed alcune scene a Praga[20].

I produttori di Operazione Valchiria chiesero di effettuare alcune riprese a Bendlerblock[21], il palazzo in cui Stauffenberg prestava servizio e che fungeva da posto di comando durante le ore del colpo di stato; il Ministero dell'Economia e delle Finanze inizialmente negò il permesso, data l'importanza storica e culturale del sito e la conseguente perdita di dignità dovuta alla costruzione di un set cinematografico ma, nel settembre 2007, il governo tedesco ha dato il suo assenso alla creazione del set a Bendlerblock[22].

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti speciali del film sono stati creati dalla Sony Pictures Imageworks, che aveva già lavorato con Bryan Singer per Superman Returns. La VFX fu assunta per ritrarre von Stauffenberg e le menomazioni subiti in Tunisia nel 1943. Le esplosioni nel film sono compiute realmente; la maggior parte degli 800 effetti generati al computer fu usata per ritrarre von Stauffenberg ferito in guerra.[23][24]

Cruise chiese che le mani di von Stauffenberg (cioè le sue) fossero generate con effetti visivi che gli permettessero di muoversi senza alcun fastidio. Per le diverse battaglie, tra le quali quelle in Nordafrica, furono utilizzati gli effetti delle P-40 Warhawks; per le riprese che mostrano squadroni di soldati, invece, non si ricorse a effetti digitali, ma a veri squadroni clonati da fotografie o video dell'epoca.[23]

Inoltre la Sony Pictures Imageworks espanse altri tipi di battaglie, ma utilizzando tecniche digitali. L'esterno del Bavarese, residenza di Hitler, è stata creato digitalmente, adattandone l'aspetto dalla struttura originale.[23]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Valkyrie, edito negli Stati Uniti, etichetta Varèse Sarabande, il 16 dicembre 2008, musiche composte da John Ottman[25].
In Italia, Operazione Valchiria, edito il 29 gennaio 2009

Tracce
  1. They'll Remember You
  2. Operation Valkyrie
  3. What's This Really All About?
  4. Bunker Bu
  5. March 13 Attempt
  6. Midnight Waltz
  7. A Place to Change
  8. Seconds Lost
  9. Getting the Signature
  10. The Officer's Club: Für Eine Nacht Voller Seligkeit
  11. The Way it Should Go
  12. If I Were That Man - To the Berghof
  13. I'm Sorry
  14. Important Call
  15. No More Indecision
  16. Olbricht Gives the Order
  17. Operation Terminated
  18. Long Live Sacred Germany

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Proteste alla prima londinese del film a causa dell'appartenenza di Tom Cruise al culto di Scientology

Il primo trailer ufficiale del film è stato presentato in anteprima dal sito Yahoo Movies! il 9 novembre 2007, con sottofondo musicale della colonna sonora della saga Saw[26].

La prima mondiale del film nelle sale era fissata per l'8 agosto 2008,[27] ma questa fu dapprima anticipata al 27 giugno 2008, per evitare l'uscita in concomitanza con WALL•E e Wanted - Scegli il tuo destino[28], e successivamente posticipata al 3 ottobre 2008 negli Stati Uniti d'America. Nell'aprile del 2008, la casa di produzione fissò una nuova data di uscita nelle sale al 19 febbraio 2009, in modo da permettere alla troupe di completare alcune sequenze[29]; data che fu ulteriormente posticipata al 26 dicembre 2008[30], periodo che offriva alla pellicola la possibilità di una nomination agli Oscar[30].

L'uscita della pellicola in Germania fu accompagnata da polemiche, da manifestazioni e da minacce di boicottaggio a causa dell'appartenenza di Tom Cruise al culto di Scientology, considerata nel paese non come una religione costituzionalmente garantita ma piuttosto come una setta a carattere commerciale, opinione avallata, nell'opinione pubblica tedesca, dall'inaugurazione, presenziata personalmente da Tom Cruise, di una sede di Scientology nel centro storico di Berlino, alcuni mesi prima dell'entrata in pre-produzione del film[31].

Il film è stato vietato ai minori di 14 anni in Svizzera, Canton Vaud e Canton Ginevra, Brasile e Perù. Ai minori di 13 anni negli Stati Uniti, Finlandia, Spagna, Canada, Filippine. Infine è stato vietato ai minori di 12 anni in Repubblica Ceca, Corea del Sud, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Germania.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

  • Stati Uniti, Valkyrie, 25 dicembre 2008
  • Germania, Operation Walküre – Das Stauffenberg Attentat, 22 gennaio 2009 (Prima europea)
  • Regno Unito, Valkyrie, 23 gennaio 2009
  • Francia, Walkyrie, 28 gennaio 2009
  • Russia, Операция «Валькирия», 29 gennaio 2009
  • Italia, Operazione Valchiria, 30 gennaio 2009 (in 283 sale)
  • Spagna, Valkyrie, 30 gennaio 2009

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha realizzato a livello internazionale un incasso di $117.198.951.[32]

Negli Stati Uniti $83.077.833, di cui $21.027.007 nel week-end di apertura.[32] In Italia €4.525.000, secondo i dati Cinetel.[33] In Germania ed in Spagna, rispettivamente $11.442.619 e $7.963.996[34].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film in Italia è stato accolto con il pressoché unanime parere sulla debolezza della sceneggiatura[35], unita alla critica alla presenza di Tom Cruise che "sovrasterebbe" il personaggio[36]; perplessità inoltre sono state espresse sull'ambientazione, stile Hollywoodiano, nella ricostruzione dei luoghi storici in maniera "pulita ed ordinata", di una città che da molti mesi subiva quotidiani bombardamenti da parte degli Alleati[37].

Negli Stati Uniti ed in Germania il film ha ricevuto critiche positive ma, sul piano storico, non sono mancati giudizi contrastanti: il New York Times ha rilevato che, nonostante le discrete critiche, la pellicola sia stata accolta con una certa freddezza[38]. Maggiormente critico si è dimostrato il periodico tedesco Der Spiegel, che ha elogiato tutti gli attori ma ha definito l'interpretazione di Tom Cruise non all'altezza del carisma di von Stauffenberg[39].

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

La 01 Distribution ha messo il film in commercio nel mercato italiano, sia in DVD che nel formato ad alta definizione Blu-ray Disc, il 16 settembre 2009 ed entrambe le versioni sono composte da un unico disco[40].

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi attentato a Hitler del 20 luglio 1944.
  • Nel film è il generale Henning von Tresckow a consegnare personalmente la cassetta contenente le cariche esplosive al colonnello Brandt, durante il fallito attentato del 13 marzo 1943, in realtà fu il colonnello Fabian von Schlabrendorff ad essere incaricato dell'azione[41].
  • Stauffenberg aveva un fratello, Berthold von Stauffenberg, non menzionato nel film, anch'egli coinvolto nell'attentato del 20 luglio e giustiziato il 10 agosto.
  • Nel film Stauffenberg viene "disturbato" nell'innesco delle bombe dall'attendente del feldmaresciallo Keitel, in realtà fu il capo dell'Oberkommando der Wehrmacht a bussare alla porta[42].
  • Nel film l'attendente del feldmaresciallo Keitel prende la borsa di Stauffenberg mentre si stanno recando alla sala riunioni, in realtà il colonnello non gli permise di toccarla, allontanandola di scatto dalla presa del maggiore[43].
  • Il generale Fellgiebel non riuscì a bloccare le comunicazioni, nemmeno per breve tempo[44].
  • Il generale Beck fallì il suo suicidio rimanendo solo ferito; solo dopo la fucilazione degli altri congiurati gli fu concesso, riuscendovi, di ritentare[45].
  • Goerdeler venne decapitato mentre nel film muore tramite impiccagione.[46]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 7th Annual VES Awards. URL consultato il 20 settembre 2012.
  2. ^ Locandina originale e locandina italiana
  3. ^ Il colonnello von Stauffenberg venne aiutato da una delle segretarie del Bendlerblock: Margarethe von Oven, la quale, dopo il fallimento del complotto, fu imprigionata per due settimane, venendo in seguito rilasciata; sopravvisse alla guerra e si spense nel 1991 a Gottinga. V. Gerd R. Ueberschär, Stauffenberg: der 20. Juli 1944, Fischer, 2004, pag. 107.
  4. ^ L'attore Thomas Kretschmann, interprete del maggiore Otto Ernst Remer, in una scena nuota in una piscina ed egli, prima di divenire attore, fu un campione di nuoto V. Thomas Kretschmann, in Repubblica.it
  5. ^ (EN) Scott Chitwood, Esclusiva:Sequel di Superman, SuperHeroHype.com, 22 luglio 2006. URL consultato l'11 novembre 2007.
  6. ^ Michael Fleming, United Artists al lavoro in un nuovo film, Variety, 13 marzo 2007. URL consultato l'11 novembre 2007.
  7. ^ (EN) Karen Nickel Anhalt, Tom Cruise lavora in un film tedesco, People, 30 agosto 2007. URL consultato il 14 settembre 2007.
  8. ^ Michael Fleming, Cruise protagonista in un film sul Nazismo, Variety, 20 marzo 2007. URL consultato il 9 aprile 2007.
  9. ^ Tobias Kniebe, Fondi monetari per i film spesi stupidamente, Süddeutsche Zeitung, 24-07. URL consultato il 9 novembre 2007.
  10. ^ Notizie sul film dall'Internet Movie Database
  11. ^ Incidente grave sul set, Spettacolo Alice.it.
  12. ^ (EN) Amy Biancolli, Director Bryan Singer explores the duality of soldier's attempt to overthrow Third Reich in Houston Chronicle, 17 dicembre 2008. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  13. ^ a b (EN) Christopher McQuarrie & Nathan Alexander on writing Valkyrie, Dennis Publishing, 23 gennaio 2009. URL consultato il 24 gennaio 2009.
  14. ^ (EN) Ruben V. Nepales, In Berlin with Tom Cruise, on the set of ‘Valkyrie’ in Philippine Daily Inquirer, 31 agosto 2007. URL consultato il 14 settembre 2007.
  15. ^ (EN) INT: Bryan Singer
  16. ^ (EN) Robert W. Butler, To his surprise, the big roles keep coming for veteran actor Bill Nighy in Kansas City Star, 31 dicembre 2008. URL consultato il 1º gennaio 2009. [collegamento interrotto]
  17. ^ (EN) Bryan Singer and Quint talk Nazis, Tom Cruise, Terence Stamp, VALKYRIE plus an update on SUPERMAN!!!
  18. ^ (EN) Director Bryan Singer explores the duality of soldier's attempt to overthrow Third Reich
  19. ^ (EN) Gina Piccalo, Tom Cruise battles Hitler in Los Angeles Times, 2 luglio 2007. URL consultato il 18 agosto 2007.
  20. ^ Location di Valkyrie sull'Internet Movie Database
  21. ^ (EN) Louis Charbonneau, Location vietate per Valkyrie, Reuters, 25 giugno 2007. URL consultato il 10 novembre 2007.
  22. ^ Erik Kirschbaum, Concessione del sito di Bendlerblock, Variety, 14 settembre 2007. URL consultato il 10 novembre 2007.
  23. ^ a b c (EN) Ellen Wolff, Valkyrie: Achieving Digital Minimalism in VFXWorld, AWN, Inc., 29 dicembre 2008. URL consultato il 1º gennaio 2009.
  24. ^ (EN) Mike Sampson, Int: Bryan Singer in JoBlo.com, 25 dicembre 2008. URL consultato il 26 dicembre 2008.
  25. ^ Soundtrack Valkyrie
  26. ^ Infamous, Link del trailer, Cineblog.it, 9 novembre 2007. URL consultato l'11 novembre 2007.
  27. ^ News su Comingsoon, ComingSoon.net, 17 luglio 2007. URL consultato l'11 novembre 2007.
  28. ^ (EN) News su Comingsoon, ComingSoon.net, 15 dicembre 2007. URL consultato il 2008-13-17.
  29. ^ (EN) Michael Cieply, Il complotto nazista che insegue Tom Cruise e la United Artists in The New York Times, 23 aprile 2008. URL consultato il 22 luglio 2008.
  30. ^ a b (EN) Valkyrie e Tom Cruise alla canna del gas? in Badtaste.it, 14 settembre 2008. URL consultato il 14 agosto 2008.
  31. ^ E. Gaudenzi, Ancora polemiche su Scientology. URL consultato il 30 settembre 2011.
  32. ^ a b (EN) Valkyrie (2008) in Box Office Mojo, Box Office Mojo, LLC. URL consultato il 13 aprile 2009.
  33. ^ Cinetel.it. URL consultato il 20 settembre 2011.
  34. ^ Dati al 3 marzo 2009. URL consultato il 30 settembre 2011.
  35. ^ v. Lietta Tornabuoni, La Stampa, e Mariarosa Mancuso, Il Foglio, opinione condivisa da Maurizio Porro, Corriere della Sera e da Paolo D'Agostini, la Repubblica Repubblica.it.
  36. ^ Giancarlo Zappoli in MyMovies.it. URL consultato il 30 settembre 2011.
  37. ^ Giulia D'Agnolo Vallan, Ciak. URL consultato il 30 settembre 2011.
  38. ^ "It has been greeted with a measured and hospitable reception in Germany, where it was once viewed with suspicion" New York Times, 29 dicembre 2008
  39. ^ Der Spiegel, 20 gennaio 2009
  40. ^ Operazione Valchiria (2008). URL consultato il 30 settembre 2011.
  41. ^ v. Peter Hoffmann, Tedeschi contro il nazismo, il Mulino, pag. 148.
  42. ^ v. Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, Vol VI, pag. 2014 ss, 1995, Fabbri Editori.
  43. ^ v. Peter Hoffmann, cit., pag. 159.
  44. ^ v. Salmaggi e Pallavisini, La seconda guerra mondiale, pag. 561, 1989, Mondadori.
  45. ^ v. Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale - Parlano i protagonisti, 1992, Rizzoli, pag. 399.
  46. ^ Hans Rothfels, The German Opposition To Hitler, London, Oswald Wolff, 1961.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, 1995, Fabbri Editori ISBN non esistente
  • Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale - Parlano i protagonisti, 1992, Rizzoli ISBN 88-17-11175-9
  • Peter Hoffmann, Tedeschi contro il nazismo, il Mulino, 1994 ISBN 88-15-04641-0
  • Salmaggi e Pallavisini, La seconda guerra mondiale, 1989, Mondadori ISBN 88-04-39248-7
  • Gerd R. Ueberschär, Stauffenberg: der 20. Juli 1944, Fischer, 2004 ISBN 3-10-086003-9
  • Stig Dalager, Quei due giorni di luglio, traduzione di Bruno Berni, Lantana, Roma 2011 ISBN 978-88-97012-07-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]