Casa e Studio Portaluppi

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Casa e Studio Portaluppi
Casa e studio Portaluppi, via Morozzo della Rocca, 5, Milano.jpg
Veduta prospettica della facciata
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàMilano
Indirizzovia Morozzo della Rocca, 5
Coordinate45°27′52.44″N 9°10′06.95″E / 45.464567°N 9.168598°E45.464567; 9.168598Coordinate: 45°27′52.44″N 9°10′06.95″E / 45.464567°N 9.168598°E45.464567; 9.168598
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1935-1939
Stilerazionalista
UsoAbitazione e studio di architettura
Piani4
Realizzazione
ArchitettoPiero Portaluppi
CommittentePiero Portaluppi

La Casa e Studio Portaluppi è un edificio storico di Milano, sito in via Morozzo della Rocca n° 5, negli immediati pressi di Corso Magenta e della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Edificato fra il 1935 e il 1939 su progetto dell'architetto Piero Portaluppi (1888-1967) ne fu abitazione e studio professionale dalla sua costruzione fino alla morte dell'architetto. L'edificio ospita oggi la Fondazione Piero Portaluppi.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio si presenta come una severa costruzione razionalista disposta su quattro piani, dalla facciata a griglia simmetrica priva di aggetti e di ogni decorazione esterna. Il piano rialzato, che ospita il portale su cui è imperniata la simmetria del fronte, è contenuto in un basamento uniforme rivestito da una placcatura in lastre quadrate di metallo bianco al cromo, fissate mediante quattro borchie in rilievo. Il basamento poggia su un basso zoccolo in granito nero d’Anzola, nel quale sono ricavate le bocche di lupo che si aprono sul piano interrato.[2] La facciata è rivestita in lastre di pietra di serizzo ghiandone con il lato maggiore disposto in orizzontale in modo da formare tre corsi per ognuno dei moduli che separano i piani.

Di particolare interesse l'atrio che si dispone su due livelli collegati da una breve scalinata con i pavimenti, la scalinata stessa e le pareti interamente rivestiti di prezioso marmo verde malachite di Challant;[3] le pareti del pianerottolo degli ascensori sono invece rivestite di lastre di bianco statuario a corsi orizzontali alternati a fasce metalliche.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondazione Piero Portaluppi, su Fondazione Piero Portaluppi, http://www.portaluppi.org.
  2. ^ a b Poli, Stefano, Casa e Studio Portaluppi 1935-1939, su Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, http://www.ordinearchitetti.mi.it.
  3. ^ Marco Spesso, Gerardo Brancucci, Le pietre liguri nell'architettura di Genova durante il regime fascista, in Storia dell'architettura e della città, FrancoAngeli, p. 37, LCCN 9788891739919.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]