Nino Baragli

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Nino Baragli, all'anagrafe Giovanni Baragli (Roma, 1925), è un montatore italiano.

Indice

Biografia [modifica]

Nipote del montatore Eraldo Da Roma, è in attività dal 1944 ed è stato il montatore cinematografico di più di duecento film fino al 1996.

"Nino Baragli, uno dei più grandi montatori del cinema italiano, attraversa la storia del montaggio in Italia. Ha iniziato alla fine degli anni ’40: ha montato i film di Pier Paolo Pasolini, Luigi Comencini, Mauro Bolognini, Bernardo Bertolucci, Francesco De Robertis e altri. Veniva da una piccola parentesi nel campo della fotografia. Anch’egli ha cominciato da operatore.

“Nel 1944 la sorella di Nino Baragli aveva seguito al nord suo marito Carlo Bellero, operatore del film Alfa Tau! di Francesco De Robertis. Erano rimasti al nord all’epoca del governo di Salò e si trovavano nei teatri di posa della nuova Scalera a Venezia, ove si era trasferita la casa di produzione, che cercava di portare a termine la produzione del film Marinai senza stelle.

Carlo Bellero faceva l’operatore e Nino Baragli raggiunse Venezia e cominciò da aiuto-operatore: caricava e scaricava gli châssis. Non c’erano macchine di primo ordine: erano “Arriflex”, facili da caricare. Poi dette una mano al regista pugliese Francesco De Robertis che si faceva il montaggio da solo, stava seduto alla moviola, tagliava, attaccava, proprio come un montatore. C’era una ragazza che faceva da assistente, non si numerava la pellicola, non si trovavano mai i tagli.” [1]

Molto conosciuta è la sua collaborazione con il regista italiano Sergio Leone: Baragli infatti ha partecipato ai film leoniani Il buono, il brutto, il cattivo, C'era una volta il West, Giù la testa e il gangster movie C'era una volta in America.

Baragli ha inoltre collaborato attivamente con il regista Federico Fellini.

Premi e riconoscimenti [modifica]

Ha ricevuto il "David di Donatello" per il miglior montatore.

Filmografia parziale [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Intervista tratta da: Stefano Masi, “Nel Buio della Moviola” editore Accademia dell’immagine L'Aquila.

Collegamenti esterni [modifica]

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