Palazzo della Banca Commerciale Italiana (Milano)

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Palazzo della Banca Commerciale Italiana
Milano Banca Commerciale.JPG
Palazzo della Banca Commerciale Italiana
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo piazza della Scala
Coordinate 45°28′02.76″N 9°11′26″E / 45.467432°N 9.190556°E45.467432; 9.190556Coordinate: 45°28′02.76″N 9°11′26″E / 45.467432°N 9.190556°E45.467432; 9.190556
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione inizio XX secolo
Realizzazione
Architetto Luca Beltrami
Appaltatore Banca Commerciale Italiana
Proprietario Banca Commerciale Italiana

Il Palazzo della Banca Commerciale Italiana è un palazzo storico milanese situato in piazza della Scala, sede della sezione dedicata al Novecento delle Gallerie di piazza Scala.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del XX secolo, nel pieno dei rifacimenti del centro storico milanese, iniziò a delinearsi la city milanese: il luogo dove radunare le banche e concentrare le operazioni finanziarie della città. Sotto quest'ondata di costruzioni, i vertici della Banca Commerciale Italiana decisero di dotarsi di una nuova sede, ben più prestigiosa di quella dell'epoca[1].

Il progetto della sede fu affidato a Luca Beltrami, uno degli architetti milanesi più in vista dell'epoca; la scelta dell'architetto tuttavia non fu solo dettata dalla sua fama. La costruzione del nuovo palazzo sarebbe dovuta passare sulla demolizione della chiesa barocca di Chiesa di San Giovanni decollato alle Case Rotte, luogo di sepoltura dei nobili condannati a morte[2], e la fama del Beltrami, avrebbe facilitato l'ottenere concessioni ed evitato varie interruzioni[1][3].

All'angolo con via Manzoni, prima della demolizione per permettere la costruzione della nuova sede della banca, sorgeva il Caffè Martini, famoso per essere diventato il punto di ritrovo dei patrioti milanesi dopo il 1848[2].

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Per le forme del palazzo, il Beltrami, si ispirò alle forme neoclassiche del Teatro alla Scala[1]. Tale scelta non è casuale: lo stile classicheggiante, rispetto al liberty di moda all'epoca, contribuisce a dare un aspetto serio e grandioso più consono alla sede di un istituto bancario, e crea una simmetria nella piazza rispetto al celebre teatro. Della facciata in marmo[2], l'elemento predominante è sicuramente il frontone centrale, sorretto da un ordine gigante di colonne.

Col medesimo stile e altrettanta eleganza, era arredato l'interno[4], dove spiccavano la hall e lo scalone che portava al primo piano. Degni di nota sono anche i sotterranei che ospitano le vecchie cassette di sicurezza in ferro battuto dell'epoca[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Filippo Vasta, La Sede della Banca Commerciale Italiana, piazzascala.altervista.org. URL consultato il 2 marzo 2011.
  2. ^ a b c d Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi: Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pg. 138-139.
  3. ^ non mancarono infatti le proteste per la demolizione della chiesa da parte della Associazione Artistica
  4. ^ in alcuni interni si conservano ancora gli arredi originali

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