C'era una volta in America
| C'era una volta in America | |
|---|---|
La gang di Noodles prima di incontrare Bugsy |
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| Titolo originale | Once Upon a Time in America |
| Paese | Italia, USA |
| Anno | 1984 |
| Durata | 229 min
135 min (versione statunitense curata dal produttore) |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1.85:1 |
| Genere | gangster, drammatico |
| Regia | Sergio Leone |
| Soggetto | dal romanzo di Harry Grey |
| Sceneggiatura | Sergio Leone, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli, Franco Ferrini |
| Produttore | Arnon Milchan |
| Produttore esecutivo | Claudio Mancini |
| Fotografia | Tonino Delli Colli |
| Montaggio | Nino Baragli |
| Musiche | Ennio Morricone |
| Scenografia | Carlo Simi |
| Costumi | Gabriella Pescucci |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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C'era una volta in America (Once Upon a Time in America) è un film del 1984 diretto da Sergio Leone, con Robert De Niro, James Woods e Elizabeth McGovern.
Presentato fuori concorso al 37º Festival di Cannes[1], è il terzo film della cosiddetta trilogia del tempo preceduto da C'era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971).
Basata sul romanzo di Harry Grey The Hoods (Mano armata, del 1952) pubblicato poi successivamente con il titolo di Once Upon a Time in America, la pellicola narra, nell'arco di quarant'anni (dagli anni venti ai sessanta), le drammatiche avventure di David Aaronson detto Noodles (Robert De Niro) e del suo amico Maximilian Bercovicz detto Max (James Woods), nel loro progressivo passaggio dal ghetto ebraico all'ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] 1933
New York, 1933. Tre killer cercano rabbiosamente David Aaronson detto "Noodles", boss del proibizionismo venuto su dal nulla. La sua donna, Eve, dice di non sapere dove si trova e viene assassinata. "Fat" Moe Gelly, proprietario del bar dove Noodles è di casa, non resiste alle crudeli torture a cui viene sottoposto e parla: l'uomo che cercano è alla fumeria d'oppio dei cinesi, che funge anche da teatro. Lì Noodles, sta cercando di dimenticare la morte dei suoi tre soci ed amici: "Patsy", "Cockeye" e "Max". Un flashback mostra la scena di un camion bruciato, casse di whisky a terra, i cadaveri dei tre gangster, di cui uno completamente carbonizzato, sotto la pioggia battente; David, confuso, osserva la strage tra la folla: è stato lui a chiamare la polizia.
Due dei killer fanno irruzione nel teatro cinese, ma Noodles riesce a scappare in tempo da un'uscita secondaria, aiutato dai gestori del locale. Va al bar di Fat Moe, vi trova e uccide il terzo ganster (quello che aveva ucciso Eve), evita, però, di soccorrere il barista, per far credere ai suoi nemici che lui è fuori da tutto, ma fa in tempo a farsi dare da quest'ultimo una chiave. Essa apre una cassetta di sicurezza alla stazione dei treni, Noodles trova la cassetta: dentro c'è la valigia che si aspettava di trovare, ma invece dei soldi che lì erano custoditi, ci sono solo vecchi giornali. Rassegnato, Noodles fugge da New York.
[modifica] 1968
Noodles è tornato a New York e si trova nella stessa stazione da cui era fuggito trantacinque anni prima. Ora è vecchio e va a trovare il suo amico Fat Moe che gestisce ancora lo stesso bar. Lì i due discutono su una strana lettera ricevuta da Noodles; nella lettera il rabbino della sinagoga locale avvisa Noodles che i corpi dei suoi tre amici devono essere spostati, e lo invita a tornare per discutere della faccenda. Noodles mette al corrente Fat Moe del fatto che ha già parlato col rabbino e questi gli ha detto che la faccenda del cimitero è già stata sistemata da tempo, e che l'ultima lettera di avviso è stata spedita otto mesi prima. Fat Moe conferma la data affermando che anche la sua gli è stata spedita all'incirca in quel periodo, inoltre Noodles ha saputo dal rabbino che i corpi dei suoi amici sono stati già sistemati nel miglior cimitero da un ignoto benefattore, i due si rendono conto che c'è sotto sicuramente qualcosa di losco. Fat Moe va a dormire lasciando solo Noodles nel locale a vagare nei ricordi: uno di essi lo porta a guardare in una feritoia che dà sul magazzino.
[modifica] 1922
La stessa feritoia. L'adolescente Noodles spia la bella Deborah, sorella di Fat Moe che vuole fare la ballerina. Sarà il grande amore della sua vita. È in questo periodo che Noodles inizia a fare la gavetta nella malavita di quartiere assieme agli amici Patsy, Cockeye, Dominic e Max, agli ordini di Bugsy, piccolo boss locale per cui eseguiva il servizio di "sollecitare" i pagamenti. Un giorno però Max, stanco di essere alle dipendenze del boss, lo abbandona, insieme al gruppo di ragazzi. Purtroppo Bugsy, per avvertirli, decide di picchiare a sangue Noodles e Max.
Poi i ragazzi inventano un marchingegno che permette il recupero delle casse di whisky gettate in mare dai contrabbandieri all'arrivo delle motovedette della polizia. Riescono a vendere bene la loro invenzione e i cinque amici danno vita a una cassa comune depositando la metà dei loro guadagni in una cassetta di sicurezza alla stazione.
Il boss Bugsy è furioso per aver perso parte della sua importanza per via della concorrenza dei ragazzi e tenta di vendicarsi uccidendoli. Durante la colluttazione tra i ragazzi e il boss, Dominic viene ucciso (mentre muore mormora "Sono inciampato...") e Noodles furente lo vendica massacrando a sua volta Bugsy con un coltello; due poliziotti accorrono e tutti i ragazzi fuggono, l'unico che viene arrestato è Noodles perché accecato dall'ira si era attardato per infierire sul corpo di Bugsy ed a ferire un poliziotto che aveva tentato di fermarlo. Rimarrà in prigione per dieci lunghi anni.
[modifica] 1968
Noodles va al cimitero, in una sontuosa cappella che il misterioso sconosciuto ha costruito per accogliere i corpi dei suoi tre amici. Da un'incisione all'interno pende una chiave, il testo su questa è dedicato a Noodles, che quindi la prende. Egli non ha dimenticato il passato e intuisce immediatamente l'uso del piccolo oggetto metallico. Si reca alla stazione ferroviaria e apre una cassetta per i bagagli. Questa volta la cassetta contiene una valigia piena di soldi, e su una delle fascette di banconote c'è scritto: In pagamento del prossimo contratto.
[modifica] 1932
Noodles è uscito dal carcere dopo dieci anni di detenzione. Lo attende Max, che lo informa che in quel periodo la banda ha ingrandito le proprie attività fino a diventare proprietaria di un locale in cui si può bere nonostante il proibizionismo, inoltre i ragazzi lavorano occasionalmente per fare grossi colpi per dei boss molto importanti che garantiscono protezione. Tornato Noodles, la banda ruba una preziosa partita di diamanti da una gioielleria su commissione del potente Frankie Monaldi e del suo amico Joe; durante questo colpo Noodles violenta una delle proprietarie della gioielleria di nome Carol. Alla consegna dei diamanti a Joe, la piccola banda fredda tutti i gangster. Noodles, comprendendo di aver dichiarato guerra a Monaldi, avendo ucciso il suo amico, inscena la morte sua e dei compagni.
[modifica] 1968
Noodles si trova nel bar di Fat Moe, mentre in televisione danno la notizia di un attentato al senatore Bailey, miracolosamente scampato ad esso. Il politico infatti è coinvolto in un importante processo di corruzione per il quale sono già stati assassinati due testimoni.
[modifica] 1933
Gli affari vanno bene ma Noodles non riesce ad accettare che sia Max a decidere i colpi del gruppo e a comportarsi come se fosse il boss. In questo periodo la banda ricatta il capo della polizia, Aiello. Intanto Chicken Joe, capo di una gang rivale, prende in ostaggio il Procuratore distrettuale, James Conway O'Donnell, perché unitosi a un certo Crowing, il direttore di una fabbrica che vuole scioperare. Noodles e la sua banda prendono però in ostaggio Crowing, e costringono Chicken Joe a liberare O'Donnell.
In questo periodo Noodles tenta di convincere Deborah a sposarlo, ma lei non accetta. Una sera, dopo aver saputo da lei che sarebbe partita per Hollywood, anteponendo la carriera a lui, l'uomo perde la testa e la violenta. Nel frattempo, la faccenda degli scioperi sta prendendo una brutta piega, infatti, Crowing e Chicken Joe non demordono, poiché, quando O'Donnell, tramite cabina telefonca, sta per avvertirli che viene inseguito, Chicken Joe, lo ferisce gravemente ad una gamba. Noodles e i suoi si vendicano mitragliando Chicken Joe e un sicario ma lasciando in vita, impaurito, Crowing. La banda festeggia in ospedale, dove O'Donnell è costretto a un letto.
Gli affari del gruppo vanno sempre meglio, oltretutto hanno anche sconfitto la gang rivale, e durante una festa al loro locale la banda incontra nuovamente Carol e questa diventa la ragazza di Max, mentre Eve (la cui morte è stata mostrata all'inizio del film), si fidanza con Noodles. Viene annunciata la fine del proibizionismo: Noodles e Max lo apprendono leggendo il giornale in spiaggia dove Max, stanco dei soliti colpi, informa Noodles di volerne fare uno alle casseforti della Federal Reserve. Per Noodles, sostenuto da Carol, quello sarebbe un suicidio: l'unico modo per fermare Max e gli altri è quello di denunciarli e farli arrestare mentre trasportano l'ultimo carico di whisky. Noodles, durante una festa di addio per la fine del proibizionismo che si sta tenendo nel locale, avverte la polizia con una telefonata anonima, ma tutto finisce rovinosamente: nella sparatoria Max, Patsy e Cockeye rimangono uccisi in mezzo alla strada sotto la pioggia battente.
[modifica] 1968
Noodles è invitato al party del senatore Bailey. Prima, però, riesce a rintracciare Deborah, che ora è un'artista affermata e compagna dell'uomo politico. Il senatore ha un figlio avuto dalla prima moglie morta in seguito al parto; questo si chiama David come Noodles ed è uguale a Max quand'era ragazzo. Nonostante Deborah sconsigli a Noodles di vedere il figlio del senatore che era venuto a prenderla, Noodles decide di vederlo e capisce dalla somiglianza che il senatore è in realtà il suo vecchio complice Max.
Nonostante tutto, si reca al party organizzato dal senatore Bailey. Quest'ultimo chiede a Noodles di ucciderlo per evitare di finire sotto inchiesta, ma l'uomo si rifiuta di fare una cosa del genere. Non vuole ammettere che il vecchio amico Max lo abbia tradito, abbia inscenato l'incidente facendo eliminare dalla polizia Patsy e Cockeye, sia fuggito con i soldi della valigia soffiandogli anche Deborah. Noodles è perfettamente consapevole della verità, ma preferisce credere che Max sia morto trentacinque anni prima e se ne va, abbandonando Bailey al suo destino.
Noodles passa attraverso un passaggio segreto ed esce dalla villa di Bailey. Mentre cammina lungo il viale, si volta indietro allarmato dall'accensione del motore di un camion della spazzatura. A poca distanza da questo, il senatore oltrepassa il cancello dalla sua villa e si avvicina al retro, sparendo misteriosamente dietro il camion. Noodles ipotizza che si sia ucciso, gettandosi tra gli ingranaggi che triturano l'immondizia. Perplesso, Noodles guarda l'autocarro allontanarsi, mentre un corteo di auto, con a bordo giovani festanti, gli passa davanti arrivando in direzione opposta.
[modifica] 1933
Noodles, nella fumeria d'oppio, steso sul letto e inebriato dalla droga, cerca di dimenticare. E sorride, con un sorriso pacifico, largo, eterno.
[modifica] Produzione
[modifica] Regia
Articolato su un ampio ricorso alla formula del flashback, che lascia tuttavia spazio ad un finale aperto, il film si presta a diverse interpretazioni.
L'alto significato allegorico, la perfezione tecnica, l'atmosfera che avvolge lo scorrere della storia rendono unico il film, da molti considerato uno dei più belli di tutti i tempi[2][3].
Più ancora del film di Leone, il romanzo di Gray aiuta a comprendere a fondo lo sviluppo dei caratteri sulla scena e la psicologia dei protagonisti.
[modifica] Sceneggiatura
| « Quando scatta in me l'idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell'idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio.....Non ho mai visto De Niro sul set ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui "C'era una volta il mio cinema", più che "C'era una volta in America" » | |
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(Sergio Leone[4])
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La sceneggiatura del film è frutto di un lavoro lunghissimo che copre un arco di tempo di circa 12-13 anni.[4] Infatti fin dall'uscita di Giù la testa Leone iniziò a progettare di realizzare un gangster movie ambientato nell'America dei primi del '900. Gli ostacoli furono innumerevoli, e su tutti il più importante fu che lo stesso regista non aveva in mente una trama precisa per poter scrivere in modo continuativo la sua sceneggiatura. La trama definitiva venne in mente al regista solo nei primi anni ottanta, quando lesse il romanzo "The Hoods" di Harry Grey. Il romanzo era stato firmato dall'autore con uno pseudonimo per poter nascondere la sua identità visto che si trattava dell'autobiografia di un vero gangster negli anni del proibizionismo che si chiamava proprio David Aaronson. Leone rimase molto colpito dal libro e scelse di trarne ispirazione per il suo film, arrivando a definire quella trama che andava cercando oramai da un decennio[5]. Trovato il soggetto non restava che dare vita alla sceneggiatura per poter poi cominciare il film. Leone iniziò a scrivere, ma a causa della complessità della trama che aveva in mente si avvalse di diversi collaboratori, chiamando a lavorare con lui Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli e Franco Ferrini[6] (per Franco Arcalli, grande montatore e sceneggiatore, da tempo malato, sarà l'ultimo lavoro per il cinema: deceduto nel 1978, non riuscirà a lavorare ad Apocalypse Now di Francis Ford Coppola). Terminata la sceneggiatura la propose al produttore americano Arnon Milchan che accettò di produrre il film.
[modifica] Cast[5]
Avendo a disposizione un budget elevato Sergio Leone si avvalse di un cast misto, composto da grandi stelle internazionali e da attori debuttanti o poco conosciuti.
- Robert De Niro è David "Noodles" Aaronson, il protagonista del film. De Niro era già una star molto affermata avendo già vinto due premi Oscar; inoltre non era nuovo al ruolo del malavitoso avendo ottenuto la fama grazie all'interpretazione di Don Vito Corleone nel film Il padrino - Parte II di Coppola; in seguito a questo film tornerà a interpretare ruoli simili per De Palma in Gli intoccabili e per Scorsese in Quei bravi ragazzi e Casinò. Per preparare e perfezionare al meglio il suo personaggio in questo film chiese di incontrare ripetutamente il boss Meyer Lansky, non ottenendo mai una risposta positiva[5].
- James Woods è Maximilian "Max" Bercovicz, amico di Noodles e co-protagonista della storia. Per la parte di Max il principale candidato era Joe Pesci, celebre attore e grande amico di De Niro. Tuttavia i provini di Pesci non piacevano particolarmente a Leone, che pur riconoscendo la bravura dell'attore non lo riteneva adatto. Alla fine Leone convinse Pesci a prendere parte ugualmente al film; fu lo stesso Pesci a scegliere di interpretare la parte di Frankie Monaldi (ruolo molto importante nelle sceneggiatura originale, ma limitata nella versione definitiva del film). James Woods venne scelto su consiglio di De Niro. All'epoca Woods era un attore noto principalmente per aver lavorato con David Cronenberg in Videodrome, come protagonista. Il provino non colpì subito Leone, che lo scritturò solo al termine della selezione, dopo aver "spostato" Joe Pesci al ruolo di Frankie.
- Tuesday Weld è Carol, compagna di Max e personaggio di grande rilevanza nella parte finale del film. Per la parte di Carol si era autocandidata Claudia Cardinale, che voleva partecipare al progetto e che aveva già lavorato con Sergio Leone in C'era una volta il West del 1968; ma Leone la scartò per puntare su un'attrice meno famosa.
- Elizabeth McGovern è Deborah, la donna che Noodles ha sempre amato. Per il ruolo vennero considerate moltissime altre attrici, in alcuni casi decisamente più celebri della McGovern, tra cui Rosanna Arquette, Kim Basinger, Jennifer Beals (divenuta famosa l'anno prima con Flashdance), Glenn Close, Geena Davis, Cybill Shepherd (la Betsy di Taxi Driver), Meryl Streep, Sigourney Weaver, Michelle Pfeiffer e Meg Ryan. Tuttavia, come con il personaggio di Carol, Leone alla fine optò per un'attrice meno conosciuta al grande pubblico[5].
- Jennifer Connelly è Deborah da bambina. La Connelly vide la propria carriera decollare proprio dopo questo film, e tuttora è una apprezzata attrice che nel corso della sua professione ha lavorato con registi del calibro di Dario Argento, Jim Henson, Ron Howard e Ang Lee. La Connelly venne notata da un addetto al casting di un altro film, il quale sapeva che il regista italiano stava cercando una ragazza da far danzare davanti alle cineprese. Dopo aver visto la Connelly ballare decise di proporla a Leone, che la scritturò immediatamente, avviandola alla carriera cinematografica.[7]
Per le parti dei ragazzi Leone si affidò a dei giovani debuttanti selezionati tramite audizioni: tutti questi ragazzi erano praticamente all'inizio della loro carriera. Tra loro, solo Brian Bloom (il giovane Patsy) continuerà con medio successo la carriera di attore, mentre gli altri tenteranno di lavorare in qualche progetto prima di cambiare mestiere.
[modifica] Cameo
Il produttore Arnon Milchan volle fare un cameo, compare infatti in una scena nei panni dell'autista di Noodles[5].
[modifica] Riprese
Le riprese iniziarono il 14 giugno 1982 e terminarono quasi un anno dopo: il 22 aprile 1983[8].
Il regista per la prima e unica volta nella sua carriera non usò il formato 2,35:1 durante le riprese (grazie a questo formato aveva ottenuto grande fama per via dei suoi primi piani) sostituendolo con il 1,85:1[5].
Durante il periodo di riprese la lavorazione proseguì senza grossi intoppi o problemi, se non le difficoltà legate ad organizzare i grandi spostamenti che l'intera troupe era costretta ad affrontare per raggiungere le varie location. Infatti per poter girare nelle migliori condizioni Leone girò in lungo e in largo per gli USA, vagando dal quartiere Brooklyn di New York al New Jersey per poi andare in Florida e varcare i confini nazionali per poter riprendere alcune sequenze nella regione del Québec in Canada.[9] La troupe si spostò anche in Europa: in Francia a Parigi[9] ma soprattutto in Italia. Molte scene (soprattutto quelle ambientate negli anni venti e trenta) furono girate nei set di Cinecittà, a Roma.[9] Di passaggio in Italia Leone si fermò anche a Venezia per girare la scena della cena al ristorante di Noodles e Deborah in un albergo del posto.
[modifica] La Teoria del Sogno
Il film inizia e finisce nel 1934, con Noodles che si nasconde in una fumeria d’oppio. Poiché l’ultima scena del film raffigura Noodles sorridente, immerso nei fumi dell’oppio, alcuni interpretano la storia come un sogno o una fantasia indotta dalla droga, con Noodles che ricorda il suo passato e immagina il suo futuro. Nel commento inserito nel DVD, lo storico cinematografico Richard Schickel afferma che i consumatori di oppio hanno spesso allucinazioni vivide e che queste visioni hanno la tendenza ad esplorare il passato e il futuro. Nel documentario “A fistful of Sergio Leone” è riportato che lo stesso Leone fece riferimento a questa teoria parlando con un gestore di cinema che aveva appena visionato la pellicola.
Gli oppositori della Teoria del Sogno citano il fatto che la sequenza del 1968 include vari anacronismi: la musica dei Beatles, la televisione, e riferimenti alla guerra del Vietnam, gli hippy nella stazione che interloquiscono su Jimi Hendrix, che ovviamente non esistevano nel 1934 e quindi Noodles non sarebbe stato in grado di sognarli. Ed asseriscono inoltre che filmare le sequenze successive sotto forma di sogno avrebbe annullato l’effetto tematico e psicologico del film.
I sostenitori affermano che varie scene avvalorano la Teoria del Sogno ad esempio il telefono che squilla ossessivamente nella mente di Noodles è il sintomo di una allucinazione ossessiva provocata dall’oppio ed egli viene immediatamente soccorso da un inserviente della fumeria che gli passa nuovamente la pipa facendolo immergere nuovamente nella storia. Inoltre il film inizia con la musica di God bless America e nella scena finale corrispondente, le automobili che sfilano cariche di gente che festeggia sono veicoli del 1930 e suonano la stessa canzone. Il tradimento di Max nel futuro può essere interpretato come un trasferimento di responsabilità: Noodles inconsciamente accusa Max per il suo ingresso nell’organizzazione criminale e per la sua fallita relazione con Deborah, ed in un certo senso si sente tradito dalle brucianti ambizioni di Max. Alla fine del film il sorriso di Noodles viene interpretato come il sollievo, nell’accorgersi di aver solo sognato, anche se nella versione DVD italiana questi sorride poco dopo aver iniziato a fumare.
Sergio Leone, poco prima di morire, tenne una lezione al Centro Sperimentale di Cinematografia. In questo intervento, il regista affrontò anche la Teoria del Sogno. Leone spiegò che Noodles, grazie all'oppio, ha una visione del suo futuro. Specificò che si trattava ovviamente di una sua personale lettura del film.[10]
[modifica] Colonna sonora
Per la colonna sonora del film Leone non ha mai avuto dubbi, scegliendo immediatamente il suo collaboratore di lunga data Ennio Morricone, con cui aveva lavorato per tutti i suoi western che lo avevano reso celebre in tutto il mondo. La musica del film era stata commissionata da Leone con così largo anticipo che veniva ascoltata, seppur non nella versione orchestrata, sul set durante le riprese. Nella colonna sonora del film i pezzi non scritti da Morricone sono: Yesterday, composto dal Beatle Paul McCartney; un brano dalla celeberrima sinfonia dell'opera La gazza ladra di Gioachino Rossini durante la scena dello scambio delle culle; God Bless America di Irving Berlin; Amapola di Joseph LaCalle; Summertime di George Gershwin e Night and Day di Cole Porter[11].
[modifica] Album
La colonna sonora di C'era una volta in America è stata pubblicata su CD il 17 ottobre 1995[12]
[modifica] Tracce
- Once Upon a Time in America
- Poverty
- Deborah's Theme
- Childhood Memories
- Amapola
- Friends
- Prohibition Dirge
- Cockeye's Song
- Amapola, Pt. 2
- Childhood Poverty
- Photographic Memories
- Friends
- Friendship
- Speakeasy
- Deborah's Theme - Amapola
- Suite from Once Upon a Time In America (Includes Amapola)
- Poverty (Temp. Version)
- Unused Theme
- Unused Theme (Versione 2)
[modifica] Distribuzione
[modifica] Date di uscita
La prima proiezione del film si tenne a New York il 17 febbraio 1984, in Italia il film uscì nelle sale cinematografiche il 6 luglio dello stesso anno[13].
- 17 febbraio 1984 in Canada (Once upon a time in America)
- 23 maggio 1984 in Francia (Il était une fois en Amérique)
- 1 giugno 1984 in USA (Once upon a time in America)
- 6 luglio 1984 in Italia
- 17 agosto 1984 in Svezia (Once upon a time in America)
- 12 ottobre 1984 in Germania (Es war einmal in Amerika)
[modifica] Divieti
Le restrizioni imposte nelle varie nazioni per il film[14]:
- Canada: VM 13
- Brasile: VM 18
- Francia: VM 18
- Finlandia: VM 18
- Germania: VM 16
- Irlanda: VM 18
- Italia: VM 14
- Norvegia: VM 18
- Nuova Zelanda: VM 16
- Olanda: VM 16
- Regno Unito: VM 18
- Spagna: VM 18
- Svezia: VM 15
- Stati Uniti: VM 14
[modifica] Edizione italiana
[modifica] Doppiaggio
Il doppiaggio originale del film è stato seguito dallo stesso Sergio Leone, che si è occupato della scelta delle voci dei personaggi. La direzione del doppiaggio venne affidata all'attore Riccardo Cucciolla.
A causa di alcuni problemi di diritti con il doppiaggio originale, l'edizione italiana è stata totalmente ridoppiata, scontentando molti degli appassionati per la rimozione di alcune voci "storiche" del doppiaggio italiano (su tutti Ferruccio Amendola, che nel frattempo era deceduto).
Di seguito sono elencati i doppiatori di questa nuova versione:
| Personaggio | Interprete | Doppiatore |
|---|---|---|
| David "Noodles" Aaronson | Robert De Niro | Stefano De Sando |
| Maximilian "Max" Bercovicz (Sen. Christopher Bailey) | James Woods | Luca Ward |
| Deborah Gelly | Elizabeth McGovern | Roberta Pellini |
| Philip "Cockeye" Stein | William Forsythe | Pierluigi Astore |
| Patrick "Patsy" Goldberg | James Hayden | Francesco Bulckaen |
| Carol | Tuesaday Weld | Emanuela Rossi |
| "Fat" Moe Gelly | Larry Rapp | Roberto Del Giudice |
| Vincent Aiello | Danny Aiello | Antonio Palumbo |
| James Conway O'Donnell | Treat Williams | Enrico Di Troia |
| Eve | Darlanne Fluegel | Francesca Fiorentini |
| Joe | Burt Young | Aldo De Martino |
| Frankie Monaldi | Joe Pesci | Pasquale Anselmo |
| Chicken Joe | Richard Bright | Nino D'Agata |
| "Noodles" da ragazzo | Scott Tiler | Marco Vivio |
| Deborah da ragazza | Jennifer Connelly | Federica De Bortoli |
| "Max" da ragazzo/David Bailey | Rusty Jacobs | Stefano Crescentini |
| "Fat" Moe da ragazzo | Mike Monetti | Alessio Puccio |
[modifica] Accoglienza
[modifica] Incassi
Il film venne distribuito commercialmente negli USA nei primi giorni del giugno 1984, nel primo week-end di apertura venne proiettato in 894 sale incassando 2.412.014 $[8]. A causa della pessima versione montata dal produttore Arnon Milchan il film ebbe un immediato calo di spettatori e fu un grosso insuccesso di pubblico incassando complessivamente solo 5.321.508 $ sul mercato domestico (a fronte di un budget di 30.000.000 $) e posizionandosi ad un deludente 107º posto della classifica dei maggiori incassi sul mercato USA[15]. Le cose andarono molto meglio in Europa, dove venne distribuita la versione montata secondo le direttive del regista: in Germania il film incassò l'equivalente di oltre 9.000.000 $ e in Svezia il ricavo totale fu di 4.696.703 SEK.
Ottimi risultati si ebbero anche in Francia, in Italia e nel Regno Unito[8].
[modifica] Critica
Morando Morandini nel suo Dizionario del cinema attribuisce al film un giudizio di 5 stelle, il massimo assegnabile[16].
Pino Farinotti nella sua guida conferma l'alta valutazione del film assegnandogli un voto di 4 stelle su 5, definendolo «Un'autentica lezione di cinema»[17].
Viceversa Paolo Mereghetti ridimensiona l'opera assegnando al film 2 stelle e mezzo su 4 scrivendo:
| « Leone, che da tredici anni pensava a questo film l'ultimo che poté dirigere, intendeva celebrare da europeo l'immaginario del cinema classico americano approdando a un finale "cupio dissolvi" carico di malinconia per i sogni perduti. Ma lo sforzo di sei sceneggiatori non ha prodotto un solo personaggio coerente e la durata spropositata non basta ad evitare buchi nel racconto. Come sempre a Leone riesce bene la trasfigurazione lirica del triviale: rende epica una mano che mescola lo zucchero in una tazzina e struggente il ricordo di uno stupro gratuito tanto quanto repellente. Ma lo stile non basta: per quanto le singole scene siano dirette magistralmente c'è troppo autocompiacimento, oltre ad un'aridità di sentimento che lascia perplessi in un film che vorrebbe essere anche una grande elegia romantica. » | |
Nel suo Cent'anni di cinema italiano, Gian Piero Brunetta commenta:
| « [...] come in un gioco di scatole cinesi, diventa un sogno di sogni. La vicenda rievocata da Noodles si svolge in una dimensione incerta tra realtà e sogno, la stessa struttura narrativa originaria - in cui si scontrano di continuo diverse dimensioni e percezioni del tempo non autorizza a distinguere se la vicenda è frutto dei fumi dell'oppio o di ricordi reali del protagonista. Anche (e soprattutto) in questo caso la memoria del singolo tende a dissolversi in quella di un intero paese.[18] » |
[modifica] Primati
È stato inserito al 43º posto della lista dei migliori film della storia del cinema stilata dai lettori di TimeOut con la seguente motivazione: "A mature meditation on time, honor, and brotherhood, and another gangster epic on a grand scale".[19]
Empire Magazine lo ha inserito al 63º posto nella sua lista pubblicata nel 1999[20] e al 83º posto di quella pubblicata nel 2003.[20]
Figura inoltre al 76º posto della Top 250 di IMDb[21] con una media voti di 8,4/10.[22] Anche sul sito Rotten Tomatoes il film ha una media di voti di 8,4/10[23]
[modifica] Promozione
Alcuni slogan promozionali internazionali del film[24]:
- «Crime, passion and lust for power - Sergio Leone's explosive saga of gangland America.»
- «As boys, they made a pact to share their fortunes, their loves, their lives. As men, they shared a dream to rise from poverty to power. Their story is now a "once upon a time" motion picture experience.»
- «Sergio Leone's three-hour, forty-minute epic masterpiece starring Robert de Niro.»
- «As boys, they said they would die for each other. As men, they did.»
- «As boys, they made a pact to share their fortunes, their loves, their lives. As men, they shared a dream to rise from poverty to power. Forging an empire built on greed, violence and betrayal, their dream would end as a mystery that refuse to die.»
[modifica] Riconoscimenti
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In Giappone vinse il premio come miglior film straniero dell'anno conferito dalla Awards of the Japanese Academy e il Kinema Junpo Awards come miglior film straniero[25].
[modifica] Edizioni home video
[modifica] DVD
Il film è stato pubblicato in DVD il 7 luglio 2003.
In questa edizione a due dischi, il film è presentato nella versione integrale da 220' nel formato 1,85:1 con audio Dolby Digital 5.1.
[modifica] Caratteristiche disco 1
Il disco 1 contiene la prima parte del film, con audio in italiano 5.1, inglese 5.1 e commento del critico Richard Schickel; sottotitoli in italiano e inglese, anche per non udenti.
[modifica] Caratteristiche disco 2
Il disco 2 contiene la seconda parte del film, con audio in italiano 5.1, inglese 5.1 e commento del critico Richard Schickel; sottotitoli in italiano e inglese, anche per non udenti. Fra gli extra presenta: una galleria fotografica con oltre 100 foto del backstage e un documentario sul film e sul suo autore dal titolo C'era una volta: Sergio Leone.[26]
[modifica] Citazioni e riferimenti
- Quando Noodles (Robert De Niro) guarda la TV, si vede un'intervista ad un personaggio di nome James Conway O'Donnell. In Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990), interpreta un personaggio di nome James Conway. Chiaro riferimento di Scorsese a Leone, morto poco tempo prima[5].
- Nella scena in cui Frankie Monaldi convoca i 4 protagonisti cita il film I quattro cavalieri dell'Apocalisse del 1921, di Rex Ingram con Rodolfo Valentino.
- La scena dell'arresto di Noodles ricorda quella dell'arresto del protagonista in I quattrocento colpi del 1959, di Francois Truffaut.
- La scena dell'ospedale, in cui avviene lo scambio dei neonati nelle culle, è un chiaro riferimento al film Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Sebbene un'importante indizio sia fornito dalla colonna sonora, il fattore rilevante è che Cockeye beve del latte, che fa tornare in mente il famoso "Latte +.
[modifica] Versioni
Esistono due diverse versioni del film: quella di 229' curata dal regista e quella di 135' curata da Arnon Milchan, produttore del film.[27]
[modifica] Versione integrale
La versione curata dal regista è quella universalmente accettata come la vera versione, che è stata distribuita in tutto il mondo tranne che negli USA, ottenendo un buon successo. Leone arrivò a questa versione dopo aver stampato circa 10 ore di materiale girato; dopo un primo montaggio il regista cominciò a considerare l'ipotesi di rilasciare una versione divisa in due parti da tre ore ciascuna, alla fine però decise di accorciare ulteriormente l'opera e portarla a meno di 6 ore.[5] Anche in questa versione però numerose scene sono state eliminate[28] tanto che alcuni pezzi del film risultano incomprensibili avendo tagliato in montaggio scene che le spiegavano; le scene tagliate sono sopravvissute ancora oggi[29], ma in modo piuttosto scarno, non doppiate e non montate.
[modifica] Versione tagliata
Questa versione è stata privata di moltissime scene (circa 90 minuti) ed è caratterizzata da un montaggio che segue l'ordine cronologico degli eventi. È opinione diffusa che un film che ha come base i flashback non può scorrere in quel modo. Questa versione è stata pubblicata solo negli Stati Uniti con scarso successo e al giorno d'oggi, specialmente a seguito dell'uscita della versione originale in DVD della Warner Bros., è giudicata come una mera operazione commerciale del produttore.
[modifica] Nuovo restauro
Nel 2011 gli eredi di Sergio Leone hanno acquistato i diritti del film per l'Italia e hanno annunciato un'opera di restauro della pellicola.[29] L'operazione prevede il ripristino del doppiaggio originale e di 40' di scene eliminate (che saranno sottotitolate), che erano presenti nel primo montaggio realizzato dal regista.
La realizzazione dovrebbe essere ultimata e presentata per l'edizione 2012 del festival di Cannes o di Venezia.
[modifica] Note
- ^ (EN) Official Selection 1984. festival-cannes.fr. URL consultato il 22 giugno 2011.
- ^ Recensione di Franco Montini su L'Espresso del 26 agosto 2004. URL consultato il 01-08-2010.
- ^ Recensione di Gian Luigi Rondi su Il Tempo del 21 maggio 1984. URL consultato il 01-08-2010.
- ^ a b Scheda di Sergio Leone su 1aait.com. URL consultato il 01-01-2008.
- ^ a b c d e f g h (EN) Trivia. Internet Movie Database. URL consultato il 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Full cast and crew for C'era una volta in America (1984). Internet Movie Database. URL consultato il 01-01-2008.
- ^ Biografia di Jennifer Connelly su IMDb. URL consultato il 01-08-2010.
- ^ a b c Informazioni finanziarie su IMDb. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ a b c Luoghi delle riprese per C'era una volta in America (1984). Internet Movie Database. URL consultato il 30 agosto 2011.
- ^ La lezione, filmata, è disponibile in visione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma
- ^ Informazioni sulla colonna sonora da IMDb. URL consultato il 25-08-2011.
- ^ (EN) Once Upon a Time in America [Special Edition]. Allmusic.com. URL consultato il 30 agosto 2011.
- ^ Date di uscita per C'era una volta in America (1984). Internet Movie Database. URL consultato il 30 agosto 2011.
- ^ Divieti internazionali su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Scheda su boxofficemojo.com. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Laura, Luisa e Morando Morandini, il Morandini 2009. Dizionario dei film, Bologna, Zanichelli editore, 2008.
- ^ Scheda su mymovies.it con la recensione di Farinotti. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ Gian Piero Brunetta, Cent'anni di cinema italiano, Bari, Laterza, 1991, p. 614.
- ^ Classifica dei 100 migliori film di tutti i tempi secondo i lettori di Time Out. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ a b Classifica dei 100 migliori film di tutti i tempi secondo Empire Magazine. URL consultato il 28-12-2007.
- ^ Top 250 di IMDb. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ Voti attribuiti dagli utenti a C'era una volta in America su IMDb. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ Scheda del film dal sito Rotten Tomatoes. URL consultato il 01-08-2010.
- ^ Slogan su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Premi e nomination per il film su IMDb. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ Scheda su film-dvd.it. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Versioni del film su IMDb. URL consultato il 24-08-2011.
- ^ Leone illustra le scene tagliate
- ^ a b Emanuela Giampaoli. «La Cineteca di Bologna restaura "C'era un volta in America"». la Repubblica, 9 marzo 2011. URL consultato in data 30 agosto 2011.
[modifica] Bibliografia
- Christopher Frayling, Sergio Leone. Danzando con la morte, Il Castoro Editore, 2002. EAN: 9788880334187
- Roberto Donati, Il cinema di Sergio Leone, Falsopiano Editore, 2009. EAN: 9788887011876
- Marcello Garofalo, Tutto il cinema di Sergio Leone, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2002. EAN: 9788884901736
- Oreste De Fornari, Tutti i film di Sergio Leone, Ubulibri Editore, 2000. EAN: 9788877480378
- Francesco Mininni, Sergio Leone, Il Castoro Editore, 2007. EAN: 9788880334187
- Italo Moscati, Sergio Leone. Quando il cinema era grande, Lindau Editore, 2007. EAN: 9788871806945
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su C'era una volta in America
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su C'era una volta in America dell'Internet Movie Database
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