Charles Bukowski

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« La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità. »
(C. Bukowski, Hollywood, Hollywood!)
Charles Bukowski nel 1988

Henry Charles "Hank" Bukowski Jr., nato Heinrich Karl Bukowski (noto anche con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario)[1], (IPA: [buːˈkɒfski]) (Andernach, 16 agosto 1920San Pedro, 9 marzo 1994) è stato un poeta e scrittore statunitense di origine tedesca.

Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l'alcol, da frequenti esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco[2][3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli anni giovanili[modifica | modifica sorgente]

La casa dove Bukowski nacque ad Andernach, Germania

Henry Charles Bukowski Jr. nacque ad Andernach, in Germania, con il nome di Heinrich Karl Bukowski da padre statunitense di origini polacche e tedesche, sergente della Third United States Army, Henry Bukowski, e da madre tedesca, Katharina Fett[4]. Il nonno paterno Leonard emigrò negli Stati Uniti dalla Germania negli anni '80 del XIX secolo. A Cleveland, Leonard conobbe Emilie Krausse emigrante da Danzica, all'epoca parte della Prussia. Si sposarono a Pasadena. Leonard lavorò come carpentiere, fondando più tardi una sua azienda. La coppia ebbe quattro figli, compreso Henry, il padre di Charles Bukowski[4]. I genitori di Bukowski si conobbero in Germania, dove il padre svolgeva il servizio militare, dopo la fine della Prima guerra mondiale. Ma l'economia tedesca era al collasso, a causa della guerra persa, e così la famiglia si trasferì negli Stati Uniti nel 1923, stabilendosi a Baltimora, nel Maryland. Per sembrare più americani, i genitori cominciarono a chiamarlo Henry. Dopo aver risparmiato un po', la famiglia si trasferì nella periferia di Los Angeles (California) nel 1930, dove viveva la famiglia del padre.[5]

Durante la sua infanzia, suo padre fu spesso disoccupato (erano gli anni della Grande depressione) e, secondo Bukowski, molto violento.[6] Fu anche soggetto alla discriminazione dei figli dei vicini, che lo prendevano in giro per il forte accento e i vestiti tedeschi "da femminucce" che i suoi genitori insistevano indossasse.[5] Durante l'infanzia soffrì di timidezza e solitudine, in seguito aggravate da una forma grave di acne, a causa della quale dovette anche sottoporsi a dolorose cure.[5][7]

A tredici-quattordici anni bevve per la prima volta il vino, grazie al suo amico William “Baldy” Mullinax (chiamato nei libri Eli LaCrosse), figlio di un chirurgo alcolizzato.[8] “Questo mi aiuterà per tanto tempo”, scrisse in seguito, descrivendo l'inizio del suo amore a vita con l'alcol.[9]

Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, frequentò il L. A. City College (università) per due anni, seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura.[5] Mentre studiava là, si associò brevemente con un gruppo di nazisti, il German-American Bund (Amerikadeutscher Volksbund), che prese poi in giro in Panino al Prosciutto. Per un po' frequentò anche gruppi di estrema sinistra.[10]

« Al L.A. City College, poco prima che cominciasse la seconda guerra mondiale, mi atteggiavo a nazista. Distinguevo a fatica Hitler da Ercole e non poteva importarmene di meno. Era soltanto lo stare seduti a lezione e sentire tutte le prediche patriottiche su come dovremmo andar lì e fare del nostro meglio, mi vennero a noia. Decisi di diventare l'opposizione. Non mi prendevo il tempo neppure per informarmi su Adolf, semplicemente sputavo qualsiasi cosa che pensavo fosse malvagia o bestiale. »
(Politics, A sud di nessun nord)

Il 22 luglio 1944, con la seconda guerra mondiale che ancora infuriava, fu arrestato dagli agenti dell'FBI a Filadelfia, in Pennsylvania (dove viveva in quel periodo), con l'accusa di renitenza alla leva e fu tenuto per diciassette giorni in prigione, per non aver dichiarato i suoi spostamenti all'esercito. Sedici giorni dopo non superò un esame fisico-psicologico e fu dichiarato non adatto al servizio militare.[5] In futuro parteciperà ad alcune campagne pacifiste[11][12], ma sarà sostanzialmente disinteressato dalla politica: «La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.»[13]

Primi scritti[modifica | modifica sorgente]

A 24 anni (1944), il racconto Aftermath of a Lengthy Rejection Slip fu pubblicato sulla rivista Story. Due anni dopo, un altro racconto, 20 Tanks From Kasseldown uscì su una raccolta di Portfolio III. Non riuscendo però a sfondare nel mondo letterario, Bukowski si rassegnò e smise di scrivere per un decennio, un periodo che lui ha chiamato “una sbronza di dieci anni”. Questi “anni buttati” formarono però le basi di tutto quello che scrisse in seguito, che è largamente autobiografico, sebbene la verità dei suoi resoconti sia stata frequentemente messa in discussione (lui stesso ammette di mescolare realtà e immaginazione).[14]

Durante una parte di questo periodo continuò a vivere a Los Angeles, ma vagabondò anche per tutti gli USA, lavorando sporadicamente e vivendo in pensioni economiche.[5] Nei primi anni cinquanta ottenne un lavoro (a Los Angeles) come postino, per le poste degli Stati Uniti, ma si dimise dopo meno di tre anni.[11]

Nel 1955, dopo aver bevuto molto con la compagna Jane, fu ricoverato in ospedale per un'ulcera perforante che gli fu quasi fatale. Si salvò grazie alle trasfusioni di sangue, donato dal padre.[11] Quando lasciò l'ospedale, cominciò a scrivere poesie.[11] Nel 1957 decise di sposare una poetessa di una città della provincia texana, Barbara Frye, senza averla mai vista, ma divorziarono nel 1959. Barbara dirigeva la rivista Harlequin, sulla quale erano state pubblicate delle poesie di Bukowski.[5] Lei disse che la loro separazione non ebbe niente a che fare con la letteratura, però lei dubitò spesso della sua abilità di poeta. In seguito al divorzio, Bukowski ricominciò a bere e a scrivere poesie.[11]

Ritratto di Bukowski

Gli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Bukowski in una rappresentazione artistica

Nel 1960 era ritornato all'ufficio postale a Los Angeles, dove continuò a lavorare come impiegato archivista per oltre dieci anni. Nel 1962 fu traumatizzato dalla morte di Jane Cooney Baker.[5] Lei era il suo primo vero amore. Bukowski sfogò il suo lutto e la sua devastazione in una potente serie di poesie e racconti che piangevano la sua morte. Jane è considerata il più grande amore della sua vita e la più importante tra le Muse che ispirarono la sua scrittura: ne sono convinti i biografi Jory Sherman, Souness, Brewer e Harrison.

Nel 1964 Frances Smith, la sua nuova convivente, partorì l'unica figlia di Bukowski, Marina Louise.[5] Lui però screditava Frances con frasi pesanti: hippy dai capelli bianchi (white-haired hippy), lavoro malfatto (shack-job) e vecchia sdentata (old snaggle-tooth).[15]

Jon e Louise Webb, adesso riconosciuti come giganti del movimento della piccola editoria del dopoguerra, pubblicavano The Outsider literary magazine. Sotto il marchio Loujon Press, fecero uscire It Catches My Heart In Its Hands (1963) e Crucifix in a Deathhand (1965). La prima raccolta di racconti di Bukowski fu un libretto stampato in cinquecento copie nel 1965 intitolato Confessions of a Man Insane Enough to Live with Beasts (Confessioni di un uomo folle abbastanza per vivere con le Bestie), seguito nel 1966 da All the Assholes in the World and Mine (Tutti gli stronzi del mondo e me).[11]

All'inizio del 1967, cominciò a scrivere Notes of A Dirty Old Man (Taccuino di un vecchio porco), pubblicandolo a puntate sull'Open City di Los Angeles, un giornale underground. Quando fu chiuso nel 1969, i racconti continuarono a uscire sul Los Angeles Free Press, e sul NOLA Express di New Orleans, Louisiana. Sempre nel 1969 lo stesso Bukowski si dedicò a una propria rivista letteraria (intitolata Laugh Literary and Man the Humping Guns), ma senza successo.[11]

Gli anni Black Sparrow[modifica | modifica sorgente]

Nel 1969 accettò un'offerta dall'editore della Black Sparrow, John Martin: 100 $ al mese per tutta la vita. Decise perciò di lasciare il lavoro alle poste per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Aveva quarantanove anni. Come spiegò in una lettera di quel periodo: «Avevo solo due alternative – restare all'ufficio postale e impazzire... o andarmene e giocare a fare lo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame.» Meno di un mese dopo finì il suo primo romanzo autobiografico, Post Office, che lo rese celebre. Come forma di rispetto per la fiducia in uno scrittore relativamente sconosciuto, Bukowski pubblicò quasi tutti i suoi lavori successivi con la Black Sparrow.[11]

Grazie alla fama crescente cominciò a imbarcarsi in una serie di storie di una notte e di relazioni. Quelle più importanti furono con Linda King[5], poetessa e scultrice, Liza Willams, manager degli studi di registrazione, e “Tammie”, madre single dai capelli rossi. Tutte queste storie fornirono materiale per i suoi racconti e le poesie.[11] Un'altra importante relazione fu con “Tanya”, descritta in Donne (Women) come un'amica di penna.

Nel 1976 incontrò Linda Lee Beighle, proprietaria di un ristorante di cibo salutare, aspirante attrice e devota di Meher Baba, leader di una setta indiana.[5] Due anni dopo si trasferì dalla zona dell'Est Hollywood, dove aveva vissuto per la maggior parte della vita, alla comunità rurale di San Pedro, il distretto più a sud di Los Angeles. Linda lo seguì e vissero insieme a intermittenza per più di due anni, perché lui a volte si stancava della relazione e la metteva alla porta. Dopo una serie di scioperi della fame e preghiere disperate ci ripensò e la riprese con sé. Linda è chiamata Sara nei romanzi Donne e Hollywood! Hollywood! (Hollywood). Bukowski, scrivendo di lei, dice che gli ha regalato altri dieci anni di vita (perché l'ha obbligato a bere un po' meno e solo vino).[5] In seguito furono sposati da Manly Palmer Hall, autore e mistico canadese, nel 1985.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri fino a quando, il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni, muore stroncato da una leucemia fulminante, a San Pedro, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp.[5][11] I funerali furono officiati da monaci buddisti, alla cui disciplina spirituale si era avvicinato negli ultimi anni.[16] Un resoconto della cerimonia può essere trovato nel libro di Gerald Locklin, Charles Bukowski: A Sure Bet.

La sua lapide recita: "Henry Charles Bukowski - Hank - Don't Try - 1920-1994", e sotto appare l'incisione raffigurante un pugile. La scritta "Don't Try" (Non provare) è una frase che usa in una delle sue poesie, consigliando gli aspiranti scrittori e poeti riguardo l'ispirazione e la creatività.[17] Bukowski spiega la frase in una lettera del 1963[18]:

« Qualcuno in uno di questi posti... mi chiese: "Cosa fai? Come scrivi, come crei?" Non lo fai, gli dissi. Non provi. È molto importante: non provare, né per le Cadillac, né per la creazione o per l'immortalità. Aspetti, e se non succede niente, aspetti ancora un po'. È come un insetto in cima al muro. Aspetti che venga verso di te. Quando si avvicina abbastanza, lo raggiungi, lo schiacci e lo uccidi. O se ti piace il suo aspetto ne fai un animale domestico. »

L'opera[modifica | modifica sorgente]

« Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla. »
(C. Bukowski, Il capitano è fuori a pranzo)

Bukowski pubblicò numerosissimi scritti in piccole riviste letterarie e con piccoli editori, dai primi anni '40 fino ai primi anni Novanta. In seguito la Black Sparrow Press (ora HarperCollins/ECCO) ripubblicò tutto in volume.

Bukowski riconosce l'influenza sulla sua scrittura di John Fante, James Thurber, Louis-Ferdinand Céline[19], Anton Čechov, Franz Kafka[20], Knut Hamsun, Ernest Hemingway[21], Henry Miller, Robinson Jeffers, Fëdor Dostoevskij, David Herbert Lawrence, J.D. Salinger[22], Antonin Artaud ed Edward Estlin Cummings.[20]

Il suo nome è stato spesso associato al movimento della Beat Generation a causa del suo stile informale e dell'atteggiamento anticonformista verso la letteratura, ma lui non si è mai identificato come un "Beat".

Spesso parlò di Los Angeles come del suo soggetto preferito. In un'intervista del 1974 disse: “Vivi in una città tutta la vita, e arrivi a conoscere ogni puttana all'angolo e metà di loro le hai già scopate. Hai il menabò, la struttura, dell'intera zona. Hai una foto di dove sei... Essendo cresciuto a Los Angeles, ho sempre avuto il sentimento geografico e spirituale di essere qui. Ho avuto il tempo di conoscere questa città. Non vedo altro posto che L.A.”[23]

Un critico ha descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”, un'immagine a cui tentò di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.[24]

A partire dalla sua morte nel 1994, sono stati pubblicati molti articoli e libri sia sulla sua vita che sui suoi scritti. Il suo lavoro però ha ricevuto relativamente poca attenzione dai critici accademici. HarperCollins/ECCO ha continuato a pubblicare nuove raccolte delle sue poesie, prelevandole dalle migliaia di lavori pubblicati sulle piccole riviste letterarie. L'uscita del 2007, The People Look Like Flowers At Last, conclude questo progetto: tutto ciò che ha scritto Bukowski (e che non ha distrutto lui stesso, come ha raccontato a Fernanda Pivano), è disponibile ora al grande pubblico. Bukowski stesso decise di pubblicare postume alcune di queste opere, un po' per giocare con la morte, com'era nel suo stile.[25]

Film tratti dalle sue opere o su di lui[modifica | modifica sorgente]

  • Barfly - Moscone da bar (1987), di Barbet Schroeder. Questo film si può considerare almeno in parte un'opera di Bukowski, visto che lui ne scrisse la sceneggiatura (che si può leggere con il titolo di L'ubriacone). Mickey Rourke interpreta Henry Chinaski, il nome che Bukowski usa per sé stesso in tutti i suoi libri, mentre Faye Dunaway è la sua amante. Sean Penn si offrì di recitare la parte di Chinaski per 1 $, ma Bukowski vide Rourke pronto per la parte e pensò che era perfetto. Il suo romanzo Hollywood! Hollywood! Racconta tutti i problemi della realizzazione di questo film. L'autore appare in un cameo, come cliente del pub.
  • Crazy Love - Compagni di sbronza (1987), diretto da Dominique Deruddere. Basato sulla storia di Bukowski Copulating Mermaid of Venice, California, e in parte su Panino al prosciutto. Il film racconta la storia della vita di un uomo attraverso tre nottate, vissute nell'arco di vent'anni. Crazy Love è stato indicato da Bukowski come il suo adattamento preferito.
  • Lune Froide (1988, titolo inglese: Cold Moon) diretto da Patrick Bouchitey. Il film è una versione modificata di Copulating Mermaid of Venice, California. È stata distribuita anche un'altra versione più lunga, nel 1991, con lo stesso titolo, ma questa volta includendo anche alcune parti da Storie di ordinaria follia.
  • The Man with the Beautiful Eyes (1999), cortometraggio d'animazione basato sull'omonima poesia. Ha vinto diversi premi tra cui il BAFTA come miglior cortometraggio d'animazione.
  • Factotum (2004), diretto da Bent Hamer. Adattamento del romanzo Factotum, il film fu premiato al Kosmorama film festival di Trondheim, Norvegia. Matt Dillon interpreta Henry Chinaski.

Bibliografia in italiano[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Raccolte di racconti[modifica | modifica sorgente]

Raccolte di poesie[modifica | modifica sorgente]

  • L'amore è un cane che viene dall'inferno (Love is a Dog from Hell, 1977) SugarCo 1978, Guanda 2003
  • Poesie (1955-1973) (raccolta di 83 poesie tratte da It Catches My Heart in Its Hand (1963), Crucifix in a Deathhand (1965), At Terror Street and Agony Way (1968), Days Run Away Like Wild Horses Over the Hills (1969), Mockingbird, Wish Me Luck (1972) e Burning in Water Drowning in Flame: Selected Poems 1955-1973 (1974) a cura di Vincenzo Mantovani), Mondadori 1979
  • 23 Poesie (raccolta di 23 poesie a cura di Vincenzo Mantovani tutte già pubblicate e tradotte nella precedente raccolta "Poesie (1955-1973)"), Mondadori 1996
  • Los Angeles 462-0614. Poesie. Introduzione di Giorgio Mariani; postfazione di Alex MacQuarrie. (raccolta di poesie tratte da "Love is a dog from hell") - Roma: Savelli, 1982.
  • Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere (You Get So Alone at Times That It Just Makes Sense, 1986) Minimum fax 1999
  • Notte imbecille (prima parte di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1993
  • Non c'è niente da ridere (seconda di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1996
  • Nato per rubare rose (terza parte di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1997
  • Le poesie dell'ultima notte della Terra (Last Night of the Earth Poems, 1992), Minimum Fax 2004, cofanetto che raccoglie quattro volumi:
    • Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata, Minimum fax 2000
    • Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena, Minimum fax 2002
    • Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio, Minimum fax 2002
    • Spegni la luce e aspetta, Minimum fax 2003
  • Le ragazze che seguivamo (poesie tratte da "Betting on the Muse: Poems & Stories", 1996) Guanda 2001
  • Quando eravamo giovani. Poesie (prima parte di "Bone Palace Ballet", 1997) Feltrinelli 1999
  • La canzone dei folli. Poesie II (seconda parte di "Bone Palace Ballet", 1997) Feltrinelli 2000
  • Il grande. Poesie III (terza parte di "Bone Palace Ballet", 1997) Feltrinelli 2002
  • Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore (prima parte di "Open All Night", 2000) Minimum fax 2006
  • Santo cielo, perché porti la cravatta? (prima parte di "The night torn mad with footsteps", 2001) Minimum Fax 2003
  • Quando mi hai lasciato, mi hai lasciato tre mutande (seconda parte di "The night torn mad with footsteps", 2001) Minimum Fax 2004
  • I Cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io) (terza parte di "The night torn mad with footsteps", 2001) Minimum Fax 2004
  • Sotto un sole di sigarette e cetrioli (quarta parte di "The night torn mad with footsteps", 2001) Minimum Fax 2005
  • E così vorresti fare lo scrittore? (prima parte di "Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way" che contiene componimenti tutti postumi 2003) Guanda 2007
  • Una notte niente male (seconda parte di "Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way", 2003) Guanda 2008
  • Cena a sbafo (terza parte di "Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way", 2003) Guanda 2009
  • Tutti gli anni buttati via (raccolta di "It catches my heart in its hands (Poems 1955-1963)", 1963 e "Crucifix in a deathland (Poems 1963-1965)", 1965) Guanda 2010
  • So benissimo quanto ho peccato (raccolta di "At terror street and agony way" 1968 e "Burning in water drowning in flame" 1974) Guanda 2011
  • Ehi, Kafka! (raccolta di poesie tratte da "The flash of lighting behind the mountain") Guanda 2012
  • Il crimine paga sempre (raccolta di poesie tratte da "The flash of lighting behind the mountain") Guanda 2013
  • Ce l'hanno tutti con me (raccolta di poesie tratte da "The flash of lighting behind the mountain") Guanda 2013
  • Una torrida giornata d'agosto (raccolta di poesie tratte da"The Continual Condition") Guanda 2014

Altro[modifica | modifica sorgente]

Libri su Bukowski[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia in inglese[modifica | modifica sorgente]

  • 55 beds in the same direction (1974)
  • A Bukowski Sampler (1969)
  • A Love Poem (1979)
  • A New War (1997)
  • All the Assholes in the World and Mine (1966)
  • Alone In A Time Of Armies (1985)
  • Another Academy (1970)
  • Art (1977)
  • as Buddha smiles (2004)
  • At Terror Street and Agony Way (1968)
  • Beauti-Ful (1988)
  • Beerspit Night and Cursing: The Correspondence of Charles Bukowski and Sheri Martinelli 1960-1967 (2001)
  • Betting on the Muse: Poems & Stories (1996)
  • Between The Earthquake (1993)
  • Bone Palace Ballet (1997)
  • Bring Me Your Love (con illustrazioni di Robert Crumb) (1983) ISBN 0-87685-606-7
  • Burning in Water Drowning in Flame: Selected Poems 1955-1973 (1974)
  • Cold Dogs in the Courtyard (1965)
  • Come On In!: New Poems (2006)
  • Confession Of A Coward (1995)
  • Confessions of a Man Insane Enough to Live with Beasts (1965)
  • Crucifix in a Deathhand (1965)
  • Dangling in the Tournefortia (1981)
  • Darkness & Ice (1990)
  • Days Run Away Like Wild Horses Over the Hills (1969)
  • Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness (1972)
  • Factotum (1975)
  • Fire Station (1970)
  • Flower, Fist and Bestial Wail (1960)
  • Going Modern (1984)
  • Gold In Your Eye (1986)
  • Grip the walls (1964)
  • Ham On Rye (1982)
  • Heat Wave (1995)
  • Hollywood (1989)
  • Horsemeat (1982)
  • Horses Don't Bet on People and Neither Do I (1984)
  • Hot Water Music (1983)
  • If we take (1969)
  • If You Let Them Kill You They Will (1989)
  • In The Morning And At Night (1991)
  • In The Shadow Of The Rose (1991)
  • It Catches My Heart in Its Hand (1963)
  • Last Night of the Earth Poems (1992)
  • Legs, Hips and Behind (1978)
  • Living on Luck: Selected Letters 1960s-1970s, Volume 2 (1995)
  • Longshot Pomes for Broke Players (1962)
  • Love is a Dog from Hell (1977)
  • Luck (1987)
  • Me and your sometimes love poems (1972)
  • Mockingbird, Wish Me Luck (1972)
  • Night's work (1966)
  • Not Quite Bernadette (1990)
  • Notes of a Dirty Old Man (1969)
  • Now (1992)
  • One For The Old Boy (1984)
  • Open All Night (2000)
  • People Poems (1991)
  • Pink Silks (2001)
  • Play the Piano Drunk Like a Percussion Instrument Until the Fingers Begin to Bleed a Bit (1979)
  • Poems Written Before Jumping out of an 8 Story Window (1968)
  • Popcorn In The Dark (2000)
  • Post Office (1971) ISBN 0-87685-087-5
  • Pulp (1994)
  • Reach for the Sun: Selected Letters 1978-1994, Volume 3 (1999)
  • Red (1989)
  • Relentless As The Tarantula (1986)
  • Roominghouse Madrigals: Early Selected Poems 1946-1966 (1988)
  • Run with the Hunted (1962)
  • Run with the Hunted: A Charles Bukowski Reader (1993)
  • Scarlet (1976)
  • Screams from the Balcony: Selected Letters 1960-1970 (1993)
  • Septuagenarian Stew: Stories and Poems (1990)
  • Shakespeare Never Did This (1979)
  • Shakespeare Never Did This (augmented edition) (1995)
  • Sifting Through The Madness for the Word, The Line, The Way: New Poems (2003) ISBN 0-06-056823-2
  • Slouching Toward Nirvana (2005)
  • South of No North (1973)
  • Sparks (1983)
  • The Bukowski/Purdy Letters (1983)
  • The Captain Is Out to Lunch and the Sailors Have Taken Over the Ship (1998)
  • The Day it Snowed in L.A. (1986)
  • The Flash of Lightning Behind the Mountain: New Poems (2004) ISBN 0-06-057701-0
  • The Genius of the Crowd (1966)
  • The Last Generation (1982)
  • The Last Poem & Tough Company (1976)
  • The Laughing Heart (1996)
  • The Movie "Barfly" (1987)
  • The Movie Critics (1988)
  • The night torn mad with footsteps (2001)
  • The Simple Truth (2002)
  • The Singer (1999)
  • The Wedding (1986)
  • There's No Business (con illustrazioni di Robert Crumb) (1984)
  • This (1990)
  • Those Marvelous Lunches (1993)
  • Three Poems (1992)
  • To Lean Back Into It (1998)
  • War All the Time: Poems 1981-1984 (1984)
  • We Ain't Got No Money Honey (1989)
  • What Matters Most Is How Well You Walk Through the Fire (1999)
  • Women (1978)
  • You Get So Alone at Times It Just Makes Sense (1986)
  • You Kissed Lilly (1978)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Henry Charles Bukowski - Nei suoi libri ha descritto la sua vita dedita all'alcol e al sesso, SuperEva.it, 9 ottobre 2006. URL consultato il 13 dicembre 2011.
  2. ^ Project MUSE - MFS Modern Fiction Studies - In the Country of Contradiction the Hypocrite is King: Defining Dirty Realism in Charles Bukowski's Factotum
  3. ^ Charles Bukowski Criticism
  4. ^ a b Charles Bukowski (2009) Barry Miles. Random House, 2009 ISBN 978-0-7535-2159-5
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m Biografia
  6. ^ vedi uno dei suoi romanzi semi-autobiografici, Panino al prosciutto – Ham on Rye
  7. ^ Estratti da Ham on rye
  8. ^ Ham on Rye Chapter Summary & Analysis - Chapters 21 through 25 Summary
  9. ^ Bukowski was a writer - You punks are not
  10. ^ vedi il racconto Politics, tratto dalla raccolta A Sud di nessun Nord - South of No North).
  11. ^ a b c d e f g h i j Biografia
  12. ^ Lo scrittore Bukowski nazista? Storie di ordinaria polemica
  13. ^ tratto da Compagno di sbronze
  14. ^ Intervista di Fernanda Pivano
  15. ^ Charles Bukowski, Run with the hunted: a Charles Bukowski reader, Edited by John Martin (Ecco, 2003), pp. 363-365
  16. ^ Charles Bukowski and the japanese garden
  17. ^ Bukowski: Don't Try
  18. ^ C. Bukowski, Living on Luck: Selected Letters 1960s-1970s Volume 2, p. 49.
  19. ^ Bukowski, Charles. Notes of a Dirty Old Man ("Taccuino di un vecchio sporcaccione"). San Francisco: City Light Books 1969. p. 69: "Céline è il più grande scrittore degli ultimi duemila anni". Bukowski lo cita in altre due opere (Hollywood, Hollywood!, ed. Feltrinelli, e Women, ed. TEA) dove all'interno di un'intervista, riportata nell'opera, si legge: "-perché ti piace Céline? -perché si è tolto fuori le viscere e ci ha riso sopra. Un uomo molto coraggioso. -Perché è importante il coraggio? -È una questione di stile. L'unica cosa che ci è rimasta."
  20. ^ a b I lucidi deliri di Charles Bukowski
  21. ^ Bukowski, ammirazione per Hemingway
  22. ^ Ham on Rye
  23. ^ Introduction to Charles Bukowski by Jay Dougherty
  24. ^ Michael Greenberg, Recensione a Pulp
  25. ^ The People Look Like Flowers At Last: New Poems

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