Università degli Studi di scienze gastronomiche

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UniSG - Università degli Studi di scienze gastronomiche
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Stato Italia Italia
Città Pollenzo - Bra (Cuneo)
Fondazione 2004
Tipo non statale
Rettore Piercarlo Grimaldi
Presidente Carlo Petrini
Studenti circa 320 (2013)
Sito web www.unisg.it/

L'Università degli Studi di scienze gastronomiche, con sede a Pollenzo, frazione del comune di Bra (Cuneo), è la prima università al mondo nel suo genere,[1] nata per idea di Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, l'associazione internazionale presente in circa 150 paesi che promuove un nuovo sistema alimentare di qualità, ecologicamente sostenibile, e giusto nei confronti dei produttori.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 gennaio 2003 si costituiva il Comitato per l'Università, sostituito successivamente dall'Associazione Amici dell'Università di scienze gastronomiche, che riceveva dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca il riconoscimento ufficiale con il d.m. n. 262 del 5 agosto 2004. Il 4 ottobre 2004 l'università attivava i corsi.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di scienze gastronomiche offre al momento un corso di laurea in scienze gastronomiche (Classe di Laurea in Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari)[2], un corso di laurea magistrale in "Promozione e gestione del patrimonio gastronomico e turistico" (Classe di Laurea in Scienze del Turismo), due Master di primo livello di 90 CFU in lingua inglese in "Gastronomy - Food in the World", uno in "Food Culture and Communications", ed un Master di 60 CFU in "Italian Wine Culture" (dal 2017). Inoltre, l'università offre Master professionalizzanti di 60 crediti in "Cucina Popolare Italiana" (una classe in italiano ed una in inglese) ed un Executive Master in "Cibo e Salute" (in italiano).

L'università è governata da un consiglio di facoltà e da un consiglio d'amministrazione.

Soggetti pubblici (come per esempio la Regione Piemonte) e partner privati partecipano in modo significativo al progetto, contribuendo con idee, impulsi, e provvedendo anche in parte alle sue necessità finanziarie.

L'obiettivo è di creare un centro internazionale di formazione e ricerca per una nuova agricoltura sostenibile, per lo studio ed il mantenimento delle diversità bio-culturali e per creare un approccio inter-disciplinare attorno al cibo coinvolgente le scienze sociali, quelle umane, le scienze biologiche ed agrarie e le scienze e tecnologie alimentari.

Sede dell'Università - esterno

L'ateneo è organizzato come un campus universitario. Le lezioni sono tenute in inglese al primo anno ed in italiano o inglese nel secondo e terzo anno della laurea triennale e nella laurea magistrale. Le lezioni ai master sono invece tenute solo in inglese. Durante ogni anno accademico sono previsti per gli studenti numerosi stage e viaggi didattici - in media 5 ogni anno - della durata di una o due settimane presso gli operatori del settore enogastronomico e "comunità del cibo" in Italia, in Europa, e nel resto del mondo.

L'università è leader in Italia nell'attrazione di studenti stranieri, che rappresentano più 50% del totale e provengono da una sessantina di paesi, con una prevalenza di studenti anglofoni nel programma Master e di germanofoni negli altri corsi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stefano Carnazzi, Il primo "ateneo del gusto" del mondo, lifegate.it, 30 aprile 2004. URL consultato il 21 giugno 2011.
  2. ^ Classe L-26: http://www.miur.it/UserFiles/2600.pdf

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]