Palazzo dell'Istituto Marcelline Tommaseo

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Palazzo dell'Istituto Marcelline Tommaseo
Istituto Marcelline di piazza Tommaseo, Milano, arch. Cecilio Arpesani (1906) .jpg
Il palazzo nel 1906
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàMilano
Indirizzopiazza Tommaseo, 1
Coordinate45°28′10.58″N 9°10′02.26″E / 45.469606°N 9.167294°E45.469606; 9.167294Coordinate: 45°28′10.58″N 9°10′02.26″E / 45.469606°N 9.167294°E45.469606; 9.167294
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1906
Inaugurazione1906
Stileeclettismo
Usoistituto scolastico
Piani4
Realizzazione
ArchitettoCecilio Arpesani
ProprietarioIstituto Internazionale delle Suore di Santa Marcellina

Il palazzo dell'Istituto Marcelline Tommaseo è un edificio storico sito in piazza Niccolò Tommaseo, 1 nel centro di Milano. Fu costruito nel 1906 in stile eclettico su disegno dell'architetto piemontese Cecilio Arpesani (1853-1924) per ospitare l'Istituto Marcelline "Tommaseo" che tuttora vi ha sede.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio venne commissionato dalle Suore Marcelline, congregazione fondata dal beato Luigi Biraghi nel 1838, per ospitare le prime duecento alunne della borghesia milanese che, nell'anno scolastico 1906-1907, si distribuirono fra l'asilo infantile, le scuole elementari e complementari e i corsi di disegno, pittura, ceramica, pianoforte, violino, canto e perfezionamento linguistico offerti dall'istituto.[1]

A progettare il palazzo della scuola venne chiamato l'architetto piemontese Cecilio Arpesani, noto esponente dello stile eclettico e rinascimentale che in quegli anni era particolarmente attivo nella città di Milano grazie a svariate committenze di famiglie borghesi milanesi dell'epoca: l'Arpesani infatti in quegli stessi anni progettò, fra gli altri, numerosi edifici privati anche nelle vicine via Ariosto e via Carducci.[2]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'Arpesani optò quindi per uno stile eclettico-rinascimentale molto in voga in quegli anni, sviluppando un edificio con pianta ad "L" raccolto intorno a un cortile di forma irregolare e che si innalza su quattro piani fuori terra oltre a un corpo in appendice ad uso di cappella.

Alla iniziale struttura del 1906 si aggiunsero due parziali ampliamenti operati prima del 1917 dall'architetto Spirito Maria Chiappetta e nel 1922 dall'ingegner Calori, entrambi, come l'Arpesani, tra i più noti protagonisti in ambito lombardo e milanese della diffusione dello stile eclettico rinascimentale che seguì l'Unità d'Italia.[3] La configurazione attuale, che vede alternarsi strutture portanti in laterizio e solai in legno a parti in cemento armato e solai in latero-cemento, è frutto di un ulteriore ampliamento operato nel 1950 dal celebre architetto Paolo Mezzanotte, di sovente attivo in quella parte della città.[3][4]

Esternamente la palazzina è contraddistinta da zoccolatura in pietra, un rivestimento in mattoncini rossi per il piano rialzato ed elementi di ornato in pietra. Le finestre sono singole e bifore, con elementi di contorno in cotto. Le finestre della cappella sono invece ad arco arco Tudor con fascia ornamentale in cotto.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia, su Istituto Marcelline Tommaseo, www.marcellinetommaseo.it. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  2. ^ Del 1900-1906 è la Palazzina Sessa di via Ariosto, 1; dello stesso anno il Palazzo Gonzaga di Vescovado di via Carducci, 28-30.
  3. ^ a b c Robert Ribaudo, Istituto Marcelline di Piazza Tommaseo, su Lombardia Beni Culturali, http://www.lombardiabeniculturali.it, 2013. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  4. ^ Nel 1924 il Mezzanotte, sull'altro lato della piazza Tommaseo, all'angolo con la via Ariosto, aveva ricollocato l'antica facciata della chiesa di San Giovanni decollato alle Case Rotte, demolita nel 1906.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]