Università degli Studi di scienze gastronomiche

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UniSG - Università degli Studi di scienze gastronomiche
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Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Bra (Cuneo), frazione Pollenzo
Dati generali
Fondazione 2004
Tipo non statale
Rettore Andrea Pieroni
Presidente Carlo Petrini
Studenti circa 500[1] (2016)
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi di scienze gastronomiche (abbreviato UniSG) è un'università non statale italiana riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca[2].

Fondata nel 2004, ha sede a Pollenzo, frazione del comune di Bra (CN).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 gennaio 2003, sotto l'egida di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, venne costituito il Comitato per l'Università, primo passo verso l'apertura dell'ateneo, che attivò i corsi a partire dal 4 ottobre 2004.

Lo scopo dell'iniziativa era la creazione di un polo internazionale che si occupasse di formazione e ricerca per una nuova agricoltura sostenibile, per lo studio ed il mantenimento delle diversità bio-culturali e per creare un approccio inter-disciplinare attorno al cibo coinvolgente le scienze sociali, umane, biologiche, agrarie, nonché le scienze e tecnologie alimentari.

A seguito dell'insediamento degli organi di governo universitari, il Comitato si è evoluto in un'associazione di supporto all'ente (denominata Associazione Amici dell'Università di scienze gastronomiche).

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

Esterno della sede dell'università

Istituzione peculiare e innovativa a livello internazionale per i propri scopi e finalità[3], l'UniSG offre esclusivamente percorsi formativi inerenti l'ambito enogastronomico, a livelli differenti.

Nello specifico organizza un corso triennale in Scienze Gastronomiche (classe di laurea in Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari)[4], un corso magistrale in Gestione del Patrimonio Gastronomico e Turistico (classe di laurea in Scienze del Turismo), due master di primo livello in Gastronomy - Food in the World (uno focalizzato su Food Ecologies and Sovereignty e l'altro su Food Cultures and Mobility), un master in Food Culture, Communication & Marketing ed uno in Wine Culture, Communication & Management. Ad essi si affianca un master professionalizzante in Teoria e Pratiche della Sostenibilità Gastronomica, che viene svolto presso la "Scuola di Cucina" costituita dall'università stessa nel 2014.

Le lezioni sono tenute esclusivamente in lingua inglese al primo anno e perlopiù in lingua italiana (talvolta ancora in inglese) nel secondo e terzo anno della laurea triennale e nella laurea magistrale. Le lezioni di tutti programmi master sono invece tenute solo in inglese.

Durante ogni anno accademico l'università organizza a beneficio degli studenti stage e viaggi didattici (in media cinque all'anno nella laurea triennale e tre all'anno nei programmi Master), della durata di una o due settimane, presso piccoli produttori, contadini, pastori, pescatori, "comunità del cibo" gestite da Slow Food nell'ambito del progetto Terra Madre[5] e diversi operatori del settore enogastronomico. Le destinazioni sono ubicate in Italia e al di fuori di essa (in paesi sia europei che extra-europei).

L'università attrae studenti da circa settanta paesi del mondo: oltre il 50% degli immatricolati è di nazionalità non italiana.

Governance[modifica | modifica wikitesto]

L'università è governata da un consiglio di facoltà e da un consiglio d'amministrazione. Essa è sostenuta da partner e sostenitori pubblici e privati, sia dal punto di vista finanziario che nel supporto organizzativo.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0000 9229 4149