Zucchero filato

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Zucchero filato
Candyfloss (4825597893).jpg
Origini
Luoghi d'origineUnione europea Unione europea
Stati Uniti Stati Uniti
Creato daWilliam Morrison e John C. Wharton
Dettagli
Categoriadolce
Ingredienti principali
  • zucchero semolato
  • sciroppo di glucosio
  • acqua
[1]
 
Due bambini assaggiano lo zucchero filato.

Lo zucchero filato è una particolare forma in cui si può presentare lo zucchero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo zucchero filato ha origini incerte, sembra essere nato in Europa nel XVIII secolo[2], ma la sua produzione rimase un complicato processo manuale fino al 1897 quando il dentista William Morrison e il pasticciere John C. Wharton, originari di Nashville in Tennessee, inventarono la macchina per produrlo[2].

Questo prodotto dolciario viene però scoperto dal grande pubblico nel 1904[2] alla Fiera mondiale di St. Louis (Missouri, USA) quando fu presentato dagli stessi inventori con il nome di fairy floss (lana di fata); ebbe un enorme successo e furono vendute 68.655 confezioni al prezzo di 0,25 dollari la confezione, prezzo non irrisorio al tempo[3].

In Italia lo zucchero filato fa la sua prima comparsa nel 1906 a Udine con il Circo di Buffalo Bill. Anche se oggigiorno sta un po' perdendo popolarità, lo zucchero filato si è diffuso in tutto il mondo e tradizionalmente lo si associa a eventi di festa quali luna park, circo, fiere, feste di paese e in generale all'infanzia. Normalmente è affiancato dalla macchina dei pop corn. Nei Paesi Arabi e in alcuni Paesi del Centro America lo si vende preconfezionato e i bastoncini in genere sono inseriti all'interno di un lungo cilindro in modo da formare un "Albero dello zucchero". Dagli Stati Uniti è giunta recentemente anche la moda di porlo in confezioni di plastica vendute nei centri commerciali mentre in Germania si inserisce in buste dove spesso sono inseriti fiocchi di vario colore e gusto. In Italia si è più tradizionalisti e va soprattutto quello semplice senza coloranti. Si avvolge o in bastoncini di legno o in coni di carta. Lo zucchero filato è uno di quei prodotti che risultano commercialmente validi solo se venduti in strada, stranamente non riscuote successo se venduto nel contesto di un bar o di un altro genere di locale. Contrariamente a quanto si pensa non fa male perché nonostante le apparenti dimensioni contiene poco zucchero. In Italia chi si limita nella propria attività alla vendita di solo zucchero filato e pop corn è esonerato dall'emissione dello scontrino fiscale.[4]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo zucchero filato è fatto con zucchero e, eventualmente, coloranti alimentari e aromi. I gusti più classici sono semplice zucchero e fragola ma ne esistono degli altri come quello alla paprika, alla banana, al cocco o alla menta.

La macchina per produrlo[modifica | modifica wikitesto]

Macchina che prepara lo zucchero filato.

Le macchine moderne per la produzione di zucchero filato utilizzano questo procedimento: la parte centrale della macchina consiste di un contenitore ruotante in cui viene messo lo zucchero e addizionato con gli eventuali coloranti e aromi. Una resistenza elettrica riscalda gli ingredienti sciogliendo lo zucchero. Lo zucchero, fuso in questo modo, sprizza fuori dal corpo centrale attraverso piccolissimi fori; entrando a contatto con l'aria più fredda si solidifica ed assume la caratteristica composizione a filetti che vengono raccolti in un recipiente metallico. A questo punto basta ruotare un piccolo stecchino lungo il recipiente metallico per raccogliere i piccoli filetti di zucchero, i quali, essendo molto appiccicosi, si attaccheranno tra loro diventando molto simili a batuffoli di ovatta o cotone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio Sadler, Le ricette per il dolce, Giunti Editore, 2002, p. 177.
  2. ^ a b c (EN) The Food Timeline: history notes-candy, su foodtimeline.org. URL consultato il 4 novembre 2014.
  3. ^ Si pensi, per esempio, che il biglietto di ingresso dell'intera fiera costava 0,50 dollari
  4. ^ Decreto ministeriale del 21/12/1992 art. 1 comma 11

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