Palazzo della Banca d'Italia (Milano)

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Palazzo della Banca d'Italia
Банка на Италија.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo via Cordusio, 5
Coordinate 45°27′50.76″N 9°11′07.55″E / 45.4641°N 9.18543°E45.4641; 9.18543Coordinate: 45°27′50.76″N 9°11′07.55″E / 45.4641°N 9.18543°E45.4641; 9.18543
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1907-1912
Realizzazione
Architetto Luigi Broggi, Cesare Nava
Appaltatore Banca d'Italia
Proprietario Banca d'Italia

Il Palazzo della Banca d'Italia è un edificio storico di Milano, realizzato in stile eclettico e situato nel centro di Milano, in via Cordusio 5. Sostituì il precedente immobile quando si decise di demolire il palazzo che si trovava in via degli Omenoni.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo, a pianta pressoché quadrata con ingresso monumentale sulla piazza Tommaso Edison, fu edificato tra il 1907 e il 1912 su progetto degli architetti Luigi Broggi (1851-1926) e Cesare Nava (1861-1933) e ispirato dal monumento a Vittorio Emanuele II a Roma e agli istituti bancari tedeschi dell'epoca[1], come nuova sede della Banca d'Italia; l'edificio prospetta sulla piazza Tommaso Edison, sorta alla fine del XIX secolo in seguito agli sventramenti dell'area ex demaniale del convento del Bocchetto e ben presto caratterizzata dall'erezione di una serie di edifici istituzionali del nuovo quartiere degli Affari.[2] L'aspetto dell'edificio si presenta decisamente monumentale: il portone d'ingresso, posto tra due gigantesche colonne doriche è sormontato da quattro cariatidi, ispirate a quelle dell'eretteo dell'acropoli di Atene[1].

Nel salone centrale, in cui è possibile ammirare ancora gli arredi originali dell'epoca, è esposta una statua di Giò Pomodoro[3][1], il palazzo in particolare, si distingue per la ricchezza dei materiali utilizzati per la costruzione[4][5], tra cui il portone in ferro battuto.

Nel 1908, durante gli scavi per la costruzione del palazzo erano stati rinvenuti i resti di un grande edificio romano che si suppone possa corrispondere al palazzo della zecca; a 7 metri di profondità, invece, venivano alla luce testimonianze di un grande tempio di 44 m di larghezza che si innalzava sull'area degli isolati delle vie Armorari e Moneta fino alla via dell'Ambrosiana, nella zona elevata dove sorse il primo insediamento celtico-romano della città di Milano.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi: Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pg. 20.
  2. ^ a b Ribaudo Robert, Palazzo della Banca d'Italia, su Lombardia Beni Culturali, 2013. URL consultato l'11 dicembre 2015.
  3. ^ realizzata nel 1988
  4. ^ ad esempio per la gigantesca facciata marmorea
  5. ^ Palazzo della Banca d'Italia, inmilano.com.

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