Castello Cova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castello Cova
Milano - Casa Cova - panoramio - MarkusMark.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
Indirizzovia Carducci 36
Coordinate45°27′46.44″N 9°10′24.55″E / 45.4629°N 9.173487°E45.4629; 9.173487Coordinate: 45°27′46.44″N 9°10′24.55″E / 45.4629°N 9.173487°E45.4629; 9.173487
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1910-1915
Realizzazione
ArchitettoAdolfo Coppedè

Il castello Cova (o palazzo Viviani Cova) è un palazzo storico di Milano situato in via Carducci n. 36[1].

Storia e Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo venne edificato tra il 1910 e il 1915, su progetto di Adolfo Coppedè, fratello del più famoso Gino Coppedè.

L'edificio s'impose subito per il suo stile fortemente neo-medioevale[1], tra l'altro di moda nell'Ottocento, rifuggendo però dalle eccessive decorazioni: il palazzo è costruito in mattoni in cotto e decorato in pietra bianca. È impostato su cinque piani, l'ultimo dei quali è decorato con merlate guelfe alle quali s'aggiunge una torre medievaleggiante, anch'essa merlata[2], tipica delle architetture dei castelli.

Il bugnato in pietra del primo piano dà un tocco leggermente eclettico alla costruzione.

Decisamente degna di nota è la loggia coperta che rafforza ulteriormente lo stile della casa[2]. Per via del suo volume, del fatto di trovarsi all'angolo tra due strade e per via d'elementi come la loggia ed il torrione, il palazzo risulta avere un aspetto decisamente monumentale[3].

Alla torre del castello Cova s'ispireranno gli architetti della torre Velasca[2], grattacielo situato nel centro di Milano. A poche decine di metri dall'edificio si trova la Pusterla di Sant'Ambrogio, antica porta urbana della città, che deve il suo aspetto attuale ad un rimaneggiamento del 1940, che continua lo stile revival della zona.
Una costruzione molto simile al castello Cova ed opera dello stesso Adolfo Coppedè è villa La Gaeta, ad Acquaseria sul lago di Como.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi:Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pg. 43.
  2. ^ a b c Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi:Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pg. 44.
  3. ^ Castello Cova, su info2015expo.it. URL consultato il 12 settembre 2011.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]