Inside Out (film 2015)

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Inside Out
Inside Out (2015 film) Logo.svg
Il logo del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2015
Durata94 min
RapportoWidescreen
Genereanimazione, commedia, drammatico, avventura
RegiaPete Docter, Ronnie del Carmen (co-regia)
SoggettoPete Docter, Ronnie del Carmen
SceneggiaturaPete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley
ProduttoreJonas Rivera
Produttore esecutivoJohn Lasseter, Andrew Stanton
Casa di produzionePixar Animation Studios
Distribuzione in italianoWalt Disney Pictures
MontaggioKevin Nolting
MusicheMichael Giacchino
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Inside Out è un film d'animazione del 2015 realizzato dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures, diretto da Pete Docter insieme al co-regista Ronnie del Carmen.[1]

Basato su un'idea originale dello stesso Docter,[2] il film ha vinto la statuetta nella categoria miglior film d'animazione nell'88ª edizione dei premi Oscar.[3]

Nel 2015 è stato prodotto anche un corto, spin-off del film, intitolato Il primo appuntamento di Riley.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rabbia, Disgusto, Gioia, Paura e Tristezza in una scena del film

All'interno della mente di Riley Andersen, una ragazzina di undici anni che vive nel Minnesota, vivono cinque emozioni: Gioia, che garantisce la felicità alla ragazza; Disgusto, che si assicura che Riley non venga contaminata fisicamente e socialmente; Paura, che tiene Riley lontano dai pericoli; Rabbia, che impedisce che Riley subisca ingiustizie; Tristezza, il cui scopo non è chiaro. Le cinque emozioni dirigono la mente di Riley all'interno di un quartier generale, agendo su una console piena di comandi. Ogni volta che un'emozione agisce quando Riley fa qualcosa, nasce un ricordo, dall'aspetto di una piccola sfera del colore dell'emozione che lo ha prodotto. La maggior parte dei ricordi viene spedita nella memoria a lungo termine alla fine di ogni giornata, mentre i ricordi più importanti, detti ricordi base, rimangono nel quartier generale, dove agiscono sulla mente della bambina definendone la personalità. I ricordi base di Riley sono tutti felici (di colore dorato) e alimentano le cinque isole della personalità: la Famiglia, l'Onestà, la "Stupidera" (ossia la propensione alle buffonate), l'Hockey e l'Amicizia.

A un certo punto la famiglia di Riley è costretta a trasferirsi dal Minnesota a San Francisco a causa del lavoro del padre e Riley non può fare a meno di essere delusa nel vedere la nuova casa, piccola e spoglia. Gioia tenta di mantenere alto l'umore della ragazza, ma viene ostacolata da Tristezza, che inizia a sentire l'impulso di toccare e rendere blu, cioè tristi, i ricordi felici risalenti al Minnesota ogni volta che questi vengono proiettati nella mente della ragazza; ciò induce Gioia a cercare di tenere Tristezza lontana dalla console.

Al suo primo giorno nella nuova scuola, Riley viene invitata a presentarsi alla classe; quando l'insegnante le chiede del Minnesota, Gioia le fa ricordare i momenti in cui giocava a hockey o pattinava sul lago ghiacciato, ma Tristezza tocca il ricordo gioioso della ragazza e lo modifica, inducendo la ragazzina a piangere di fronte alla classe, in preda alla nostalgia per i tempi felici trascorsi nel Minnesota. Ciò porta alla nascita del primo ricordo base triste. Gioia, nel panico, cerca di impedire che il nuovo ricordo prenda posizione insieme agli altri mentre Tristezza cerca di fermarla, ma finiscono entrambe catapultate fuori dal quartier generale insieme a tutti i ricordi base. Senza più ricordi base nella postazione, le isole delle personalità si spengono, diventando grigie e inerti. Riley rimane vittima di Rabbia, Disgusto e Paura, che cercano senza successo di mantenere felice la bambina provando a impersonare Gioia, rendendo invece Riley irritabile e indisponente, mentre una a una le isole della personalità iniziano a crollare nel baratro della memoria.

Nel frattempo Gioia e Tristezza sono catapultate nella memoria a lungo termine, un archivio di scaffali colmi di ricordi dall'aspetto di un labirinto infinito, cercando una strada per il ritorno. Fra gli scaffali incontrano prima due operai che rimuovono i ricordi che Riley non considera più (dall'aspetto di sfere grigie) e poi Bing Bong, l'amico immaginario di Riley quando era bambina, che le aiuta a raggiungere il treno dei pensieri per arrivare al quartier generale. Tuttavia, mentre si trovano sul treno, Riley va a dormire, e quando la ragazzina dorme il treno dei pensieri rimane fermo; per farlo ripartire, i tre decidono di fare un salto alla Cineproduzione Sogni, dove i sogni vengono ripresi e inseriti nella mente come in uno studio cinematografico, dove decidono di provare a svegliare Riley con un incubo. Riescono nell'impresa liberando dalla prigione del subconscio il gigantesco clown Jangles, una delle più grandi paure di Riley, e facendolo entrare nel sogno. Svegliata la ragazza, Gioia cerca di raggiungere il quartier generale da sola, impedendo a Tristezza di seguirla; tuttavia, in seguito al crollo dell'isola dell'Onestà, si ritrova nel baratro della memoria insieme a Bing Bong.

In preda allo sconforto, Gioia inizia a osservare nostalgicamente i vecchi ricordi di Riley fino a trovarne uno che lei aveva sempre ritenuto felice ma che in realtà inizia con una scena triste e diventa gioioso solo nel momento in cui la famiglia e gli amici iniziano a confortare la ragazza. Gioia comprende così quale sia l'importante ruolo di Tristezza: segnalare il bisogno di Riley di ricevere aiuto dalle persone che le vogliono bene. Gioia e Bing Bong tentano di utilizzare il carretto-razzo di Bing Bong per uscire dalla discarica e inizialmente non vi riescono; Gioia riesce a oltrepassare le mura solo quando Bing Bong capisce di essere troppo pesante e decide di rimanere nel baratro, venendo definitivamente dimenticato dalla ragazza, ormai cresciuta.

Intanto, nel Quartier Generale, Rabbia, nel tentativo di mettere fine all'infelicità di Riley, insinua nella sua mente l'Idea (rappresentata da una lampadina che viene inserita nella console) di fuggire di casa prendendo un autobus diretto in Minnesota. Ciò porta al crollo dell'ultima Isola della Personalità, la Famiglia, e la consolle si spegne, rendendo Riley del tutto priva di emotività. Disperati, Rabbia, Disgusto e Paura cercano inutilmente di rimuovere l'Idea dalla consolle. In quel momento Gioia e Tristezza ritornano; Gioia, finalmente, lascia a Tristezza i comandi, e questa riesce a rimuovere l'Idea dalla mente di Riley, che scende dall'autobus e torna a casa. Una volta di fronte ai genitori, Tristezza rende blu tutti i ricordi base di Riley e induce la ragazza a piangere e a esprimere tutte le ansie e le preoccupazioni che l'hanno afflitta dall'arrivo a San Francisco. I genitori così confortano Riley e Gioia può finalmente agire, permettendo la nascita di un nuovo Ricordo Base, in parte dorato e in parte blu, che permette di ricostruire l'Isola della Famiglia.

Un anno più tardi, Riley si è adattata alla nuova casa e tutte le emozioni lavorano insieme per aiutarla a condurre una vita emotivamente molto più complessa, con un pannello di controllo più esteso e nuove Isole della Personalità prodotte da nuovi ricordi base composti da emozioni miste, più mature.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Riley Andersen: è una bambina di undici anni del Minnesota nella cui mente si svolge la storia di Inside Out. La sua personalità ruota intorno a cinque isole della personalità situate nella sua mente: la famiglia, l'onestà, la "stupidera" (ossia l'attitudine a fare e dire cose buffe), l'hockey (il suo sport preferito) e l'amicizia. È doppiata in inglese da Kaitlyn Dias e in italiano da Vittoria Bartolomei.
  • Gioia: è l'emozione dominante in Riley, nonché la prima ad essere nata. Si occupa di garantire la felicità alla bambina. All'interno del quartier generale agisce come capo per le altre emozioni e prova un certo fastidio nei confronti di Tristezza, in parte dovuto al fatto che all'inizio non riesce a comprendere la sua utilità. È doppiata in inglese da Amy Poehler e in italiano da Stella Musy.
  • Tristezza: è stata la seconda emozione a nascere. Il suo ruolo inizialmente non è chiaro neppure a se stessa, motivo per cui è ritenuta meno importante delle altre emozioni, ma si scopre alla fine che il suo scopo è segnalare il bisogno di Riley di ricevere conforto dalle persone che le vogliono bene. È doppiata in inglese da Phyllis Smith e in italiano da Melina Martello.
  • Rabbia: è l'emozione che assicura che Riley non subisca ingiustizie. Ha un atteggiamento iracondo e tende a sparare fiamme dalla testa quando è in preda alla collera. È doppiato in inglese da Lewis Black e in italiano da Paolo Marchese.
  • Paura: è l'emozione che protegge Riley dai pericoli. Insieme a Rabbia è l'altra emozione di Riley a essere di sesso maschile. È molto nervoso e tende a spaventarsi facilmente. È doppiato in inglese da Bill Hader e in italiano da Daniele Giuliani.
  • Disgusto: è l'emozione che si occupa di garantire che Riley non venga contaminata fisicamente e socialmente. Ha un atteggiamento altero e snob. È doppiata in inglese da Mindy Kaling e in italiano da Veronica Puccio.
  • Jill Andersen: è la madre di Riley. Ha un carattere molto gentile e tranquillo ed è molto affettuosa con la figlia, sebbene, come il marito Bill, commetta l'errore di non accorgersi del disagio di Riley in seguito al trasferimento a San Francisco. È doppiata in inglese da Diane Lane e in italiano da Claudia Catani.
  • Le emozioni di Jill: somigliano alle emozioni di Riley ma sono tutte di sesso femminile e hanno capelli e occhiali che le rendono simili a Jill. A differenza di Riley, l'emozione dominante di Jill è Tristezza.
  • Bill Andersen: è il padre di Riley. A causa del suo lavoro deve trasferirsi insieme alla moglie ed alla figlia dal Minnesota a San Francisco. Anche se vuole molto bene alla figlia, non si accorge del disagio di questa dovuto al trasferimento e, la prima volta che nota il cambiamento della bambina, reagisce arrabbiandosi. È doppiato in inglese da Kyle MacLachlan e in italiano da Mauro Gravina.
  • Le emozioni di Bill: somigliano alle emozioni di Riley ma sono tutte di sesso maschile e hanno vestiti e baffi che ricordano l'aspetto di Bill. L'emozione dominante di Bill è Rabbia.
  • Bing Bong: è stato un amico immaginario di Riley quando era molto piccola e, da quando la ragazzina è cresciuta, si aggira da solo per la memoria a lungo termine. È una creatura fatta di zucchero filato alla fragola, dall'aspetto simile sia a un elefante che a un gatto e che sa riprodurre il verso dei delfini. Ha un comportamento allegro e infantile. È doppiato in inglese da Richard Kind e in italiano da Luca Dal Fabbro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Concetto[modifica | modifica wikitesto]

Le prime informazioni sul film vennero rivelate dalla Pixar alla D23 Expo 2011: «Dal regista Pete Docter arriva un nuovo film che esplora un mondo che tutti conosciamo, ma che nessuno ha mai visto: la mente umana»,[1] insieme alla notizia che Michael Arndt avrebbe scritto la sceneggiatura.[4]

Ciascun personaggio che rappresenta un'emozione è stato creato attraverso consulti con psicologi e realizzato con uno specifico aspetto. Gioia ha le sembianze di una stella, Tristezza ricorda una lacrima, Rabbia è un mattone, Paura assomiglia a un nervo e Disgusto a un broccolo (che infatti è uno dei cibi che Riley odia di più).[5] Sebbene sia gialla Gioia è anche avvolta da un'aura blu, che sta a voler sottolineare il suo legame con Tristezza.[senza fonte]

Nel progetto iniziale le emozioni dovevano essere sei: infatti oltre a quelle protagoniste doveva esserci anche Sorpresa, un'emozione in seguito scartata perché ritenuta banale. Inoltre nella versione originale della storia Gioia doveva viaggiare insieme a Rabbia e non a Tristezza, ma la storia è stata modificata in corso d'opera.[senza fonte]

L'indirizzo di casa di Riley a San Francisco è 21 Royal St., nome di un ristorante di Disneyland.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo ufficiale del film è stato annunciato via Twitter il 17 aprile 2013 durante il Cinema Con.[6]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 agosto 2014 è stato annunciato il cast vocale della pellicola: Amy Poehler, Mindy Kaling, Bill Hader, Lewis Black e Phyllis Smith.[7]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 maggio 2014 è stato annunciato che Michael Giacchino avrebbe composto le musiche del film.[8]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo video promozionale è stato distribuito in rete il 2 ottobre 2014.[9][10] La pellicola è stata presentata al Festival di Cannes 2015 il 18 maggio.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito negli Stati Uniti il 19 giugno 2015, mentre l'uscita in Italia, inizialmente prevista per il 19 agosto 2015, è stata rinviata al 16 settembre.[9]

Edizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella versione originale la partita che le emozioni del papà di Riley stanno guardando è di hockey, mentre in Italia è stata modificata in calcio.
  • In Giappone il cibo che Riley odia sono peperoni verdi, poiché nel Paese i broccoli sono apprezzati come piatto.

Cortometraggio allegato[modifica | modifica wikitesto]

Come in tutti i film Pixar a Inside Out è abbinato un cortometraggio d'animazione di nome Lava, diretto da James Ford Murphy e prodotto da Andrea Warren.[11]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Inside Out ha incassato 356 461 711$ in Nord America e 495 172 219$ nel resto del mondo, di cui 27 140 214$ in Italia risultando il film Pixar che ha incassato di più nel paese e battendo film come Il re leone e Alla ricerca di Nemo,[12] per un totale mondiale di 851 633 930$.[13]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Pete Docter To Direct Pixar Movie Set Inside The Mind [D23 Expo], su slashfilm.com, 20 agosto 2011. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) Brendon Connely, John Lasseter Explains Pixar’s The Good Dinosaur And Pete Docter’s Inside-The-Mind Movie, su bleedingcool.com, 5 giugno 2012. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  3. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2016: vincono Spotlight e Leonardo DiCaprio, tutti i premi!, su badtaste.it, 29 febbraio 2016. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  4. ^ (EN) Arndt likely writing Pixar's 'mind movie', su bigscreenanimation.com, 24 agosto 2011. URL consultato il 2 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  5. ^ Inside Out, 10 curiosità e cose da sapere sul film Pixar, su sorrisi.com, 18 settembre 2015. URL consultato il 12 novembre 2015.
  6. ^ (EN) We have an announcement! Inside Out, the new film from director Pete Docter, will open in US theaters June 19, 2015, su Twitter, 17 aprile 2013. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  7. ^ (EN) D23 Expo: New Art From the Upcoming Disney, Pixar and Disneytoon Movies, su comingsoon.net, 9 agosto 2013. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  8. ^ (EN) Michael Giacchino to Score Pixar’s ‘Inside Out’, su filmmusicreporter.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  9. ^ a b Il teaser trailer italiano di Inside Out, il nuovo film Pixar, su badtaste.it, 2 ottobre 2014. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  10. ^ Inside Out: a spasso nella mente nel primo trailer del nuovo film Pixar, su badtaste.it, 2 ottobre 2013. URL consultato il 2 gennaio 2015.
  11. ^ Debbie Emery, Pixar's Short Film 'Lava' Announced, in The Hollywood Reporter, 9 giugno 2014. URL consultato il 6 giugno 2015.
  12. ^ (EN) Inside Out (2015) - International Box Office Results, su Box Office Mojo. URL consultato il 18 dicembre 2015.
  13. ^ (EN) Inside Out (2015), su Box Office Mojo. URL consultato il 18 dicembre 2015.
  14. ^ (EN) Variety Staff, Teen Choice Awards 2015 Winners: Full List, su variety.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  15. ^ (EN) The Hollywood Film Awards Officially Launched Awards Season | Hollywood Film Awards, su Hollywood Film Awards. URL consultato l'11 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2015).
  16. ^ Marita Toniolo, Mtv Movie Awards: Star Wars e Deadpool guidano le nomination, Best Movie, 8 marzo 2016. URL consultato l'8 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]